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"Da quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, poi le persone oneste devono fare lo stesso". (Lev Nicolaevic Tolstoj)

 
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Indicazioni ai sensi e per gli effetti della legge 7 marzo 2001, n. 62.Il contenuto di questo blog non va considerato alla stregua di una testata giornalistica nè un prodotto editoriale e il suo curatore declina ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete, e dai normali organi d'informazione, (finanche da quelli mediaset). I testi vengono redatti da soggetto evidentemente incapace di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che ha ostinatamente votato per il centro-sinistra (ma è meglio definirlo meno-destra). Il blog è attivo dal 17 gennaio 2008 (praticamente è iniziato con il carnevale e come scherzo vuole continuare ad esistere), non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del suo curatore, la pazienza di sua moglie, la vitalità da pila alcalina di sua figlia e la gradazione alcolica delle bevande ingurgitate (avete notato che non ho accennato minimamente al lavoro? Beh, sono un impiegato pubblico che, per definizione, è un fannullone... quindi, il lavoro non mi riguarda; Viva Brunetta!!!). Va da sé che le responsabilità per i commenti sono di chi li inserisce. Si avverte che verranno cancellati, senza pietà alcuna, tutti quei commenti ritenuti offensivi per le persone. Verranno inoltre cancellate bestemmie, parole oscene, o che fanno riferimento alla pratica sessuale. Non saranno tollerati riferimenti espliciti o velati alla discriminazione di qualsivoglia natura (sessuale, razziale, politica, religiosa ecc.) Per concludere, le foto riportate nei post sono, per lo più, provenienti da internet (indicandone la provenienza). Qualora gli autori non autorizzassero la pubblicazione, possono comunicare tale intenzione e l'autore del blog provvederà a rimuovere le immagini come da richiesta. Buona lettura a tutti.

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21 maggio 2017

Funziona?

Questa è una prova tecnica. Sono settimane che il mio blog non mi si apre. Ma ho notato che Il Cannocchiale consente di scrivere un nuovo post. Ed io faccio questa prova per vedere se funziona o no.




permalink | inviato da Nathan 2000 il 21/5/2017 alle 12:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


28 novembre 2015

SOCIETA' CIRCO ITALIA 2.

E' stato un lavoro non da poco, ma mi è riuscito di procurarmi una registrazione dell'edizione delle 19,30 di venerdì 27 novembre 2015 del Tg Basilicata. Il servizio di cui parlavo nel post precedente è completo e pubblicato su Youtube. Eccovi la visione, per capire perché, in questa regione, continuiamo a parlare di Colonia Basilicata.






permalink | inviato da Nathan 2000 il 28/11/2015 alle 20:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


27 novembre 2015

SOCIETA' CIRCO ITALIA.

È un periodo nel quale si scoprono cose che mi lasciano basito... per esempio, ho scoperto che a Castelmezzano, comune lucano sulle Piccole Dolomiti Lucane, è apparso il mare! Almeno guardando la fiction di Rai 1 "Questo è il mio paese". E, a proposito di fiction televisive, mi sorprendo a riflettere sulla fantasia dei soggettisti di "È arrivata la felicità" che, per una storia d'amore dei giorni nostri, hanno ben pensato di chiamare i protagonisti della storia in maniera originale: Orlando e Angelica! Ma andando avanti nelle riflessioni di questi giorni, scopriamo che il terrorismo internazionale (che non ho tanta voglia di chiamarlo "Islamico" visto che colpisce, indiscriminatamente, sia occidentali che islamici) riesce a far paura in maniera sistematica i cittadini che, a quanto pare, sono terrorizzati dall'eventualità di uscire di casa e trovarsi faccia a faccia col kamikaze imbottito d'esplosivo pronto a farli saltare in aria. E, magari, quegli stessi cittadini non riflettono sul fatto che, volendo, si può rimanere uccisi da una semplice scivolata uscendo dalla doccia e battendo il capo su qualche spigolo. E che dire delle soluzioni fantasiose di chi pensa di mettere in busta paga di agenti di polizia e carabinieri, la esagerata cifra di 80 euri mensili per risolvere il problema della sicurezza sulle strade? O del regalino da fare ai 18enni, 500 "cocuzze" da investire in cultura? E, pensandoci bene... i 18enni votano? Eh, ma se glielo fai notare, subito ne vengono fuori delle boutades sulle "offese all'intelligenza degli italiani"!!! Quando, magari, ci sarebbero italiani (sottoscritto incluso) che si sentono offesi al solo pensiero di avere ai vertici del potere personaggi bizzarri che fanno queste proposte!!! Ah, oggi qualcuno di questi bizzarri personaggi ha addirittura tentato l'avventura di ripensare all'orario di lavoro... l'ora lavorativa, pare, è un ferrovecchio che andrebbe eliminato per ripensare a nuove forme di valutazione della "produttività" lavorativa: che ne direbbe, questo bel personaggino, di un bel contratto di "cottimo"?
Ma la cosa più grossa che ho ascoltato oggi, si riferisce alla mia regione ed ad una notizia data dalla TgR regionale: Comune di Calvello (a ridosso della Val D'Agri, dove si estrae petrolio) e fondazione Mattei avrebbero intenzione di "stimolare" il turismo scolastico verso il Centro Oli di Viggiano (un mostro che dovrebbe far scappare chiunque). E il servizio della TgR ha esordito, presentando questa idea, più o meno, come segue: "Londra ha Buckingam Palace, Roma il Colosseo, Parigi la Tour Eiffel, e la Basilicata il centro oli". Insomma, fate un salto a Viggiano, cari studenti italiani ed europei, e andate a visitare uno stabilimento dove si fa una prima raffinazione del petrolio. Ah, non dimenticate che tutto ciò è paragonabile al palazzo reale londinese, all'anfiteatro Flavio della Città Eterna e al simbolo della Capitale francese...
E questo è ciò che accade nel CIRCO ITALIA... e il sottoscritto perde, ogni giorno di più, la voglia di guardare un Tg, o un Talk Show, o di stare on line (sui social network, soprattutto)!!!


19 novembre 2015

SCIENZA SCIENZA...

Poi, capita che le cose più scontate (ed evidenti) le debba spiegare in maniera semplice soltanto uno che vive di scienze esatte... buona visione.





permalink | inviato da Nathan 2000 il 19/11/2015 alle 14:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 novembre 2015

musica SCOPERTE...

Girovagando su youtube, alla ricerca di musica specifica, capita di imbattersi in qualcosa che ti colpisce in maniera positiva e che... ti lascia a bocca aperta. Ho ascoltato svariate interpretazioni degli Studi Sinfonici op. 13 di Robert Schumann... ma questa di Valentina Lisitsa mi ha lasciato senza parole... buon ascolto e buona visione a tutti coloro che passeranno da queste parti.





17 novembre 2015

SOCIETA' NON HO PAURA!

Era il 23 novembre 1980 (quasi 35 anni fa). Alle 19,34, la terra cominciò a tremare in maniera violenta, per oltre 80 secondi... cominciate a contare, e vi renderete conto di quanto sono lunghi 80 secondi. Un minuto e mezzo, quasi, con il pavimento che balla, e non si ferma. E tu pensi a quando smetterà di ballare e se, alla fine del ballo, tu ci sarai ancora... la terra smise di tremare, e tutti uscimmo di casa. Ovunque era devastazione, paura e angoscia. Il giorno dopo, scoprii che una mia amica non c'era più... era stata colpita dal cornicione del palazzo della Prefettura a Potenza. Ed io feci conoscenza con la morte: la nera signora che può arrivare in ogni momento, e può apparire in abiti sempre diversi... ma che sempre ti porterà con sé, chissà dove!
Era il 14 agosto del 1985 (più di 30 anni fa). Col mio amico "Peppe" avevamo passato un pomeriggio al cazzeggio per la città. Avevamo riso, avevamo passeggiato per le vie del centro, avevamo bevuto una birra assieme e, al momento di lasciarci, c'eravamo dati appuntamento per il giorno dopo, al paese, dove era festa grande. Ma al Tg regionale, venni a sapere che il mio amico "Peppe" non c'era più... un incidente stradale l'aveva strappato a questo mondo. Non ho mai voluto sapere chi gli si era scagliato addosso con l'auto... forse perché non mi andava di coltivare rancori o rabbie inutili. Fatto sta che il mio amico non c'era più... una tragica fatalità aveva spezzato la sua esistenza e a me aveva lasciato un vuoto dentro. Ed io riconobbi la nera signora abbigliata in maniera differente da quando l'avevo conosciuta anni addietro.

Ogni giorno, in qualche istante della mia giornata, mi capita di pensare a quando sia altamente probabile esserci in un istante, e un istante dopo, per circostanze diverse, non esserci più... puoi uscire di casa, inciampare, perdendo l'equilibrio, e battere la testa. O puoi beccarti un infarto o un ictus. Oppure non hai bisogno di uscire di casa: basta scivolare dentro casa, battere il capo contro uno spigolo e dire addio a questo mondo. Oppure, mentre stai alla guida dell'auto, puoi perdere il controllo del mezzo e finire contro un muro e dire addio alla vita...

Insomma: comunque tu ti muova, sei in bilico sul filo e puoi cadere da un momento all'altro e mettere la parola fine alla tua esistenza! E pensate che un terrorista che spara, o si fa saltare in aria possa intimorirmi? Io non ho paura! E penso che, se ognuno di noi riflettesse sulla labilità della vita, non ci sarebbe da avere paura. Questa è la mia riflessione su tutto ciò che è accaduto negli ultimi anni... che piaccia o no agli altri... IO NON HO PAURA!


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permalink | inviato da Nathan 2000 il 17/11/2015 alle 21:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


29 luglio 2014

TECNOLOGIE TECNOLOGIA A FAVORE - TECNOLOGIA CONTRO.

Hai un numero Tim dal 1997, numero che, per forza di cose, hai lasciato in giro per il mondo, perché chiunque avesse avuto un contatto con te potesse rintracciarti come e quando voleva. Insomma, a questo numero ci sei affezionato. E mai penseresti di cambiare operatore perché, in fin dei conti, i disservizi che hai dovuto sopportare rientravano nel campione rappresentativo della tollerabilità! Questo fino ad una quindicina di giorni fa... precisamente, dal giorno in cui hai provato a chiamare tua moglie al cellulare e ti sei accorto che non riuscivi a contattarla. Non solo: a un certo punto ricevevi un sms che ti avvisava che tua moglie aveva cercato di chiamarti mentre il tuo telefono era spento (uno dei servizi che gli operatori di telefonia mobile, tra l'altro, hanno pensato di trasformare da servizio gratuito in servizio a pagamento). La domanda è: ma quand'è che avevo il telefono spento? Poco male, richiamo mia moglie e... bip bip bip (messaggio sul display del telefono "Deviazione attiva"! Probabilmente, tenendolo in tasca, avrò inavvertitamente attivato qualche deviazione e, quindi, mi tocca utilizzare la procedura di disattivazione (da impostazioni dell'infernale aggeggio oppure col classico ##002#, numero che disattiva eventuali deviazioni attivate senza esserne intenzionato). Nulla di fatto. Il telefono non può effettuare telefonate nè riceverne. Può, però, inviare o ricevere sms. La cosa è strana assai. Evidentemente c'è qualche problema sulla linea (fuori si sta scatenando un diluvio di quelli con tuoni fulmini e saette e, magari, i ponti che collegano le cellule di telefonia sono alquanto disturbati). Tutto questo, ovviamente, accade anche per il 119 (servizio clienti Tim). Insomma, proseguo nella mia vita in attesa che tutto ritorni alla normalità. Cosa che avviene in un paio d'ore, ed io ritorno in possesso della mia potenzialità di connessione col mondo (a dire il vero ho, poi, preso il telefono fisso e ho chiamato mia moglie, nel frattempo).
Passano i giorni e, di punto in bianco, di sabato mattina, provo a telefonare a mio padre e mia madre, che sono (beati loro) al mare in vacanza. Di nuovo bip bip bip "deviazione attiva" (sempre sul display dell'aggeggio). Non mi perdo d'animo e riprovo a disattivare le eventuali deviazioni inavvertitamente attivate chissà quando e chissà come! Niente! Posso solo ricevere o inviare sms. Bisogna sapere, poi, che da diversi mesi, ho attiva una tariffa a minuti che mi mette a disposizione 200 minuti a settimana pagando solo 3,02 euro a settimana, appunto... mentre gli sms mi costano. Ovvio che io preferisca sempre fare quattro chiacchiere via etere piuttosto che lanciarmi in epistolari informatici tramite sms, no? Beh, ii soldi me li fregano appena scatta la mezzanotte del lunedì... ma da qualche tempo, le telefonate posso farle solo quando mi viene concesso dalle bizzarrie della rete Tim!!! La cosa fa incazzare non poco, direi!!!!! E, visto che l'intera giornata di sabato sono stato offline (telefonicamente parlando) ed ho potuto riprendere a chiamare solo la domenica in tarda mattinata, la prima cosa che ho fatto è stata quella di chiamare il servizio clienti (il 119) per far presente l'accaduto. Il gentilissimo operatore mi ha ascoltato e mi ha subito detto che, probabilmente, c'è stato qualche "disallineamento" (ha usato proprio questo termine) sulla mia linea. Avrebbe provveduto lui a ripristinare il tutto via terminale e a me sarebbe bastato, dopo una decina di minuti, spegnere e riaccendere il cellulare per risolvere il problema in via definitiva. Cosa che ho fatto puntualmente e, devo dire, finora non ho avuto più problemi di questo tipo.
Ma cos'era ieri? Lunedì, vero? Ecco! Io avevo una quesione di tale portata, ieri sera: non avevo un credito superiore o uguale a 3,02 euro. Ragion per cui, vista l'ora tarda (le 22,00 circa) in cui mi sono ricordato questa cosa, ho ben pensato di operare come tante altre volte avevo operato. Ho preso la mia bella carta di credito e mi sono messo all'opera per effettuare una ricarica on line. Tutto fatto e, com'è capitato altre volte, ho aspettato la mattina successiva (oggi, per chiarirci), sicuro del fatto che, all'accensione del mio cellulare, avrei ricevuto l'sms che mi comunicava l'avvenuta ricarica e un successivo sms che mi avvisava che mi erano stati prelevati euro 3,02 per usufruire della promozione che avevo attivato mesi fa. A dire il vero, l'unico sms che mi è giunto è quello che mi comunicava che mi erano stati prelevati euro 2,51 (praticamente il residuo di credito precedente) e che per usufruire della promozione avrei dovuto fare una ricarica. Insomma, non posso telefonare (neppure a pagamento) perché si sono trattenuti 2 euro e 51 centesimi, lasciandomi a credito zero, e la ricarica non è ancora arrivata. Faccio la lista movimenti della credit card e scopro che l'importo per la ricarica risulta come movimento effettuato la sera prima. Che faccio? Indovinato!!! Chiamo il 119 e faccio presente la cosa. L'operatore (gentilissimo, sempre) mi spiega che, a volte, gli accrediti da credit card possono subire anche ritardi di 24-48 ore. Per cui conveniva che aspettassi questo termine e, poi, richiamassi, in caso di evento negativo. Ho fatto presente che, però, avendo credito esaurito, non potevo effettuare telefonate e che, visto che il mio credito residuo era inferiore ai 3 euro e due centesimi, trovavo inspiegabile che tim avesse effettuato comunque il prelievo lasciandomi offline. L'operatore mi ha detto che avrei potuto fare una ricarica minima tramite lottomatica o sisal, in modo da ripristinare la mia facoltà di telefonare e, poi, passate le 24-48 ore, se non mi fosse giunta la ricarica, avrei dovuto ricontattare il 119.
Ora, la mia domanda è: ma perché???? In un paio di settimane si sono verificate una serie di circostanze avverse tali da farmi ritrovare in una situazione a dir poco incresciosa?
Tecnologia a favore-tecnologia contro... sto seriamente pensando di cambiare operatore... dopo 17 anni in cui ho avuto poco di cui lamentarmi.




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12 maggio 2014

PROVERBI ADATTATI.

Un famosissimo proverbio africano afferma, più o meno, quanto segue:
Ogni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre.
Ogni mattina, in Africa, un leone si sveglia e sa che dovrà correre.
Che tu sia gazzella o leone, non importa... incomincia a correre.

Ovviamente, l'italico indigeno ha capito che non si risolve tutto in una questione tra leone e gazzella. Possiamo, infatti, affermare con certezza che il proverbio africano, adattato all'indole propria dell'italico individuo, può essere così integrato:
Ogni mattina, un avvoltoio si sveglia e sa che dovrà aspettare che la vertenza leone-gazzella si risolva in qualche maniera. Ogni mattina, inoltre, una iena e uno sciacallo si svegliano sapendo che l'avvoltoio gli segnalerà che c'è roba da mangiare procurata dalla fatica di un leone e di una gazzella.
Che tu sia avvoltoio, sciacallo o iena, non importa... tieni gli occhi aperti e vedrai che la fatica altrui tornerà utile quanto prima.






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16 aprile 2014

NESSUNA SPERANZA DI RIVOLUZIONE POPOLARE.

Dal vocabolario della lingua italiana Treccani leggo il significato del termine "Populismo":

populismo s. m. [dall’ingl. populism (der. di populist: v. populista), per traduz. del russo narodnicestvo]. –

1. Movimento culturale e politico sviluppatosi in Russia tra l’ultimo quarto del sec. 19° e gli inizî del sec. 20°; si proponeva di raggiungere, attraverso l’attività di propaganda e proselitismo svolta dagli intellettuali presso il popolo e con una diretta azione rivoluzionaria (culminata nel 1881 con l’uccisione dello zar Alessandro II), un miglioramento delle condizioni di vita delle classi diseredate, spec. dei contadini e dei servi della gleba, e la realizzazione di una specie di socialismo rurale basato sulla comunità rurale russa, in antitesi alla società industriale occidentale.

2. Per estens., atteggiamento ideologico che, sulla base di principî e programmi genericamente ispirati al socialismo, esalta in modo demagogico e velleitario il popolo come depositario di valori totalmente positivi. Con sign. più recente, e con riferimento al mondo latino-americano, in partic. all’Argentina del tempo di J. D. Perón (v. peronismo), forma di prassi politica, tipica di paesi in via di rapido sviluppo dall’economia agricola a quella industriale, caratterizzata da un rapporto diretto tra un capo carismatico e le masse popolari, con il consenso dei ceti borghesi e capitalistici che possono così più agevolmente controllare e far progredire i processi di industrializzazione. In ambito artistico e letterario, rappresentazione idealizzata del popolo, considerato come modello.

Se questo è il significato originario evolutosi nel tempo direi... non abbiamo nessuna speranza di rivoluzione popolare.

Passo e chiudo.

  P.S.  Del resto, qualunque tentativo di sommossa o moto rivoluzionario che non avesse dietro anche l'appoggio delle classi medie e della Borghesia... di solito veniva definita "Brigantaggio" o "Terrorismo" (viene tutt'oggi definita così).




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11 aprile 2014

VITA COMPLICATA.

Per la sicurezza dell'online banking (operazioni bancarie on line), si sono inventati un aggeggino chiamato chiamato Token di sicurezza (che è quella diavoleria che vedete nella seguente foto):


Questo marchingegno, genera dei codici da digitare al momento opportuno. Momento opportuno che, di solito, è quello successivo alla digitazione di un codice utente (che non varia mai) e una password che ti fanno cambiare massimo ogni 30 giorni (e questa, a chi pratica quotidianamente l'informatica, è operazione nota come LOGIN). Oggi, dopo aver digitato username e password (minimo 16 caratteri alfanumerici, che io ho reso complessa aggiungendo anche un paio di maiuscole e un paio di caratteri speciali), mi si è presentata una novità: "Digitare il codice captcha". Com'è noto, tale codice è, al 99 %, di difficile decifrazione. Non è mai chiaro quali siano le minuscole e quali le maiuscole. Fatto sta, che al terzo tentativo, mi hanno bloccato l'account. Ovviamente è comparsa la scritta "Per sbloccare l'account recarsi in filiale". Cosa che, dato che è venerdì, potrò fare solo lunedì. Ecco, la domanda che nasce spontanea è la seguente: perché insistono a renderci la vita complicata in tal modo, a noi utenti normali e, per la maggior parte dei casi, piuttosto onesti e, poi, chi vuole fare truffe bancarie non ha mai grosse difficoltà?
Ah, saperlo... saperlo (Direbbe Riccardo Pazzaglia direttamente da "Quelli della notte)!!!!


3 marzo 2014

sentimenti LA LUCE S'E' SPENTA...

Come da sempre accade, la luce s'è spenta... l'ho spenta io, come al solito... per ritrovarmi nel tunnel! E' vero, una volta che hai imparato che dal tunnel si può uscire, non hai più tanta paura. Perché anni di lavoro ti hanno insegnato a muoverti dentro il tunnel alla ricerca di quell'interruttore da pigiare per riaccendere la luce. O alla ricerca di quel lumicino lontano, che indica la direzione da intraprendere per venirne fuori. Ma non è questo, ora, che mi preme sottolineare, no!!! Quello che mi rimbalza all'interno della mente, è il solito quesito: Perché, di tanto in tanto, sento l'esigenza di ritornare all'interno di quella spelonca che, per anni, mi ha terrorizzato tanto? Quella spelonca che per anni mi sembrava la prigione dalla quale non sarei mai riuscito a venire fuori? Domanda senza risposta. O, meglio: domanda che non ha una risposta che io sia riuscito ancora a trovare!!! Eppure so di stare male, dentro la caverna... senza neppure le ombre di Platonica memoria, quelle ombre che, sia pure proiezione di una realtà più vera fuori, sono comunque una realtà. No, nella mia spelonca non vi sono ombre che transitano sulla parete. Sono ombre che vengono proiettate nella mia mente e, come ben so (e ben sa chi ci è passato), ti mozzano il respiro, ti lasciano senza energie. Perché sono quella parte di te che, sia pure accettata, rappresenta un peso che, dentro la voragine profonda, ti pesano più di quanto le tue forze potrebbero sopportare.
Pensieri torbidi, distruttivi, terribili, si affollano dentro di te... pensieri che potrebbero sopraffarti in qualunque momento, se non avessi coscienza del fatto che la tua forza c'è, è là, a tua disposizione... sarebbe sufficiente raccoglierla e cominciare il cammino verso l'uscita (o verso l'interruttore). E invece non fai nulla!!! Sei paralizzato dentro te stesso, terrorizzato da quella parte di te che ti pesa, là dentro... quella parte di te che pesa molto meno quando sei in giro per il mondo... ma che dentro quella tua prigione, diventa insostenibile. Ed ecco che, come per incanto, sia pure sotto questo gran peso, sia pure con la sensazione di paralisi di tutte le tue membra... ecco che, anche solo per pochi istanti, riconosci te stesso... e sai che, probabilmente, hai bisogno di rientrare nella tua prigione, di tanto in tanto, per provare che, magari, hai ancora abbastanza energie da spendere... anche quando la luce s'è spenta!




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25 febbraio 2014

LA TESTA CHE NON SI UTILIZZA...

Ho aspettato un po' per dire la mia... proprio sono rimasto basito, alla notizia che un consigliere regionale di minoranza (che non è uno sminuire la cosa... visto anche cosa penso della maggioranza che governa in questa regione) abbia potuto tirare fuori una proposta di legge che vorrebbe istituire un assegno mensile di 250 euro per 18 mesi a tutte quelle donne che rinunciassero all'interruzione volontaria di gravidanza. Il tutto, ovviamente, senza provare ad interrogarsi sui perché vi siano donne che ricorrono alla legge 194. E, cosa ancora più grave, il sospetto di aver "partorito" questa proposta di legge senza neppure provare a domandarsi se fosse opportuno coinvolgere l'universo femminile nella redazione della suddetta.
E, poi, ci si meraviglia del fatto che vi sia una levata di scudi, proprio da parte delle donne, contro questa assurdità?
Io e mia moglie abbiamo messo al mondo una figlia. Senza nessun "incentivo" di assegno mensile... semplicemente volevamo avere la gioia di essere genitori. Ora, ciò che mi domando è: ma è mai possibile che si continui a pensare che una donna che pratica l'interruzione volontaria di gravidanza lo faccia senza che da questa esperienza ne esca segnata in modo indelebile? Ma quale mente perversa può arrivare a pensare che una decisione grave come l'interruzione di gravidanza possa essere "scongiurata" con incentivi di tipo economico?
Dipenderà dalla testa che non si utilizza, forse?




permalink | inviato da Nathan 2000 il 25/2/2014 alle 10:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


13 febbraio 2014

CHI DOMANDA NON FA ERRORE...

Capita, nella vita, di trovarsi in prossimità della scadenza della Patente di Guida, e di attivarsi per il suo rinnovo. Ma col fatto di non avere tempo, causa lavoro, di recarsi alla competente Asp per la pratica in questione, decidi di rivolgerti ad un'Autoscuola (magari quella più vicina a casa tua) per cercare di risolvere la questione salvando il tempo a tua disposizione (poco) e l'imminente scadenza che comporterebbe di non poter guidare fino al rinnovo. Decisione presa: AUTOSCUOLA!!!! E, quindi, ti rechi alla suddetta, che sta pure abbastanza vicino casa tua, per il disbrigo della pratica!!! Gentilissimi, gli impiegati ti spiegano che le norme sono cambiate da quest'anno (che culo!!!), e che bisognerà fare due versamenti sul conto della Motorizzazione Civile: uno da 16 euro, e l'altro da 9 euro. Poi bisognerà lasciargli una tua foto tessera e loro si prenderanno l'onere di trasmettere la documentazione che attesta il pagamento dei versamenti. Inoltre, ti fanno compilare un modulo di autocertificazione col quale specifichi di non avere malattie che comportino delle restrizioni alla guida. Fatto tutto questo, aspetti il momento della visita oculistica che porterà a buon fine la pratica di cui sopra.
Ora, non è che non mi sia fatto delle domande su quali potessero essere le "competenze" dell'Autoscuola o quelle del Medico che ti visita. Ma, in assenza di informazioni da parte degli impiegati dell'autoscuola, mi ero fatto un calcolo approssimativo di una trentina di euro complessivi (magari 15 al medico e 15 all'autoscuola... sono uno che ama distribuire in maniera equa i giovamenti di qualsivoglia natura). E' pur vero che, magari, informarmi in anticipo mi avrebbe consentito di valutare la convenienza di rivolgermi ad un'autoscuola piuttosto che all'Asp... ma la fretta alla quale siamo stati educati negli ultimi decenni ha fatto sì che ciò non accadesse.
Risultato? 75 euro per avere il rinnovo della Patente!!! E siccome anche la mia dolce metà è in scadenza, ho ben pensato di avvertirla che, probabilmente, perderà del tempo per risolvere la vertenza tramite Asp ma, magari, risparmierà i 50 euro supplementari che ho dovuto sborsare per velocizzare la cosa (30 euro per il medico e 20 euro per il "fastidio" che si è preso l'autoscuola).
Mai come in questo caso, ho sperimentato sulla mia pelle quell'aforisma di Oscar Wilde che dice: "L'esperienza è l'insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame e poi ti spiega la lezione".
Per qualunque altra "pratica" da evadere, in futuro... o seguire la via maestra, o prendere le dovute informazioni.

P.S.
Non dimenticate mai la buona abitudine di domandare... chi domanda, non fa errore!!!




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27 gennaio 2014

DIARI GIORNATA DELLA MEMORIA.

Ovviamente, non mi sottraggo alla celebrazione della "Giornata della memoria". Ovviamente, non mi sottraggo neppure al mio carattere polemico per natura: la "giornata della memoria", dovrebbe esistere per 365 giorni all'anno... e, magari, dovrebbe non solo ricordare la Shoah, ma anche le tante atrocità commesse in nome di ragioni inesistenti (mi vengono in mente i crimini staliniani come quelli di Pinochet, quelli di Pol Pot come quelli dei colonnelli argentini)... Ecco, una vita passata a ricordarsi che l'attenzione non è mai abbastanza.
Naturalmente, ho volutamente taciuto di altre atrocità delle quali mi ricordo ogni giorno... ma sarebbe inutile stare qui a parlare di cose che non in tanti potrebbero comprendere (il mio carattere polemico, oggi, è della serie "insopportabilissimi")...




permalink | inviato da Nathan 2000 il 27/1/2014 alle 12:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 gennaio 2014

UN ADDIO ADDOLORATO.

Sono stato indeciso fino all'ultimo se lasciare traccia di ciò che sento, oppure tacere. Ho deciso di lasciare traccia sperando che la retorica non si impossessi di me e mi faccia scrivere ciò che non sento fino in fondo. Aver letto questa notizia mi ha lasciato tanta amarezza dentro. Forse perchè per tanti anni era rimasto, a mio avviso con sforzo sovrumano, da solo in compagnia del suo dolore, lontano dai riflettori che pure la vicenda aveva tenuto accesi per anni. Addio Papà Antonio. Ora potrai riabbracciare la tua Elisa.
Un abbraccio a Gildo, Luciano e a Mamma Filomena.


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21 gennaio 2014

sentimenti CREDERE NEL DOMANI...

Non è da me prendere l'atteggiamento del "vecchio barbogio" (o, meglio ancora, del "vecchio rincoglionito") e cominciare a sparare a zero sui giovani. Sì, certo, ce ne sono di ragazzi che, appena aprono bocca, ti fanno cadere le braccia. Ma ce ne sono tanti che, invece, ancora hanno la potenzialità di prendere per mano il futuro di questo paese e di questo mondo, e portarlo in una direzione diversa da quella senza alcuna speranza che abbiamo davanti agli occhi. Ho bisogno di continuare a credere a quei giovani che ti aprono speranze che un vecchio barbogio (o rincoglionito) ha perduto da tempo. Ne ho bisogno come l'aria e... comincia la ricerca di ragazzi che mi facciano capire che, se pure mi è capitato di vivere una gioventù non esaltante, almeno avrò la gioia di vedere, in vecchiaia, un mondo differente. Voglio continuare a credere nei giovani! E i vecchi rincoglioniti muoiano nei loro mugugni! Voglio credere nel domani, perché ad una scarsa gioventù non segua una mala vecchiaia.




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20 gennaio 2014

TECNOLOGIE I CINQUE SENSI RECUPERATI.

Il limite dello stare "on line" è qualcosa di non ben definito e definibile... ma esiste! Forse non è un limite unico o univoco! Magari si tratta di una serie, più o meno folta, di limiti, tutti importanti o nessuno più importante degli altri. Ma c'è una cosa che non ho mai "sopportato" dello stare on line: l'isolamento dal resto delle cose e persone che ti circondano! Se sei in una stanza, con un monitor davanti (e relativo Pc), o con un tablet, o uno smartphone o un portatile, stai pur certo che il resto del mondo immediatamente vicino a te, in un modo o nell'altro si eclissa, scompare ai tuoi occhi (ed anche al tuo cuore, talvolta). La solitudine del villaggio globale, secondo me. Una solitudine che non hai voluto o cercato ma che, inevitabilmente, ti sei scelto; perché, parliamoci chiaro: nel momento in cui stai digitando bits e bytes ad una tastiera, è automatico che la tua mente si estranei da tutto ciò che ti circonda... e, magari, ne provi anche piacere; paradossalmente, anche guardare un paesaggio, un particolare qualunque dell'intorno della tua esistenza e condividerlo in rete tramite una foto o un semplice pensiero (o aforisma, per i più abili), comunque è un atto di isolamento da ciò che ti circonda. Una cosa è guardare le tonalità del cielo ad un tramonto e parlarne con le persone a te vicine fisicamente, un'altra, invece, è immortalare l'evento (qualunque sia il mezzo di diffusione, immagine o parola scritta) e renderlo fruibile ad una moltitudine di persone che, il più delle volte, sono lontane, fisicamente, anche diverse centinaia di chilometri da te!
Potrebbe essere un discorso semplicistico, ma una folla di persone accalcate in un autobus, o un treno o, magari, in un parco, tutte con un tablet o uno smarphone che le tiene in contatto col mondo, difficilmente si può pensare che siano in contatto con coloro che sono distanti appena qualche centimetro.
Magari è per questo motivo che il social network che va per la maggiore, Facebook, sta cominciando a stancarmi al punto tale da voler assolutamente prendere una pausa (e, stavolta, penso piuttosto lunga)?
Non saprei. Probabilmente ho bisogno soltanto di riprendermi i contatti visivi, tattili, auditivi, olfattivi e, perché no?, anche del gusto. Insomma i cinque sensi recuperati, epurati dal virtuale e reimmersi nel reale.


19 gennaio 2014

sentimenti VERTIGINI.

Guardare quella figura in Tv, e domandarsi come mai ciò che per te risulta semplicemente penoso e, indubbiamente, grottesco, invece risulti un punto di forza per altri. Questo è il senso di fastidio che ti permea fino all'ultima cellula!!! Ma anche guardarsi in giro e vedere chi non vuole per nessun motivo al mondo, rassegnarsi ad una condizione più che umana: Il trascorrere del tempo! E guardi quel vecchio signore, ridotto ad una maschera da Commedia dell'Arte, e ti rendi conto di quanto il tuo modo di vedere il mondo sia, in fin dei conti, cosa "vecchia" e, forse, perdente. Ma il tuo modo di pensare non cambia neppure guardando chi, invece, non ha bisogno di ricorrere a trucchi e sotterfugi per apparire "piacione" e giovane (perché giovane lo è, almeno anagraficamente) e la natura è "generosa" con i giovani. Ma il tuo modo di pensare è vecchio anche verso chi è giovane sia per anagrafe che per pelle e colorito di capelli. E tra vecchie maschere da commedia dell'arte e nuove maschere da opera lirica, non puoi fare a meno di abbandonarti a quelle vertigini che sono proprie di chi, non arrivando a capire il perché, si arrende e decide di lasciar pedere lotte e battaglie... che, tanto, non serve a nulla.




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13 gennaio 2014

TEORIA EVOLUZIONISTICA...

“Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti”, affermava Charles Darwin. Si può parafrasare come segue:
"Non è il cittadino più forte, che riesce ad andare avanti, nè quello più intelligente. E' il cittadino che risulta più incline a recepire i peggiori comportamenti ed ad abituarsi ad essi". Ecco, questa può essere la strada che potrebbe imboccare l'Italia in questa probabile teoria evoluzionistica della "specie furba".




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4 gennaio 2014

vita familiare UNA NOTTE INSONNE.

Una notte insonne può capitare a tutti... ovvio che, se capita a te che sei, di solito, insonne, la cosa infastidisce non poco. Insonne non significa che non si riesce a dormire per nulla. Significa, almeno nel mio caso, che si ha... "difficoltà di rapporto" con il sonno. Ci si gira e rigira per intere mezz'ore nel letto, in attesa dell'abbraccio di Morfeo; anche se ci si è infilati sotto le coperte molto tardi (nel caso di questa notte, mi sono infilato nel letto all'una e, cinque minuti fa, mi sono alzato perché cosciente del fatto che il sonno non voleva saperne di arrivare), il rituale del "girarrosto" è sempre quello. Non consideriamo, poi, il fatto che il sonno è di tipo leggerissimo e qualunque rumore ti fa svegliare... con relativa difficoltà a riaddormentarsi. Ovvio che, magari, al mattino ci siano serie difficoltà a mettere i piedi giù dal letto, no? Oppure capita che ci si svegli alle 6,00 del mattino, prima ancora che suoni la sveglia e, a quel punto... cosa vuoi fare se non alzarti e andarti a preparare un caffè? Sono lontanissimi i tempi in cui mi infilavo nel letto "male" intenzionato a svegliarmi, nella migliore delle ipotesi, a mezzogiorno del giorno dopo!!!
Ma facciamo mente locale: sono solo con la mia bimba che dorme saporitamente nel "lettone". Mia moglie non c'è, e non ho nessuna voglia di spiegare il perché della sua assenza (motivi familiari, e tanto basti!!!). Mi sono infilato nel letto alle 21,30 per far sì che la piccola si addormentasse (e quanto mi sono sciolto in brodo di giuggiole quando mi ha detto "Papà, mi abbracci?"...). Poi, appena lei ha preso sonno, mi sono alzato e sono venuto al Pc a cazzeggiare su Facebook. Quel tanto che è bastato per rilassarmi un po' dopo una giornata piuttosto "pesante" ed un periodo nient'affatto leggero (queste vacanze di Natale non sono state per nulla "di tutto riposo" nonostante le ferie prese dall'ufficio). Poi mi sono messo a fare zapping col telecomando (mi serve, per lo più, a stimolare il sonno, il gioco del telecomando! La TV non mi interessa, generalmente). Arrivato all'una o giù di lì, mi sono messo l'animo in pace ed ho preso la via dell'appuntamento con Morfeo, ben consapevole che lui, al solito, avrebbe ritardato alla grande. E dopo circa un'ora di rigiramenti sotto il piumone, alla fine mi sono arreso ed ho deciso che, avendo un blog (che non aggiorno molto spesso), avrei potuto provare a scrivere i pensieri che mi venivano in mente in libertà... magari poteva essere un buon modo per ritrovare la via del sonno. Ed eccomi qua, a parlare dei miei guai col sonno al mio pubblico di 3 o 4 lettori che, al limite, potranno fregarsene allegramente di questa cosa.
Concludo pensando che questa cosa di scrivere di me e del mio pessimo rapporto col sonno potrebbe funzionare da terapia psicologica (magari psicotica...). E non mi va neppure di andare a rileggere, almeno al momento, ciò che ho scritto, per cui mi scuso fin d'ora per gli eventuali refusi, errori di sintassi o di consecutio temporum... auguro a tutti coloro che passano da queste parti una buona notte (magari anche un 2014 esplosivo, che non guasta mai) e me ne ritorno nel "lettone", in compagnia di una delle donne della mia vita. Sperando che una notte insonne si concluda qui.




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18 ottobre 2013

DOMANDE...

Domande che ti vengono un po' perché indulgi alla demagogia, un po' perché se ti fai delle domande, magari i problemi si allontanano per un attimo.

La prima domanda è: Ma perché, se tra novembre 2011 e febbraio 2012 le banche italiane hanno ricevuto dalla BCE un'iniezione di liquidità pari a 260 M I L I A R D I di euro... quando vai in banca per un piccolo prestito, ti mandano da una finanziaria?

La seconda domanda è: Ma per quale motivo uno come Angelino Alfano, che dovrebbe rappresentare qualcosa di nuovo nello schieramento di destra italiano, continua ad usare per la sua parte politica il termine "Centrodestra" e per lo schieramento avversario il solito "Sinistra"? Cos'ha, ormai di sinistra il cossiddetto centrosinistra?

La terza domanda è: ma perché continuiamo ad aspettare il nuovo Pifferaio Magico che ci salvi dai topi? Non ci rendiamo conto che, da un po' di tempo a questa parte, i topi di cui liberarsi... siamo noi????




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8 ottobre 2013

DEMAGOGO E PACIFICO.

Occhei, vabbè... liberiamo tutti quei detenuti che versano in condizioni disumane nelle carceri italiane. E, un attimo prima, liberiamo tutti coloro che con uno stipendio da fame non riescono ad arrivare alla prima settimana (condizione disumana anche questa). E immediatamente prima risolviamo la questione di tutti quei giovani che non riescono a immaginarsi un futuro (condizione disumana parimenti). E poco prima vediamo di risolvere il problema di tutti coloro che hanno perso il lavoro ad un'età in cui ritrovarlo non è facile (disumano, no?). Occhei, vabbè... diritti umani per tutti, mica solo per una parte.
(Un sorso di sana demagogia prima di andarsene a nanna).

Probabilmente c'è chi non approva questa mia demagogia serale... pazienza: sono un "Uomo di Pace", non un "non violento" nè tantomeno un "pacifista". All'occorrenza mollo ceffoni!!!!




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25 settembre 2013

vita familiare GLI ANNI DELLA MIA VECCHIAIA...

Vediamo di fare due conti (personali). Ho messo su famiglia a 41 anni e sono diventato padre a 43 anni. Se dovesse toccarmi una pensione (hai visto mai), a 65 anni mia figlia ne avrebbe 22, e starebbe per laurearsi (o giù di lì). Premessa la considerazione che, al momento di scegliere a quale facoltà iscriversi, mia figlia avrebbe tutte le libertà possibili di scelta, tranne quella di rimanere a Potenza... perché, se sarà necessario, la costringerò ad andare a studiare fuori da questa regione maledetta... direi che, magari, si potrebbe pensare al futuro in questi termini: esaurito il mio compito di far crescere mia figlia in questa regione perché, causa lavoro, non avrei possibilità di andarmene via prima, potrei giocarmi la possibilità di abbandonare questa regione abitata da capre ignoranti ed amministrata da altrettanti caproni per nulla sapienti, al momento di andare in pensione. Bene, ho ancora poco meno di tre lustri per considerare, una volta finito l'impegno del futuro di mia figlia, come trascorrere gli anni della mia vecchiaia...




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12 settembre 2013

SOCIETA' CORRETTIVI URGENTI.

I dati che si possono reperire anche in rete sul numero di persone che si tolgono la vita, fanno impressione. E la cosa che più lascia interdetti, è il fatto che non sono solo coloro che possono essere definiti "persone normali". Sono eclatanti i casi di manager che "crollano" sotto il peso di una competitività imposta da un sistema che non perdona! La lettura di un articolo di Massimo Fini, ci presenta una situazione che non risparmia nessuno. Allora, la riflessione che mi viene spontanea è la seguente: ma il sistema fondato sulla crescita senza limiti, e sulla competitività mirata ai risultati sempre migliori dei precedenti... è un sistema che non necessita di un ripensamento? Io credo, nel mio piccolissimo, che bisognerebbe cominciare a trovare dei Correttivi Urgenti: altrimenti non se ne verrà fuori... e il numero di persone destinate a porre fine alla propria vita (?) aumenterà sempre di più.


Al solito, è la Politica che dovrebbe occuparsi di trovare questi correttivi. Ma, soprattutto, è la gente comune che dovrebbe cominciare ad occuparsi di Politica...visto che, a conti fatti, coloro che se ne sono occupati negli ultimi 30 anni, lo hanno fatto molto poco; e quel poco che hanno fatto, l'hanno fatto pure in maniera pessima.


6 settembre 2013

VENDITORI DI SUCCESSO.

Talvolta, in rete, capita di imbattersi in filmati di un certo interesse... come il seguente:







Quello che mi lascia perplesso è ciò che viene detto alla fine... perché un "venditore", come viene definito Grillo dal Dott. Montanari, in Italia, continuerà ad avere successo.




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14 agosto 2013

FIABE ATTUALI.

Trovata in Internet (diciamo Facebook e non se ne parli più). La riporto perché, magari, può essere istruttiva quanto una favola di Esopo o di Fedro.

Il Barbiere.


Un giorno un fioraio andò dal barbiere per un taglio di capelli. Dopo che ebbe finito chiese il conto e il barbiere rispose: "Non posso accettare soldi. Questa settimana sto facendo servizio alla comunità." Il fioraio grato, lasciò il locale. Quando il barbiere andò ad aprire l'attività, la mattina seguente, trovò una nota di ringraziamento e una dozzina di rose davanti alla porta.
Poi venne un fornaio per un taglio di capelli e quando è andò a pagare, il barbiere disse: "Non posso accettare soldi. Questa settimana sto facendo servizio alla comunità." Il fornaio, molto felice se ne andò. La mattina dopo, quando il barbiere tornò al negozio, trovò una nota di ringraziamento e una dozzina di ciambelle che lo aspettava sulla porta.
Poi un Senatore si recò a tagliare i capelli e quando era sul punto di pagare ancora una volta il barbiere: "Non posso accettare soldi. Questa settimana sto facendo servizio alla comunità." Il Senatore si allontanò estremamente contento.
Il giorno dopo, quando il barbiere andò ad aprire il locale, c'erano una dozzina di Senatori, 10 Deputati, 15 Consiglieri Regionali, il Sindaco e diversi Consiglieri Comunali, alcuni dei quali con la moglie e i bambini al seguito, facendo la fila per tagliare i capelli gratis.
Questo, caro amico, mostra la differenza fondamentale che attualmente c'è tra i comuni cittadini e membri del gruppo "onesto" dei cittadini che ci governano...
Per favore, alle prossime elezioni, prima di votare, scegli con attenzione e coscienza...
Il ladro comune ruba: denaro, orologio, catena, auto, cellulare e qualsiasi altra sciocchezza.
Il Politico ti ruba: la salute, l'istruzione, le pensioni, il tempo libero, il lavoro, la casa e anche la coscienza.

Il primo ladro: è lui che sceglie te...
Il secondo ladro lo scegli tu!

Pensaci!

Cordiali saluti, il Barbiere.




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26 luglio 2013

FERIE!!!!!

Ferie!!!! Mi allontano per un paio di settimane. Fate i bravi nel frattempo che... non ho nessuna intenzione di stare on line anche quando sono in vacanza!!! Passo e chiudo!!!




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18 giugno 2013

EROI...

Secondo il modo di pensare di qualcuno, gli "eroi" dovrebbero continuare a sbattere il grugno contro muri di gomma, ma mai provare a cercare altre strade per portare avanti le loro battaglie... in fondo, anche Giovanni Falcone, quando decise di andare a Roma, venne considerato un "Traditore". Gli eroi, purtroppo, sono quelli che devono lasciarci la pelle... non quelli che riescono a cambiare il sistema.
Aveva ragione Brecht... "Fortunato quel popolo che non ha bisogno di eroi"...

«Io» proseguì don Mariano «ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi,
i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà... Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini... E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi... E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito... E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre... [...]»

E questo è Sciascia...

Ci sono branchi di anatre che continuano a sguazzare nelle pozzanghere... pensando che quello sia il mondo.


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12 maggio 2013

DIARI SCENOGRAFIA E BASTA.

Tutto sommato, nella vita, hai tutto il tempo di capire tante cose... ed una cosa importante che ho capito, è che le persone di cui hai bisogno non sono tantissime... e, soprattutto, quelle pochissime persone di cui hai bisogno, quando ne hai davvero bisogno, ci sono sempre, sono sempre presenti! Ecco, questo dovrebbero capire tante comparse del palcoscenico della vita altrui... che il ruolo di comparsa è tutto ciò che possono sbrigare!!! Perché il protagonista della tua vita, spesso, non sei tu: ma le persone che ti stanno accanto quando ne hai bisogno. Le comparse, invece, servono soltanto alla scenografia e basta!!!!

(Nathan 2000 - addì 12/05/2013, alle ore23,35)




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29 marzo 2013

PER CHI VALE LA PENA DI LOTTARE?

La rassegnazione (la mia, sia chiaro) per ciò che mi tocca di vedere, sentire, leggere... è arrivata ad un punto definitivo. Oramai non c'è più nessuna speranza per questo paese (men che meno per questa regione). Una volta, un avvocato che conosco, e che partecipò all'iniziativa della costituzione di una nuova associazione, ebbe a dire: «Le battaglie di questa nuova associazione saranno battaglie giuste e sacrosante. E, purtroppo, come sempre avviene, il nemico da cui guardarsi sarà la "gente". Da loro arriveranno le più grandi delusioni e, soprattutto, le più grandi opposizioni!». Ecco, ciò che diceva quest'avvocato (a cui facevo fatica a credere, sinceramente) è proprio ciò che sta accadendo.
Mi ero ripromesso di prendermi una pausa lunga, molto lunga, dal social network. Poi, per una sorta di prurito ai polpastrelli, l'altro giorno mi sono ritrovato a postare nuovi pensieri e a commentare pensieri altrui. Ma mi è bastata una giornata per capire che era perfettamente inutile!!! La "gente" ha intrapreso il suo cammino (insensato, come sempre accade). E se qualcuno mi dice che "l'espressione popolare" va rispettata, io rispondo: Certo che va rispettata! Ma, se mi permettete, non ho intenzione di condividerla nè, tantomeno, giustificarla... di comprenderla, poi...
Ho sempre pensato che la Politica sia altro, rispetto a ciò che si è visto negli ultimi vent'anni. E sono ancora convinto di ciò. Ma ciò che c'è stato negli ultimi vent'anni ha creato un "sentire" completamente differente da ciò che qualunque persona di buon senso auspicherebbe. E per questo motivo, c'è una gara a chi vuole "sfasciare" di più... che non è assolutamente politica! Un gioco al massacro, più che altro. Gioco al massacro che ha contagiato anche coloro che più di ogni altro avrebbe avuto bisogno di rimanere freddo ed obiettivo. Ma si sa... la "ribellione" è alquanto infettiva.
Insomma, sul Social, si continua ad essere sempre più nevrotici e sempre più autoreferenziali. Allora non serve a nulla continuare a muoversi in un mondo che non ti piace e che, soprattutto, non ti attira più. Per cui mi "defilo" nuovamente e, probabilmente, stavolta il periodo sarà davvero lungo.
Del resto, per i miei deliri via web... c'è questo spazio. Magari mi serve per curare le mie, di nevrosi!!! Senza che le altrui possano in qualche modo creare altri danni.
L'unica cosa che mi sento di dire, in questo momento, è che le energie, il tempo e quei pochi soldi (tirati fuori dalle mie tasche, sia chiaro) che mi avevano consentito di avere una sorta di impegno politico in questa regione, si siano velocemente esauriti. Tutta la voglia che avevo di contribuire al cambiamento (e non alla rivoluzione) di questa terra bellissima (ma abitata da capre ignoranti ed idiote), è passata. Ho solo un fine, in questa mia vita: tirare su mia figlia come meglio mi riesce. E quando sarà arrivato il momento di scegliere, la mia proposta per lei sarà quella di andare via da questa regione. E, magari, da questo paese. Tanto... per chi vale la pena di lottare?




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