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"Da quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, poi le persone oneste devono fare lo stesso". (Lev Nicolaevic Tolstoj)

 
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25 marzo 2013

SOCIETA' ABBANDONI EFFETTIVI E ABBANDONI AUSPICABILI.

Magdi Cristiano Allam, lascia la Chiesa Cattolica. Questo l'annuncio di oggi da parte dell'ex Giornalista di origine egiziana. Qui l'articolo che spiega il perché di questa decisione. Non ho voglia di farla troppo lunga, perché non ho mai avuto una grande simpatia per il giornalista e politico (è parlamentare europeo) Italo-egiziano. Nè mi sono mai fatto "abbagliare" dal suo curriculum (che, l'abbiamo visto in casi di altri, di recente, può essere taroccato alla grande). Ma la cosa che mi colpisce di tutta questa vicenda, è l'assoluta voglia di sottolineare quanto sia "sbagliata" la via del dialogo!!! Insomma, per lui, l'apertura (non sappiamo quanto larga) della Chiesa Romana nei confronti dell'Islam, è un grave errore. Perché ritiene che la religione Islamica e il Corano siano traboccanti di odio e di violenza. Dal mio punto di vista, la sua reazione è altrettanto violenta... tanto da lasciarmi pensare che il suo Gesù non sia il Gesù dell'amore per il prossimo e anche per il "diverso" (vedasi la parabola del Buon Samaritano)... ma sia una sua personale trasposizione di Gesù, identificato con il Geova ebraico, notevolmente più "giustizialista" rispetto al Dio Cattolico-Cristiano. Ma, si sa... le simpatie di Allam per lo Stato di Israele, probabilmente, hanno plasmato il suo "sentire" religioso in maniera piuttosto chiara. Ora, detto questo, mi auguro che non ci si trovi di fronte ad un novello "Piero l'Eremita" che, al grido di "Dio lo vuole!!!!!", cerchi di convincere Santa Romana Ecclesia ad una nuova "Crociata".
Se solo penso al fatto che poco meno di tre anni fa, il caro Allam venne in Basilicata a candidarsi alla Presidenza della Regione, mi viene da domandarmi: ma perché mai, tutti qua vengono?

Insomma: Magdi Cristiano Allam ha abbandonato l'Islam (anche se sono in tanti ad affermare che sia stato da sempre un "Cristiano Copto") per convertirsi alla religione Cattolica. Ora abbandona anche la Chiesa Romana (e mi domando se seguirà la procedura completa... richiedendo l'annullamento dei sacramenti ricevuti).
Ma, francamente, ciò che mi auguro più di ogni altra cosa è che abbandoni anche la sua carriera politica... visto che, da parlamentare europeo, è tra i più assenteisti!!! E, candidamente, ha affermato di non credere neppure nell'Europa così com'è strutturata (legittimo, direi); ma che non intende rinunciare allo stipendio da parlamentare europeo perché gli consente di mangiare (anche lautamente). Almeno, in un articolo che linko qui, così si esprimeva.
Insomma, abbandonata la religione (e il paese) d'origine, abbandonata la religione cattolica... quando si deciderà, Magdi Cristiano Allam, ad abbandonare anche lo stipendio da Parlamentare Europeo? Visto che non fa nulla per guadagnarselo?


11 marzo 2013

SOCIETA' COMPLOTTI.

Accanimento. Persecuzione. Macchina del fango. Uso politico della magistratura. Giornalisti al soldo dei poteri forti. Questa è la "canzone" che si ascolta in questi giorni. Come se il sistema di questo paese fosse cambiato solo perché un 25 % dei cittadini si è espresso in maniera "distante" da ciò che è sempre stato!!! Cos'è successo? Una rivoluzione? No!!! Si è, semplicemente, verificato un "imprevisto"... ma tanto imprevisto non è, visto che, alla fine, tirerò fuori delle ipotesi neppure tanto peregrine che, ovviamente, passeranno per dietrologia e complottismo... il sottoscritto ne è malato da tempo immemorabile, per cui...
Tempo fa, sul social network conosciuto come Facebook, al momento della "sfiducia" di Berlusconi al Governo Monti, ipotizzavo che il cavaliere rischiasse grosso. E lo ipotizzavo sulla scorta di alcune riflessioni che erano le seguenti: al momento di dare l'Incarico al Professore, qualcuno avrà "spiegato" a Berlusconi che si dovesse fare da parte "per il bene del Paese" (vale a dire, per il bene di quei gruppi di potere economico-finanziario che dalla sua assoluta mancanza di politica, stavano cominciando a non fare più affari). E lui, per un anno, se n'è stato buono buono, zitto zitto, ed ha lasciato fare!!!! Salvo, poi, pensare di poter ritornare in gioco (soprattutto quando la procura di Milano cominciava a mostrarsi molto minacciosa) e, quindi, far cadere il Governo Monti. Tra l'altro, nelle sue numerosissime comparsate televisive, aveva anche manifestato il timore per la sua incolumità fisica (probabilmente la consapevolezza di essersi spinto oltre il consentito) ed annunciarlo in TV, ovviamente, mette tutto sotto i riflettori e, quindi, ci si può salvare la pelle. Ma il suo calcolo si è rivelato errato!!! Perché, alla fine, chi aveva il potere di riuscire ad eliminarlo, si presume che possa avere il poterere di metterlo, comunque, fuori gioco. E la Procura di Milano sta egregiamente facendo il lavoro di cui sopra!!!
E veniamo, invece, alla questione "Rivoluzione"!!! Partiammo da questa considerazione: il 28 febbraio era in programma un'asta di titoli quinquennali e decennali... insomma, proprio all'indomani delle elezioni!!! Fino ad una quindicina di giorni prima della data delle elezioni, c'era il Movimento 5 stelle che navigava tra il 13 ed il 15 % nei sondaggi. Negli ultimi 15 giorni, invece, c'è stata una "Scalata" nei consensi da apparire, per lo meno, sospetta. Una scalata tale da comportare una situazione di labilità politica senza precedenti. Risultato? Lo spread (famigerato) che sale di 100 punti. Con la conseguenza di dover piazzare quei titoli poliennali, ad un tasso ben maggiore di quanto non fosse stato preventivato. Il mio sospetto è che, a questo punto, in pochi potevano avere il potere di realizzare questa specie di "manna" per gli speculatori. Sembra, però, che le cose siano andate proprio come gli speculatori speravano.
Sono un ossessionato dai Complotti? Forse!!!! Ma il risultato, a questo punto, è che il Sig. B è nelle peste pur non rischiando la vita. E chi doveva fare "incassi" dall'asta dei bot poliennali, sta già cominciando a farsi i conti per quando incasserà.
Frattanto, costoro, presentano subito il conto a chi hanno spinto avanti: quella macchina del fango contro la quale stanno maledicendo e "santiando" (Camilleri mi perdonerà per il prestito di questo termine) tutti coloro che inneggiano e inneggeranno alla Rivoluzione.
Buona rivoluzione a tutti!!!
... E non potete dire che certe cose non si potevano prevedere...


27 ottobre 2010

POLITICA EMERGENZA RIFIUTI? NO, GRAZIE!

Per i miei tre (o quattro) lettori, posto anche qui l'articolo scritto sul blog del Comitato no oil Lucania:

Si parla di rifiuti e discariche, da qualche tempo, in questa Regione. Se ne parla, il più delle volte, in maniera a dir poco tendenziosa… nel senso che, si vorrebbe inculcare nella gente, l’idea che in Basilicata si è prossimi ad una situazione critica – se non d’emergenza – che richiede soluzioni “tampone” in attesa della messa a regime dei vari Piani Rifiuti redatti dalle Province.

Per chiunque abbia voglia di leggere qualcosa sull’argomento, vi sono vari articoli presi dal sito della Regione Basilicata:

http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=539213&value=AGR

http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=539235&value=AGR

http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=539243&value=AGR

Inoltre, abbiamo anche un’interrogazione del Consigliere Mario Venezia sull’”annoso” problema.

Interrogazione Venezia su discarica di La Martella

26/10/2010 16:49

Presentata dal consigliere del Pdl una interrogazione per conoscere le motivazioni che hanno indotto il Presidente della Giunta a decidere in merito al conferimento presso la discarica di La Martella dei rifiuti urbani di Potenza

ACR

“Dure le proteste a Matera dopo che il Presidente della Giunta regionale della Basilicata ha disposto il conferimento, in sei mesi, di 4.392 tonnellate di rifiuti urbani nella discarica di La Martella provenienti dalla zona di Potenza centro, che riunisce numerosi comuni del potentino, ed in particolare dalla stazione di trasferenza di Tito Scalo”. Ad evidenziarlo il consigliere regionale del Pdl, Mario Venezia.
“Dalla scorsa settimana – continua Venezia - due camion, quotidianamente, trasportano i rifiuti urbani del capoluogo di regione nel capoluogo materano, innescando così la protesta dei cittadini della zona, già esausti per le esalazioni provenienti dall’area della discarica. La mia preoccupazione – dice Venezia - come quella dei cittadini materani è dovuta, inoltre, alla temuta saturazione della discarica per i lavori di ampliamento di questa e, non ultimo, per la paventata realizzazione di una nuova discarica e di incenerimento dei rifiuti anche presso gli impianti di biomassa ed i cementifici I cittadini in accordo con la Ola (Organizzazione Lucana ambientalista) ormai presidiano la discarica giorno e notte con un gazebo montato davanti all’ingresso di La Martella”.
“Ho presentato – comunica il consigliere - un’interrogazione urgente per conoscere le motivazioni che hanno indotto il Presidente della Giunta ad emettere l’ordinanza e per comprendere quali siano le reali cause che hanno indotto la Regione a non varare un piano dei rifiuti in linea con i tempi ed idoneo ad evitare situazioni incresciose simili a quelle della vicina Campania. I cittadini – conclude Venezia - sono stanchi ed esausti, sia per il continuo sperpero di denaro pubblico, sia per il palese e minimizzato rischio per la salute di un’intera comunità costretta a convivere con cumuli di rifiuti”.

A noi di Comunità Lucana – Movimento no oil, tutta questa diatriba risulta stucchevole. E il fatto che, in tutta questa vicenda, si riesca anche a strumentalizzare l’antico “campanilismo” che impera tra i due capoluoghi, ci dispiace non poco! Il campanilismo, a nostro avviso, dovrebbe essere la “nota di colore” presente in luoghi come il XXI Settembre a Matera, o l’Alfredo Viviani a Potenza… e sempre nei limiti di un bonario “sfottò”! Mai in termini di manifestazioni di odiosa violenza di cui le opposte tifoserie pure sono state protagoniste.

Ecco, fare in modo che le antiche “ruggini” tra cugini possano essere sfruttate, alla fine, per realizzare ciò che da tempo andiamo paventando e denunciando, è cosa che ci preoccupa non poco… qualcuno parla a vanvera di situazioni simili a quelle della discarica di Terzigno!!! Andiamoci piano con certi paragoni!!! Perché due camion al giorno non sono neppure paragonabili ai 30-40 al giorno della discarica campana!!! Non è che si cerca di creare climi allarmistici e avvelenati per poi, risolvere tutto con una bella “spalmata” di inceneritori (Termovalorizzatori è una parola insulsa e falsa) che possano, ancora una volta, rendere questa regione invivibile? Abbiamo paura che questa situazione, strumentalizzata a dovere, altro non sia che il Cavallo di Troia per l’ennesima conquista del nostro territorio.

Ma stiano tranquilli tutti: abbiamo la nostra proposta: Un piano Rifiuti studiato nei minimi dettagli che, nel giro di qualche giorno, presenteremo alla stampa!!! Una volta presentata la nostra proposta, sarà facile capire come tutta questa vicenda, altro non è che l’ennesimo tentativo di fare di questa Regione un qualcosa che poco ha a che fare con le sue peculiarità principali. E vedremo cosa saranno capaci di inventarsi per denigrare, svilire o, addirittura, “cestinare” una proposta che, da parte nostra, ha richiesto mesi di lavoro e studio!!!

A presto, con la presentazione del nostro piano Rifiuti. Nel frattempo, vogliamo sperare che non si strumentalizzi ulteriormente una situazione che nulla ha a che vedere con l’emergenza Campana, e ancor meno ha a che spartire con la situazione Potenza contro Matera!!!


31 agosto 2010

SOCIETA' Estremisti islamici e... "Folkloristi" islamici.

Che putiferio di polemiche e variegate opinioni ha scatenato la "visita" di Muhammar El Gheddafi in Italia!!! Tra "Hostess" (a 70 euro l'una), cavalli, tende e strette di mano, aranciate e mance generose, di tutto si è parlato e sparlato. Peccato che a qualcuno sia sfuggito un particolare: Gheddafi è un dittatore! Ovvio, se si parla di Fidel a Cuba, il ragionamento non fa una grinza. Se si parla di Gheddafi (o di Musharraf in Pakistan, magari) abbiamo la "figura" del Presidente! Ma, si sa, anche Saddam Hussein era "Il Presidente" dell'Irak, prima di diventare antipatico a qualcuno negli States...
Sorvoliamo, che è meglio! Io mi sono divertito ad osservare la varietà di critiche venute da tutte le parti. Magari, qualcuno della cossiddetta "sinistra" si è dimenticato di quando anche Romano Prodi incontrava il "presidente-colonnello". Non ci credete? Eppure è tutto documentato sul sito del Governo, quando nel 2007 il caro Romano incontrava il leader libico. Ovviamente, allora le critiche venivano da destra (che ci vogliamo fare... un antico adagio recita "Fa come dico io, non fare come faccio io"). Anche allora mi divertiva la selva di polemiche.

Ma la riflessione che oggi faccio è la seguente: Possibile che l'atteggiamento di Gheddafi non abbia stimolato nessuna reazione nei cossiddetti "Estremisti Islamici", sempre pronti a lanciare anatemi e minacce a chiunque provi a "maltrattare" (diciamo così) l'Islam? Eppure, la colorita manifestazione di Roma, con cavalli, hostess con corano in mano e quant'altro, avrebbe, secondo me, dovuto scatenare più le reazioni degli islamici che non quelle di noi occidentali (di fede destrorsa o sinistrorsa poco importa)!!!
Invece nulla di nulla!!! Anche gli integralisti, evidentemente, sono in ferie! Oppure anche per loro si tratta di una bravata "folkloristica" senza nessuna importanza!

Ma credete che un sospettoso-dietrologo-complottista come me si beva una baggianata del genere? Evidentemente non vi sono situazioni tali da consentire "boutades" da parte dii qualunque estremista, che si chiami Osama, Al Zawahiri o chi per loro! C'è da fare degli affari col "colonnello", pertanto nessuno si azzardi a disturbare i manovratori (ENI prima tra tutte!!!)!
Quando, invece, sarà il momento, ecco che gli estremisti islamici, come per miracolo, verranno fuori! Per ora, stiano in stand by gli Estremisti islamici per lasciare la scena a disposizione dei "folkloristi" islamici!

Che dite? Sono il solito malpensante?


27 ottobre 2009

SOCIETA' ENI, POTERI FORTI E POLITICI DEBOLI.

Quella del 20 marzo 2003, la ormai famigerata “seconda guerra del Golfo”, era stata dichiarata da Bush Jr. sulla base di labilissime prove circa la presenza in Iraq di “armi di distruzione di massa” che, appunto, richiedevano un intervento militare. Ma se per l’Afghanistan vi era stata una risoluzione dell’ONU (sia pur discutibile), per l’Iraq abbiamo avuto la decisione UNILATERALE degli USA di intervenire militarmente. Ora, dopo più di sei anni, è chiaro a tutti che il vero motivo di quest’attacco altro non era che l’opportunità di sfruttare le enormi riserve di Greggio di quel paese senza dover sottostare alle richieste del Rais Saddam. Insomma, il petrolio serviva all’occidente e l’occidente si è organizzato con tutti i mezzi, leciti e meno leciti, per andare a prenderselo con la forza. Il nostro paese si è subito schierato con l’”amico” Bush (perché è bene essere chiari: Berlusconi o chiunque altro sono stati "costretti" a schierarsi... e vedremo il perché), ed ha inviato un contingente di uomini e mezzi che ha avuto assegnata la regione di Nassirya. Ora, sembra che quella zona dell’Iraq fosse molto “appetita” dall’ENI; dirò di più: voci non verificate (e non verificabili) parlavano di un accordo in via di definizione col Sanguinario Dittatore Saddam (qualche voce parla addirittura di accordo già stipulato) sull’opportunità da parte del “Cane a sei zampe” di sfruttamento del giacimento dell’area summenzionata. Ovvio che, caduto il rais, l’Eni si era venuta a trovare, come si suol dire, “in braghe di Tela”… ma il problema è stato subito risolto: un contingente di uomini armati, a presidio dell’intera zona, poteva essere un buon viatico – in eventuali accordi con l’alleato Statunitense – per assicurarsi l’opportunità che era venuta meno con l’”esclusione forzata” di Saddam Hussein dal tavolo delle trattative. Queste sono, più o meno, anche le conclusioni cui era arrivato Silvano Ranucci, inviato di Rainews 24, autore di un reportage-inchiesta visibile al seguente sito (vi sono due link a dei filmati del reportage):

http://www.rainews24.it/ran24/inchieste/innomedelpetrolio.asp

Che dire, a questo punto? Che l’Eni non si ferma davanti a nulla! E’ capace di contrattare con spietati dittatori, ma, a quanto pare, ha un’abilità a contrattare anche con stati molto potenti (e che potrebbero opporre veti contro i quali ben poco ci sarebbe da fare), com’è accaduto nel caso in questione. Si può, dunque, a questo punto e con le premesse fatte, avere il lecito sospetto che i “pezzi grossi” della multinazionale del Greggio (che qui in Basilicata conosciamo piuttosto bene), siano stati in grado di esercitare pressioni di una certa efficacia nei confronti dei nostri governanti? Al punto tale di convincerli a schierare uomini e mezzi in una guerra di invasione che per la nostra costituzione non è cosa legittima? Sospettare, ovviamente, non è proprio una cosa da “pellegrini”, come si vorrebbe far credere. E l’inchiesta di Ranucci, a quanto pare, avalla questi sospetti. Inoltre, non dimentichiamocelo, presidiare l’area di Nassirya ha avuto un costo anche in vite umane!

Poi, qualche giorno fa, mi imbatto nel seguente articolo, sempre sul sito di Rainews 24:

http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=132871

dopo aver letto quanto riportato (le dichiarazioni fatte da Scaroni, Amministratore Delegato dell’ENI, al Financial Times), diciamo che è stato facile arrivare alla quadratura del Cerchio. Insomma, sei anni di “guerra”, hanno fruttato alla multinazionale del Greggio, il diritto di sfruttamento di uno dei più colossali giacimenti petroliferi dell’intero globo terraqueo: il giacimento di Zubair! E la cosa che più mi fa riflettere e masticare amaro, sta nel fatto che, in questo caso, l’Eni avrà, a nostre spese (cioè a spese del contribuente italiano) anche la protezione dei nostri militari. Eh sì! Giorno dopo giorno, questi potenti signori, diventano sempre più efficienti! Se in Nigeria erano costretti, per una questione di labile sicurezza in quel paese martoriato da guerriglia permanente, a “pagarsi” un servizio di sicurezza di tasca propria (oltre a versare royalties ben più consistenti di quelle che vengono “elemosinate” alla Basilicata), oggi possiamo dire che questi signori avranno una protezione militare pressocchè gratuita (per loro) e abbastanza onerosa per noi contribuenti.

Non c’è che dire: se le cose stanno così, che speranze rimangono in questa regione, a parte la “bufala” del prezzo del carburante ridotto e del continuo sbandierare un’opportunità di sviluppo che non si vede mai? E possiamo ancora avere un minimo di fiducia nei confronti di questa classe dirigente (tutta, in maniera trasversale) che pare rassegnata a subire supinamente lo strapotere delle Multinazionali dell'energia?

Vogliamo continuare a meditare gente?


17 settembre 2009

POLITICA BERLUSCONI AL CAPOLINEA?

Diciamoci la verità! Sono settimane che si sente nell’aria qualcosa di particolare; qualcosa che coloro che non amano il nostro premier si augurano avvenga presto (magari incrociando le dita perché, in questa nostra strana repubblica, tutto sembra talmente evanescente da poterti sfuggire di mano al primo alito di vento); qualcosa che, invece, coloro che amano Berlusconi in maniera viscerale (ma anche quelli che lo sopportano per la causa di una destra ancora al potere) si augurano sia soltanto una brutta sensazione… una di quelle cose che passano presto: magari con una bella dormita passa tutto!
Da mesi si assiste a qualcosa di mai visto: attacchi alla figura di Berlusconi da parte della stampa straniera… il tutto parte dal momento in cui Veronica Lario, moglie (quasi ex) del premier, riferendosi al caso “Noemi – Papi” scatena una nuvola di polemiche!
Da quel momento in poi la stampa nostrana (ma quella internazionale non è da meno) apre un fuoco incrociato su tutto ciò che può riguardare i gusti sessuali del Presidente del Consiglio. Ed ecco che, di fronte al buco della serratura, l’italiano comincia a prenderci gusto (e, secondo me, ad apprezzare questo signore settantenne che dimostra di avere ancora le batterie cariche da un punto di vista di produzione ormonale… beato lui!). Solo in una cospicua parte di coloro che, fino a qualche tempo prima, difendevano a spada tratta anche l’indifendibile è cominciato ad affiorare un certo imbarazzo (se si esclude casi incurabili come quello degli onorevoli Ghedini, Capezzone, Bonaiuti).
Insomma: dopo che il caso Papi ha cominciato ad assumere dimensioni internazionali (ed etiche, visto anche un certo imbarazzo di qualche porporato), abbiamo assistito a scene incredibili di smarcamenti (più o meno netti) da parte di esponenti del Pdl rispetto alle “gesta” del premier.
Verrebbe in mente il famoso adagio: “Quando la nave affonda i topi scappano”; ma non credo che si tratti di questo. E se anche il Ministro Angelino Alfano prende un non so che di distanza dalle dichiarazioni del suo mentore (per saperne di più basta cliccare sul seguente link)

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-9/alfano-processi/alfano-processi.html

vuol dire che la terra, attorno al “Presidente migliore che l’Italia abbia avuto in 150 anni di storia”, comincia a bruciarsi.
E che dire di Gianfranco Fini, che ha parole abbastanza chiare sulla questione (basta un click al seguente link)

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-varie-2/fini-reagisce/fini-reagisce.html

tanto da far incazzare il premier oltre misura (andate a leggervi l’articolo linkato di seguito)

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-varie-2/morte-politica/morte-politica.html

Sono segnali chiari di come la situazione del Primo Ministro italiano sia abbastanza legata ad un filo fragilissimo.
qualcuno certamente si ricorderà di come tale Tremonti Giulio fosse onnipresente in qualsiasi azione di governo (intervenendo su tutto) nel precedente governo Berlusconi! Bene, Tremonti, mai come in quest’anno e mezzo, è stato buono buono, zitto zitto… tranne che nei momenti in cui “gli scappava” di parlare di “illuminati” e di nuovo ordine mondiale.

http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE58B0AS20090912

Per un complottista come il sottoscritto, queste parole (illuminati, nuovo ordine mondiale) suonano sinistre e bieche… nonché preoccupanti. E visto che Berlusconi, in 15 anni di politica professionale (è inutile che continui a scagliarsi contro i professionisti della politica… ormai lui lo è a pieno titolo) ha sempre parlato di “complotti della sinistra”, complotti della stampa internazionale, complotti di qua e complotti di là beh… oggi, meraviglia delle meraviglie, ecco il nuovo complotto (basta un click)

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-27/complotto-silvio/complotto-silvio.html

Ma se a parlarne è lui, qualcuno gli crederà? Beh, no! Ma io un’idea me la sono fatta, e provo ad illustrarla (intendiamoci, si tratta di ipotesi e sensazioni, e per tali vanno prese):
ho sempre pensato che Silvio Berlusconi, per quanto ricco e potente, per quanto padrone dei media nazionali, non fosse tanto potente da poter fare tutto da solo. Ho sempre ritenuto che egli occupi il posto che occupa, ossia il penultimo piano del fabbricato Italia, perché serve che sia così. Sono gli inquilini dell’attico (per lo più incogniti, perché è molto più comodo attaccare lui: è là, in bella mostra, a cercare di portare questo paese al fondo del fondo non preoccupandosi neppure di nasconderlo), che hanno un ben determinato progetto per questo paese (magari in sintonia con quel “nuovo ordine mondiale” di cui parla Tremonti), ed hanno ben pensato di far fare tutto a lui: in fondo, nel momento in cui non servirà più (e ci siamo quasi), il “lavoro sporco” sarà stato fatto, e Lui ne sarà unico responsabile.
Ebbene: gli inquilini dell’attico stanno sferrando l’attacco finale; l’esecutore materiale del lavoro sporco non serve più e, come accade sempre in questi casi, ci si libera del “fardello”.
Insomma, credo che, stavolta, il complotto sia vero. E siccome sono anni che grida “al lupo al lupo”, oggi, che tutto sembra far propendere per il complotto, ebbene: oggi non gli crede più nessuno. Ha tirato tanto la corda che questa si è spezzata. Dall’estero, tutti coloro che potevano appoggiare la sua disinvoltura nel governo del paese, lo abbandonano.
Siamo a “redde rationem” sul personaggio Berlusconi: finché è stato utile al “lavoro sporco” dei suoi burattinai, gli si faceva passare tutto. Oggi, che il lavoro sporco è stato fatto (ma aspettiamoci qualche colpo di coda… la belva ferita può ancora riservarci sorprese), e che l’unico responsabile di questo lavoro sporco sarà, per la storia, soltanto Silvio Berlusconi, ecco che tutti (a cominciare dai pupari che ne hanno fortemente voluto la presenza nell’agone politico italiano) cominciano ad abbandonarlo. Ma non facciamoci illusioni: il dopo Berlusconi, a me, che non sono nessuno, ma che ancora mi pongo delle domande sensate, non tranquillizza affatto; basta dare un’occhiata al seguente link per capire che i giochi sono quasi fatti

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/udc-soli/dopo-berlusconi/dopo-berlusconi.html

Chiunque andrà a sostituirlo, secondo il mio modesto parere, non farà nulla di sostanziale (magari si fermerà alla forma) per cambiare tutto il lavoro sporco operato dal suo predecessore. Cambieranno i modi di porsi; avremo, magari, alla guida del paese qualcuno che si presenta meglio, con un passato, almeno in apparenza, meno denso di nubi. A questo punto sono aperte le ipotesi di successione: io propenderei per un nome che nessuno ha fatto per non bruciarlo e, a ben pensarci, non ho intenzione di farlo neppure io; diciamo che il nome rievoca figure mitologiche; ma potrei anche sbagliarmi. Un Casini, un Fini, un Tremonti possono tranquillamente essere i personaggi predestinati. Meno tranquillamente me ne sto io, pensando agli inquilini dell’attico. E dire che, in tutti questi anni, l’ossessione di tanti è stato proprio Berlusconi. Nessuno ha pensato, magari, che lui fosse solo un esecutore di un progetto proveniente da altre parti! Io continuo a pensarci, ovviamente. E mi preoccupano riferimenti a “Illuminati” e ad un “nuovo ordine mondiale”.
Per chi avesse ancora voglia di leggere, rimando ad un altro articolo di un giornalista che non è che sia dei più indipendenti, ma che, talvolta, tra le righe, qualche messaggio lo lancia. L’articolo al seguente link è di Curzio Maltese

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/sisma-aquila-13/sisma-floptv-berlusconi/sisma-floptv-berlusconi.html


19 luglio 2009

diritti PAOLO BORSELLINO.

Un eroe italiano



A 17 anni di distanza dalla Strage di Via D’Amelio, oggi, a Palermo, su iniziativa di Salvatore Borsellino, fratello del giudice assassinato a Palermo, si è svolta la
manifestazione delle agende rosse. Si intravedono spiragli nelle indagini sulla strage grazie a qualche rivelazione del figlio di Vito Ciancimino, sul “papiello” vergato di proprio pugno da Totò Riina con le richieste allo Stato, da parte del boss corleonese, e di cui è possibile avere qualche notizia al seguente link.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/14/ciancimino-jr-ultimo-segreto-patto-mafia-stato.html

Ancora si hanno, per tramite del suo avvocato, le affermazioni (ovviamente da prendere con la dovuta cautela) di Totò Riina in persona dal carcere di Opera (delle quali il sito di Repubblica parla al seguente link):

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-8/bolzoni-viviano/bolzoni-viviano.html

Insomma: c’è carne al fuoco e speranze per una maggiore chiarezza su una delle tante vicende oscure di questo nostro strano Paese. Ma io voglio ricordare Paolo Borsellino con le parole del suo amico Giuseppe Ayala (pubblico ministero del Maxi processo e, successivamente, parlamentare di questa nostra “sgarrupata” Repubblica), tratte dal suo libro “Chi ha paura muore ogni giorno”:

C'è qualcuno in questo Paese che si occupa della sottrazione dei documenti più personali delle vittime - cossiddette "eccellenti" - a cadavere ancora caldo. Una sorta di specialissima "Agenzia funebre" parallela che, anziché badare al morto, si incarica di trafugare tutte le carte più direttamente riferibili allo scomparso. La borsa che Aldo Moro aveva con sé al momento del sequestro? Mai trovata. Il computer di Giovanni Falcone? Ripulito. L'agenda rossa di Paolo Borsellino? Scomparsa. Il mandato prescinde dal contenuto di ciò che viene sottratto alle indagini. Ma viene eseguito con straordinaria tempestività. In nome, forse, di un "non si sa mai" che sarebbe interessante capire a chi fa capo. Magari un giorno, se scoperti, ci diranno che tutto questo avviene "nel superiore interesse dello Stato", mentre le povere vittime muoiono convinte di averne servito un altro. E' irragionevole supporre che la velocità dell'intervento consegua alla preventiva conoscenza del delitto che sarà consumato? L'efficienza è troppo fulminea per non essere sospetta.

Ecco! Alla luce di queste parole io do la chiave di lettura della frase di Riina: “L’hanno ammazzato loro!”. E penso anche alle parole di circostanza dei tanti "tromboni" che, alle manifestazioni di Palermo diranno la loro... con molta ipocrisia!
Per concludere, ripenso anche ad una frase di Raffaele Cutolo (altro “gentleman” di questo nostro paese) quando, rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva se, nel “Caso Cirillo” fosse presente la mano dei servizi “deviati” rispondeva (neppure tanto sibillinamente): “Perché? Esistono i servizi deviati? Esistono i Servizi!”.


3 luglio 2009

politica interna DECRETO SICUREZZA. QUELLO CHE NE PENSO IO!

E' da un po' che non scrivo più sul blog... Facebook e gli impegni lavorativi (e politici) mi hanno tenuto un pochino lontano da questo mio spazio. Il ritorno è di quelli, diciamo così, pirotecnici. Si tratta del Decreto Sicurezza appena nato. Ho dato una scorsa all'articolo pubblicato dal sito di Repubblica.
Il senato ha partorito (con voto di fiducia, quindi, fregandosene allegramente delle prerogative del nostro parlamento) il famigerato Decreto Sicurezza... voluto fortemente dal Ministro Maroni ma che, all'ultimo momento, ha visto una rivendicazione di paternità da parte del Presidente Berlusconi che, mi pare, la dica lunga sulla questione.
Ho voluto fare un esperimento: riporto l'articolo nella sua interezza con, di fianco, il mio commento. Vediamo che ne viene fuori!

L'articolo di Repubblica Il mio commento ( :-) )

ROMA - Si potranno organizzare le ronde; diventa reato l'immigrazione clandestina. Da oggi il ddl sicurezza è legge dello Stato. L'ok definitivo del Senato è giunto in tarda mattinata con il voto di fiducia: 157 favorevoli tra PdL, Lega Nord e MpA; 124 no; 3 astenuti. Plaude la maggioranza ("Una legge fatta per la serenità dei cittadini, da me fortemente voluta", ha detto Silvio Berlusconi); forti le critiche sollevate dall'opposizione ("E' un danno per il paese", è stato il commento di Dario Franceschini, segretario Pd), e dal Vaticano: "Basta criminalizzare gli stranieri. E' una norma che porterà dolore".

Come premesse, possiamo dire, non c’è male. No?

Inasprite pene per gli immigrati. Dopo un lungo braccio di ferro con l'opposizione, la nuova legge impone un giro di vite sugli immigrati irregolari che da oggi rischieranno il processo. La permanenza nei Centri di identificazione temporanea per verificare
la provenienza dei migranti potrà toccare i 18 mesi (finora il limite era di 60 giorni). Una pena fino a tre anni di carcere è prevista per chi affitta case o locali ai clandestini.

Lungo braccio di ferro con l’opposizione? Nel senso che si è arrivati al voto di fiducia? E che braccio di ferro è?
Quanto alla permanenza prolungata, possiamo dire che la cosa va di pari passo con le risorse umane a disposizione dello stato. Piuttosto che potenziare le forze dell’ordine (magari stanziando qualche solderello per far funzionare meglio l’apparato) si allungano i tempi. Risultato? Centro di permanenza temporanea = Lager!

Le ronde. Potranno collaborare con le forze dell'ordine le associazioni di cittadini organizzate in ronde. Le associazioni saranno iscritte in un apposito elenco a cura del prefetto. Sarà un decreto del ministro dell'Interno a disciplinare i requisiti necessari, ma fin d'ora il governo ha assicurato che le ronde non saranno armate.

Mi immagino i delinquenti incalliti quanto saranno intimoriti da questi folkloristici cittadini organizzati in passeggiate per i quartieri….

Norme anti-racket. Vengono inoltre ripristinati i poteri del procuratore nazionale antimafia e inasprito il 41-bis sulla detenzione dei boss mafiosi. Rispetto ad una stesura precedente, torna l'obbligo per gli imprenditori di denunciare i tentativi di racket, pena l'esclusione dalle gare d'appalto che scatta anche quando la richiesta del pizzo emerga dalle risultanze di un rinvio a giudizio.

Sto pensando, invece, a qualcuno che siede in parlamento con una condanna per “Concorso esterno in associazione mafiosa”. Vabbè, direte voi, non è ancora una sentenza definitiva. E se lo diventasse? Vedremmo il personaggio in questione rinchiuso in carcere con tutte le ristrettezze del 41-bis?

Ritorna il reato di oltraggio. Aggravanti per i reati commessi su anziani e disabili; introdotte norme più severe contro i graffitari e contro coloro che impiegano bambini per l'accattonaggio. Ritorna ad essere penalmente rilevante il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

Bene per anziani e disabili. E per chi commette abusi sui bambini? Le pene non vengono inasprite?
Se i graffitari riempissero di colori i freddi “muraglioni” di calcestruzzo di cui sono piene le nostre città… siamo sicuri che meriterebbero una normativa più severa?
Oltraggio a pubblico ufficiale… sarei d’accordo, in linea di massima.

I complimenti del centrodestra. "Una legge per gli italiani", ha detto Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl. Soddisfatto anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni, "padre politico" del provvedimento: "E' un passo in avanti molto importante per garantire la sicurezza ai cittadini. Non è un provvedimento razzista".

Ora, l’affermazione di Gasparri che significa (domanda legittima no?)? Che gli Italiani si meritano questa legge? Beh, visto come hanno votato e continuano a votare, direi, è proprio così!
Quanto a Maroni… sicurezza!!!! Una parola che è servita a vincere le elezioni. Ma c’è davvero bisogno di sicurezza in questo paese? Magari pensiamo al disastro di Viareggio e ne riparliamo!

Le critiche di Franceschini. Ma dall'opposizione si alza dura la protesta. "E' il prezzo che il governo paga alla Lega ed è un danno per il Paese. Indebolisce l'immagine già lesionata dell'Italia.", ha detto Dario Franceschini, segretario del Pd. "Nessuna risorsa in più è destinata alle forze di polizia mentre passano provvedimenti come il reato di clandestinità che rischia di ingolfare il lavoro dei magistrati e di riempire le carceri senza essere un concreto intralcio alla criminalità che sfrutta l'immigrazione clandestina". E i parlamentari dell'Italia dei Valori hanno alzato in aula cartelli con scritto: "I veri clandestini siete voi. Governo: clandestino del diritto".

Passi la affermazione di Franceschini sul prezzo da pagare alla Lega (mi pare che Berlusconi rivendichi la paternità di questa legge!). Ma l’opposizione, che avrebbe fatto un “braccio di ferro”, non si è solo accontentata di perdere le elezioni del 2008… ha galleggiato per più di un anno in masturbazioni mentali!!!! Scimmiottando il berlusconismo; e, poi, si è visto, alla fine, che il cittadino ha preferito votare per l’originale piuttosto che per una copia neppure ben riuscita.

Critico anche il Vaticano. Il presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti, monsignor Antonio Maria Veglio, ha scritto: "I migranti hanno il diritto di bussare alle nostre porte. Basta demonizzare e criminalizzare il forestiero. L'arrivo dei migranti non è certo un pericolo. Sbagliato trincerarsi dentro le proprie mura". Gli ha fatto eco il segretario del pontificio Consiglio, monsignor Agostino Marchetto: "La nuova legge porterà "molti dolori e difficoltà agli immigrati". Critiche a cui Berlusconi non ha voluto rispondere: "Non le conosco e quindi non posso rispondere", ha detto seccato il presidente del Consiglio ad un cronista che gli chiedeva di commentare le parole del Vaticano. E dal forum del Terzo settore, il portavoce Andrea Olivero avverte: "La legge è un'ulteriore chiusura a quel dialogo tanto auspicato tra istituzioni e società civile".

Le “critiche” del Vaticano mi paiono un pochino avventate. Ma il tutto è ben sintetizzato dalla risposta “seccata” di Berlusconi. A mio modo di vedere, questa risposta è un chiaro messaggio ai porporati: “Avete voluto un appoggio nostro per il caso Englaro e il testamento biologico? Ebbene: oggi vi presento il conto!”
Della serie: troppe ingerenze danno fastidio anche a uno che è abituato a “strusciarsi” con facilità alle sottane dei prelati.

Il Viminale non ci sta. Il ministero dell'Interno reagisce al coro di critiche alla legge e in particolare all'accusa di avere emanato un provvedimento che riporterebbe il Paese alle "leggi razziali". Con un comunicato stampa il Viminale sottolinea come i contenuti del ddl approvato al Senato "siano ben altri" e che "non esiste alcuna norma che vieti i matrimoni misti" oppure il "divieto per le donne straniere irregolari di riconoscere i figli né tantomeno di dichiararne la nascita". Il riferimento è all'appello di alcuni intellettuali che su Micromega si fanno promotori di una raccolta di firme contro la legge.

Può darsi che sia così! Che non sia una vera e propria legge razziale! E allora? Il pericolo che sia un punto di partenza è così lontano?


Che dire? Siamo messi maluccio?


9 febbraio 2009

POLITICA PERCHE' IN ITALIA NON PUO' SCOPPIARE LA RIVOLUZIONE?

Tra Facebook e internet in genere, mi sono imbattuto in un video, pubblicato su Youtube, che ha dell'inquietante: consiglio a tutti di guardarlo attentamente prima di proseguire con la lettura del post:

Perché ho utilizzato il termine "Inquietante"? Semplicemente perché in questo video sono messe in chiaro quelle informazioni che tutti noi abbiamo già... solo che rimangono dormienti nelle profondità della nostra coscienza. Il video ha il solo merito di riportarle a galla.
Ora, alla luce delle considerazioni sia di Galimberti, sia di Padre Zanotelli, possiamo dire che queste cose non le sapevamo? Possiamo dire che non è vero che "gli anziani non faranno mai la rivoluzione"? Perché in Italia (e nel mondo) la rivoluzione è un atto impossibile? Probabilmente perché lasciamo che ciò che è già patrimonio delle nostre conoscenze e informazioni rimanga nelle profondità. Non facciamo nulla per riportare a galla tutto ciò.
Ma, a pensarci bene, se nella nostra regione l'"Affaire petrolio" non ha portato benefici di nessun genere, se il lavoro, nonostante lo tsunami di fondi europei, giunti nelle casse regionali da Bruxelles, è una chimera e i giovani non trovano alcuna alternativa se non quella di scappare verso altri lidi... cosa aspettiamo a sbattere la porta in faccia sia alla Destra che alla Sinistra e non cominciamo a riprenderci ciò che è nostro? Vale a dire, la nostra Regione, il nostro paese, il nostro mondo?
Ecco! Quando dicevo che "IL GOVERNO OMBRA DI QUESTO PAESE DOBBIAMO ESSERE NOI CITTADINI" intendevo proprio questo. Che bisogna prendere coscienza di ciò che è prigioniero delle pieghe della nostra mente. Che dobbiamo riappropriarci di ciò che è nostro. E ciò è possibile soltanto scendendo nel mondo... non rimanendo alla finestra a guardare ciò che il POTERE ha deciso per noi!


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