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FRAMMENTI DI SOCIAL NETWORK.

Un post tutto formato da quella collezione di frammenti di facebook… voglio dire, il social network è come un deposito di cocci. Un insieme di pezzi di vetro di un contenitore che, per la sua particolarità, è come una bottiglia nata già in frantumi. Una nota, tutto sommato, è semplicemente un frammento più grosso di un “oggetto” che non potrà mai essere intero; altrettanto dicasi per un commento o per un semplice click su quella detestabile opzione arcinota come “Mi piace”… ma è così per tutte le cose umane, si capisce!!! Riflettendo su questa storia  dei “cocci”, oggi, mi è venuto in mente che si potrebbe mettere assieme le riflessioni che sono scaturite in una giornata on line, una giornata passata scambiandosi opinioni sul social network. E mi va di partire proprio dalla prima cosa che mi è venuta in mente, rivedendo con la memoria uno scambio di vedute con uno dei miei contatti; opinioni che non ci siamo scambiati pubblicamente, ma con quello strumento infernale che è la posta elettronica di Fb. Vabbè, sto divagando!!! Durante questo scambio di idee, ho scritto, più o meno, ciò che segue:

Gli uomini, non sono dei santi; sono uomini e, in quanto tali, sono soggetti all'errore. Ma penso che sia una trentina d'anni che in questo paese, gli uomini si siano estinti... siamo diventati più individualisti di quanto non lo fossimo già. E non si fanno errori, ma calcoli!!!  L'italiano non è uno che fa errori... l'italiano è uno che si fa i suoi calcoli. Qualche volta sbaglia i calcoli!!! Non posso fare a meno di tentare di chiarire cosa io volessi dire… è naturale che questa riflessione mi sia venuta in mente pensando al cittadino italiano che, come al solito, fattisi due conti in tasca, ha deciso di esprimersi, con quello strumento di democrazia che chiamano elezioni (anche se non mi stancherò mai di ripetere a me stesso e a chi ha voglia di ascoltare, che  la Democrazia non è tale solo perché ti viene data una matita e una scheda elettorale) e di voltare pagina (almeno nelle speranze). Tutti ad affannarsi nel valutare questi episodi come visceralità. Un voto di pancia, è stata l’opinione che è andata per la maggiore. Ma, a mio avviso, in questo paese, la pancia è solo uno stimolo in più a fare i propri calcoli.  Era già accaduto nell’epopea della “Rivoluzione liberale” annunciata da Berlusconi e Forza Italia (e conosco tanta gente che c’è cascata, in quell’annuncio di rivoluzione… aveva votato con il calcolo della pancia e, quasi subito s’era resa conto di aver sbagliato). Succede ancora oggi, con la pretesa (e non presunta) “Rivoluzione pacifica” del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Anche stavolta, la pancia ha diretto il calcolo che una parte degli italiani s’è fatto. E ne è venuto fuori ciò che ne è venuto. Ovvio, che in quest’orgia di contentezza, nessuno presta più ascolto al buon senso e alla ragione. Anzi, è un periodo nel quale è preferibile non cercare di convincere nessuno… insomma, se mi si lascia passare la metafora, è come se tutti stessero consumando un atto sessuale e, si sa, nei momenti nei quali si è completamente “infoiati” non c’è ragione, per quanto valida, che possa distogliere da quello che è il fine ultimo del sesso: l’Orgasmo! Riassumendo, a mio avviso, anche stavolta c’è stato un moto di pancia che ha stimolato i calcoli della gente… e si è arrivati a quest’orgia collettiva che, a mio parere, durerà ancora del tempo. Una volta raggiunto l’orgasmo, quelli  che si saranno resi conto di aver fatto male i conti, aspetteranno il momento buono per ripensare il tutto… ma, e questo è il difetto italico, ce ne saranno tanti che andranno a rimpiazzarli e la storia durerà ancora tanto: non siamo, forse, quelli che Flaiano definiva "pronti a venire in soccorso del vincitore"?
Ho provato anche a scrivere, visto che è partito il solito gioco al massacro delle “pulci” che la stampa fa a Grillo e i suoi seguaci, che tutto ciò era ampiamente preventivabile. Ma, ovviamente, anche qui c’è in gioco il momento dell’orgasmo che non è ancora passato… per cui, tutti stanno a maledire e stramaledire tutti i “dissidenti” (dell’informazione e del buon senso, poco conta).  Addirittura c’è chi scrive  di aspettare Grillo “al varco”, ma di voler vedere prima cosa farà. E che tutto quest’accanimento non c’era stato quando Berlusconi era al potere. Ora, a parte il fatto che questa mi sembra una barzelletta, e lungi da me il voler prendere le difese di Berlusconi, che continuerò a considerare sempre il maggiore responsabile di ciò che è accaduto… ma la sbornia collettiva ha chiuso per bene tutte le menti e, soprattutto, la facoltà di discernere delle persone!!! E tutta questa “divinizzazione” della rete… ma non si rendono conto che la rete è un’arma a doppio taglio? Se la usi come strumento per migliorare te stesso e anche il tuo modo di comunicare, allora sarà una vera risorsa. Ma se la vuoi usare per lanciare la tua verità al di sopra di qualunque altra beh… potrà anche ritorcersi contro di te. Far diventare il web come una divinità, poi, è quanto di più assurdo si possa ascoltare. Addirittura le elezioni on line diverrebbero più libere… perché non ci sarebbero quelle figure “minacciose” nei seggi ad ammonirti e a ricordarti per chi votare!!! Ma io, nella mia vita, e lavorando molto con il computer e con la rete, ho visto persone che “smanettavano” in maniera tale da tirar fuori cose incredibili. Non oso pensare ad un voto on line preda di hackers di professione!!!!!

Vado a concludere questo post di frammenti di social network… dicendo che, probabilmente, non ho capito nulla e che la mia valutazione sarà, certamente, errata. Ma prima di ammettere che ho commesso errori, aspetto che arrivi, finalmente, l’orgasmo e, magari, nel periodo refrattario, accada qualcosa che faccia ritornare la ragione a chi l’ha persa in preda agli “ormoni della rivoluzione”. Nel frattempo, mi dedicherò al mio spazio più gradito, nei momenti liberi: la mia famiglia…

Pubblicato il 7/3/2013 alle 22.4 nella rubrica Da Facebook.

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