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"Da quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, poi le persone oneste devono fare lo stesso". (Lev Nicolaevic Tolstoj)

 
Diario di bordo di chi spera di ritrovare la strada di casa
 


Indicazioni ai sensi e per gli effetti della legge 7 marzo 2001, n. 62.Il contenuto di questo blog non va considerato alla stregua di una testata giornalistica nè un prodotto editoriale e il suo curatore declina ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete, e dai normali organi d'informazione, (finanche da quelli mediaset). I testi vengono redatti da soggetto evidentemente incapace di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che ha ostinatamente votato per il centro-sinistra (ma è meglio definirlo meno-destra). Il blog è attivo dal 17 gennaio 2008 (praticamente è iniziato con il carnevale e come scherzo vuole continuare ad esistere), non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del suo curatore, la pazienza di sua moglie, la vitalità da pila alcalina di sua figlia e la gradazione alcolica delle bevande ingurgitate (avete notato che non ho accennato minimamente al lavoro? Beh, sono un impiegato pubblico che, per definizione, è un fannullone... quindi, il lavoro non mi riguarda; Viva Brunetta!!!). Va da sé che le responsabilità per i commenti sono di chi li inserisce. Si avverte che verranno cancellati, senza pietà alcuna, tutti quei commenti ritenuti offensivi per le persone. Verranno inoltre cancellate bestemmie, parole oscene, o che fanno riferimento alla pratica sessuale. Non saranno tollerati riferimenti espliciti o velati alla discriminazione di qualsivoglia natura (sessuale, razziale, politica, religiosa ecc.) Per concludere, le foto riportate nei post sono, per lo più, provenienti da internet (indicandone la provenienza). Qualora gli autori non autorizzassero la pubblicazione, possono comunicare tale intenzione e l'autore del blog provvederà a rimuovere le immagini come da richiesta. Buona lettura a tutti.

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31 marzo 2013

DIARI IL PANORAMA POSSIBILE.

Riflessioni postate a piccole dosi su Facebook... l'ultima in ordine di tempo è la seguente:
In questa Pasqua... la speranza è nella resurrezione di alcuni cervelli!!! Sarebbe questo, il vero miracolo!!!

Perché di questo si tratta: di un vero miracolo! Quello che faccia ritornare a tutti il senno offuscato da una tempesta di "ormoni della rivoluzione" che ha portato una parte di persone, anche persone normalmente dotate di buon senso, ad una situazione di orgasmo che, fin quando non sarà stato raggiunto, difficilmente sposterà l'attenzione di costoro verso i veri problemi di questo paese. E, ovviamente, il tutto è riferito ad una occasione che qualcuno ha avuto da queste elezioni e che, a quanto pare, non riesce a gestire a proprio vantaggio... come ciò che avevo postato ieri:
Mi ricordo di quando ci si riferiva a Mario Segni come una persona che aveva fatto 13 al totocalcio ma s'era perso la schedina. Sento che si farà presto questa battuta anche su un'altra persona: uno che aveva fatto 6 al superenalotto, ma che s'era perso la schedina!!!
E, poi, si è visto dove si è finiti. Ad una seconda Repubblica che ha visto massacrare tutto ciò che decenni di lotte democratiche (anche dure) avevano portato come grande risultato per questo nostro paese. Ma la seconda Repubblica, dominata da un uomo solo e una serie di suoi pessimi imitatori, è avviata verso la sua fine. E siccome in tanti sembrano non rendersene conto (sempre per quella tempesta ormonale di cui sopra), ci ritroviamo nel cantiere della terza Repubblica con la situazione che segue:
Ma il fatto che l'unico che sia interessato ad immediate elezioni sia Berlusconi... non fa venire in mente nulla a nessuno?

Ecco, questo è quanto. Uno spunto di riflessione, tutto sommato. Nella speranza (molto labile e lontana) che io mi stia sbagliando. Eh sì: sono un po' presuntuoso... ma penso che il panorama possibile è proprio questo.




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29 marzo 2013

PER CHI VALE LA PENA DI LOTTARE?

La rassegnazione (la mia, sia chiaro) per ciò che mi tocca di vedere, sentire, leggere... è arrivata ad un punto definitivo. Oramai non c'è più nessuna speranza per questo paese (men che meno per questa regione). Una volta, un avvocato che conosco, e che partecipò all'iniziativa della costituzione di una nuova associazione, ebbe a dire: «Le battaglie di questa nuova associazione saranno battaglie giuste e sacrosante. E, purtroppo, come sempre avviene, il nemico da cui guardarsi sarà la "gente". Da loro arriveranno le più grandi delusioni e, soprattutto, le più grandi opposizioni!». Ecco, ciò che diceva quest'avvocato (a cui facevo fatica a credere, sinceramente) è proprio ciò che sta accadendo.
Mi ero ripromesso di prendermi una pausa lunga, molto lunga, dal social network. Poi, per una sorta di prurito ai polpastrelli, l'altro giorno mi sono ritrovato a postare nuovi pensieri e a commentare pensieri altrui. Ma mi è bastata una giornata per capire che era perfettamente inutile!!! La "gente" ha intrapreso il suo cammino (insensato, come sempre accade). E se qualcuno mi dice che "l'espressione popolare" va rispettata, io rispondo: Certo che va rispettata! Ma, se mi permettete, non ho intenzione di condividerla nè, tantomeno, giustificarla... di comprenderla, poi...
Ho sempre pensato che la Politica sia altro, rispetto a ciò che si è visto negli ultimi vent'anni. E sono ancora convinto di ciò. Ma ciò che c'è stato negli ultimi vent'anni ha creato un "sentire" completamente differente da ciò che qualunque persona di buon senso auspicherebbe. E per questo motivo, c'è una gara a chi vuole "sfasciare" di più... che non è assolutamente politica! Un gioco al massacro, più che altro. Gioco al massacro che ha contagiato anche coloro che più di ogni altro avrebbe avuto bisogno di rimanere freddo ed obiettivo. Ma si sa... la "ribellione" è alquanto infettiva.
Insomma, sul Social, si continua ad essere sempre più nevrotici e sempre più autoreferenziali. Allora non serve a nulla continuare a muoversi in un mondo che non ti piace e che, soprattutto, non ti attira più. Per cui mi "defilo" nuovamente e, probabilmente, stavolta il periodo sarà davvero lungo.
Del resto, per i miei deliri via web... c'è questo spazio. Magari mi serve per curare le mie, di nevrosi!!! Senza che le altrui possano in qualche modo creare altri danni.
L'unica cosa che mi sento di dire, in questo momento, è che le energie, il tempo e quei pochi soldi (tirati fuori dalle mie tasche, sia chiaro) che mi avevano consentito di avere una sorta di impegno politico in questa regione, si siano velocemente esauriti. Tutta la voglia che avevo di contribuire al cambiamento (e non alla rivoluzione) di questa terra bellissima (ma abitata da capre ignoranti ed idiote), è passata. Ho solo un fine, in questa mia vita: tirare su mia figlia come meglio mi riesce. E quando sarà arrivato il momento di scegliere, la mia proposta per lei sarà quella di andare via da questa regione. E, magari, da questo paese. Tanto... per chi vale la pena di lottare?




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27 marzo 2013

POLITICA LA POLITICA SERVE ANCORA.

Dunque... vediamo di capirci!!! Esistono questi giovani (per lo più) del Movimento 5 Stelle che vorrebbero rivoltare l'Italia come un Calzino e aprire il parlamento come una scatoletta di tonno (l'hanno ribadito più volte... mi piacerebbe vedere l'apriscatole, a questo punto). Hanno una ventina di punti programmatici: alcuni discutibilissimi, altri accettabili, altri inaccettabili... ma la democrazia è esattamente questo: trovare il modo di realizzare un programma il più possibile vicino alle esigenze della gente, per cui, certi punti inaccettabili devono diventare "accettabili" (ossia realmente vicini alle esigenze della gente) tramite un lavoro di discussione, mediazione, ponderazione e chi più ne ha più ne metta! Ah... dite che sia "inciucio"? A me risulta che gli "inciuci" siano delle discussioni tra "fazioni avverse" che addivengono ad un accordo tra loro per mero interesse di parte. Se le "fazioni avverse" si mettono ad un tavolo e trovano una soluzione condivisa "per il bene di tutti", ritengo che si tratti di ALTA POLITICA!!!
E' ovvio che, al momento di fare la campagna elettorale, vadano bene tutti gli slogans possibili, tutti i messaggi "ad impatto" e via di questo passo. In campagna elettorale, il proprio programma è "BIBBIA", e tutto questo ci sta, alla grande. Nel momento in cui, finita la campagna elettorale, effettuate le operazioni di voto, di spoglio e la proclamazione dei vincitori, qualcuno dovesse ritrovarsi con una maggioranza "ASSOLUTA" (che vuol dire il 50 % + uno), la bibbia può rimanere tale e, avendo i numeri per realizzarla, si può dare inizio ai lavori per la realizzazione dei programmi. Ovvio che, a conti fatti, una qualunque "bibbia", se contiene dei passaggi che non vanno a vantaggio esclusivo della società intera, ma solo a vantaggio di pochi eletti, la cosa non va bene... ma la democrazia è anche dare alla gente la possibilità di esprimersi su un provvedimento che vada in senso contrario al "bene comune" tramite referendum abrogativo. Quindi, una democrazia ha una serie di tutele anche perché i cittadini siano salvaguardati da maggioranze forti con tentazioni "partigiane".
Insomma, tutto questo "pippone" per ribadire il solito concetto che la democrazia (per fortuna o purtroppo) ha i suoi tempi e non si può risolvere il tutto in maniera repentina (come se si cliccasse "mi piace" su un qualunque social network).
Ciò che si vede, invece, in questi giorni è una sorta di "muro contro muro" (neppure una novità, tutto sommato... visto che da vent'anni, su certe questioni, esiste una gara di "craniàte" tra opposte fazioni) che non lascia presagire nulla di buono. Vedo le elezioni molto vicine. E un paio di personaggi le vedono molto di buon occhio (Grillo e Berlusconi, per capirci)... ma una situazione molto "liquida", come quella italiana di questi ultimi mesi, potrebbe portare, con nuove elezioni e con un sistema elettorale vomitevole come quello che è in vigore, ad una situazione differente? Può darsi di sì. E penso che le sorprese ci sarebbero e pure grandiose!!! Ma qualcuno può scommettere sull'esito finale? Io penso proprio di no. E da questo ennesimo macello, ne uscirebbe un paese più stremato di quello che si presenta al momento attuale. Abbiamo le energie per fare questo? Io penso proprio di no! Allora, il mio auspicio è che tutti, tutti... si attivassero per far andare avanti la macchina democratica il più avanti possibile. Altrimenti, ho paura che il crollo di tante cose sia inevitabile: e a nulla servirà prendersela con chi ci avrà portato a quel crollo perché, a quel punto, davvero nessuno potrà chiamarsi fuori dalle proprie responsabilità.
Insomma: facciamo Politica. Gli inciuci non servono, ma la Politica, cari signori parlamentari TUTTI, serve ancora!!!




permalink | inviato da Nathan 2000 il 27/3/2013 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


26 marzo 2013

SOCIETA' SOCIETA' CIVILE E SOCIETA' POLITICA... QUALE DIFFERENZA?

In un intervista rilasciata all’Huffington Post Italia il 1 dicembre 2012 Franco Battiato diceva

"Grillo pericoloso? Ma dopo tutto quello che hanno fatto questi qui (la classe politica, n.d.a.) adesso il problema è Grillo? Niente può essere peggio di quello che abbiamo visto in questi ultimi vent'anni. Preferisco questi giovani di Grillo ad una classe politica dove si contano circa 150 indagati...come mai voi giornalisti non pensate a questo? Ci sarà la rivoluzione? E allora ci sarà, va bene così". (Cliccare qui per l’intervista integrale)

Nel Dicembre 2012, Franco Battiato aveva dato dei “cretini” ai Grillini (per saperne di più cliccare qui)

Appena ieri si era espresso in un’esortazione a Grillo ad appoggiare un governo del Pd per il bene del paese, dicendo che “Grillo sta esagerando”. (Qui l’intervista al Fatto Quotidiano)

Oggi un’agenzia Ansa nella quale l’artista Siciliano si esprime in maniera piuttosto “dura” nei confronti dei rappresentanti politici italiani (Troie, è la parola incriminata… qui il lancio dell’Ansa)

Non so come commentare questi continui cambiamenti di opinione (o di umore?). Fatto sta che, a questo punto, viene spontaneo pensare che La società civile non è, poi, tanto diversa dalla Politica. L’una, al dunque, esprime l’altra!


26 marzo 2013

SOCIETA' DELEGARE...

Sul blog di Alessandro Gilioli, oggi, c'è un post interessante che riporto integralmente

DALL'ALTRA PARTE.

Una volta un mio amico si è candidato a una carica pubblica. Mi ha chiesto se gli davo una mano. Gli ho risposto: volentieri, sei uno bravo. Naturalmente fino al giorno in cui ti eleggono. Poi ti rompo le balle come a tutti gli altri. E non mi importerà più niente se sei un mio amico e nemmeno se la pensiamo allo stesso modo su quasi tutto.

Ecco: chiunque tu sia, quando sei eletto – fattene una ragione – non sei più un controllore. Sei un controllato. Anche se ti siedi in alto, anche se vai in Parlamento in bicicletta, con lo zainetto e fai ciao ciao con la manina alla mamma, là sopra.

Vale per tutti, per tutti deve valere.

Gli eletti sono i controllati. I controllori siamo noi – cittadini, giornalisti, blogger, rompiscatole da social media, gente che si incazza al bar o intervenendo a una radio.

Ah, buongiorno, capogruppo Crimi, si svegli che è una bella giornata e non è stato mandato lì per appisolarsi.

Alessandro Gilioli.

Non mi importa una beneamata cippa del fatto che Crimi si sia appisolato sugli scranni di Palazzo Madama... non stiamo qui a contabilizzare i momenti di debolezza umana (comprensibili, tra l'altro). Ma ciò che dice Gilioli è sacrosanto. Anche se, purtroppo, Gilioli dimentica una cosa importante: che i controllori sono pochi! Tutti gli altri, firmano la delega in bianco e basta! Ed è questo il problema di questo paese. Un problema fondamentale!!! Chi ha votato per il Movimento 5 Stelle, ha fatto esattamente ciò che faceva prima: eleggere qualcuno che gli risolvesse i problemi. Ma fino a quando non si penserà che i problemi bisogna cominciare col risolverli in prima persona beh... non faremo molta strada! Delegare non è un bene per questo paese... nè per noi!!!!



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25 marzo 2013

SOCIETA' ABBANDONI EFFETTIVI E ABBANDONI AUSPICABILI.

Magdi Cristiano Allam, lascia la Chiesa Cattolica. Questo l'annuncio di oggi da parte dell'ex Giornalista di origine egiziana. Qui l'articolo che spiega il perché di questa decisione. Non ho voglia di farla troppo lunga, perché non ho mai avuto una grande simpatia per il giornalista e politico (è parlamentare europeo) Italo-egiziano. Nè mi sono mai fatto "abbagliare" dal suo curriculum (che, l'abbiamo visto in casi di altri, di recente, può essere taroccato alla grande). Ma la cosa che mi colpisce di tutta questa vicenda, è l'assoluta voglia di sottolineare quanto sia "sbagliata" la via del dialogo!!! Insomma, per lui, l'apertura (non sappiamo quanto larga) della Chiesa Romana nei confronti dell'Islam, è un grave errore. Perché ritiene che la religione Islamica e il Corano siano traboccanti di odio e di violenza. Dal mio punto di vista, la sua reazione è altrettanto violenta... tanto da lasciarmi pensare che il suo Gesù non sia il Gesù dell'amore per il prossimo e anche per il "diverso" (vedasi la parabola del Buon Samaritano)... ma sia una sua personale trasposizione di Gesù, identificato con il Geova ebraico, notevolmente più "giustizialista" rispetto al Dio Cattolico-Cristiano. Ma, si sa... le simpatie di Allam per lo Stato di Israele, probabilmente, hanno plasmato il suo "sentire" religioso in maniera piuttosto chiara. Ora, detto questo, mi auguro che non ci si trovi di fronte ad un novello "Piero l'Eremita" che, al grido di "Dio lo vuole!!!!!", cerchi di convincere Santa Romana Ecclesia ad una nuova "Crociata".
Se solo penso al fatto che poco meno di tre anni fa, il caro Allam venne in Basilicata a candidarsi alla Presidenza della Regione, mi viene da domandarmi: ma perché mai, tutti qua vengono?

Insomma: Magdi Cristiano Allam ha abbandonato l'Islam (anche se sono in tanti ad affermare che sia stato da sempre un "Cristiano Copto") per convertirsi alla religione Cattolica. Ora abbandona anche la Chiesa Romana (e mi domando se seguirà la procedura completa... richiedendo l'annullamento dei sacramenti ricevuti).
Ma, francamente, ciò che mi auguro più di ogni altra cosa è che abbandoni anche la sua carriera politica... visto che, da parlamentare europeo, è tra i più assenteisti!!! E, candidamente, ha affermato di non credere neppure nell'Europa così com'è strutturata (legittimo, direi); ma che non intende rinunciare allo stipendio da parlamentare europeo perché gli consente di mangiare (anche lautamente). Almeno, in un articolo che linko qui, così si esprimeva.
Insomma, abbandonata la religione (e il paese) d'origine, abbandonata la religione cattolica... quando si deciderà, Magdi Cristiano Allam, ad abbandonare anche lo stipendio da Parlamentare Europeo? Visto che non fa nulla per guadagnarselo?


25 marzo 2013

DIARI URGE CAMBIARE.

Sono mesi, che la piattaforma del Cannocchiale sta dando seri problemi. Difficoltà di accesso (e, quindi, post che non possono essere scritti perché la connettività è fortemente inficiata); difficoltà, da parte dei lettori, a lasciare i commenti (sempre per i medesimi problemi). L'idea di cambiare piattaforma c'è da tempo. Anche l'idea di salvare tutti i post scritti qui, in modo tale da trasferire tutti i miei delirii anche sull'altra piattaforma. Resta solo il problema del tempo a disposizione per mettere mano al "trasloco". La piattaforma è già stata individuata... bisogna solo riuscire a trovare il tempo per effettuare l'operazione. Ma, sono portato a pensare... non passerà molto! Nel frattempo continuerò a scrivere qui... e se qualcuno volesse lasciare il proprio commento-opinione, potrà farlo tramite Facebook (che di tanto in tanto ci capito) se è iscritto sul social network. Altrimenti, esiste una mail (nathan2000@alice.it) che vado ad aprire abbastanza regolarmente. Appena sarà apprestato il trasferimento, sarà comunicato il tutto... e i miei quattro (o cinque?) lettori potranno continuare a "godere" delle mie elucubrazioni a briglia sciolta.


24 marzo 2013

POLITICA OLTRE ALLA PROTESTA, LA PROPOSTA.

Leggo, dai giornali locali, di un Movimento 5 stelle lucano in "Divisa da combattimento". In presidio permanente davanti gli uffici della Regione Basilicata a pretendere (giustamente, a mio parere) la chiusura dell'inceneritore "Fenice" dell'area industriale di San Nicola di Melfi. Il presidio, fanno sapere gli organi di informazione, sarà h 24, fino a martedì 26 marzo, giorno in cui sarà riunito il Consiglio Regionale. E, pare di capire, chiederanno con forza di "attivare una raccolta differenziata vera, verso rifiuti zero". Ma i 5 stelle, fanno sapere sempre gli organi di stampa, sono anche mobilitati all'interno delle Scale Mobili della città di Potenza... impegnati nella "contabilità" degli utenti effettivi di tale tipologia di trasporto pubblico. Pronti ed agguerritamente determinati a fare le "pulci" all'amministrazione Santarsiero. Magari vorranno presenziare anche al prossimo Consiglio Comunale di Potenza per proporre un sistema di trasporto urbano più razionale di quello che, invece, propone l'amministrazione!!!
Che dire? Meglio tardi che mai, ovviamente!!!! Anche perché, se vogliamo dirla tutta... i cossiddetti "Grillini", fino all'exploit della tornata elettorale nazionale, poco si erano visti sui vari fronti riguardanti le tematiche regionali e locali. Ad ogni buon conto, ben venga il loro rinnovato (o, per meglio dire, "completamente nuovo") impegno!!! Chissà che, magari, non ne venga fuori qualcosa di buono e, alla buon'ora, non venga fuori qualche proposta che superi la fase del "Vaffanculo" e basta.
Ma una cosa vorrei sottolineare, tanto per la precisione: in Consiglio Regionale, e in Commissione Ambiente della Regione Basilicata, il Piano rifiuti redatto da Comunità Lucana (e inizialmente accettato anche dai 5 Stelle di Matera), è da diversi mesi sui banchi sia dei consiglieri, sia dei componenti la commissione. E' pur vero che i suddetti consiglieri "nicchiano" da diverso tempo sul summenzionato piano... ma, se vogliamo essere piuttosto pignoli (per non dire "pedanti"), una proposta di Rifiuti Zero, c'è già. Ed è quella stessa proposta che i Grillini prima accettarono, e poi, quasi sdegnosamente, rifiutarono (adducendo labili motivazioni per questo rifiuto). Comunque, se volessero risparmiarsi la fatica di elaborare una proposta di Piano rifiuti, voglio ricordare loro che quel piano rifiuti (perfettibile e modificabile) è, comunque, già pronto... magari potrebbero provare a convincere i consiglieri a "velocizzare" la discussione e, magari, l'approvazione!!!
Per quanto riguarda, invece, il discorso "mobilità" nel comune di Potenza, vorrei far presente ai 5 stelle che, casomai non ne fossero informati (ma dubito che non lo siano), esiste un comitato, denominato "Comitato 13 ottobre" che da ben prima del 13 ottobre 2012 (data della consegna della nuova Piazza Mario Pagano) è impegnato nel "fare le pulci" all'amministrazione Santarsiero... ed ha già pronto un piano di mobilità che è stato presentato in Comune. Ed anche sul fronte rifiuti c'è una discussione ed  eventuali proposte da portare, a breve, in consiglio. Ovviamente, i grillini non dovrebbero far altro che mettersi in contatto con i componenti del Comitato 13 ottobre e, magari, confrontarsi con loro per delle soluzioni praticabili e "partecipate".
Chiudo qui... io ho i miei dubbi sul fatto che i "grillini" vogliano "sporcarsi le mani" con altra gente (ma posso sempre sbagliarmi)... e con umilità (che non significa "assenza di fierezza"), dico: "Grillini, guardate che esistono anche altri cittadini che, oltre alla protesta, sono dotati addirittura di proposta"!!!


23 marzo 2013

NON POSSIAMO FARCELA MAI.

Sono sempre stato un grande appassionato di ciclismo. E nel ciclismo mi entusiasmano, ancora oggi, le grandi corse a tappe. Sono le competizioni nelle quali vengono fuori i veri campioni; quelli capaci di soffrire quando c'è da soffrire, controllare quando c'è da controllare, scattare quando c'è da scattare e (perchè no?) stravincere quando c'è da stravincere. Un dosaggio di forze, muscolari e nervose, tutto teso ad un risultato ben preciso: la vittoria finale!!! Una metafora di ciò che dovrebbe essere la Politica cossiddetta "Alta". Se ci pensiamo bene, tutti i grandi uomini politici, avevano come scopo primario, la "vittoria finale"... vittoria che significava obiettivo raggiunto, di progetto di paese che collimasse con le aspettative di vita della gente. E questo risultato finale era un perfetto mix di obiettivi, mediazioni, "compromessi" (virgolettato perché nelle mie intenzioni, la parola va utilizzata nel suo senso positivo), attimi di sofferenza, passi indietro e vittorie schiaccianti!!! Ecco, tutto ciò che non si è visto negli anni passati, e tutto ciò che, purtroppo, non si vede oggi!!! Neppure nelle piccole cose. C'è il muro contro muro su tutto!!! Ma se le cose stanno così, allora non possiamo farcela mai!!!!




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23 marzo 2013

Una piccola riflessione.

Io... grillino della prima ora (avendo fatto parte del "defunto" meetup potentino fin dal 2007); io, che non mi sono mai stancato di ripetere che "mi fido di Grillo quanto potrei fidarmi di una tarantola nei mei slip"; e che mai mi stancherò di ripetere che, probabilmente, i "grillini" sono meglio di Grillo (non tutti, ovviamente... quelli di questa regione, sono in pochissimi ad essere salvati dal sottoscritto...)... mi imbatto in questo articolo ... e subito mi viene da pensare: o siamo di fronte alla solita "mistificazione" dei giornalisti "brutti sporchi e cattivi".... oppure siamo di fronte ad una cosa che fa ben sperare per questo paese.




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22 marzo 2013

SOCIETA' SONO SEMPRE SEDUTO SULLA SPONDA.

Insomma.... mi sono, volontariamente, allontanato dal social network! E se l'ho fatto, l'ho fatto solo per una sorta di istinto di sopravvivenza. Sopravvivenza alla innumerevole mole di informazioni (spessissimo nevrotiche e da "rivoluzionari da tastiera") che passano sulle pagine di Facebook. Da due giorni i miei accessi si sono diradati alla grande. E quando siedo al pc, non mi capita più di compiere i soliti gesti automatici (accedere col login; guardare le notifiche che, per lo più, sono di post su gruppi che, il più delle volte, seguo "da lontano"; postare qualche mio "delirio"; aspettare che qualcuno venga a commentare; e via di questo passo). In due giorni gli automatismi cominciano a non essere più tali. In compenso, vengo più spesso a scrivere in questo mio spazio... anche se 'sta benedetta piattaforma del Cannocchiale dà più problemi di quanti ne servano!!!!
Avevo bisogno di liberarmi di questa sorta di dipendenza dal "virtuale". Ho cominciato ad incontrare le persone in carne ed ossa... anche solo telefonicamente. Ho cominciato a guardare al pc e al web come a quelle cose alle quali avevo sempre guardato: un mezzo, e non un fine! Ma ultimamente la cosa non mi riusciva più tanto naturale.
Beh, in un paio di giorni mi sono "disintossicato" e comincio già a star meglio. E mi vengono in mente tutte le lotte e le battaglie fatte "sul campo", senza stare a postare nevroticamente aggiornamenti di stato; senza stare a pubblicizzare cose che vanno fatte... punto! Oggi scopro che in tanti vorrebbero andare a manifestare davanti a Fenice il proprio disappunto. Quando, magari, all'epoca, neppure sapevano di che si trattasse. Bene!!! A me sta bene che sia così. Vorrà dire che questa "botta" di pseudo rivoluzione è servita, almeno a chi si è messo in gioco, a prendere coscienza di problemi che esistevano almeno dal 2007 (quando partì l'avventura del Comitato no oil). Oggi, in tanti, sono presenti (almeno sembra) nell'anfiteatro delle lotte!!! Ben vengano. Ma la domanda è: DOVE SONO STATI FINORA? QUANDO QUESTE BATTAGLIE NELL'ARENA VENIVANO COMBATTUTE DA UN NUMERO SPARUTO DI GLADIATORI?
Aspetto risposte da più di qualcuno... qualcuno che, magari, ipocritamente si è tenuto nell'ombra.... approfittando dello stato di confusione nel quale, purtroppo, in molti in questo paese versano. Ma nessuna voglia di rivalsa: se il lavoro fatto finora dovesse, in qualche modo, ottenere dei risultati, ben venga. Nel frattempo, però... sono sempre seduto sulla sponda!!!


20 marzo 2013

ADDIO, AMICO MIO!

Dark era un micio di razza persiana, di colore nero. Piombò in casa mia (casa dei miei, per la precisione... ma all'epoca io ancora vivevo con loro) nel 2001, quando i suoi proprietari scoprirono un'allergia al pelo dei gatti e dovettero, a malincuore, allontanare dalla loro casa il micione. In casa fummo ben lieti di accettare quel nuovo amico, ancheperché qualche anno prima era venuta a mancare un'altra gatta, dopo 17 anni vissuti assieme, e il senso di vuoto per quella perdita si faceva sentire in ogni momento. Oggi, a quasi 17 anni, anche Dark è passato a "miglior vita"... e sentirò la sua mancanza, da oggi in poi. E' per questo che scrivo questo post... perché mi manchi già ora. Addio, amico mio!!!

 

Tanto per... era simpaticissimo perché maldestro... non era un gatto normale!!!


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20 marzo 2013

LA DROGA DELLA VITA.

Capita, talvolta, di perdersi nei propri pensieri e di ritornare in sé senza ricordare assolutamente nulla dei percorsi fatti con la mente in quei momenti. Questo è uno di quelli!!! Va da sé che, per quanto si provi a scervellarsi sulle elaborazioni fatte, spesso capita di non riuscire a riportare alla mente neppure un frammento di memoria di quei percorsi. Mi piace pensare, magari, di essere uscito dal mio corpo e di aver intrapreso un cossiddetto "viaggio astrale", in un'altra dimensione... una dimensione extracorporea, magari. Ma le prove di questi viaggi, difficilmente si riescono a reperire. Fatto sta che, dopo aver trascorso un lasso di tempo (più o meno lungo) immerso nei miei pensieri, mi sento molto meglio (ad esempio, se ero giù di corda, dopo il "viaggio" mi ritrovo di buon umore; se ero già di buon umore, il "viaggio" mi proietta in una sorta di euforia, più o meno intensa). Forse i neuroni, nella loro allocazione più profonda, magari quella dell'inconscio, lavorano a "risolvere" le nevrosi, le ansie e le paure che, in maniera cosciente, non ci riesce di fare. E mi sorprendo a pensare: sarebbe bello riuscire a "fermare" quei momenti, portarli ad un livello conscio e, magari, studiare una tecnica tale da riuscire, ogni qual volta se ne presenti la necessità, a "guarire" certi malesseri interiori o, magari, ad amplificare certi stati d'animo piacevoli. Una "droga" che l'organismo è in grado di sintetizzarsi da sola... la droga della vita!!!!


19 marzo 2013

sentimenti RACCONTI DI AMICI.

Saverio viveva in un paesino sperduto dell'appennino meridionale (chi mi ha raccontato questa storia, non ha voluto dirmi quale). Ed era un ragazzone affetto dalla sindrome di Down. La sua vita si svolgeva tra casa e campi... nel senso che suo padre, un uomo che dimostrava il doppio della sua età... forse per il duro lavoro di contadino e, soprattutto, per la sofferenza di quel figlio che era diverso da tutti i ragazzi normali... suo padre, dicevo, aveva un piccolo fondo, fuori dal paesino, e tutti i giorni, tranne le domeniche... che sono i giorni da dedicare al "Signore", vi si recava, al mattino presto, in compagnia di quel suo figliolo "sfortunato", per occuparsi di un orticello, qualche gallina, un po' di conigli, delle pecore ed una piccola vigna. E Saverio, il ragazzone down, con quei tratti orientaleggianti, con una "coppola" ben schiacciata sul capo, una camicia di flanella pesante, una giacca di panno spesso, dei pantaloni di fustagno e un paio di stivali... felice, col sorriso sulle labbra, si recava con suo padre nel fondo. Sempre in compagnia della sua Asina (Peppinella, la chiamava), alla quale non faceva mai mancare una carezza!!! Rincasavano quando cominciava a fare buio, e suo padre non perdeva d'occhio quel suo figlio!!! E lo guardava con occhi che solo un padre può avere: occhi d'amore. Aveva un'aria burbera, il padre.... ma solo l'aria. Perché quando si fermava in piazza, ad intrattenersi con i suoi compaesani, si notava un modo gentile di porsi agli altri... forse perché la sofferenza per quel figlio bisognoso di essere seguito attimo per attimo, aveva smussato gli aspetti più duri del suo carattere. O, forse... perché per stare dietro un ragazzo non normale, ti costringe a tirare fuori la parte migliore di te... Saverio aveva sempre un sorriso stampato sul viso!!! Nonostante i ragazzi avessero una sorta di timore di lui!!! Timore che derivava dal fatto che, in tanti, per intimorire i propri figli troppo vivaci, avevano l'abitudine di dire: "Stai attento!!! Comportati bene, altrimenti chiamo Saverio e ti faccio mangiare!!!!". Ma Saverio non sapeva di avere questa "fama". Lui sorrideva a tutti e non riusciva a spiegarsi perché, quando tentava di avvicinarsi ad un bimbo o ad un ragazzo, costui si allontanasse con un'espressione timorosa sul volto. Poi, un giorno, Saverio partì. E nessuno ebbe più notizia di lui... ma nei ragazzi del paese, era rimasto dentro quel timore che, da un momento all'altro, potesse tornare per mangiarsi i più maleducati. Mentre per quel padre, c'era la gara a cercare di rendersi utili, dargli una mano d'aiuto (anche non richiesta), quasi a voler dare un sollievo ad un uomo che soffriva tanto per un figlio diverso dagli altri... e per una moglie che era morta troppo presto, lasciandoli soli.

Mi è venuta in mente questa storia, raccontatami da un amico... non so se mi abbia detto il vero nome del Ragazzo Down. E non ha voluto dirmi quale fosse il paese in cui abitava Saverio. Ma questa storia mi ha sempre fatto pensare al fatto che, per quanto le comunità siano caratterizzate da un sistema di solidarietà e di mutuo soccorso (perché si ha un senso di appartenenza tale da pensare che i problemi del singolo siano i problemi di tutti)... esiste una specie di rovescio della medaglia: per esorcizzare il più possibile una qualsivoglia disgrazia, c'è la necessità di "scagliarsi" in maniera cruda (anzi, crudele), verso colui che è diverso.

Mi fermo qui... e non so neppure perché io abbia voluto mettere nero su bianco queste mie considerazioni.




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14 marzo 2013

TECNOLOGIE ABBBBBORIGGGGGENOOOOO... MA IO E TE.... ?

Lavoro con diavolerie elettroniche praticamente da una vita… erano i primi anni ’80 e già mi piaceva smanettare con le prime calcolatrici programmabili. Poi l’avvento del Vik 20 Commodore, e il quasi immediato passaggio al Commodore 64. All’università i primi contatti con un “mostro” dell’epoca: il supercalcolatore HP 9000. Insomma, non si può dire che non mi sia “destreggiato” nel mondo dell’informatica in maniera abbastanza disinvolta. Ed anche la “rete”, fin da subito, non mi è stata ostica. Una sorta di talento naturale per tutto ciò che è tecnologia, mi ha sempre accompagnato, nella vita. Per cui, oggi, sentire di persone che parlano di “rete” e di computer e affini (non ultimi gli smartphones che consentono di rimanere “on line” praticamente in qualsiasi momento della giornata ed in qualunque parte del mondo ci si trovi), non può che farmi piacere.

Il mio rapporto con questi strumenti, però, è sempre stato di “collaborazione”… nel senso che, a me, il computer serve per fare in maniera veloce ciò che, manualmente, mi riuscirebbe in giornate (se non in settimane) intere!!! Insomma: quando sento inneggiare al Dio Computer, o al “Paradiso” della rete, mi si ritorce tutto l’apparato gastro enterico!!! Il perché è presto spiegato: la tecnologia, per la stragrande maggioranza delle persone, deve necessariamente essere vista come “un mezzo”, uno strumento del cui ausilio bisogna avvalersi per ottenere dei risultati soddisfacenti per la propria attività lavorativa (o ricreativa). Lasciamo ai produttori ed ai programmatori l’incombenza di vedere queste tecnologie come “un fine” da perseguire. Anche perché, a conti fatti, pensare che gli strumenti tecnologici possano essere considerati alla stregua di una “salvezza del mondo”, mi pare un’ipotesi piuttosto folle!!!! Ecco perché, quando sento parlare di cose che non stanno né in cielo, né in terra, a proposito dei Computer e della connettività, non posso fare a meno di riportarmi alla mente la battuta di Corrado Guzzanti e il suo “ABBBBBORIGGGGGENOOOOO…. MA IO E TE…?"

 

Gustatevi il filmato!!!





14 marzo 2013

RETTIFICA AL POST SUL NUOVO PAPA.

Un dovere per chi fornisce informazioni (anche se non professionalmente) è quello di riconoscere un errore e rimediare subito con una rettifica. La foto che ho riportato nel post sull'elezione del nuovo Papa, ritrae, in realtà, il Cardinale Pio Laghi, all'epoca Nunzio Apostolico della Santa Sede a Buenos Aires. Era doveroso, da parte mia, che informazioni errate potessero passare per creare inutile confusione.
Chiedo scusa a chi legge questo blog se, precipitosamente, ho pubblicato qualcosa di non corrispondente al vero.
Rimane la mia "sospensione del giudizio" (come è giusto che sia), oltre alla voglia di continuare a prendere informazioni in merito.




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13 marzo 2013

HABEMUS PAPAM.

Dunque, un monaco, gesuita, che sceglie un nome mai utilizzato prima... FRANCESCO I!!! Il fatto che provenga da un ordine monastico molto ma molto "ortodosso" e, a conti fatti, piuttosto "rigido" nelle dottrine e nella formazione dei suoi fratelli, potrebbe indurre a credere che si faccia un passo importante nella storia della Chiesa Romana. Poi, la scelta di un nome "impegnativo", come quello del poverello di Assisi, è una ulteriore prova che, almeno da un punto di vista del messaggio, si voglia far intendere che il cammino potrebbe non essere più quello visto finora. Eppure, nemmeno un anno dopo l'elezione di Ratzinger, si insinuavano dei dubbi sul Cardinale Bergoglio... basta leggere cosa c'è scritto qui...
Ovvio che per un sospettoso come me, la notizia non è delle migliori (almeno per ciò che riguarda la questione della Guida dei Cattolici. Ma sospendo il giudizio, per ora... mi andava, comunque, di far notare tutti questi particolari. Ma ognuno si faccia l'idea che più ritiene opportuna. Io mi farò la mia sulla base di queste premesse, e coi passi che verranno!!! Solo un'aggiunta della seguente foto: Il nuovo Papa che si accompagna col noto dittatore argentino Videla...





Insomma... non c'è mai pace, per chi occupa postazioni importanti? Habemus Papam!!!!


12 marzo 2013

SOCIETA' I SOGNI E LA REALTÀ.

Sognare non costa nulla... anzi, i sogni sono ciò che (dicono) muove il mondo. L'importante, alla fine, è che i sogni diventino progetti e, poi, realizzazioni. Certo, c'è da fare i conti con la realtà, che ai sogni cerca sempre di mettere i bastoni tra le ruote... ma chi ha dei sogni che, giorno dopo giorno, diventano progetti e, giorno per giorno, percorre le strade per la loro realizzazione, in conto dovrebbe metterlo, il "vento contro" della realtà! Altrimenti si rischia di farsi travolgere da questo vento contro, e si può arrivare al punto di non avere le forze necessarie a compiere il percorso verso la realizzazione dei propri sogni-progetti. Ora, io mi domando: ma se una persona, o un gruppo di persone, o una massa di persone... per anni si perdono dietro a dei sogni e, magari, quei sogni sono il primo passo verso la trasformazione in progetti da realizzare tramite percorsi più o meno lunghi... se queste persone, dicevo, sono impegnate nella realizzazione di questi progetti, perché si fanno prendere dalla foga o dalla rabbia per il vento contro della realtà? Non lo sanno fin dall'inizio che la realtà è quella forza che si oppone a tutti i sogni e progetti? Allora, diciamo che è importante, a mio avviso, che chi ha un progetto da realizzare, deve preoccuparsi solo di quel progetto, senza porre attenzione ad altro. Quando hai qualcosa da realizzare di importante, l'ultima cosa che hai da aspettarti, è che il resto del mondo ti stenda un tappeto di velluto sotto i piedi.
Un post un po' "criptico"? Beh, se qualcuno vuole, capirà cosa voglio dire. E se, per caso, dovesse verificarsi l'eventualità di una vittoria della realtà beh... allora vuol dire che i progetti, tutto sommato, non avevano basi solide.

Nathan augura una buona vita a tutti e... a coloro che hanno da realizzare progetti, che si concentrino su questi e lascino perdere il vento contro della realtà. I sogni e la realtà, si incontrano solo per combattersi.


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11 marzo 2013

POLITICA SOLDI PUBBLICI.

Un post, anche stavolta, nato da uno scambio di vedute sul social network. Col mio amico (per ora solo virtuale, perché ci siamo solo seguiti su Facebook e abbiamo scambiato qualche chiacchiera telefonica) Conte. Lo scambio di vedute è il seguente:

Io: Se si dà ai cittadini di questa repubblica la possibilità di avere un'istruzione tramite una scuola pubblica e, quindi, di formarsi culturalmente in maniera gratuita; se si dà ai cittadini di questa repubblica la possibilità di avere un'assistenza sanitaria pubblica e, quindi, di avere cure mediche in maniera gratuita... perché, poi, agli stessi cittadini di questa repubblica dovrebbe essere negata la possibilità di impegnarsi in politica senza doversi svenare?
Ecco, la scuola è pubblica e, per certi versi, funziona malissimo. La sanità pubblica è allo stesso livello. Ma siccome il finanziamento con soldi pubblici funziona allo stesso modo, lo si vuole eliminare.
Cazzo!!!!! Impegnamoci per far funzionare le tre cose come si deve, invece!!!!!!!

Conte: Miglioriamo il finanziamento ai partiti , abbassiamo il rimborso, mi sembra eccessivo. Una domanda me la pongo ugualmente ... Siamo certi che non abolendo e migliorando questi rimborsi, la politica ed i partiti non avranno collusioni con i poteri finanziari ?

Io: Io mi potrei permettere una campagna elettorale un po' più leggera di quella che ho fatto... erano solo 180 euro... ma ti assicuro che mi sono sembrati 180.000!!!
Poi, Conte... non siamo sicuri di nulla!!! Ma se eliminiamo una forma di finanziamento, avr
emo situazioni peggiori: dal finanziamento con fondi occulti, alla possibilità che solo i vari Della Valle, Montezemolo, Berlusconi e via di questo passo si potrebbero permettere di occuparsi della Cosa Pubblica! Che, a quel punto, non sarebbe più tanto Pubblica, non credi?


Conte: e' giusto ciò che dici , ma io utopisticamente vorrei che non ci potessero essere neanche donazioni ai partiti , nulla , zero soldi , se non quelli dati come rimborso. Ma lo reputi posdibile ? Chi controllerebbe nel caso? Che condanna si applicherebbe , una volta beccati?

Io: Una donazione andrebbe certificata con documenti fiscali (fattura, ricevuta e affini). Ma il sistema delle donazioni, in questo paese, funziona sempre nello stesso senso: si danno soldi ai partiti che ci potrebbero "dare una mano". E, quindi, ai piccoli andrebbe una beneamata minchia. Si potrebbe pensare ad una donazione tramite dichiarazione dei redditi (5 per mille e similari). Con bilanci dei partiti sottoposti al vaglio della Corte dei Conti... sono soldi pubblici? Allora che sia l'organo supremo contabile a fare le pulci ai partiti. E chi sbaglia, se la veda col codice penale.

Conte:
Finanziamenti tramite donazioni stile usa? Non mi piacciono.
Oggi hai parlato di soros , penso che abbia sovvenzionato più guerre ed elezioni lui che tutti gli altri messi insieme .


Io: Le donazioni di una certa portata, andrebbero sottoposte ad assemblea degli iscritti. Magari aperta ai simpatizzanti. E, comunque, non puoi evitare che vi siano degli infiltrati. Mentre, se uno deve provvedere con mezzi propri, avrai solo ricchi signori a potersi permettere di partecipare all'attività politica. E' un rischio che si può correre il primo, e un rischio da non provare neppure ad immaginare il secondo.

Fine dello scambio di vedute (anche perché credo che, a quest'ora, il Conte sia andato a nanna). Ma rimane il fatto che sia una specie di presa di posizione piuttosto "facilona" quella di una attività nella Cosa Pubblica senza la possibilità di mettere ognuno nelle condizioni di poterla fare. Soldi Pubblici, certo... ma è così bestiale pensare che questi soldi pubblici non possano essere una opportunità ai cittadini cossiddetti "comuni" di partecipare alla crescita e al progresso di questo paese?
Si accettano commenti e proposte!!! Io sono per una sorta di finanziamento con soldi pubblici per un'attività che, se fatta come si deve, è un'attività veramente "Alta".


11 marzo 2013

SOCIETA' COMPLOTTI.

Accanimento. Persecuzione. Macchina del fango. Uso politico della magistratura. Giornalisti al soldo dei poteri forti. Questa è la "canzone" che si ascolta in questi giorni. Come se il sistema di questo paese fosse cambiato solo perché un 25 % dei cittadini si è espresso in maniera "distante" da ciò che è sempre stato!!! Cos'è successo? Una rivoluzione? No!!! Si è, semplicemente, verificato un "imprevisto"... ma tanto imprevisto non è, visto che, alla fine, tirerò fuori delle ipotesi neppure tanto peregrine che, ovviamente, passeranno per dietrologia e complottismo... il sottoscritto ne è malato da tempo immemorabile, per cui...
Tempo fa, sul social network conosciuto come Facebook, al momento della "sfiducia" di Berlusconi al Governo Monti, ipotizzavo che il cavaliere rischiasse grosso. E lo ipotizzavo sulla scorta di alcune riflessioni che erano le seguenti: al momento di dare l'Incarico al Professore, qualcuno avrà "spiegato" a Berlusconi che si dovesse fare da parte "per il bene del Paese" (vale a dire, per il bene di quei gruppi di potere economico-finanziario che dalla sua assoluta mancanza di politica, stavano cominciando a non fare più affari). E lui, per un anno, se n'è stato buono buono, zitto zitto, ed ha lasciato fare!!!! Salvo, poi, pensare di poter ritornare in gioco (soprattutto quando la procura di Milano cominciava a mostrarsi molto minacciosa) e, quindi, far cadere il Governo Monti. Tra l'altro, nelle sue numerosissime comparsate televisive, aveva anche manifestato il timore per la sua incolumità fisica (probabilmente la consapevolezza di essersi spinto oltre il consentito) ed annunciarlo in TV, ovviamente, mette tutto sotto i riflettori e, quindi, ci si può salvare la pelle. Ma il suo calcolo si è rivelato errato!!! Perché, alla fine, chi aveva il potere di riuscire ad eliminarlo, si presume che possa avere il poterere di metterlo, comunque, fuori gioco. E la Procura di Milano sta egregiamente facendo il lavoro di cui sopra!!!
E veniamo, invece, alla questione "Rivoluzione"!!! Partiammo da questa considerazione: il 28 febbraio era in programma un'asta di titoli quinquennali e decennali... insomma, proprio all'indomani delle elezioni!!! Fino ad una quindicina di giorni prima della data delle elezioni, c'era il Movimento 5 stelle che navigava tra il 13 ed il 15 % nei sondaggi. Negli ultimi 15 giorni, invece, c'è stata una "Scalata" nei consensi da apparire, per lo meno, sospetta. Una scalata tale da comportare una situazione di labilità politica senza precedenti. Risultato? Lo spread (famigerato) che sale di 100 punti. Con la conseguenza di dover piazzare quei titoli poliennali, ad un tasso ben maggiore di quanto non fosse stato preventivato. Il mio sospetto è che, a questo punto, in pochi potevano avere il potere di realizzare questa specie di "manna" per gli speculatori. Sembra, però, che le cose siano andate proprio come gli speculatori speravano.
Sono un ossessionato dai Complotti? Forse!!!! Ma il risultato, a questo punto, è che il Sig. B è nelle peste pur non rischiando la vita. E chi doveva fare "incassi" dall'asta dei bot poliennali, sta già cominciando a farsi i conti per quando incasserà.
Frattanto, costoro, presentano subito il conto a chi hanno spinto avanti: quella macchina del fango contro la quale stanno maledicendo e "santiando" (Camilleri mi perdonerà per il prestito di questo termine) tutti coloro che inneggiano e inneggeranno alla Rivoluzione.
Buona rivoluzione a tutti!!!
... E non potete dire che certe cose non si potevano prevedere...


7 marzo 2013

SOCIETA' FRAMMENTI DI SOCIAL NETWORK.

Un post tutto formato da quella collezione di frammenti di facebook… voglio dire, il social network è come un deposito di cocci. Un insieme di pezzi di vetro di un contenitore che, per la sua particolarità, è come una bottiglia nata già in frantumi. Una nota, tutto sommato, è semplicemente un frammento più grosso di un “oggetto” che non potrà mai essere intero; altrettanto dicasi per un commento o per un semplice click su quella detestabile opzione arcinota come “Mi piace”… ma è così per tutte le cose umane, si capisce!!! Riflettendo su questa storia  dei “cocci”, oggi, mi è venuto in mente che si potrebbe mettere assieme le riflessioni che sono scaturite in una giornata on line, una giornata passata scambiandosi opinioni sul social network. E mi va di partire proprio dalla prima cosa che mi è venuta in mente, rivedendo con la memoria uno scambio di vedute con uno dei miei contatti; opinioni che non ci siamo scambiati pubblicamente, ma con quello strumento infernale che è la posta elettronica di Fb. Vabbè, sto divagando!!! Durante questo scambio di idee, ho scritto, più o meno, ciò che segue:

Gli uomini, non sono dei santi; sono uomini e, in quanto tali, sono soggetti all'errore. Ma penso che sia una trentina d'anni che in questo paese, gli uomini si siano estinti... siamo diventati più individualisti di quanto non lo fossimo già. E non si fanno errori, ma calcoli!!!  L'italiano non è uno che fa errori... l'italiano è uno che si fa i suoi calcoli. Qualche volta sbaglia i calcoli!!! Non posso fare a meno di tentare di chiarire cosa io volessi dire… è naturale che questa riflessione mi sia venuta in mente pensando al cittadino italiano che, come al solito, fattisi due conti in tasca, ha deciso di esprimersi, con quello strumento di democrazia che chiamano elezioni (anche se non mi stancherò mai di ripetere a me stesso e a chi ha voglia di ascoltare, che  la Democrazia non è tale solo perché ti viene data una matita e una scheda elettorale) e di voltare pagina (almeno nelle speranze). Tutti ad affannarsi nel valutare questi episodi come visceralità. Un voto di pancia, è stata l’opinione che è andata per la maggiore. Ma, a mio avviso, in questo paese, la pancia è solo uno stimolo in più a fare i propri calcoli.  Era già accaduto nell’epopea della “Rivoluzione liberale” annunciata da Berlusconi e Forza Italia (e conosco tanta gente che c’è cascata, in quell’annuncio di rivoluzione… aveva votato con il calcolo della pancia e, quasi subito s’era resa conto di aver sbagliato). Succede ancora oggi, con la pretesa (e non presunta) “Rivoluzione pacifica” del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Anche stavolta, la pancia ha diretto il calcolo che una parte degli italiani s’è fatto. E ne è venuto fuori ciò che ne è venuto. Ovvio, che in quest’orgia di contentezza, nessuno presta più ascolto al buon senso e alla ragione. Anzi, è un periodo nel quale è preferibile non cercare di convincere nessuno… insomma, se mi si lascia passare la metafora, è come se tutti stessero consumando un atto sessuale e, si sa, nei momenti nei quali si è completamente “infoiati” non c’è ragione, per quanto valida, che possa distogliere da quello che è il fine ultimo del sesso: l’Orgasmo! Riassumendo, a mio avviso, anche stavolta c’è stato un moto di pancia che ha stimolato i calcoli della gente… e si è arrivati a quest’orgia collettiva che, a mio parere, durerà ancora del tempo. Una volta raggiunto l’orgasmo, quelli  che si saranno resi conto di aver fatto male i conti, aspetteranno il momento buono per ripensare il tutto… ma, e questo è il difetto italico, ce ne saranno tanti che andranno a rimpiazzarli e la storia durerà ancora tanto: non siamo, forse, quelli che Flaiano definiva "pronti a venire in soccorso del vincitore"?
Ho provato anche a scrivere, visto che è partito il solito gioco al massacro delle “pulci” che la stampa fa a Grillo e i suoi seguaci, che tutto ciò era ampiamente preventivabile. Ma, ovviamente, anche qui c’è in gioco il momento dell’orgasmo che non è ancora passato… per cui, tutti stanno a maledire e stramaledire tutti i “dissidenti” (dell’informazione e del buon senso, poco conta).  Addirittura c’è chi scrive  di aspettare Grillo “al varco”, ma di voler vedere prima cosa farà. E che tutto quest’accanimento non c’era stato quando Berlusconi era al potere. Ora, a parte il fatto che questa mi sembra una barzelletta, e lungi da me il voler prendere le difese di Berlusconi, che continuerò a considerare sempre il maggiore responsabile di ciò che è accaduto… ma la sbornia collettiva ha chiuso per bene tutte le menti e, soprattutto, la facoltà di discernere delle persone!!! E tutta questa “divinizzazione” della rete… ma non si rendono conto che la rete è un’arma a doppio taglio? Se la usi come strumento per migliorare te stesso e anche il tuo modo di comunicare, allora sarà una vera risorsa. Ma se la vuoi usare per lanciare la tua verità al di sopra di qualunque altra beh… potrà anche ritorcersi contro di te. Far diventare il web come una divinità, poi, è quanto di più assurdo si possa ascoltare. Addirittura le elezioni on line diverrebbero più libere… perché non ci sarebbero quelle figure “minacciose” nei seggi ad ammonirti e a ricordarti per chi votare!!! Ma io, nella mia vita, e lavorando molto con il computer e con la rete, ho visto persone che “smanettavano” in maniera tale da tirar fuori cose incredibili. Non oso pensare ad un voto on line preda di hackers di professione!!!!!

Vado a concludere questo post di frammenti di social network… dicendo che, probabilmente, non ho capito nulla e che la mia valutazione sarà, certamente, errata. Ma prima di ammettere che ho commesso errori, aspetto che arrivi, finalmente, l’orgasmo e, magari, nel periodo refrattario, accada qualcosa che faccia ritornare la ragione a chi l’ha persa in preda agli “ormoni della rivoluzione”. Nel frattempo, mi dedicherò al mio spazio più gradito, nei momenti liberi: la mia famiglia…


7 marzo 2013

sentimenti RACCONTO "TOCCANTE".

Girovagando su Internet, mi è capitato di imbattermi in questo racconto che non esito a definire "Toccante" (come anche il titolo del post lascia intendere). La riporto perché ritengo che sia la cosa più giusta da fare. E, ancora più giusto, a mio avviso, è mettere in pratica il messaggio esplicito di questo racconto. E se qualcuno mi sapesse indicare l'autore di questo racconto, gliene sarei grato... perché sapere chi ha scritto qualcosa di importante, è sempre utile. Vado a riportare il racconto:

...un giorno, padre e figlio, fecero la discussione che segue...

- Papy, posso farti una domanda?

- Ma certo, cosa vuoi sapere?
- Papy, quanto guadagni all'ora?
- Non sono cose che ti riguardano, perché mi fai questa domanda?

- Così, ci tenevo a saperlo. Per favore, dimmelo. Quanto guadagni in un'ora?

- Beh, se proprio lo devi sapere...guadagno 100 dollari all'ora.

Il bambino, con una nota di disappunto, abbasso' lo sguardo, ma subito si riprese

- Papy, posso avere 50 dollari in prestito?

A questo punto il padre si arrabbio' davvero.

- Se l'unica ragione per cui mi hai fatto quella domanda era per farti prestare dei soldi per andarti a comperare qualche stupido giocattolo o cose simili, allora sara' meglio che fili dritto in camera tua e vai a letto. E sappi che non dovresti essere cosi' egoista. Io mi faccio un mazzo cosi tutti i giorni e non mi aspetto certo un comportamento così infantile da parte tua.


Il bambino andò' in camera sua e chiuse la porta dietro di se'. Il padre si sedette e, pensando alla domanda del figlio, si arrabbio' ancora di più. «Come si permette di fare domande del genere solo per spillarmi dei soldi?»

Trascorsa un'ora o poco più, l'uomo si calmò ed incominciò a pensare. «Forse quei 50 dollari gli servivano per qualcosa di veramente importante»… difatti il bambino molto raramente gli aveva fatto richieste del genere.

Allora il padre si alzò,si avvicinò alla stanza ed aprì la porta.

- Sei ancora sveglio?

- si Papy, sono sveglio...

Sai, stavo pensando...sono stato un po' durò con te poco fa...ho avuto una giornata pesante ed ho scaricato il mio nervosismo su di te...Tieni, questi sono i 50 dollari che mi hai chiesto.

Il bambino si alzò di scatto e si mise a sedere sul letto con un gran sorriso stampato in faccia...

- Grazie Papy, grazie

Poi, mise la mano sotto al cuscino e tirò fuori vari pezzi da 1,5,10 dollari.

Vedendo che il bambino aveva già del denaro, il padre cominciò ad arrabbiarsi di nuovo. Il bambino intanto stava contando il denaro che aveva in mano.

- Il padre lo interruppe dicendo: perché hai voluto quei soldi se ne avevi già tanti?

- Perché non ne avevo abbastanza, ma adesso ce l'ho! Papy, adesso ho 100 dollari, ..posso comperare un'ora del tuo tempo? Ti prego, vieni a casa prima, domani sera, mi piacerebbe tanto cenare con te.

Per il padre fu come un pugno nello stomaco. Abbracciò suo figlio e gli chiese scusa.


Questa storia è solo un promemoria per tutti coloro che, come me, come voi...sono sempre molto impegnati. Non dovremmo permettere al tempo di sfuggirci tra le dita, senza aver trascorso abbastanza tempo con le persone che, per noi, contano veramente, quelli più vicini al nostro cuore.

Ricordatevi di spendere 100 dollari del vostro tempo con qualcuno che amate veramente. Se dovessimo morire domani, la società per la quale stiamo lavorando ci potrà sostituire in due o tre giorni.


Ma le famiglie e gli amici che lasceremo, sentiranno la nostra mancanza per il resto della loro vita. Eppure, se ci pensiamo bene, dedichiamo molto più tempo al lavoro che alla famiglia.

Certe cose...sono molto più importanti !





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