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IL MIO CANDIDATO SINDACO.

Solo per un istante voglio soffermarmi sulla debàcle elettorale del Pd in Sardegna. Voglio soffermarmi per una mia riflessione: Veltroni (ma tutto il Pd, siamo onesti) non ha capito che questo modo di far politica, a milioni di anni luce di distanza dalla gente, non darà mai risultati. Ecco cosa ne penso della Politica (notata la maiuscola?): Politica è stare tra la gente, sporcarsi le mani, sentire gli odori (buoni e cattivi), ascoltare le voci (amiche, indifferenti o, addirittura, nemiche). Vi pare che Veltroni e il suo Pd abbiano fatto tutto questo da sedici mesi a questa parte? No, vero? E ci si meraviglia, poi, del risultato sardo? Ma andiamo!!!!!
E veniamo a noi, La politica (minuscola, notate) non mi interessa più. Mi interessa il bene comune... ma in questo momento, con la tornata elettorale alle porte, mi interessa il bene della città in cui vivo e, soprattutto, nella quale vivrà (spero per tantissimi anni) mia figlia. Qualcuno dei miei quattro lettori si ricorderà (spero) del
post dedicato all'iniziativa tirata su da associazioni, gruppi e liberi cittadini dal titolo "Un'altra città è possibile". Un'iniziativa che ha portato qualche centinaio di cittadini a discutere di un modello di città diverso da quello che, in trent'anni (e forse qualcosa di più) ci è toccato di vedere.
Tutti i partecipanti all'evento (sottoscritto compreso), avevano avuto il sentore che con quell'iniziativa vi fosse in embrione l'intenzione di proporre una lista civica per le elezioni amministrative di giugno. Per tanto tempo, anche ascoltando il parere di alcune persone con le quali mi è capitato di intrattenermi in chiacchiera, si è avuta la sensazione che, da un momento all'altro, potesse venire fuori una lista di persone della società civile disposte a rimboccarsi le maniche per la buona causa di una città di Potenza più vivibile e più a misura d'uomo. E' passato un mese da quella libera assemblea e, mi pare di capire, nulla si è mosso.
Ora, io non sono tanto disponibile a consegnare per altri cinque anni quel che resta di questa città al Sindaco uscente; meno che mai sono disponibile ad attendere un avvicendamento alla guida della città, con un centro-destra che, a mio modo di vedere, non è portatore di nessuna positività propositiva... prova ne sia una opposizione nulla nel quinquennio appena trascorso. Potenza non può permettersi di avere altri cinque anni di immobilismo dal punto di vista del bene comune e di assoluta iperattività dal punto di vista del bene di pochi eletti!
Da simpatizzante delle iniziative del
Comitato no oil Lucania, artefice del Progetto Comunità Lucana, che ha già in cantiere la lista civica per le elezioni imminenti al Comune, nel pieno delle mie facoltà di intendere e di volere, la mia proposta è quella di CANDIDARE A SINDACO PER LA CITTA' DI POTENZA, IL PORTAVOCE DEL COMITATO NO OIL: MIKO SOMMA!
Se è vero che il lavoro da fare è durissimo, e il tempo stringe, è altrettanto vero che, fino a questo momento, Miko e il Comitato hanno speso il loro tempo nel provare a progettare nuovi orizzonti per la città. E, visto che la cosa non è irrilevante, credo che una candidatura come quella di Miko Somma è, a mio modesto parere, autorevole e con alle spalle una buona idea per il governo di questa città.
Cosa ne pensate?

P.S. Ci tengo a sottolineare il fatto che, fin d'ora, sono disponibile e pronto a tutto l'impegno possibile (e a metterci la faccia) per la riuscita di questa iniziativa... e di tutte le iniziative che dovessero prendere corpo in questa direzione!
Antonio Bevilacqua.

Pubblicato il 17/2/2009 alle 20.46 nella rubrica Città di Potenza.

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