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RACCONTO "TOCCANTE".

Girovagando su Internet, mi è capitato di imbattermi in questo racconto che non esito a definire "Toccante" (come anche il titolo del post lascia intendere). La riporto perché ritengo che sia la cosa più giusta da fare. E, ancora più giusto, a mio avviso, è mettere in pratica il messaggio esplicito di questo racconto. E se qualcuno mi sapesse indicare l'autore di questo racconto, gliene sarei grato... perché sapere chi ha scritto qualcosa di importante, è sempre utile. Vado a riportare il racconto:

...un giorno, padre e figlio, fecero la discussione che segue...

- Papy, posso farti una domanda?

- Ma certo, cosa vuoi sapere?
- Papy, quanto guadagni all'ora?
- Non sono cose che ti riguardano, perché mi fai questa domanda?

- Così, ci tenevo a saperlo. Per favore, dimmelo. Quanto guadagni in un'ora?

- Beh, se proprio lo devi sapere...guadagno 100 dollari all'ora.

Il bambino, con una nota di disappunto, abbasso' lo sguardo, ma subito si riprese

- Papy, posso avere 50 dollari in prestito?

A questo punto il padre si arrabbio' davvero.

- Se l'unica ragione per cui mi hai fatto quella domanda era per farti prestare dei soldi per andarti a comperare qualche stupido giocattolo o cose simili, allora sara' meglio che fili dritto in camera tua e vai a letto. E sappi che non dovresti essere cosi' egoista. Io mi faccio un mazzo cosi tutti i giorni e non mi aspetto certo un comportamento così infantile da parte tua.


Il bambino andò' in camera sua e chiuse la porta dietro di se'. Il padre si sedette e, pensando alla domanda del figlio, si arrabbio' ancora di più. «Come si permette di fare domande del genere solo per spillarmi dei soldi?»

Trascorsa un'ora o poco più, l'uomo si calmò ed incominciò a pensare. «Forse quei 50 dollari gli servivano per qualcosa di veramente importante»… difatti il bambino molto raramente gli aveva fatto richieste del genere.

Allora il padre si alzò,si avvicinò alla stanza ed aprì la porta.

- Sei ancora sveglio?

- si Papy, sono sveglio...

Sai, stavo pensando...sono stato un po' durò con te poco fa...ho avuto una giornata pesante ed ho scaricato il mio nervosismo su di te...Tieni, questi sono i 50 dollari che mi hai chiesto.

Il bambino si alzò di scatto e si mise a sedere sul letto con un gran sorriso stampato in faccia...

- Grazie Papy, grazie

Poi, mise la mano sotto al cuscino e tirò fuori vari pezzi da 1,5,10 dollari.

Vedendo che il bambino aveva già del denaro, il padre cominciò ad arrabbiarsi di nuovo. Il bambino intanto stava contando il denaro che aveva in mano.

- Il padre lo interruppe dicendo: perché hai voluto quei soldi se ne avevi già tanti?

- Perché non ne avevo abbastanza, ma adesso ce l'ho! Papy, adesso ho 100 dollari, ..posso comperare un'ora del tuo tempo? Ti prego, vieni a casa prima, domani sera, mi piacerebbe tanto cenare con te.

Per il padre fu come un pugno nello stomaco. Abbracciò suo figlio e gli chiese scusa.


Questa storia è solo un promemoria per tutti coloro che, come me, come voi...sono sempre molto impegnati. Non dovremmo permettere al tempo di sfuggirci tra le dita, senza aver trascorso abbastanza tempo con le persone che, per noi, contano veramente, quelli più vicini al nostro cuore.

Ricordatevi di spendere 100 dollari del vostro tempo con qualcuno che amate veramente. Se dovessimo morire domani, la società per la quale stiamo lavorando ci potrà sostituire in due o tre giorni.


Ma le famiglie e gli amici che lasceremo, sentiranno la nostra mancanza per il resto della loro vita. Eppure, se ci pensiamo bene, dedichiamo molto più tempo al lavoro che alla famiglia.

Certe cose...sono molto più importanti !


Pubblicato il 7/3/2013 alle 8.45 nella rubrica Diario.

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