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IN DIFESA DELLA 194

 Questo post nasce per tutta una serie di situazioni e vecchi episodi che hanno scatenato in me un po’ di riflessioni e qualche amarezza. Tutto parte dalla lettura del seguente articolo che mi lascia, per un attimo, smarrito. Voglio puntualizzare che non è per la notizia in sé il senso di smarrimento provato leggendo l’avvenimento, no! È un episodio personale, risalente al 2 settembre 2005.
L’antefatto è presto illustrato: intorno al giugno 2005, dopo accertamenti di natura ginecologica cui si era sottoposta la mia dolce metà nelle settimane precedenti, una interruzione del ciclo aveva portato entrambi a recarci in un laboratorio di analisi per effettuare il test di gravidanza. POSITIVO!!!!! Non potete immaginare come questa notizia, in due ultraquarantenni (attempatelli, ebbene sì) come noi, avesse dato una prospettiva della vita tutta differente. Non avevamo perso tempo: tutti, nel giro di poche ore, erano stati messi al corrente della splendida notizia. Insomma, a fine giugno 2005 eravamo in estasi per un evento che, alla nostra età, ritenevamo qualcosa di incredibilmente bello! Ma la cosa non era destinata a buon fine: ecografia e…. “Non sento il battito”, disse con preoccupazione mal dissimulata la ginecologa. Ma niente paura! Andiamo in ospedale, il giorno dopo: là hanno macchinari più sofisticati. Può darsi che la ginecologa non fosse attrezzata in maniera adeguata (è, più o meno, quello che ci ha detto, la dottoressa). Inoltre, facciamo un ulteriore esame (βhcg, mi pare che si chiami). In ospedale il verdetto è nefasto. La gravidanza si è fermata! Ma noi non ci vogliamo arrendere…. di corsa allo studio di un secondo ginecologo che, purtroppo, anche in appello, conferma la sentenza di primo grado. È necessario il “raschiamento”. E arriviamo al fatidico 2 settembre 2005. Ore 16.00: mia moglie entra in sala operatoria con le lacrime agli occhi e il sottoscritto, con un groppo in gola, attende che tutto sia finito. L’atmosfera è tetra. E nei giorni seguenti sarà così. Un figlio che avremmo voluto con tutte le nostre forze, non arriva! In quei giorni mi sorprendo a pensare, tra il serio e il faceto, che
per un embrione che muore, non vi sono esequie, orazioni funebri e fiori su una tomba.
Facciamo un salto di qualche mese. Marzo 2006. Mia moglie, a parte qualche piccola perdita nel mese di gennaio, non ha più il ciclo. Inoltre, si vede, appena accennata, una protuberanza all’altezza del ventre che mi spinge a dirle che, forse, è meglio fare un test di gravidanza. Con poca convinzione lei si reca al laboratorio analisi e…. POSITIVO!!!!! Non è incredibile? Ma, calma! Non diciamo nulla a nessuno fino a quando non siamo sicuri della cosa. Inoltre, mio padre è reduce da un intervento ad una valvola cardiaca che non ha dato i risultati sperati (per mesi entra ed esce dal reparto di cardiologia per improvvisi svenimenti, per sintomi che non lasciano presagire nulla di buono). Dare la buona notizia e rischiare di ritrovarci nella stessa situazione dell’anno precedente non è una buona cosa! Ma tutto va per il verso giusto (anche un secondo intervento cardiaco per mio padre è positivo). Il 2 settembre 2006 (avete letto bene, esattamente un anno dopo il nefasto epilogo dell’episodio precedente) mia moglie mette al mondo la nostra principessa! Solo per la precisione, quando il ginecologo ci ha proposto l’amniocentesi, abbiamo preferito non farla e correre il rischio di avere un figlio anche non in buona salute. Non ce la siamo sentita di trovarci di fronte a un bivio…. Abbiamo optato per il SIA COME SIA! Perché? Forse perché non ce la sentivamo di essere privati del piacere di essere genitori!
Ma sulla 194 non sono disposto a transigere! Non sopporto la lotta che, da più parti, con Santa Romana Chiesa che preme, si sta sviluppando contro una legge che io ritengo giusto che ci sia!!!!!!

Sono d’accordo sul fatto che il confronto tra le posizioni non debba svilupparsi secondo lo schema del muro contro muro. Preferirei che tutto restasse com’è, con la libera scelta (come abbiamo fatto noi) che rimane libera! Non tutti la pensano allo stesso modo. E, credo, almeno leggendo i vangeli (ufficiali ed apocrifi) che Gesù Cristo abbia dato ad ognuno di noi la strada da seguire e la libertà di scegliere se seguirla oppure no! Se è vero che è il Messia, mi piacerebbe che il giudizio sulle azioni compiute dagli individui sia lasciato a Lui! La Chiesa dia delle indicazioni al suo popolo. Ma non provi ad imporre ciò che non può essere imposto (che ne rimarrebbe del libero arbitrio?). Mi sono letto l’articolo di Natalia Aspesi e, credo, ci sia molto da riflettere.

Per ulteriori discussioni e approfondimenti su questo spinoso tema, rimando ai seguenti link:

http://annarusselli.ilcannocchiale.it

http://www.sirdrake.tv

http://www.radiopalomar.it

Io non ho altro da aggiungere, se non ripetere che difenderò la legge 194 da tutte le strumentalizzazioni e da tutti i tentativi di attacco!

P.S.
Di fianco trovate il Banner-link alla petizione on line organizzata da Micromega in difesa della 194. Firmiamo e un grazie particolare a Mariapina Ciancio per la segnalazione. Il sito è il seguente: www.firmiamo.it/liberadonna.

Piccola aggiunta in tempo reale. Fini e Casini in qualche modo si smarcano dalla posizione di Ferrara. Almeno leggendo questo. Vuol dire che, a destra, cominciano i problemi che l'iniziativa di Ferrara porta allo schieramento conservatore.

Pubblicato il 14/2/2008 alle 11.40 nella rubrica opinioni politiche.

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