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UNA NOTTE INSONNE.

Una notte insonne può capitare a tutti... ovvio che, se capita a te che sei, di solito, insonne, la cosa infastidisce non poco. Insonne non significa che non si riesce a dormire per nulla. Significa, almeno nel mio caso, che si ha... "difficoltà di rapporto" con il sonno. Ci si gira e rigira per intere mezz'ore nel letto, in attesa dell'abbraccio di Morfeo; anche se ci si è infilati sotto le coperte molto tardi (nel caso di questa notte, mi sono infilato nel letto all'una e, cinque minuti fa, mi sono alzato perché cosciente del fatto che il sonno non voleva saperne di arrivare), il rituale del "girarrosto" è sempre quello. Non consideriamo, poi, il fatto che il sonno è di tipo leggerissimo e qualunque rumore ti fa svegliare... con relativa difficoltà a riaddormentarsi. Ovvio che, magari, al mattino ci siano serie difficoltà a mettere i piedi giù dal letto, no? Oppure capita che ci si svegli alle 6,00 del mattino, prima ancora che suoni la sveglia e, a quel punto... cosa vuoi fare se non alzarti e andarti a preparare un caffè? Sono lontanissimi i tempi in cui mi infilavo nel letto "male" intenzionato a svegliarmi, nella migliore delle ipotesi, a mezzogiorno del giorno dopo!!!
Ma facciamo mente locale: sono solo con la mia bimba che dorme saporitamente nel "lettone". Mia moglie non c'è, e non ho nessuna voglia di spiegare il perché della sua assenza (motivi familiari, e tanto basti!!!). Mi sono infilato nel letto alle 21,30 per far sì che la piccola si addormentasse (e quanto mi sono sciolto in brodo di giuggiole quando mi ha detto "Papà, mi abbracci?"...). Poi, appena lei ha preso sonno, mi sono alzato e sono venuto al Pc a cazzeggiare su Facebook. Quel tanto che è bastato per rilassarmi un po' dopo una giornata piuttosto "pesante" ed un periodo nient'affatto leggero (queste vacanze di Natale non sono state per nulla "di tutto riposo" nonostante le ferie prese dall'ufficio). Poi mi sono messo a fare zapping col telecomando (mi serve, per lo più, a stimolare il sonno, il gioco del telecomando! La TV non mi interessa, generalmente). Arrivato all'una o giù di lì, mi sono messo l'animo in pace ed ho preso la via dell'appuntamento con Morfeo, ben consapevole che lui, al solito, avrebbe ritardato alla grande. E dopo circa un'ora di rigiramenti sotto il piumone, alla fine mi sono arreso ed ho deciso che, avendo un blog (che non aggiorno molto spesso), avrei potuto provare a scrivere i pensieri che mi venivano in mente in libertà... magari poteva essere un buon modo per ritrovare la via del sonno. Ed eccomi qua, a parlare dei miei guai col sonno al mio pubblico di 3 o 4 lettori che, al limite, potranno fregarsene allegramente di questa cosa.
Concludo pensando che questa cosa di scrivere di me e del mio pessimo rapporto col sonno potrebbe funzionare da terapia psicologica (magari psicotica...). E non mi va neppure di andare a rileggere, almeno al momento, ciò che ho scritto, per cui mi scuso fin d'ora per gli eventuali refusi, errori di sintassi o di consecutio temporum... auguro a tutti coloro che passano da queste parti una buona notte (magari anche un 2014 esplosivo, che non guasta mai) e me ne ritorno nel "lettone", in compagnia di una delle donne della mia vita. Sperando che una notte insonne si concluda qui.

Pubblicato il 4/1/2014 alle 1.14 nella rubrica Diario.

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