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"Da quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, poi le persone oneste devono fare lo stesso". (Lev Nicolaevic Tolstoj)

 
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25 gennaio 2017

POLITICA NEURONI IN MOTO.

Ora, che una parte di “popolazione” cominci a pensare che questo paese ritornerà quello di una volta (pensando al peggio, di una volta... leggi Prima Repubblica), ci può pure stare… ma la mia riflessione è: ma da un quarto di secolo a questa parte (anno più anno meno)… con una “mitologica” Seconda Repubblica che, se guardiamo bene, è stato solo il sequel della Prima Repubblica e, magari, è stato come un moto entropico della vita politica di questo Paese (e l’entropia, in questo caso, ha il significato che gli diede, diversi lustri fa, Luciano De Crescenzo: “Tutto si scassa”), siamo proprio sicuri che ciò che verrà potrà essere peggio di ciò che, da Mani Pulite in poi, c’è stato? Siamo arrivati ad un Parlamento che non ha nulla da invidiare ad un Impianto di Compostaggio (e credo che le liste bloccate siano la causa principale del problema). Governi che, se pure hanno avuto durata maggiore rispetto ai governi che si susseguivano velocemente durante la Prima Repubblica, hanno portato questo Paese in bassa classifica quanto a potenza industriale. Abbiamo 8 italiani su 10 che sono “affascinati” dal cosiddetto “Uomo Forte”… salvo liberarsi, con un referendum, di uno che anelava ad essere il nuovo Uomo Forte di questo  Paese.

E se cominciassimo a pensare che la grandezza di un Paese passa per una visione a largo raggio, per una progettualità di ampio respiro? Piuttosto che attraverso un sistema dove conta più un Leader di un Programma? O la stabilità dei governi è più importante di quella che viene chiamata “Visione Politica”? Pensiamoci su!!! Che non costa un centesimo e, magari, fa muovere anche i neuroni!!!




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31 luglio 2016

SOCIETA' IL MIELE E LA MERDA.

Sono stato imbeccato da Carlo Anibaldi, mio contatto su Fb che aveva postato una frase di Alda Merini:
"Le mosche non riposano mai perché la merda è veramente tanta".
In vita mia ho molte volte fatto delle considerazioni circa le riflessioni periodiche su questa cosa... ma ho anche notato che, se piazzi del miele non lontano da una merda, le mosche si sposteranno verso il miele. E allora mi sono convinto del fatto che il potere non fa altro che eliminare il miele, un po' alla volta, in modo da lasciare solo merda... e, dopo un po', in tanti si saranno scordati del sapore del miele. Nel nostro paese questo è ancora più evidente che altrove.




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30 gennaio 2015

POLITICA LETTERINA

Caro Cittadino lucano, mi accingo a scriverti dopo avere, per anni , riflettuto su tanti piccoli dettagli che, alla fine, sono diventati un grosso problema. È cosa abbastanza recente la vicenda della ragazza di Senise “maltrattata” dal Sindacato CISL, ragazza che per anni è stata retribuita in maniera non regolare (uso questo eufemismo), che, purtroppo, non è più tra noi e che, a seguito di sentenza giudiziaria, avrebbe diritto (i suoi familiari eredi, in realtà) ad un cospicuo rimborso per le prestazioni erogate all’interno di quel Sindacato. Ho visto anch’io la reazione di quel Dirigente sindacale intervistato (direi, piuttosto, incalzato) da quelle del programma “Le Iene”. Una reazione di quelle che si vedono tutti i giorni. Reazioni di persone che reagiscono con arroganza e supponenza a qualunque tentativo di “attacco” da parte di chicchessia. Ora, la mia riflessione, è la seguente: ma se il dirigente sindacale, il politico (nazionale, regionale o locale), il dirigente di un qualunque Ente Pubblico o Privato, il funzionario di uffici Pubblici (e chi più ne ha più ne metta), che ha fatto suo il malcostume di oltre un trentennio di mala gestione della vita pubblica in questo paese (e, ancor di più, in questa Regione), qualcuno deve pur averlo “piazzato” nella posizione che occupa (da poco o da molto tempo non ha importanza), non credi? E se continua a comportarsi ogni giorno in quella stessa maniera supponente ed arrogante che vediamo chiaramente, ci sarà un motivo valido per questi comportamenti, no? L’inchiesta de “Le Iene” è solo il punto di partenza di una riflessione che parte da molto più lontano. Quante volte abbiamo visto Sindaci, Assessori (comunali, provinciali o regionali), semplici consiglieri, funzionari pubblici e Dirigenti pubblici (ma i privati non fanno eccezione), avere gli stessi atteggiamenti spocchiosi e odiosi di quel dirigente di cui sopra? E noi cittadini, cosa abbiamo fatto per almeno provare a contrastare questa deriva? Te lo dico io: NULLA! E il perché è presto spiegato. A noi cittadini interessa non avere “fastidi” nel nostro piccolo orticello. Questo è ciò che conta. Per decenni abbiamo delegato a personaggi “sinistri” (o anche in semplice buona fede) il potere di amministrare la “Cosa Pubblica” (e, quindi, anche di nostra proprietà), a patto che il nostro piccolo orticello non subisse nessun tipo di fastidio o danno. Perché ci siamo voluti convincere che la Politica è una cosa “sporca”, che se si entra in politica si diventa come loro…. e cazzate similari. La verità sta tutta nel fatto che, a ben vedere, ciò che conta per ognuno di noi, è di avere il minor numero di fastidi possibili nella vita. Andiamo, quando va bene, a votare e, poi, siamo liberi da ogni incombenza. E quando vediamo il marciume (malcostume politico, lo definisco io), ce ne veniamo fuori con invettive, chiacchiere da bar e nent’altro… rimaniamo COLPEVOLMENTE fuori da tutto ciò, nell’illusione (creata ad arte da noi stessi) di essere più puri di coloro che, invece, diventano oggetto dei nostri strali e della nostra rabbia. Rabbia che, poi, passa quando torniamo a casa, ci mettiamo a tavola o davanti alla TV a nutrirci di tutto ciò che ci annebbia ancor di più il cervello. Tutte queste riflessioni, dunque, mi hanno portato alla seguente conclusione: Sono questi loschi figuri ad essere responsabili di quanto ci accade? O non siamo noi i primi responsabili per questa situazione (rispetto alla quale ci laviamo la coscienza maledicendo, berciando, imprecando e bestemmiando)? Mi sono dato una risposta da molto tempo. E siccome non voglio sentirmi, per l’ennesima volta, colpevole di quest’andazzo, ho deciso che il mio impegno in prima persona nella “Cosa Pubblica”, deve continuare. Lo so che avevo deciso di volermene fregare di tutto e di tutti… ma siccome sono ancora uno che prova vergogna per certe cose, e che ha capito che se i cialtroni di cui abbiamo disquisito finora, se fanno ciò che fanno, è perché non si vergognano di nulla, ho deciso che “mi vergogno” di continuare ad essere complice di detti cialtroni, per cui non mollo la presa e riprendo la battaglia. Se il reverendo Martin Luther King temeva il silenzio dei buoni più della violenza dei malvagi, ho deciso (da tempo, con una sospensione di qualche mese) di voler cominciare a non fare più parte di chi subisce in silenzio ciò che i “malvagi” non si vergognano affatto di farci subire. La mia letterina finisce qui… il sottoscritto, non disponibile a farsi ammaliare dal pifferaio di turno (fosse il sedicente premier, il vecchio signore condannato ai servizi sociali o il Comico stellato o chiunque altro), non disponibile a fare chiacchiere da bar, non disponibile a ingoiare le tossine serviteci a tavola dall’informazione (sia essa televisiva o da carta stampata), ha deciso di andare avanti usando il suo cervello, le sue idee circa progetti per il bene comune e di allontanarsi dal gregge di corresponsabili di questa situazione. Vado avanti, e se qualcuno vuole provare a muoversi, è probabile che il mondo, il paese e, soprattutto, questa Regione, si possa ancora salvare.


25 gennaio 2015

LAVORO GUERRE TRA POVERI.

Dopo mesi e mesi di assenza dal Blog, eccomi di ritorno. Magari qualcuno si aspetta che il sottoscritto, sull'onda lunga dell'entusiasmo (non del tutto giustificato) per la vittoria di Tsipras in Grecia, vada ad occuparsi proprio di questo tema. Nulla di più sbagliato. Stasera voglio solo sfogarmi un po'. Eh sì... uno sfogo di un lavoratore del pubblico impiego che continua a notare un astio non del tutto giustificato nei confronti della categoria lavorativa di appartenenza... non del tutto, ci tengo a specificarlo. Perché, ovviamente, nel pubblico impiego non è tutto “rose e fiori”, è evidente. E questa “industria” della “cosa pubblica”, ha dei costi che, alla fin fine, non è quantificabile con una evidenza della sua produzione. Ma qual è la “produzione” nel campo del lavoro pubblico? Eh, bella domanda. Chi è in grado di rispondere? Beh, diciamo che la macchina pubblica dovrebbe erogare servizi al cittadino che risultassero di qualità. E la qualità, nel pubblico, recita il mantra collettivo, non c'è... tant'è vero che si vorrebbe trasferire tutto nelle mani del “privato” che, recita un altro mantra (un po' meno collettivo, secondo me, ma comunque un mantra), è sinonimo di efficienza ed efficientismo. Uno, poi, potrebbe controbattere il fatto che, alla fin fine, Aziende private (perché tali possiamo considerarle) come Telecom, o Poste Italiane, o Trenitalia, possono dire di fornire servizi al cittadino meglio di quanto non facesse il Signor Stato (che mi piacerebbe sapere questo Sig. Stato chi accidenti è, se non noi cittadini!!!)? A ben guardare, non mi risulta. Basta vedere come vengono erogati i servizi da queste società per rendersi conto del fatto che tutta questa differenza non sussiste. Ma il mantra del privato che funziona meglio del pubblico, a quanto pare, funziona... perché, anno dopo anno, si sta smantellando la macchina (anche macchinosa e burocratica, ammettiamolo) statale, per mettere ogni servizio di pubblica utilità in mano ai privati... che, se guardiamo bene, funzionano esattamente come il “pubblico”. Eppure si continua, da parte di lavoratori autonomi, dipendenti privati, pensionati, precari, imprenditori, a lanciare strali sulla macchina pubblica. Il Dipendente pubblico è diventato la causa di tutti i mali di questo paese: il nemico da abbattere. Ho già avuto modo di dire che, da dipendente pubblico, il sottoscritto non vede nel lavoratore autonomo un nemico, né tantomento nel dipendente del settori privato o nell'imprenditore o nel lavoratore “flessibile” (sinonimo di precario). Io vedo una serie di categorie tutte sulla stessa barca, che hanno come unico nemico questo “fantomatico” MERCATO, sbandierato dai quattro punti cardinali come mantra anch'esso. Ma continuo a vedere e sentire (talvolta di persona) che io sarei la causa di tutti i mali di questo paese. Vabbè, a questo punto mi rassegno, alzo le mani e prendo le mie contromisure.

Ho già cominciato, a dire il vero. Mi sono tinteggiato casa, quand'è stato il momento di traslocare in un nuovo appartamento. E pazienza per quel “povero” imbianchino che avrebbe potuto guadagnarci qualche spicciolo, invece di rimanere con le mani in mano. Ma io ho risparmiato bei soldoni che, di questi tempi, con quello che c'è da pagare in tasse e balzelli, e non potendo avere il “vantaggio” di evadere le imposte (visto che mi vengono trattenunte in busta paga), direi che è una boccata d'ossigeno. Senza contare che, essendo Geometra, ho potuto anche provvedere in prima persona al disbrigo di alcune pratiche che, dovendo pagare un professionista, mi sarebbe costato un piccolo patrimonio. E visto che lo spirito di intraprendenza non mi manca e neppure la voglia di impegnarmi, ho provveduto a fare, in casa, quei lavoretti che avrebbero necessitato di un idraulico, un elettricista, un falegname ed anche di un muratore. Insomma, dandomi da fare col fai da te, e con l'aiuto anche di tutorial scovati su youtube, che sono una vera manna dal cielo, per chi non può permettersi (o non vuol più permettersi) le prestazioni di professionisti ed artigiani, sono riuscito a non finire nel gorgo dei debiti pesanti che, solitamente, pesano sulle spalle di chi vive di uno stipendio che, è vero, arriva a fine mese puntualmente... ma che non è mai, neppure per sbaglio, superiore alla cifra che, puntualmente, viene accreditata ogni mese sul conto corrente. Ho dovuto, purtroppo, fare il tagliando all'auto portandola, ovviamente, dal meccanico... ma conto, col tempo, di riuscire anche a fare di questi lavoretti... se, poi, dovesse capitarmi di aver bisogno di un Legale, troverò il modo di organizzarmi in modo da non dover staccarmi un occhio dalla scatola cranica per risolvere i miei problemi... magari, in caso di situazioni penali, potrei avvalermi dell'avvocato d'ufficio (tanto, quelli di “fiducia” riescono a fregarti un bel po' di quattrini per ottenere dei risultati che, il più delle volte, non vengono a tuo vantaggio).


Fine dello sfogo. Direi che, in questo modo, se tutti noi cominciassimo a fare come ho fatto io negli ultimi mesi, probabilmente avremmo un bel po' di attività autonome che si vedrebbero erosi i redditi. E non so se una guerra di questo genere sarebbe un vantaggio per noi cittadini o, magari, soltanto per coloro che ci vogliono più poveri per poterci controllare meglio. Questa guerra tra poveri non è la mia guerra... non vorrei combatterla e, fino all'ultimo, non la combatterò... ma se l'incazzatura per l'idraulico (che non vorrebbe farmi fattura mai) che dice che io sono un privilegiato perché non faccio una mazza e prendo puntualmente lo stipendio a fine mese;

o per l'elettricista che, per mettermi a posto dei punti luce mi dice: “Sono 100 euro senza fattura, 120 se vuoi la fattura”; o l'imbianchino che ci guadagna sia sul materiale che usa, sia sulla mano d'opera (tanto è un impiegato pubblico, a fine mese becca i quattrini sicuri);

se tutte queste incazzature dovessero permanere nella mia testa, beh... continuerei a darmi da fare per risolvere tutto da me e risparmiare, no?


E allora, se dev'essere guerra, guerra sia... tanto alla fine, i vincitori sono sempre altri.




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19 gennaio 2014

musica BRANI CHE NON PIACCIONO...

Questo è un brano che non mi è piaciuto mai un granché... ma il fatto che i Genesis (e Phil Collins in particolare) siano animali da palcoscenico piuttosto abili, me l'ha fatto apprezzare un po' di più. Buona visione ed ascolto.





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5 dicembre 2013

vita familiare DAL PARTICOLARE AL GENERALE...

Leggi aggiornamenti e commenti su questo social network. E un amico aggiorna il suo stato e questo suo stato provoca una interessante discussione. Ma uno dei commenti a questo aggiornamento dice, testualmente: "Io non espongo tesi di Grillo...esprimo le mie che poi sono anche quelle di molti milioni di italiani...".
Ovviamente, inutile sottolineare che non sono per nulla d'accordo... anche perché dietro il "vessillo" dell'opinione di milioni di italiani c'è tutto un ventennio di berlusconismo ed antiberlusconismo che ci ha creato dei danni non da poco. E penso che sia ora di smetterla di proiettare su milioni di italiani quelle che sono solo ed esclusivamente opinioni personali. Punto!!!!

Morale della storia? Dal particolare al generale, è cosa non naturale.




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4 dicembre 2013

LAVORO FOLLIA...

Nel precedente post dissertavo di piano inclinato verso il fondo della follia. Basta semplicemente guardarsi intorno, e avere voglia di guardare veramente, per capire a cosa mi riferisco. Pifferai da tutte le parti a urlarci in faccia quanto siano impegnati a fare le cose "a nome della gente"... pifferai, appunto. Alla ricerca di sorci da condurre verso l'annegamento. Ma, poi, continui a guardarti intorno e scopri ogni giorno, ogni momento, che c'è un velo di follia pura in ogni cosa in cui ti capita di imbatterti!!! L'ultima che ho sentito? Quella di prendere personale di livelli alti in una fabbrica (insomma, quadri o dirigenti), portarli in quel di Bologna, Emilia-Romagna, per sottoporli alla supervisione di uno staff di psicologi che debbono stabilire la loro "soglia di stress". Il virgolettato è d'obbligo, perché non mi sovviene il termine esatto. Insomma, si sta provando a "tarare" le persone rispetto a quanto possono essere "tolleranti" allo stress prima di mollare...
E questa, signori miei, io la chiamo solo FOLLIA!!!




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25 luglio 2013

politica interna COSTI: NON FACCIAMO CONFUSIONE!!!

Una prima riflessione sul problema "Costi" di questa nostra Repubblica, mi viene spontanea andando a guardare ciò che accade nelle Aule Parlamentari in queste ultime ore, con la "truppa" dei Parlamentari del Movimento 5 Stelle che stanno praticando un ostruzionismo serrato sul famigerato "Decreto del Fare". E la prima riflessione è la seguente: una democrazia può essere considerata "Sana" quando la maggioranza fa il suo lavoro (e dovere) e l'opposizione utilizza tutti i mezzi a sua disposizione per far sì che non vi siano "giochetti di potere" a creare pericoli per la democrazia. Bene, l'ostruzionismo dei parlamentari a 5 Stelle, è uno di questi mezzi che rendono la Democrazia una cosa sana e, per tantissimi versi, funzionale. Girovagando in rete (tra Facebook e vari blog) mi è capitato di imbattermi in riflessioni di un certo interesse: per esempio, una giornata di "opposizione" serrata, come quella portata avanti dal Movimento di Grillo, comporta una spesa per il contribuente, non da sottovalutare!!! Semplicemente perché, a conti fatti, tutte le ore passate oltre l'orario normale lavorativo, ha un costo: Straordinari per i Commessi e gli impiegati e funzionari delle due Camere. Oltre ai consumi di energia per i condizionatori, l'acqua degli impianti idrici che, inevitabilmente, viene consumata per rinfrescarsi, per scaricare e via di questo passo; e mi fermo qui, nel computo dei costi. Qualcuno ha azzardato che una giornata così, alla Camera o al Senato, arriverebbe a costare un centinaio di migliaia di euro in più rispetto ad una giornata normale. Messa così, potrebbe sembrare uno spreco (di quelli che Grillo e i suoi uomini dicono di voler combattere). Io non la penso in questo modo: QUESTI SONO I COSSIDDETTI COSTI DELLA DEMOCRAZIA. Perché questi costi vengono sostenuti per un'attività parlamentare di tutto rispetto: il diritto dell'opposizione a fare il suo lavoro. E quindi? Beh, io, si sa, sono anni che vado parlando di "Costi della Politica" da abbattere... ma i Costi della Politica, secondo me, sono ben altri, ed ho avuto modo di parlarne tantissime volte. Allora, la riflessione che nasce da tutto ciò è la seguente:

Se non si arriverà a fare una distinzione tra "Costi della Politica" e "Costi della democrazia", ben presto perderemo sia la Politica che la Democrazia.

Insomma, per quanto riguarda i Costi: Non facciamo confusione!


13 luglio 2013

CULTURA QUANDO GLI ALTRI SEI TU.

Ehi tu!!! Sì, dico proprio a te... sì sì, proprio tu che hai lasciato l'auto in doppia fila per entrare nel tuo bar preferito e prendere il tuo caffè. No... non prendertela se non sai ancora cosa sto per dirti. Ascolta prima dove voglio andare a parare e, dopo, magari, avrai tutti i motivi per incazzarti... magari non con me, ma con te stesso!!! Tu sei quello che, quando sta al volante della sua auto, guarda con molta attenzione ai comportamenti degli altri automobilisti. E ce ne sono di indisciplinati che lasciano l'auto ad intralciare la circolazione... magari semplicemente per prendersi un caffè. Ora, di grazia... perché fai la medesima cosa? Puoi pure incazzarti adesso... quando gli altri sono io, la regola dovrebbe valere in maniera identica a quando gli altri sei tu!!!




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