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"FABER" FABRIZIO... SEMPRE CON NOI.

Dieci anni fa, quando la notizia arrivò, ero sul treno diretto a Bologna (da Reggio Emilia, dove abitavo all'epoca). E' stato come ricevere un pugno sullo stomaco... Fabrizio De André non ci avrebbe più regalato la sua poesia! Per me, che ero cresciuto a pane e De André, era un colpo troppo pesante. Ma con gli anni ho scoperto che nelle sue canzoni (poesie) c'era sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Inutile dire che mi manca tanto; credo che manchi a tantissime persone che, come me, l'hanno amato alla follia. Chi ci è rimasto, di grandi poeti, oggi? Forse Francesco Guccini (altro grande poeta che amo alla follia). Ma Faber aveva anche una grande propensione alla ricerca musicale (poesia anche quella) che in pochi avevano ed hanno nel nostro panorama artistico.

Voglio ricordarlo, forse un po' diversamente da come si farebbe, con un brano che, a mio parere, esprime tutta la poetica di Faber, tutta la sua voglia di parlare di emarginati e personaggi "selvatici" (che mi ricordano i personaggi "selvatici" descritti da Giovanni Verga nelle sue novelle): Il brano ha per titolo Dolcenera! Buon ascolto a tutti.

Pubblicato il 11/1/2009 alle 11.3 nella rubrica Cultura.

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