Blog: http://Nathan2000.ilcannocchiale.it

VIVA LA PALLA OVALE!

Ieri, domenica come tante altre, con ospiti a pranzo, quindi mattinata impegnata nei preparativi, mi stavo già rassegnando ad un pomeriggio noioso (allietato soltanto dalla vivacità di mia figlia, da tutte le novità della sua piccola vita che riescono a sorprendermi ogni giorno di più)…. il pensiero ricorrente era quello sugli avvenimenti sportivi; il calcio, che non mi appassiona più da molto tempo. Perché è un continuo alternarsi di polemiche e violenze: verbali, nei dibattiti televisivi che, oramai, evito come la peste; e fisiche, che in un’alternanza di tregua e ripresa delle ostilità, ritornano ciclicamente negli stadi e nelle strade. Ad un certo punto, alla fine del pranzo, uno dei miei ospiti, facendo zapping con il telecomando, si ferma su una immagine per me familiare….. trenta energumeni, ammucchiati alcuni uno addosso all’altro, taluni apparentemente in ordine sparso su un rettangolo di gioco, quello dello Stadio Flaminio in Roma, a contendersi una palla ovale….. Ma c’è Italia – Inghilterra di Rugby!!!!! Tutto cambia. Dalla noia per uno spettacolo che non mi interessa più, che non guardo più se non in occasioni sempre più rare, il calcio, passo all’interesse pieno per uno sport definito minore. Ma minore rispetto a cosa? Rispetto ai guadagni degli atleti? Rispetto al giro di affari che gravita intorno ad esso? Sì, perché, a ben pensarci, lo spettacolo visto ieri in TV, di quei trenta rocciosi ragazzi che fanno del contatto fisico duro un modus vivendi, che, a volte se le suonano di santa ragione….. e che alla fine della tenzone si sorridono, si scambiano abbracci, opinioni, complimenti e…. si danno appuntamento in un locale per bere una birra, fare due chiacchiere, beh, mi sembra a dir poco oltraggioso definirlo disciplina sportiva minore! Ma tant’è. E che dire delle tifoserie? Ordinate, serene, ciaciarone e compagnone, vogliose di partecipare, insieme, allo spettacolo. Gli inglesi sanno di essere forti: sono i maestri indiscussi della disciplina. Gli italiani sanno di non essere i favoriti. Eppure, le due tifoserie fraternizzano, cantano e ridono in una mescolanza di colori e suoni che fanno pensare più ad una rimpatriata tra amici che ad un match tra avversari…. Ecco: Avversari! Una parola proibita nel calcio, dove l’avversario è un nemico da abbattere; dove la vittoria ad ogni costo è un imperativo.

Mi fermo qui. Lascio la mia soddisfazione per la bella figura della Nazionale italiana, che ha retto magnificamente il confronto con i Maestri della Nazionale inglese. Che ha perso per gli errori iniziali che hanno regalato una meta inaspettata agli avversari…. Ma che, verso la fine dell’incontro, ha realizzato una meta che la dice lunga sulla voglia di mettercela tutta dei nostri ragazzi: una meta realizzata contro gli Inglesi è quasi una vittoria! Onore ai tifosi d’oltremanica che sono venuti a trascorrere una giornata di festa ed allegria al seguito dei loro beniamini. E che mai si sono sognati di considerare i tifosi avversari come dei nemici da annientare. Altrettanto dicasi della tifoseria Italiana. Che bella giornata di sport! Ieri mi sono sorpreso a dare l’estremo saluto al Calcio.

Ho inserito, all’inizio del mio post, una foto dell’uomo simbolo della nostra nazionale. La sua foto è tratta dal
sito della federazione Rugby italiana; è il più anziano del gruppo, Andrea Lo Cicero Vaina.

Pubblicato il 11/2/2008 alle 9.38 nella rubrica Divagazioni sportive.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web