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UN PO' DI ECONOMIA SPICCIOLA E INCAZZATA!

Consiglio a tutti coloro che si fossero imbattuti in questo post, di interrompere, per un attimo (oddio, si tratta di quasi 9 minuti, ad onor del vero) la lettura per ascoltare attentamente questa intervista a Giulietto Chiesa, giornalista ed europarlamentare dal 2004, con la lista Di Pietro – Occhetto. Perché vi chiedo questo? Semplicemente perché, in un periodo in cui si parla, a ragione, di censure e quant’altro (soprattutto in TV), credo che valga la pena di ascoltare le parole di uno di coloro che, una volta allontanato dal circuito televisivo, non ne ha fatto più rientro. Probabilmente perché le cose che dice, sono molto più scomode di quanto non siano scomode le inchieste, gli articoli e le denunce di altri personaggi nel mirino del potere. Ma ciò che mi rende simpatico Giulietto Chiesa, rispetto a tutti gli altri, è il fatto che Lui per primo esorta a mettere in discussione ciò che afferma e scrive; esorta tutti a VERIFICARE le informazioni di cui si entra in possesso; esorta a non prendere per oro colato niente di ciò che ci viene presentato (ribadisco, anche delle cose che va affermando Lui). Ma la cosa agghiacciante di ques’intervista sta nel fatto che essa risalga a ben prima dell’attacco americano in Irak… e le prospettive che abbiamo davanti sono preoccupanti.

Bene! Se avete guardato il video di Giulietto Chiesa, probabilmente, avete compreso che è bene porsi, di fronte alle informazioni (che in rete sono anche più che sovrabbondanti), in una condizione di buon senso e spirito critico, attivandosi nella ricerca di verifiche e riscontri per non entrare nel circolo vizioso delle “Leggende Metropolitane”.
Ciò di cui mi preme parlare in questa occasione è qualcosa di complesso (trattasi di problemi di economia). Non sono un esperto. Ma la lettura di alcuni documenti e il rifletterci sopra, mi ha fatto pervenire ad una serie di conclusioni tali da farmi affermare quanto segue:

Questo è un post Inkazzato.

Incazzato soprattutto nei confronti di coloro che si sono appropriati della nostra vita e ne hanno fatto strame; con coloro che ci hanno scaraventati in un baratro dal quale, probabilmente, usciremo non senza fatica… e alcuni di noi rischiano di non uscirne affatto.
Erano mesi che volevo scrivere un post che avesse questi contenuti e che, sostanzialmente, fosse frutto delle mie considerazioni personali. Prendetelo per quello che è: una mia idea, supportata da alcuni documenti importanti, certo, ma una mia opinione. Non per falsa modestia, non per buttare le mani avanti ma, semplicemente, per sottolineare che, in fondo in fondo, è necessario muoversi negli anfratti della vita solo ed esclusivamente facendo affidamento sull’unica rendita di cui siamo dotati, rendita che è in grado di farci muovere con l’onestà necessaria allo scopo: l’intelligenza ben utilizzata.
L’incazzatura è in atto da un bel po’ di mesi… ha a che fare con la situazione economica mia personale e… con alcune incazzature, succedutesi nei mesi, con la mia banca. A ciò voglio aggiungere la situazione, ormai condivisa da tutti, circa il fatto che “Si fa fatica ad arrivare alla fine del mese” (quante volte l’avete ascoltata questa frase, soprattutto pronunciata da quei politici che nulla hanno fatto per provvedere… anzi: loro continuano a beneficiare di rendite di posizione e finanziarie a go go). Aggiungiamo a tutto questo il continuo martellare del Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, che non perde occasione per ribadire come i salari italiani siano i più bassi d’Europa, la pressione fiscale nel nostro paese è altissima e via discorrendo. Poi, mi domando: ma Draghi, finora, dove ha vissuto? E sono incazzato anche per questo!
Ora, pensiamo anche a quante volte abbiamo ascoltato o, addirittura, pronunciato la frase “Ormai dobbiamo pensare che 1 euro equivale alle vecchie 1000 lire!”. Che dire? Sembra proprio che sia così. Ed ho cercato di darmi una mia spiegazione del fenomeno. Non è stato facile, ma l’idea si è realizzata grazie ad una riflessione circa la teoria economica del più grande (cosa riconosciuta universalmente) economista del XX secolo: John Maynard Keynes; soprattutto, la riflessione è sul seguente assunto: l'aggiunta di nuova moneta all'economia non spinge al rialzo i prezzi fintanto che il denaro viene utilizzato per produrre nuovi beni e servizi perché l'offerta (beni\servizi) aumenterà insieme alla domanda (moneta). In altre parole, un’iniezione di liquidità può portare dei benefici all’economia di un paese solo ed esclusivamente se tale aumento di liquidità verrà compensata da un equivalente crescita di Beni e servizi. In caso contrario, si verificherà un aumento dell’inflazione non facilmente controllabile.

Ci ho impiegato qualche giorno, ma sul sito della Banca d’Italia, sono riuscito a trovare i bilanci relativi all’ultimo anno della circolazione della Lira (2001) e tutti i bilanci disponibili del dopo euro (vale a dire 2002, 2003, 2004, 2005, 2006 e 2007).
Partiamo da una considerazione: dal 2001 la nostra economia non è cresciuta se non di pochi centesimi di punto percentuale all’anno (quando non è stata stagnazione addirittura). Vale a dire che la nostra economia, negli ultimi 7 anni, non è quasi cresciuta. Nei bilanci della nostra banca centrale, invece, mi sono imbattuto nella sorpresa di una crescita di liquidità progressiva negli anni. Notate la seguente tabella:

Anno di riferimento

Moneta circolante

2001

£ 125.229.757.809.457,84 (€  64.675.772.392)

2002

€   62.835.487.670

2003

€   73.807.445.600

2004

€   84.191.125.720

2005

€   94.933.679.360

2006

€ 105.519.190.400

2007

€ 112.213.480.080

Impressionante, vero? In sette anni si è quasi raddoppiata (in effetti è cresciuta quasi del 74 %) la quantità di denaro circolante nel nostro paese, non altrettanto può dirsi per la produzione di Beni e servizi, che non sono aumentati se non di pochi decimi di punto. Quale sarebbe la conclusione sulla scorta dell’assunto di Keynes? Semplice: si è creato un meccanismo perverso che ci ha portati ad una situazione molto prossima all’affermazione “1 euro = 1000 lire”.
Se avete voglia di andare a verificare di persona questi dati, sul sito di bankitalia, ai seguenti link, troverete i bilanci che, nero su bianco, riportano i dati della mia tabella.

http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel01/rel01it/bil/rel01_ammi_bilancio.pdf 
a pag 71* del documento è riportata la quantità di denaro circolante nel 2001
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel02/rel02it/bil/rel02_ammi_bilancio.pdf
a pag. 73* del documento è riportata la quantità di denaro circolante nel 2002
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel03/rel03it/bil/rel03_ammi_bilancio.pdf
a pag. 73* del documento è riportata la quantità di denaro circolante nel 2003
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel04/rel04it/bil/rel04_ammi_bilancio.pdf
a pag. 73* del documento è riportata la quantità di denaro circolante nel 2004
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel05/rel05it/rel05_bilancio.pdf
appena aperto il file abbiamo subito la quantità di denaro circolante nel 2005
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel06/rel06it/bilancio/rel06_19_amm_bilancio.pdf
a pag. 279 del documento è riportata la quantità di denaro circolante nel 2006
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel07/rel07it/bilancio/rel07_23_bilancio.pdf
a pag. 299 del documento è riportata la quantità di denaro circolante nel 2007.

Capite perché sono Incazzatissimo?  Qualcuno sa dirmi quanto sono aumentati stipendi e salari dei cittadini di questa sgangheratissima repubblica?
Ma la cosa incredibile è che il sottoscritto, non molto addentro alla materia economico-finanziaria, ha dovuto faticare pochissimo per arrivare, con i propri mezzi, a reperire materiale ufficiale a supporto di una teoria neppure troppo campata in aria. E i nostri… “eroi”, tipo Marco Travaglio, tipo Beppe Grillo? Preferiscono occuparsi di altri temi? Benissimo. Ma a me un tema come la perdita del potere d’acquisto delle famiglie tramite emissione in esubero di contante sulla piazza (Banca d'Italia e governi succedutisi negli anni, in complicità), è una cosa che mi fa incazzare, incazzare, incazzare!!!!!

Voi che siete capitati, volutamente o per caso, su questo blog, cosa ne pensate?

Pubblicato il 6/6/2008 alle 12.39 nella rubrica divagazioni economico-finanziarie.

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