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POCHE PAROLE.

Sembrava che la voglia di riprendere a scrivere fosse tornata alla grande... ma le intenzioni sono ben altra cosa, rispetto alle azioni!!! Perché, alla fine, penso sempre tanto, ho una mente che si riempie di concetti, di elaborazioni da episodi o articoli di giornale o... semplicemente da episodi di vita quotidiana (talvolta eccezionale, nella sua banalità). Eppure, questa mente che si riempie, non riesce a svuotarsi per trasformarsi in parola scritta. Lo so, starete pensando che sto scrivendo e, quindi, qualcosa si muove... ERRORE!!!! Sto scrivendo ma non sto trasformando il magma che ribolle nella mia mente in concetti o idee o vaneggiamenti. Avevo solo voglia di fermare, anche solo per un attimo, un pensiero che si è fermato nella mia mente e continua a ruotare (come un mal di testa, quasi...). Mi pare che fosse una frase di Don Lorenzo Milani... più o meno recitava così: "Ogni parola che non capite oggi è un calcio nel culo che prenderete domani". Ecco, la mia riflessione su questa "LEGGE" (perchè è una legge... non scritta, ma verissima e con la quale ci si trova ogni giorno a fare i conti), è la seguente:
Ma le parole, tutte, dovrebbero essere un modo per comunicare, per avvicinarci, per non impedirci l'interazione con gli altri!!!! Eppure se ne fa un uso pressocché cialtronesco!!! Le parole sono importanti? Io credo di sì. Eppure tra giornali, TV e anche la rete, io trovo che calderoni di parole non chiarifichino un bel niente. Eppure la nostra lingua è ricchissima!!! Perché si continua ad usare le parole a vanvera? E sempre POCHE PAROLE, sempre meno?

Pubblicato il 29/4/2011 alle 11.46 nella rubrica Diario.

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