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26 luglio 2014

diritti CONSIDERAZIONI A BRIGLIA SCIOLTA.

Notizia di oggi (e pure eclatante) è il sequestro, da parte della Magistratura potentina, dello stabilimento Siderpotenza (una piccola Ilva in territorio potentino, diciamo così). Non ho molte informazioni in merito. Pare che la Magistratura si sia mossa perché, dalle analisi effettuate, i valori riscontrati delle sostanze pericolose siano molto al di sopra della norma. Ovviamente, i primi a "soffrire" per questo sequestro sono i lavoratori dello stabilimento i quali erano già a ranghi ridotti a causa della crisi delle costruzioni (che ha ridotto notevolmente la produzione). Ora questi lavoratori si ritrovano senza neppure quella quota minima di salario ridotto... ovviamente i Sindacati si sono mobilitati immediatamente per la situazione abbastanza seria. E siamo alle solite... uno stabilimento che (sono anni che lo si afferma) produce esalazioni non molto salutari e una situazione di già grave emergenza lavoro che, con questo sequestro, si aggrava. Per decenni si è parlato e straparlato di una soluzione per uno stabilimento che non poteva convivere con l'urbanizzazione (soprattutto del dopo terremoto) che si era avuta nella zona. La Politica avrebbe dovuto trovare una soluzione a tutto questo. Non la si è voluta trovare, e quando la politica è assente, ovviamente, prima o poi interviene la Magistratura. Ora, mi capita di leggere, in giro, che in parecchi non si fidano molto della Magistratura. Ed io sono propenso a credere che, in qualche modo, sia anche giustificabile questa diffidenza. Ma ciò che mi domando, in questo momento, è quanto segue: La politica ha sempre evitato di trovare la soluzione al problema (che, come già specificato, è un problema di decenni). Il cittadino ha sempre cercato... no, scusate: il cittadino è una grossa stronzata. Perché, tolti pochi cittadini impegnati in vari comitati e associazioni, poi non è che il resto della cittadinanza abbia mosso chissà cosa!!! Quindi, la Politica se ne è allegramente fottuto di questa questione. La massa dei cittadini ha trascurato (uso quest'eufemismo) questo problema (tant'è che in tutti questi anni, non è cambiato di molto l'assetto politico-istituzionale di questa città). Adesso aspettiamo che si arrivi ad attaccare anche la Magistratura? Io sono sempre propenso a credere che, a conti fatti, prima di sparare a zero, bisognerebbe aspettare che si vada a parare da qualche parte.
Ovvio che l'intervento della Magistratura abbia scoperto un nervo doloroso come quello degli operai che saranno costretti a restare a casa senza salario. Ma la soluzione quale sarebbe? Io non lo so... e da quando ho alzato le mani (mi sono arreso, in definitiva) di fronte a tutto questo immodificabile panorama, ho seri problemi a pensare a quali soluzioni possano salvare capra (la salute dei cittadini) e cavoli (l'occupazione).
Chi ha qualche idea, la tiri fuori, perché il sottoscritto non ne ha.




permalink | inviato da Nathan 2000 il 26/7/2014 alle 20:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


26 gennaio 2012

SOCIETA' QUALCHE RIFLESSIONE SULLA ZTL (ZONA A TRAFFICO LIMITATO)

Favorevoli e contrari!!! Necessaria ed inutile!!! Svuotamento del Centro Storico della città e mossa per rendere vivibile il Centro Storico della Città!!! Potenza sembra si sia divisa in due fazioni… ovviamente, la cosa era prevedibile! E l’argomento ZTL sembra essere il tema dominante delle discussioni dei cittadini Potentini. E per quale motivo dovrei fare eccezione? La Piazza, virtuale o reale, è sempre uno stimolo per tutti. E la mia opinione è che “LA ZTL (ZONA A TRAFFICO LIMITATO) che è entrata in vigore dal 15 di questo mese, è la cosa più sensata che si potesse pensare di fare. Ma il plauso all’amministrazione comunale, comunque, non ci sarà e non per una questione di NO preconcetti o di posizioni “contro” a prescindere!!! Si poteva pensare di organizzare l’evento in maniera più completa e meno “arraffazzonata” rispetto a come la questione è stata, invece, messa sul piatto! Perché, Sindaco Santarsiero, è vero che il sistema di collegamenti verticali è pressoché completo, come si è premurato di puntualizzare nel suo intervento al TGR!!! Ma è altrettanto vero che il sistema di trasporto pubblico cosiddetto “integrato”, non si possa considerare tale!!! Proviamo a spiegarci un pochettino meglio: un sistema di scale mobili che collegano l’immediata periferia della città al centro cittadino è una realtà, non ci sono dubbi. Ma ci sono altre situazioni che vanno considerate! Abbiamo un sistema di trasporto urbano che consenta a chiunque (contrade in primis) di raggiungere questi  benedetti collegamenti verticali? E’ evidente che non  è così. Allora, a parte i residenti nelle immediate vicinanze delle scale mobili, gli altri residenti (o, magari, i pendolari o gli occasionali avventori dei comuni vicini), dovranno raggiungere tali collegamenti verticali con la propria auto. E sappiamo benissimo che la situazione parcheggi è quella che è: non proprio sufficienti alla bisogna. Senza contare che il parcheggio all’altezza del Ponte Attrezzato (scale mobili Santa Lucia), su Viale dell’Unicef, non è ancora completo! Pertanto,  mi trovo costretto a muovere una critica (con fini costruttivi, sia chiaro) al provvedimento. Non si poteva provare ad attendere ancora un po’ di tempo (almeno quello necessario ad ultimare i lavori di questo parcheggio) per dare il via all’iniziativa? Qual è il motivo per cui, come al solito, si è voluto partire in condizioni non proprio ottimali? Non è dato saperlo. Mi si dirà che vi erano stati già troppi rinvii!!! E cosa sarebbe cambiato, se vi fosse stato un ulteriore rinvio giustificatissimo dal fatto che un “Sistema integrato di trasporto pubblico urbano” non è ancora attuato? Prendiamo atto del fatto che si sia voluto procedere con l’avvio della ZTL in via sperimentale per un mese. Cosa si vuole ottenere da un mese di sperimentazione? Dei dati che possano ritornare utili al miglioramento del servizio? Ma se il servizio è già “zoppo” per i motivi sopra esposti, cosa ci si aspetta da questo “esperimento”? E lo dico da fruitore in prima persona di questi benedetti collegamenti verticali, perché il sottoscritto è da settimane che fa un regolare uso delle scale mobili e delle navette ed autobus. Ma voglio concludere questo mio comunicato con una riflessione: il fatto di aver utilizzato per un bel po’ di tempo le scale mobili e gli autobus mi ha messo di fronte ad una situazione a dir poco deprimente: la scarsissima frequentazione, da parte del cittadino Potentino, dei mezzi pubblici. Che tristezza, percorrere il Ponte Attrezzato e incontrare pochissima gente!!! Allora, sperando che questo mese di sperimentazione della ZTL possa portare quanti più cittadini ad usufruire di un servizio che io considero importante, auspico altresì che, in questo mese, si possano trovare strade (e risorse) per potenziare anche i collegamenti a queste importanti infrastrutture e che, trascorso questo mese, non si proceda ad una sospensione a tempo indeterminato della ZTL ma ad un vero e proprio servizio di trasporto pubblico integrato che consenta, a noi tutti, di lasciare, finalmente, l’auto a casa per poterci godere non solo il Centro Storico, ma l’intera città. Nel frattempo, la speranza è che questo mese serva anche ad accogliere le richieste non solo di commercianti ed esercenti del centro storico, ma anche di cittadini, Associazioni e movimenti politici. Perché il bene della Città passa per la collegialità delle decisioni!


Antonio Bevilacqua – Cordinatore di Comunità Lucana – Movimento no oil per la Città di Potenza.


4 ottobre 2010

SOCIETA' ANCORA IL PROBLEMA MENSE SCOLASTICHE NEL COMUNE DI POTENZA.

Copia - incolla dal sito istituzionale della Regione Basilicata (è una mia fissa… ma il conflitto di interesse mio personale me lo voglio giocare tutto)

Comune Pz, Molinari: come riattivare la mensa scolastica

03/10/2010 09:48

BAS
“Siamo disposti a votare subito una variazione di bilancio per destinare i fondi necessari a far ripartire le mense nel Comune di Potenza. Si dovrebbero recuperare almeno 200 mila euro per la riattivazione del servizio.” Lo hanno detto, nel corso di una conferenza stampa ieri mattina, i gruppi di opposizione in seno al Consiglio comunale di Potenza che hanno illustrato ai giornalisti la loro proposta per garantire il servizio mensa nel capoluogo. Presenti all’incontro con la stampa il Coordinatore dei gruppi di opposizione Giuseppe Molinari, i consiglieri Angelo Laieta (Dec), Antonino Imbesi (Pdl), Francesco Fanelli (Pdl), Salvatore Lacerra (Mal), Giuseppe Ferraro (I Socialisti).
“I fondi necessari per riattivare la mensa nelle scuole del capoluogo– hanno spiegato - potrebbero essere recuperati dalle spese previste per le opere pubbliche non ancora appaltate. L’amministrazione di Potenza avrebbe dovuto affrontare la questione già da luglio in quanto – hanno continuato i consiglieri di minoranza - era già a conoscenza del debito storico e dei tagli che hanno riguardato tutti i comuni, tra i quali forse Potenza è l’unico dove non è ancora partito il servizio per le mense scolastiche. Questo problema riguarda numerose famiglie molte delle quali pagano il servizio mensa sia negli asili paritari che in quelli comunali e statali”.

“Il Comune di Potenza – hanno sottolineato – avrebbe potuto trovare una soluzione diversa con il gestore del servizio anche chiedendogli di riprendere il lavoro, solo temporaneamente senza soldi”.

______________________________________________________________

La proposta di Molinari (e di tutti gli altri rappresentanti dell’opposizione) sembrerebbe sensata. Magari avrà preso le sue informazioni sul Patto di stabilità che incombe sulla Regione, e avrà, almeno per ora, abbandonato l’idea di chiedere aiuto al massimo organo istituzionale territoriale! Ma la mia riflessione vuole spingersi ben oltre l’emergenza. Da troppi anni ascoltiamo autocelebrazioni del Sindaco (e del suo seguito, in Comune e fuori) su ciò che si è fatto e ciò che ancora si deve fare. Sembrerebbe, in piccolo, ciò che avviene a livello nazionale… dove abbiamo il Capo del Governo (e i suoi uomini, fuori e dentro il governo) che continuano a parlare di “Governo del fare”, elencando “millanta” provvedimenti e decisioni mentre, purtroppo per noi, il paese non se la passa assolutamente bene! Identica cosa (fatte le dovute proporzioni) accade nella nostra città: un Sindaco che non perde occasione per “strombazzare” ai quattro venti tutte le opere e decisioni prese per il bene di questa città… salvo, poi, rendersi conto di quanto, invece, le cose non vadano proprio come dovrebbero. Un’”amministrazione comunale del fare” che mi fa sorridere. Eh sì! Perché tutti stiamo a dare addosso al Ministro Gelmini per come sta provando a “demolire” la scuola pubblica, senza voler vedere che, in casa nostra, non è che la situazione sia messa meglio. Perché se si parla di servizio mensa che non parte nelle scuole del capoluogo (per una presunta “distrazione” in fase di redazione del bilancio, pare), e sulla Città di Potenza aleggia un ulteriore spettro, riguardante il servizio “Scuolabus”, allora vuol dire che le cose non differiscono rispetto alla situazione nazionale. Eppure, a ragionarci su, il colore politico delle due realtà dovrebbe (a questo punto il condizionale è d’obbligo) essere differente!!! Ma i risultati, che sono sotto gli occhi di tutti, paiono esattamente gli stessi. A una reiterata promessa di conclusione dei lavori sulla Salerno - Reggio propagandata dal Premier, fa eco, a livello locale, un “favoloso” Nodo Complesso che dovrebbe risolvere i problemi della viabilità cittadina… anche se, magari, non abbiamo ancora sentito parlare di potenziamento di quel servizio pubblico dei trasporti che dovrebbe completare le opere di collegamento verticale (Ponte attrezzato e scale mobili varie) e che, quello sì, potrebbe risolvere il problema del traffico cittadino!!!

Insomma: se il Governo nazionale, di Centrodestra, ci parla di ciò che non si percepisce, dimenticandosi di parlarci di ciò che, invece, si percepisce benissimo, uno si aspetterebbe che un Governo locale di Centrosinistra, dovrebbe andare in direzione differente. A quanto pare, non è così! Intanto, non abbiamo ascoltato, almeno finora, nè il Sindaco, nè gli assessori responsabili, pronunciarsi sul problema delle mense scolastiche. Eppure il malcontento di tantissimi genitori che stanno “subendo” la situazione, è palpabile!!! Come se ne verrà fuori?

Antonio Bevilacqua

L'articolo è anche sul Blog del Comitato no oil Lucania.


2 ottobre 2010

SOCIETA' MENSE SCOLASTICHE: LA PESSIMA FIGURA DEL COMUNE DI POTENZA!

Questo è un post che ho scritto per il blog del Comitato no oil lucania. lo riporto "paro paro" a delizia (o tedio) dei miei quattro o tre lettori. 

Prima di iniziare questo articolo, voglio premettere una cosa importante: sono padre di una bimba di 4 anni che frequenta la Scuola dell’Infanzia (quello che una buona parte di noi continua a chiamare Asilo). Pertanto chi legge sappia che è possibile (anzi, è matematicamente certo), da parte mia, un coinvolgimento piuttosto personale in tutto ciò che andrò a scrivere (qualcuno potrebbe chiamarlo “Conflitto d’interesse”… mi sta bene!!!).

Voglio premettere, ancora, che l’unico articolo sull’argomento che mi è capitato di trovare sul sito della Regione (nonostante la protesta e il malcontento dei genitori potentini stia montando da diversi giorni) è il seguente

Mense scuole, domani conferenza dell’opposizione Comune Pz

01/10/2010 18:41BAS

Domani 2 ottobre ore 10,30 nella sala delle Commissioni nel Palazzo del Consiglio Comunale di Potenza, in piazza Matteotti, i gruppi di opposizione in seno al Consiglio comunale incontreranno la stampa alla quale presenteranno idee e proposte per la riattivazione della mensa scolastica nelle scuole del capoluogo.

Esprimendo, con fermezza, il disappunto per il disinteresse che la testata istituzionale ha dimostrato nei confronti di tutta questa vicenda, mi preme affermare che, almeno per me, per Comunità Lucana - Movimento no oil, per i membri dell’opposizione in Consiglio Comunale e per un congruo numero di genitori che si trovano in una situazione di disagio non da poco (per la venuta meno, almeno per ora, di un servizio essenziale), l’argomento meritava un tipo di trattamento piuttosto differente da quello che, invece, c’è stato. Al Tg3 Basilicata abbiamo potuto vedere (e ascoltare), nell’edizione delle ore 14.00, quelle che sono le posizioni e le informazioni che sono venute fuori dalla conferenza stampa che si è tenuta questa mattina. Sostanzialmente, abbiamo potuto scoprire che, per quanto riguarda le mense scolastiche, in bilancio non era prevista alcuna cifra!!! La cosa mi ha lasciato del tutto basito… eh sì?!? Perché non si tratta di una voce di bilancio di quelle che possono sfuggire: dal momento che, almeno a rigor di logica, un servizio come quello delle mense scolastiche è un servizio che ritorna periodicamente ogni anno, nell’organizzazione di un Comune che possa definirsi “moderno” e, aggiungerei, civile! E’ inspiegabile, per il sottoscritto, che in fase di bilancio preventivo ci sia potuta essere una dimenticanza del genere!!! E’ come se un qualunque padre di famiglia si dimenticasse di mettere in conto, nel bilancio familiare, le ipotetiche spese da sostenere per il Vitto dei membri di detta famiglia! Assurdo, quindi, ciò che ci è toccato ascoltare oggi!!!

Ma non vogliamo essere i soliti “sfascisti” di turno (già ce lo sentiamo dire quotidianamente…); attendiamo, a questo punto, che il Sindaco Vito Santarsiero e l’assessore al bilancio, Federico Pace ci chiariscano la situazione.

Ad onor del vero, il Tg3 ha già provato a spiegare che la situazione debitoria del Comune è di quelle da non sottovalutare; ma il servizio ha voluto fare anche più di quello che avrebbe dovuto fare: e cioè solo ed esclusivamente informazione! Perché tirare fuori “storie” che, probabilmente sono già state tirate fuori un numero illimitato di volte dal Sindaco (come l’accusa, giusta o meno poco importa, di una situazione finanziaria piuttosto disastrosa ereditata dall’amministrazione precedente, con svariati milioni di euro di debiti) ci è sembrata una cosa che esula dal dovere di un servizio giornalistico!!! Le accuse alle amministrazioni precedenti sono una prassi di qualunque amministratore, lo sappiamo; una testata giornalistica dovrebbe limitarsi a dare le informazioni. Il servizio di oggi, invece, mi pare che andasse oltre la semplice informazione di una situazione debitoria di circa 140 milioni di euro.

Comunque, tanto per concludere questa “digressione”, direi che siamo in attesa di chiarimenti da parte dell’amministrazione comunale che vadano al di là delle semplici accuse alle precedenti amministrazioni!!!

Ah, tanto per aggiungere altre problematiche alla già pesante situazione: Qualcuno ha ventilato l’ipotesi di un intervento della Regione Basilicata nella questione. Si sentono, in giro, voci di possibili fondi che verrebbero da Viale Verrastro per tamponare il problema. Ora, il sottoscritto, per lavoro, ha a che fare anche con erogazioni della Regione Basilicata. Siamo in un periodo di “Patto di Stabilità”. La Regione sta “centellinando” gli accrediti a tutti gli enti che erogano pagamenti… si può pensare che la Regione, che già ha parzialmente chiuso i rubinetti nei confronti di enti per i quali i fondi erano in poste di bilancio, possa aggirare il patto di stabilità per provare a tamponare la situazione? Io ho il sospetto che ciò non sia molto facile. Se qualcosa potrà venire da parte del massimo organo istituzionale regionale, questo verrà con l’anno nuovo!

Nel frattempo? I bimbi delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie cosa dovranno fare? Portarsi un panino per calmierare i morsi della fame e ritornare a pranzo a casa? Ma, soprattutto, cosa potranno fare quei genitori (e sono tantissimi) che, lavorando entrambi, non potranno fare i salti mortali per lasciare il lavoro e andare a prendere i figli a scuola alle 13,30? E tutto ciò, presumibilmente, fino all’anno nuovo?

Siamo in attesa di conoscere cosa accadrà (e il sottoscritto è interessato personalmente alla soluzione di questo problema)!!!

Antonio Bevilacqua.


4 giugno 2009

POLITICA COMUNITA' LUCANA - MOVIMENTO NO OIL.

Poche ore ancora di campagna elettorale... dopo, ad urne chiuse, si vedrà cosa avremo raccolto. Di questa campagna elettorale ricorderò, comunque, l'entusiasmo di una scelta di impegno che mi ha esaltato, in certi momenti, e divertito in altri. Queste ultime ore le dedicherò al contatto con la gente (molto incuriosita da questa "armata Brancaleone" che si è presentata ovunque a discutere di temi e mai di voti). Lascio il messaggio che ci ha accompagnato per tutta la campagna elettorale:

Un'altra lucania è possibile

Comunità Lucana - Movimento no oil

Un altra Lucania è necessaria.

Di seguito il messaggio autogestito che è andato in onda su Rai3 in campagna elettorale:


2 maggio 2009

POLITICA Sottoscrizioni delle liste.

Comunicato importante:  tra oggi, 2 maggio, e al massimo martedi 5 maggio, si dovranno raccogliere le firme di sottoscrizione per la presentazione delle liste di Comunità Lucana. Mancano poche decine di firme, pertanto invito tutti gli amici di passaggio su questo blog a comunicare la propria disponibilità alla sottoscrizione. Per la lista della provincia sono necessarie minimo 350 firme; per il comune minimo 250. Chiunque volesse dare la propria disponibilità alla sottoscrizione, potrà farlo lasciando un messaggio sui commenti a questo post; concorderemo un giorno ed un orario per l'apposizione della firma. Potrete anche contattarmi all'indirizzo e-mail nathan2000@alice.it
Grazie a tutti anticipatamente
Antonio Bevilacqua


6 marzo 2009

SOCIETA' UN ALTRO PASSO VERSO LE AMMINISTRATIVE.

Leggo, su Facebook, una nota del mio amico Bonaventura Postiglione che riporto integralmente (visto che non tutti i miei quattro lettori possono accedere a Fb).

La politica, il litigio, l'azione!

Oramai la politica in Italia non si fa più. Ed in Basilicata, non ne parliamo! I nostri politici perdono una immane quantità di tempo per i litigi interni ed esterni. A noi spetta il compito di concretizzare quelle azioni comuni affinché finalmente si possa combattere la mala amministrazione che va dai cantieri selvaggi, mostre di quadri, traffico in tilt, buche e voragini sulle strade... al petrolio, alle acque, ai segreti della Fenice di Melfi e della Trisaia di Rotondella, alla erosione delle coste joniche, ai ponti che crollano, ai paesi che franano, ai tumori che crescono... alla vivibilità di questa terra che è stata abbandonata da chi la governa e la sua inutile opposizione.

Riporto, inoltre, un commento, sempre dell’amico Postiglione al post “IL MIO CANDIDATO SINDACO

Caro Antonio, leggo che la proposta di candidatira a sindaco di Miko... è una provocazione e questo lo so. Dopo questa benedetta provocazione uscirà un altra proposta di un altro provocatore che farà la stessa cosa, proporrà un altro movimento civico, figlio di chissà quale altra madre, con un altro bel simbolo e ci sarà un altra candidatura provocatoria. Ovviamente ignorerà la vostra proposta. Poi ne uscirà un altro, ed un altro ancora. Ciascuno ignorerà la proposta del precente. E' come il cane che si morde la coda. Gira gira e non riuscirà mai a mordersela. Nella mia lunga vita di 'civico' di fenomeni come questo ne ho visti tanti nascere e morire inesorabilmente. Il dato politico è che oggi chi vogliamo combattere si sta sbellicando dalle risate. Qui sembriamo tutti 'quattro amici al bar'. Se vogliamo fare un pochino di autocrita, io la faccio per me, rasentiamo il ridicolo!

Avrei voluto scrivere subito qualcosa… ma, in vita mia, ho sempre avuto bisogno di metabolizzare le informazioni delle quali venivo in possesso prima di esprimermi in merito. Penso di aver metabolizzato il tutto e di aver compreso una cosa importante: E’ vero, coloro che abbiamo intenzione di combattere, probabilmente, stanno ridendo… ma per un semplice motivo: Tutti i gruppi, movimenti, organizzazioni e quant’altro si sta muovendo per cercare di presentare un progetto per questa città, si sta perdendo in chiacchiere e questioni abbastanza stucchevoli. Provo a spiegarmi meglio: l’obiettivo dovrebbe (anzi DEVE) essere un progetto, un programma serio, nuovo e, possibilmente, innovativo per la città (anche in prospettiva regionale, intendiamoci!). Questo progetto dovrebbe avere la CENTRALITA’ su qualunque questione: anche sulla questione identità specifica dei vari gruppi. Invece, purtroppo, non è proprio così! Pare che la preoccupazione principale delle parti in gioco sia soprattutto il mettere in evidenza le differenze di appartenenza piuttosto che la comunione di intenti. La mia idea sarebbe stata quella di una candidatura a Sindaco autorevole, anche simbolica e rappresentativa della città, e non di una ben definita parte di essa. E collegata a questa figura autorevole-simbolica, bisognava costruire una lista unica, formata da persone nuove e forze fresche a servizio della città. Sarebbe stato un ulteriore segnale di novità lanciato ad una cittadinanza che ha bisogno sicuramente di un progetto di Città realizzabile, ma anche di figure di spessore nuovo e, soprattutto, appartenenti soltanto alla società civile.
Ho idea, invece, che nessuno abbia voglia fino in fondo di fare un passo indietro rispetto all’appartenenza alla propria identità. Allora, la mia idea è quella di addivenire ad un accordo sulla figura del Candidato Sindaco (sul programma di città nuova e possibile, non credo vi siano riserve da parte di chicchessia). Sulla scorta di un programma condiviso e di un candidato comune, sarà possibile la coalizione di più liste civiche che conserveranno l’identità di appartenenza, ma che saranno, singolarmente, espressione dei cammini intrapresi negli anni passati.
A questo punto, direi, probabilmente, coloro che ci prefiggiamo di combattere, inizieranno a non ridere più tanto… anzi!
Tutto questo per dire che, utilizzando le parole del mio amico Postigliione, il modo di "Concretizzare
quelle azioni comuni affinché finalmente si possa combattere la mala amministrazione”, avrei preferito avvenisse in modo unitario totale: anche di lista. Si è preferito, invece (credo che sia la strada che si percorrerà, a questo punto), mantenere in piedi le singole identità dei gruppi; non che la cosa sia sbagliata a priori… ma credo che il segnale alla cittadinanza non sia proprio dei migliori.
Concludo questo mio post aggiungendo che c’è bisogno, ora, di trovare quella figura rappresentativa di tutti i gruppi e, soprattutto, della società civile che verrà investita della candidatura a Sindaco. Il programma, per sommi capi, è quello di tutte le parti. Si marcia divisi (le liste) per colpire uniti (l’obiettivo di costruire una città nuova).

Cosa stiamo aspettando? Diceva qualcuno “DUM ROMAE CONSULITUR, SAGUNTUM EXPUGNATUR” (Roma sono le beghe e i litigi che non sono solo appannaggio delle forze storiche della politica locale… Sagunto è una amministrazione della città diversa da quelle che l’hanno preceduta).


17 febbraio 2009

POLITICA IL MIO CANDIDATO SINDACO.

Solo per un istante voglio soffermarmi sulla debàcle elettorale del Pd in Sardegna. Voglio soffermarmi per una mia riflessione: Veltroni (ma tutto il Pd, siamo onesti) non ha capito che questo modo di far politica, a milioni di anni luce di distanza dalla gente, non darà mai risultati. Ecco cosa ne penso della Politica (notata la maiuscola?): Politica è stare tra la gente, sporcarsi le mani, sentire gli odori (buoni e cattivi), ascoltare le voci (amiche, indifferenti o, addirittura, nemiche). Vi pare che Veltroni e il suo Pd abbiano fatto tutto questo da sedici mesi a questa parte? No, vero? E ci si meraviglia, poi, del risultato sardo? Ma andiamo!!!!!
E veniamo a noi, La politica (minuscola, notate) non mi interessa più. Mi interessa il bene comune... ma in questo momento, con la tornata elettorale alle porte, mi interessa il bene della città in cui vivo e, soprattutto, nella quale vivrà (spero per tantissimi anni) mia figlia. Qualcuno dei miei quattro lettori si ricorderà (spero) del
post dedicato all'iniziativa tirata su da associazioni, gruppi e liberi cittadini dal titolo "Un'altra città è possibile". Un'iniziativa che ha portato qualche centinaio di cittadini a discutere di un modello di città diverso da quello che, in trent'anni (e forse qualcosa di più) ci è toccato di vedere.
Tutti i partecipanti all'evento (sottoscritto compreso), avevano avuto il sentore che con quell'iniziativa vi fosse in embrione l'intenzione di proporre una lista civica per le elezioni amministrative di giugno. Per tanto tempo, anche ascoltando il parere di alcune persone con le quali mi è capitato di intrattenermi in chiacchiera, si è avuta la sensazione che, da un momento all'altro, potesse venire fuori una lista di persone della società civile disposte a rimboccarsi le maniche per la buona causa di una città di Potenza più vivibile e più a misura d'uomo. E' passato un mese da quella libera assemblea e, mi pare di capire, nulla si è mosso.
Ora, io non sono tanto disponibile a consegnare per altri cinque anni quel che resta di questa città al Sindaco uscente; meno che mai sono disponibile ad attendere un avvicendamento alla guida della città, con un centro-destra che, a mio modo di vedere, non è portatore di nessuna positività propositiva... prova ne sia una opposizione nulla nel quinquennio appena trascorso. Potenza non può permettersi di avere altri cinque anni di immobilismo dal punto di vista del bene comune e di assoluta iperattività dal punto di vista del bene di pochi eletti!
Da simpatizzante delle iniziative del
Comitato no oil Lucania, artefice del Progetto Comunità Lucana, che ha già in cantiere la lista civica per le elezioni imminenti al Comune, nel pieno delle mie facoltà di intendere e di volere, la mia proposta è quella di CANDIDARE A SINDACO PER LA CITTA' DI POTENZA, IL PORTAVOCE DEL COMITATO NO OIL: MIKO SOMMA!
Se è vero che il lavoro da fare è durissimo, e il tempo stringe, è altrettanto vero che, fino a questo momento, Miko e il Comitato hanno speso il loro tempo nel provare a progettare nuovi orizzonti per la città. E, visto che la cosa non è irrilevante, credo che una candidatura come quella di Miko Somma è, a mio modesto parere, autorevole e con alle spalle una buona idea per il governo di questa città.
Cosa ne pensate?

P.S. Ci tengo a sottolineare il fatto che, fin d'ora, sono disponibile e pronto a tutto l'impegno possibile (e a metterci la faccia) per la riuscita di questa iniziativa... e di tutte le iniziative che dovessero prendere corpo in questa direzione!
Antonio Bevilacqua.


20 gennaio 2009

POLITICA UN'ALTRA CITTA' E' POSSIBILE.

Un’altra Città è possibile. Gruppi, movimenti, associazioni e cittadini della società civile presenti sul territorio si sono incontrati sabato 17 gennaio scorso al Cine-teatro “Don Bosco” di Potenza (la mia Città) per una discussione dal titolo accattivante. Ne parlo soltanto oggi perché avevo voglia di digerire, metabolizzare le riflessioni, le proposte e gli spunti di discussione venuti fuori in quella bella serata. Il punto di partenza del mio post è una bella frase di Don Marcello Cozzi (patron di Libera Basilicata): “Abitare la politica”. Ora, il sottoscritto, ha sempre pensato che Politica è qualcosa che nulla ha a che fare con partiti politici, potentati economico-affaristici e via discorrendo; e questa frase è stata una sorta di illuminazione! Ecco, questa bella frase è la stella da seguire per interrompere il circolo vizioso che per decenni ha inchiodato il cittadino di questa città al ruolo di suddito, consumatore (nel senso più deleterio del termine; e qualcuno sa quanto io detesti questo termine anche nella sua accezione… meno negativa) e, nel migliore dei casi, elettore. Abitare la politica è far sì che i cittadini non siano più costretti a subire, per la loro città, decisioni piovute dall’alto, senza consultare comitati, associazioni, gruppi, movimenti e, non ultimi, i cittadini.
L’incontro ha avuto inizio con la proiezione di un reportage fotografico sulle “brutture” della nostra città, in cui erano evidenziate, impietosamente, situazioni di cementificazione selvaggia, totale assenza di cura per il pubblico (dal verde all’arredo urbano), esempi di inciviltà quali rifiuti buttati un po’ dovunque e parcheggio selvaggio, antenne per telecomunicazione ubicate in prossimità di zone densamente abitate e senza alcuna pianificazione. Al termine della proiezione, ha avuto inizio la trattazione del tema della serata: oltre un trentennio di pessima amministrazione del bene comune! Che ha significato un imbarbarimento dal punto di vista urbanistico (con vantaggi esclusivi di pochi costruttori, come ha voluto sottolineare Gildo Claps, uno dei promotori della serata), dal punto di vista del verde pubblico (con rinnovate critiche al Regolamento Urbanistico di recente stesura), dal punto di vista della crescita del traffico automobilistico (a scapito di un serviziodi trasporto urbano che definire insufficiente è un atto di pietà), dal punto di vista della fruibilità per anziani e bambini di una città che non offre spazi adeguati a queste fasce di popolazione, dal punto di vista di un piano per i rifiuti che non decolla (con una raccolta differenziata che definire scarsissima non rende giustizia), dal punto di vista dell’utilizzo delle energie alternative.
Un chiaro atto d’accusa alle amministrazioni precedenti, ma con in più una voglia di sensibilizzare i cittadini ad assumersi le proprie responsabilità: sia chiaro, se gli amministratori che si sono succeduti negli anni alla guida della città hanno potuto fare ciò che è sotto gli occhi di tutti, è perché i cittadini si sono chiamati fuori dalla partecipazione alla vita politica della città… delegando ai partiti ciò che, poi, si è tradotto in un “Fate voi”. Ecco, l’incontro di sabato l’ho letto come tale: una voglia di non lasciare più deleghe in bianco a chicchessia. Una esigenza di riappropriarsi della città in maniera più partecipativa.
Gli organizzatori si sono subito affrettati a specificare che l’incontro non voleva essere un tentativo di presentare liste civiche o autonome dai partiti, ma chiedendo, al tempo stesso, un criterio più democratico nel formare le liste. Ma io mi domando: va bene tentare di portare avanti delle istanze per il bene comune; va benissimo anche provare a sedersi attorno ad un tavolo con i partiti e stimolarli a prendere in considerazione queste istanze. Ma Basta?

I partiti politici hanno fatto, in questi ultimi anni, il bello e il cattivo tempo passando sopra, con disinvoltura sconcertante, a tutto ciò che poteva essere “bene comune”. E, siccome mi ha colpito molto un momento dell’intervento dell’Arch. Maroscia, quando, parlando del potere e della forza che, ormai, hanno i partiti, ripiegati solo su loro stessi, lontani dal contatto col cittadino, sarebbe necessario operare in modo tale da indebolirli, metterli di fronte alle loro responsabilità perché possano fare un’analisi piena dei propri errori. E quale modo migliore, per indebolire lo strapotere dei partiti, di una lista civica che eroda i consensi e sia in grado di ridimensionare la forza dei partiti? Allora, questa voglia di non delegare più, questa voglia di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la città, direi, dovrebbe stimolare a investire su un progetto, un programma a favore del bene comune che sarebbe materia di confronto con i partiti. Perché, parliamoci chiaro: i partiti non credo siano molto propensi ad uscire dalle segreterie e confrontarsi con chicchessia per la formazione delle liste. Io credo molto di più ad una lista civica che peschi nella società civile candidature di qualità, che abbia un progetto serio per la città. Una lista civica che nasca democraticamente per le strade… non all’interno di una segreteria di partito.


8 ottobre 2008

SOCIETA' ZTL... ZONA A TRAFFICO LIMITATO?

Sono settimane che ci rifletto su. Da quando, qualche tempo fa, al TG3 regionale, vi fu l'annuncio della prossima chiusura del centro storico al traffico veicolare. La notizia, data nell'imminenza del rafforzamento degli impianti meccanizzati di trasporto (vedi Ponte Attrezzato e Scale Mobili di Via Mazzini) di prossima (ma sono anni che se ne parla) inaugurazione, è stata accolta, dal sottoscritto, in maniera entusiastica. Per due motivi: il primo motivo è di carattere generale, che interessa la collettività; con questa iniziativa (io aggiungo "finalmente!"), la città di Potenza inizia ad allinearsi alle altre città italiane. Un centro storico liberato dal traffico veicolare selvaggio è un primo passo verso la vivibilità di una città; e bene ha fatto la Giunta Comunale a prendere questa decisione. Il secondo motivo è dettato da un interesse particolare: il sottoscritto è residente a ridosso dell'anello che delimita la parte antica del Capoluogo (in poche parole, abito fuori dal centro storico, ma, in linea d'aria, sono a meno di 100 metri da Via Pretoria).
Ora, partendo da alcuni spunti di una discussione sul Meetup potentino di Beppe Grillo proprio sul Centro Storico (che potrete leggere al seguente link), mi augurerei che la ZTL del centro non si trasformi in Zona Traffico Selvaggio nelle aree limitrofe al centro. Mi spiego: già oggi, in buona parte della giornata, per i residenti in centro e zone immediatamente adiacenti, è abbastanza difficoltoso riuscire a parcheggiare l'auto. Il mio timore è che, con la chiusura del centro storico alle auto, le zone limitrofe al centro (che, come i cittadini ben sanno, non abbondano in aree di sosta), corrono il rischio di essere congestionate da tutte quelle auto che non avranno più accesso all'interno del centro. Insomma, per farla breve, ho paura che, rincasando dopo la mia giornata lavorativa (e così tutti i residenti nelle mie condizioni) avrò il problema di riuscire a trovare un buco dove poter posteggiare la mia auto. Magari è solo un falso problema... il senso civico dei Potentini (ma sì, mi voglio illudere... pensando che basterà un divieto a far crescere il c.d. senso civico dei miei concittadini) sarà molto alto e non vi saranno le difficoltà di cui vado cianciando. Ma sono curioso di vedere quali saranno i provvedimenti riguardo il parcheggio per i residenti nelle varie zone adiacenti al centro storico. Ad oggi, pur abitando a 10 metri dalla Torre Guevara, non sono autorizzato a parcheggiare la mia auto all'interno dell'anello del centro storico.
Queste sono le mie preoccupazioni... ma, forse, è presto per fasciarsi la testa! Vedremo quale sarà il piano predisposto dalla Giunta Comunale per la chiusura del centro alle auto dei non residenti.


10 maggio 2008

SOCIETA' PROPOSTE PER IL REGOLAMENTO URBANISTICO DELLA CITTA' DI POTENZA.

Oggi il post è dedicato ad una importante iniziativa del Coordinamento Cittadino delle Associazioni:

UN’ALTRA CITTÁ È ANCORA POSSIBILE?
Confronto – Dibattito sul Regolamento Urbanistico di Potenza

Organizzato dal Coordinamento Cittadino delle Associazioni:
CAI Potenza – CESTRIM – Libera – LIPU – Movimento Azzurro – OLA – VOLA – WWF
con la partecipazione della Provincia di Potenza

Potenza, lunedì 12 maggio 2008 – ore 16.00 – c/o Sala Museo Provinciale (Rione Santa Maria)

Il Regolamento Urbanistico adottato dal Consiglio Comunale di Potenza disciplinerà il futuro assetto fisico della città nei prossimi anni. Esso potrà rappresentare uno strumento efficace di governo della città nella misura in cui le scelte nello stesso contenute saranno condivise e vi sarà una diffusa consapevolezza delle importanti ricadute che lo stesso avrà sulla vita dei cittadini nei prossimi anni. È importante in questa fase di osservazioni al piano stimolare un dibattito ampio nella città per rendere consapevoli i cittadini delle scelte operate. L’iniziativa del Coordinamento ha l’ambizione di rilanciare, favorendo una diffusa partecipazione alle scelte di governo della città, l’interesse per i temi dello sviluppo e della riqualificazione urbana, nella consapevolezza che una diversa struttura fisica e funzionale della città possa contribuire ad una migliore qualità della vita dei cittadini, ispirata a principi di equità e sostenibilità istituzionale, sociale, ambientale ed economica.

Programma

Ore 16.00 – saluti
Giuseppe Telesca (assessore alla Pianificazione della provincia di Potenza)

Ore 16.10 – Introduzione e coordinamento
Luigi Agresti (Coordinamento Cittadino delle Associazioni)

Ore 16.15 – Il RU adottato
Carlo di Vito (dirigente Ufficio di Piano del Comune di Potenza)

Contributi tecnici sul RU del coordinamento cittadino delle associazioni:

ore 16.30 – Il nuovo assetto prefigurato e gli strumenti per l’attuazione del piano
Piergiuseppe Pontrandolfi (docente di Urbanistica UNIBAS)

Ore 16.45 – il sistema dei parchi e del verde per una città sostenibile
Paolo Baffari (architetto)

Ore 17.00 – Extraurbano, periurbano ed aree produttive e commerciali
Marinella Gerardi (architetto)

Ore 17.15 – Tavola Rotonda
Partecipano
Vito Santarsiero (Sindaco di Potenza)
Alessandro Singetta (Assessore all’urbanistica)
Giuseppe Las Casas (docente di urbanistica UNIBAS)
Albano Garramone (presidente Comitato di Quartiere Murate)
Don Marcello Cozzi (Presidente LIBERA Basilicata)

Ore 18.00 – Dibattito
(interventi da parte di rappresentanti di associazioni, comitati, ordini professionali, cittadini)

ore 19.00 – Conclusioni
Paolo Baffari (Coordinamento Cittadino delle Associazioni)

Tutti i Cittadini di Potenza interessati sono invitati a partecipare.


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