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  Nathan2000

"Da quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, poi le persone oneste devono fare lo stesso". (Lev Nicolaevic Tolstoj)

 
questioni etiche
 


Indicazioni ai sensi e per gli effetti della legge 7 marzo 2001, n. 62.Il contenuto di questo blog non va considerato alla stregua di una testata giornalistica nè un prodotto editoriale e il suo curatore declina ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete, e dai normali organi d'informazione, (finanche da quelli mediaset). I testi vengono redatti da soggetto evidentemente incapace di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che ha ostinatamente votato per il centro-sinistra (ma è meglio definirlo meno-destra). Il blog è attivo dal 17 gennaio 2008 (praticamente è iniziato con il carnevale e come scherzo vuole continuare ad esistere), non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del suo curatore, la pazienza di sua moglie, la vitalità da pila alcalina di sua figlia e la gradazione alcolica delle bevande ingurgitate (avete notato che non ho accennato minimamente al lavoro? Beh, sono un impiegato pubblico che, per definizione, è un fannullone... quindi, il lavoro non mi riguarda; Viva Brunetta!!!). Va da sé che le responsabilità per i commenti sono di chi li inserisce. Si avverte che verranno cancellati, senza pietà alcuna, tutti quei commenti ritenuti offensivi per le persone. Verranno inoltre cancellate bestemmie, parole oscene, o che fanno riferimento alla pratica sessuale. Non saranno tollerati riferimenti espliciti o velati alla discriminazione di qualsivoglia natura (sessuale, razziale, politica, religiosa ecc.) Per concludere, le foto riportate nei post sono, per lo più, provenienti da internet (indicandone la provenienza). Qualora gli autori non autorizzassero la pubblicazione, possono comunicare tale intenzione e l'autore del blog provvederà a rimuovere le immagini come da richiesta. Buona lettura a tutti.

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12 marzo 2014

SOCIETA' LETTERA MORTA...

Sono un dipendente pubblico. Il mio stipendio viene dalle tasse pagate da tutti i contribuenti (evasori esclusi) di questo paese. Per il solo fatto di essere pagato con le imposte pagate dai contribuenti italiani, sento il peso della responsabilità di ciò che faccio e il mio impegno è sempre il massimo possibile perché il mio lavoro venga svolto nel miglior modo possibile (talvolta anche impossibile, visto che questo cretino che sta scrivendo, è andato in ufficio anche influenzato).
Il mio stipendio deve bastarmi per affitto, condominio, bollette, spese di vitto per moglie e figlia di 7 anni, per gli spostamenti di qualsivoglia natura (ossia, compresi gli spostamenti da casa a ufficio e quelli di piacere). Sono spesso in sofferenza, avendo una moglie che non lavora (diciamo che è stata "liquidata" dai suoi precedenti datori di lavoro, appena ha partorito) e una figlia che, crescendo, aumenta le sue esigenze primarie ogni giorno di più. Se decido, talvolta di rinunciare finanche al caffè con amici al bar, la cosa non mi pesa granché. Raramente (ma capita) mi reco con la famigliuola in pizzeria per fare qualcosa di diverso. Quando arriva il conto, pago (a volte con carta di credito, così la spesa mi viene addebitata il mese successivo) senza batter ciglio e senza possibilità di recuperare alcunché della spesa sostenuta. Se, talvolta, mi capita di servirmi di mense convenzionate col mio ufficio per la pausa pranzo, magari perché la mole lavoro, in quel momento, mi consente di prendere solo mezz'ora di pausa, mi ritrovo a dover spendere non meno di 10 euro per un primo piatto, un contorno e una bottiglia di acqua. Al cinema devo pagare il biglietto (e ci mancherebbe altro!!!!). Se le esigenze di natura economica e di traffico lo richiedono, lascio a casa l'auto e mi reco in ufficio tramite mezzi pubblici (di cui pago l'abbonamento) o, se la giornata e il tempo a mia disposizione lo consentono, anche a piedi (una mezz'ora a piedi, la distanza del luogo in cui lavoro da casa mia). Viaggiare in treno (che mi piace tanto, tra l'altro) comunque comporta che io paghi un biglietto (di seconda classe, visto che la prima non me la potrei permettere in nessun caso). I giornali (se non sono quelli locali, che il mio ufficio acquista e che, in tarda mattinata, mi consente di leggere), me li devo comprare da me, ovviamente.
Insomma: tutto questo "pippone" sotto forma di "nota spese" che sono andato a utilizzare come preambolo, solo per dire che, pensandoci bene, anche altri soggetti, che percepiscono ben più dei 1.400 euro del sottoscritto - e penso non solo ai nostri parlamentari... ci sono "sinistri" individui che occupano posizioni importanti e compensi rilevanti - che dovrebbero pensare che quei quattrini sono a loro pagati grazie alle tasse dei cittadini (non evasori) e che, magari, sarebbero sufficienti al fabbisogno mensile in maniera talmente sufficiente, da non aver bisogno di nessun altro rimborso (tipo gli spostamenti da casa ad ufficio) né di altri benefit (come tessere per mezzi pubblici "aggratis", o abbonamenti gratuiti in sale cinematografiche e teatri e mense a prezzi più che stracciati e via di questo passo).
Ma cosa le scrivo a fare 'ste cose? A chi interessano? Rimangono lettera morta... dato che, com'è evidente, le cose non cambiano da decenni.




permalink | inviato da Nathan 2000 il 12/3/2014 alle 12:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


30 gennaio 2012

diritti DISSERTANDO DI COSTI DELLA POLITICA.

Premetto una cosetta: la rubrica nella quale vado ad inserire questo post è "Questioni etiche". Il perché non mi va di spiegarlo, anche se, proseguendo nella lettura, si capirà fin troppo bene.
Dopo Cortina, arriva Milano!!! La capitale Morale di questo paese, almeno secondo un' antica consuetudine... che, poi, in questo paese diventa legge, dopo un po'. A Milano le Fiamme Gialle, in un sabato di movida e shopping sfrenato, decidono di fare controlli a tappeto sui vari esercizi commerciali. Plauso del popolo (ovviamente a favore delle fiamme gialle) ed esercenti un pochettino contrariati. Alla fine, chi sa leggere i dati, si accorge che i due terzi dei commercianti sono regolari. Un terzo, invece, risulta irregolare sia per le mancate emissioni di scontrino fiscale, sia per l'utilizzo di schiavi (lavoratori in nero è un eufemismo). Dicevamo della gente, che plaude all'iniziativa. Mi pare di sentirli i commenti: "Finalmente si comincia a fare sul serio!!! Non ne potevamo più dei soprusi di questi imbroglioni di commercianti". Generalizzazione!!! Odiosa, certo. Ma stavolta che è toccato ai commercianti, non va bene. Quando, invece, il Ministro Brunetta parlava di Fannulloni nella Pubblica amministrazione, andava bene la generalizzazione. Roba che accade in questa Italia del "proprio orticello".
Siamo alla fine della premessa e, a questo punto, procedo col nocciolo del discorso. Perché, sia pur plaudendo all'iniziativa delle Fiamme Gialle, io ho ancora un sassolino nella scarpa che più volte, anche da questo mio spazio virtuale sul Web, ho provato a togliermi... senza riuscirvi. Ma io sono un duro, pertanto riprovo!!!
Allora... comincio con il fatto: se avrete la pazienza di cliccare al seguente link, avrete una bella serie di informazioni che, ne sono certo, faranno perdere la pazienza a parecchi. Ne avevo già parlato qui, qualche tempo fa... ma a quanto pare non sono sopraggiunte notizie più approfondite sull'avanzamento della questione. Quindi continuo a ripetere che, se risulta esserci stato questo accertamento, PERCHE' L'AGENZIA DELLE ENTRATE NON HA PROVVEDUTO A RISCUOTERE IL DOVUTO? In fin dei conti 98 MILIARDI sono l'equivalente delle ultime tre manovre "Lacrime e sangue" che noi, poveri babbei, abbiamo dovuto subire (come al solito)!!! Si dice, ma non è cosa sicura, che le 10 sorelle che gestiscono il Gioco in Italia, abbiano fatto ricorso a una qualche magistratura... e tutto rimane sospeso. Ovviamente, se qualcuno avesse fatto degli accertamenti sul sottoscritto o qualunque altro imbecille di questo paese, ci sarebbe stata la situazione: "Per ora paghi! Poi può fare ricorso!!!". Cosa che per questi "colossi", evidentemente, non vale.  E il tutto va a collegarsi con una questione che, a mio avviso, ha il sapore della demagogia pura: QUELLA DEI COSTI DELLA POLITICA!!! Costi che, ovviamente, si concentrano sempre e soltanto su questi benedetti stipendi dei parlamentari!!! Ed io sarei anche d'accordo sul fatto che, da un punto di vista ETICO, i parlamentari abbiano il dovere di imporsi quei sacrifici che impongono a noi!!! Ma è sufficiente? Voglio dire: cosa andremmo a risparmiare se i nostri 1.000 parlamentari si abbassassero il compenso? Un mezzo miliardo all'anno (esageriamo un po')??? Giusto, Giustissimo!!!! Ma mi pongo una domanda: i costi della politica... sono soltanto quelli di questi "signori"??? Non scherziamo, per favore!?! Uno studio di Sindacati e Confindustria (una volta tanto d'accordo su qualcosa) ha evidenziato come, direttamente o indirettamente, circa 1.300.000 persone "vivono" di politica (nel senso che percepiscono dei compensi dalla politica). Io mi sono permesso il lusso di fare un calcolo "alla femminile".... mettiamo, per ipotesi, che 'sti signori percepiscano un compenso lordo mensile pari a 3.000 euro; Avremmo, mensilmente, una spesa a carico del contribuente italico, pari a quasi 4 MILIARDI. Vogliamo moltiplicare il tutto per 13 mensilità? Fa circa 52 MILIARDI di euro. Ora, tenuto conto che mi sono mantenuto "bassino" nel compenso (magari sono un po' taccagno, chi lo sa!!!), direi che, annualmente, abbiamo una spesa spaventosamente alta, per gente che, nella maggior parte dei casi, non influisce granché, nello sviluppo di questo paese. Manteniamoci ancora prudenti nel "tagliare" questi costi... diciamo che si potrebbe dimezzare il numero di questi personaggi. Avremmo un risparmio di circa 26 MILIARDI di euro? Ossia una manovra finanziaria (centesimo più centesimo meno) delle ultime? Allora, signori miei... 26 miliardi risparmiati ogni anno, un pochettino di recupero di evasione (magari quei 98 miliarducci che non vengono riscossi)... e qualche consulenza o incarico dato ad AMICI o AMICI DEGLI AMICI... Non avremmo bisogno di Monti e i suoi tecnici!!!
Mi fermo qui!!! Ce n'è, di che meditare.


23 luglio 2008

SOCIETA' SPETTACOLARIZZAZIONE GRATUITA.

Scartabellando tra i vari siti sui quali quotidianamente ho l'abitudine di soffermarmi, mi imbatto, sul sito di Repubblica, in un video a dir poco inquietante. Un manichino di lattice assiso su una sedia elettrica ("giocattolo" proveniente da quel luogo di perdizione che è Las Vegas) in una giostra milanese. Il proprietario della giostra afferma di aver acquistato il... curioso "giochino" tramite internet, e di averlo pagato 5.000 euro. Basta inserire una moneta (non è specificato il conio) e si assisterà allo spettacolo della morte per scariche elettriche. Guardatevi il video

Terrificante vero? Non sono un moralista (almeno, credo di non esserlo)... ma la visione di questo video mi lascia senza parole. Inoltre leggo il seguente articolo sul tema e mi trovo sostanzialmente d'accordo. Dopo la visione del filmato, mi sono domandato quale possa essere la spiegazione da un punto di vista psicologico degli "sghignazzi" di sottofondo di quei ragazzi che hanno filmato il tutto. Non ho i mezzi per poterci arrivare da solo... so soltanto che la spettacolarizzazione della morte (e della pena capitale) mi inquieta non poco. Hai voglia a dirmi che fin dall'antichità "la violenza è sempre stato il sollazzo del popolo" (vedi corse tra bighe al Circo Massimo o i combattimenti tra gladiatori). Io sento soltanto che, in qualche modo, stiamo esagerando con la voglia di spettacolo a tutti i costi. Sbaglio?


30 giugno 2008

SOCIETA' LA VERGOGNA DELLA CASTA LUCANA.

Con un po' di vergogna (ebbene sì, anche io ho da vergognarmi) per aver aderito all'iniziativa di Giulio Laurenzi con clamoroso ritardo (non vuole essere una giustificazione, ma impegni di lavoro mi hanno tenuto lontano dalla blogosfera e dal computer per molti giorni), mi accodo al Post di Giulio.
Inoltre, onore al mio compagno di merende
Astronik per essere stato il primo a sottolineare qui e qui la "strana" anomalia del doppio stipendio dei politici nostrani. Vi allego le vignette dell'amico Giulio

BubbleShare: Share photos - Play some Online Games.

Chiedendo ancora venia per il vergognoso ritardo!


21 maggio 2008

DIARI ESSERE CRISTIANI. LA MIA OPINIONE SULLA LETTERA DI PINO SURIANO A DON COZZI.

Più volte, in rete, mi è capitato di riportare una frase di un anonimo che ho fatto mia: “Voglio un Dio che mi chieda anche di pensare, non di credere soltanto”. Questo preambolo è d’obbligo, per me, nel provare a dare una mia risposta alla richiesta di dibattito lanciata da Pino Suriano dalle pagine del Quotidiano della Basilicata prima, e da quelle del suo blog poi.
Una seconda premessa, fondamentale, che vado a fare è: Non sono un intellettuale; non sono un uomo  di cultura elevata… ciò che so è frutto di quelle letture disorganiche che sono venute lungo l’arco della mia vita e, soprattutto, di quelle esperienze che mi è capitato di andare maturando negli anni: esperienze di vita e di pensiero; pensiero che mi sono sforzato di lasciare libero il più possibile.
Un’ultima premessa nasce da una risposta di Pino ad un commento al post su linkato, quando cita San Benedetto che al chiuso della sua cella contribuisce non poco alla ricostruzione di un’Europa in macerie. Tutto vero, per carità. A questo mi va di aggiungere le parole che il regista cinematografico romano
Luigi Magni fa pronunciare al suo personaggio Ugo Bassi nella sua opera cinematografica dal titolo: “In nome del Popolo Sovrano”. Il frate afferma quanto segue (vado a memoria, pertanto riporto il concetto): “Il convento non è prigione; il Convento è libertà. San Benedetto diceva che il convento è un AVAMPOSTO DEL PARADISO. In convento mi sembrava di rubare la salvezza… per questo ne sono uscito e sono sceso nel mondo, dove tutto è miseria, fatiche e sofferenze!
Terminate le premesse, arriviamo al nocciolo. Qualcosa di cristianoPino Suriano esorta Don Marcello a dire qualcosa di cristiano. Provocatorio, sicuramente, come immagino sia nell’intenzione di Pino. Del resto, il blog di Pino ha come titolo “La Pro-Vocazione”. Ma questa sua provocazione, ne sono certo, viene fuori in assoluta buona Fede (la maiuscola è d’obbligo: la Fede di Pino traspare da tutto ciò che scrive e tutto ciò che fa). Ma Provocazione e Pro-Vocazione, sono due cose differenti. Il più delle volte il suo modo di fare mi pare più una Pro-Conversione che non altro.
Ecco, io leggo il tutto in questo modo. E sono convinto del fatto che sia sua intenzione muoversi, da semplice credente senza incarichi religiosi (citazione dalla sua lettera), impegnandosi al massimo nel diffondere la Buona novella. E non sarò io a contestargli questo suo muoversi nel mondo secondo ciò che, a tutti gli effetti, è una libera scelta ed anche ammirevole! “Andate in tutto il mondo e predicate la buona novella a tutte le creature”. La cella di un monastero, in questo modo, diventa un luogo limitato, riferendoci a questo imperativo… non mi si fraintenda: non è mia intenzione sminuire l’opera ascetica di tanti monaci che, tra una cella e il mondo, hanno optato per la prima. Ma anche quello di venire fuori da una cella e portare il messaggio di Cristo, mi pare, sia un modo di muoversi Cristiano. Voglio andare avanti con un’altra citazione: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avrete fatto a me”. Se lo faccio io, faccio qualcosa di cristiano e se lo fa Don Cozzi, Don Diana, Don Puglisi, Don Milani, Don Benzi non lo è? Suvviaaa (da leggersi con inflessione toscana)!!! Nessuno di buon senso potrebbe affermare qualcosa del genere (e il prof. Suriano, sono sicuro, di buon senso ne avrà da vendere). Posso capire il suo slancio verso S. S. Papa Benedetto XVI, il teologo e studioso; ma non si può pensare ad un Cristianesimo solo ed esclusivamente ascetico e didascalico.
Mi sono allontanato da molto tempo dalla Chiesa… ma non dalla fede. Ed io per primo mi sono domandato una miriade di volte il perché. E il perché sta nella frase che ho riportato all’inizio: “Voglio un Dio che mi chieda anche di pensare, non di credere soltanto!”. E qui mi approprio di una frase di Don Cozzi nella sua lettera di risposta al citato articolo pubblicato dal Quotidiano: “[…] Quell’Uomo lo chiamava Regno di Dio, e veniva prima di ogni altra cosa […] ma il Suo era anche il sogno di un mondo diverso, un sogno che trasmetteva agli uomini con il loro linguaggio, perché Dio potesse essere più comprensibile, meno distante, più dolce, meno freddo, più Padre buono e meno Giudice distaccato”. Quel Dio che Don Marcello ci porge con questa sua affermazione è il Dio che cerco da sempre e che Cristo, in mille modi, mi ha sempre presentato. Tutto il rispetto per l’atteggiamento (in materia di fede) delle Gerarchie Ecclesiastiche! Ma condivisione, da parte mia, giammai! E non per una sorta di presunzione o arroganza. Semplicemente perché, come scritto da Franco Devincenzis nella sua replica sempre al succitato articolo, facciamo “Attenzione a non far passare per Cristianesimo una sorta di galateo delle buone maniere che, per non urtare i potenti, si rintana nelle sagrestie e predica l’avvento remoto di un regno invisibile”. Ancora apprezzo, nel merito, l’affermazione di Anna Rivelli che parla di “Made in Ecclesia, con cui il Signor Suriano vorrebbe siglare in esclusiva il positivo operare degli uomini, non è una griffe, ma un marchio contraffatto se il ben parlare non è accompagnato dal buon agire e se serve ad essere esibito più che interiorizzato”. Io sarei stato meno sanguigno, ma l’essere sanguigni, non è detto sia negativo.
Per quanto riguarda la lettera di Pino, mi trovo in disaccordo con lui quando parla di “quelli che considerano il Fatto cristiano superfluo, in fondo inutile per poter essere buoni e giusti”. Perché mi torna sempre alla mente un tale Socrate che, mi pare, non fosse molto lontano dal concetto di bontà e giustizia diversi secoli prima della nascita del Cristo. Ma forse l’intenzione di Pino è quella di sottolineare che quella notte a Betlemme di duemila anni fa sia stato uno spartiacque? E sia! Ma chi non ha ricevuto il “dono” della fede (quanto non sopporto questa perifrasi da gesuita! Dono? E perché Dio sarebbe così perfido da fare figli e figliastri?) è condannato ad essere “cattivo” e “ingiusto” (provocazione
J)? Quanto alla “Chiesa che produce uomini così”, direi, che Don Abbondio è pavido per sua natura, non per merito della Chiesa… Padre Cristoforo è uomo coraggioso per sua natura, non per merito della Chiesa.
Conclusione? Il cristiano è un diamante dalle tante sfaccettature. Mi viene in mente una frase che non ricordo dove ho ascoltato, ma mi pare adeguata a ciò di cui si va discutendo: “Puoi onorare Dio anche semplicemente sbucciando una patata, se lo fai a regola d’arte!”. Semplicistico? Probabilmente soltanto Semplice! E il modo di essere cristiano di Don Cozzi non mi pare fuori dagli schemi o fuori luogo. E nemmeno quello di Pino Suriano!

Dimenticavo, al solito, di lasciare il mio usuale contributo musicale. Visto il tema trattato dal post, direi che Heaven (Il Cielo, il Paradiso) del gruppo britannico dei Psychedelic Furs è il più indicato ad accompagnare gli argomenti trattati. Buon ascolto!


18 maggio 2008

diritti UN PAESE NORMALE (INDOVINATE QUALE?).

Vado gironzolando tra i blog, senza una meta precisa... incappo nel blog di Maurizio Bolognetti. Trovo un link al sito Fai notizia. Vengo scaraventato verso un video (che dura soltanto 11 minuti… vi consiglio di non perdervelo) che, una volta visionato, mi lascia dentro questa domanda: Ma il Paese normale di cui andava parlando Massimo D’Alema anni fa, e di cui molti personaggi più o meno noti vanno cianciando oggi… quale sarà mai? Fate una cliccata qui, godetevi il video e vediamo se qualcuno riesce a trovare una risposta.

Grazie, Maurizio, per questa dritta. Come vedi diffondo... e caffè pagato la prossima volta che piombi a Potenza (offro io).

Ora, visto che sono giorni che vado affermando che LA VERA OPPOSIZIONE, IL VERO GOVERNO-OMBRA DOBBIAMO ESSERE NOI CITTADINI , prendo spunto da un post sul sito di
Antonio Di Pietro per segnalare che, probabilmente, anche l’ex ministro la pensa in tal senso. E afferma che il PASSAPAROLA tra i cittadini sia il modo migliore per non perdere di vista ciò che succede, aderisco alla sua iniziativa:

"Passaparola" di Antonio Di Pietro | 18 Maggio 2008
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it

Quasi dimenticavo... Buon ascolto con questo splendido brano dei New Order (il titolo è Crystal).


5 maggio 2008

diritti PEDOFILIA: GRAZIE, FABIO PISELLI!

Il tema Pedofilia è un tema serio per me… probabilmente perché sono  padre di una bimba di 20 mesi, e la pedofilia, ma a dire il vero, i pedofili, sono causa di timori non da poco per un genitore! E credo che dovrebbe diventare argomento di tutti!
Ho sempre stampate nella mente le parole del primo uomo che abbia elevato i bimbi al rango di persone (fino a quel momento non lo erano mai state): Gesù Cristo!
Ai discepoli che si incazzavano con coloro che portavano al cospetto del Cristo i loro bambini perché li benedicesse, li toccasse, Gesù si rivolgeva indignato con le seguenti parole: “Lasciate che i fanciulli vengano a me e non glielo impedite, perché di tali è il regno di Dio”.
E poi, la frase che elevava i fanciulli al rango di Persone a tutti gli effetti: “Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse legata una macina d’asino al collo e che fosse sommerso nel fondo del mare.”
Io non sono un esperto nella materia pedofilia e abusi in genere sui bambini… per questo vi invio al sito di
FABIO PISELLI, dove chiunque sia interessato alla problematica, può trovare notizie interessanti.
Voglio aggiungere che Fabio Piselli è il perito che ha collaborato alle indagini sul disastro della Moby Prince, e che è miracolosamente sopravvissuto ad un tentativo di farlo fuori (presumibilmente, ma neppure tanto, per le sue indagini sul suddetto disastro) in maniera bestiale: era stato immobilizzato e chiuso nella sua auto alla quale erano state appiccate le fiamme. Fabio ha anche un
blog nel quale scrive del suo lavoro (sia con i bimbi, sia come, diciamo così, investigatore in alcune indagini su casi piuttosto controversi accaduti nel nostro Paese). Mi piace pensare che Fabio sia stato salvato da un evento soprannaturale... dagli angeli protettori di quei bambini che lui, col suo lavoro, aiuta a venire fuori dal baratro degli abusi subiti dai… grandi. Non so se Fabio leggerà queste parole... forse non ci tengo neppure. Mi piacerebbe, invece, che anche grazie al mio contributo, il suo lavoro e le informazioni su un tema così scottante, si difondessero a macchia d'olio, in maniera capillare nelle coscienze di tutti. Sul suo blog, di tanto in tanto, lascio un commento o un ringraziamento per il suo lavoro… ma questo post è dedicato a lui ed a quanto fa per i bambini e per tutto il resto. Grazie, Fabio, per tutto ciò che fai.

Al post allego il seguente video informativo sulla pedofilia, a firma, proprio, di Fabio:


30 aprile 2008

vita da impiegato LO GIURO!!!!!

"Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi dello Stato, di adempiere ai doveri del mio ufficio nell'interesse dell'Amministrazione per il pubblico bene". Questa è la formula del giuramento contenuta nell’art. 11 del D. P. R. 10 gennaio 1957, n. 3 “Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato.
Per non decadere dall’impiego (ibidem, art. 12) non ci si può sottrarre al giuramento!
Non so perché, in questi ultimi tempi, mi sovviene spesso la formula del giuramento… sono un impiegato pubblico, ho dovuto fare il giuramento solenne all’atto dell’assunzione in ruolo.
Certamente, la formula di un giuramento, in un paese di individualisti furbacchioni come l’Italia, può far sorridere molte persone; eppure, il giorno che ho pronunciato la formula del giuramento, dentro di me, non sorridevo affatto, anzi… mi sentivo fiero, orgoglioso delle parole che stavo pronunciando (ricordo ancora adesso, a distanza di qualche anno, il groppo in gola che ho dovuto contrastare con forza per scandire bene le parole… le parole sono importanti!). Voglio essere un tantino presuntuoso: credo che la mia emozione nel pronunziare il giuramento, l’abbiano provata anche personaggi ben più preclari del sottoscritto… penso a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Eroi borghesi di questa sgangheratissima Repubblica! Sì, sono sicuro: Per queste persone il giuramento di fedeltà e lealtà al paese è stato motivo di orgoglio; nessuna di queste persone ha mai avuto, dentro di sé, alcun moto di scherno per l’impegno che si sottoscrive con il Paese con questa formula!
È vero che saranno in tanti a sorridere (anche alcuni che stanno leggendo questo mio delirio… mi pare di vederli); avranno una smorfia sul viso di… scherno. Come se si trattasse di un rituale arcaico, che nulla ha a che vedere con la modernità, con la crescita esponenziale di un mondo nel quale parole come “Onore”, “orgoglio” e “Senso del dovere” sembrano, oramai, obsolete!
Sono, altresì, portato a pensare che una buona parte, una cospicua parte di coloro che hanno pronunziato la formula, provino, come ho provato io, le stesse sensazioni: l’orgoglio di essere un Cittadino di questo Paese (non mi piace il termine Nazione, credo si sia capito). E voglio, ancora una volta, sottolineare come l’ossatura di questo paese sia costituita da impiegati pubblici, piccole imprese, operai, piccoli esercenti, dipendenti di aziende private che hanno, come unico atto di individualismo egoistico, il reddito mensile… ma come obiettivo, il risollevarsi dell’intero paese… una posizione col culo per terra nella quale si sono ritrovati tutti, nessuno escluso, grazie ad un grossolano errore perpetrato negli anni: la delega in bianco ad una classe politica (TUTTA!!!) che non ha saputo far altro che impegnarsi in una strenua ricerca del successo individuale, di casta… Non ricerca del bene comune! Contravvenendo al giuramento fatto!
Insomma, se esistono tante persone disposte a manifestare il loro sorriso di scherno per un giuramento, esistono altrettante (se non di più) persone che considerano quel giuramento un qualcosa che è di vitale importanza.
Il partito che ha vinto le elezioni non potrà tirarci fuori dalla situazione pericolosamente seria in cui l’Italia si trova! E non credo neppure che la vittoria dell’altro partito avrebbe sortito effetto differente. E voglio spingermi oltre: la responsabilità della situazione nella quale ci ritroviamo è… anche MIA! Mia perché non ho tenuto completamente fede al giuramento fatto! Che ho voluto affidare l’Italia a chi non lo meritava! Che ho sempre chiesto (cito non a caso John Fitzgerald Kennedy) al mio paese cosa potesse fare per me… evitando accuratamente di domandarmi Cosa IO potessi fare per il mio paese! Domanda che, non ho alcun dubbio in merito, si sono ostinatamente posti Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giorgio Ambrosoli… pagando con la vita quell’orgoglio, quell’onore e senso del dovere di cui dovremmo riappropriarci tutti. Hanno pagato con la vita il loro attaccamento al Paese perché erano soli, pochi contro tutti coloro che dileggiano questo amore. Amore di cui dovremo riappropriarci tutti, per prendere per mano questa Repubblica; per riappropriarci di questo Paese che hanno tentato in tutti i modi di strapparci di mano… senza riuscirvi ancora!
È mia intenzione di darmi da fare per ritornare in possesso del mio paese. Come? Riprendendo a fare il mio dovere di impiegato e di cittadino. In barba a tutti i tentativi che chi mi governa ora, o dovesse farlo domani, vorrà compiere per cercare di derubarmi dell’Italia.
Voglio, insomma, rinnovare l’impegno a quel giuramento che ho fatto qualche anno fa. Se cresceranno di numero quelle persone che vogliono tenere fede al giuramento, questo paese non avrà abbastanza cialtroni e criminali che potranno continuare a fargli del male.

Fedele anche all'impegno che ho preso ultimamente (di regalare note di buona musica a tutti i visitatori del mio blog), lascio questa perla del gruppo scozzese dei Cocteau Twins: il brano si intitola Carolyn's Fingers. Buon ascolto (con la voce angelica di Elizabeth Fraser si può volare verso il paradiso).


13 marzo 2008

sentimenti UN BENE PREZIOSO

Consentitemi un post di retorica pura. E, tanto per rimanere in tema di retorica, vi pongo una domanda…. retorica: Cosa c’è di più prezioso della Vita Umana?
Avete visto? La domanda è retorica come nessun altra. Perché tutti, dico tutti, avranno un’unica risposta: “Nulla è più prezioso della vita umana!”. Nessun dubbio, insomma!
E la preziosità di questa benedetta Vita Umana, viene estesa anche ad una Cellula Uovo appena fecondata da uno Spermatozoo. Secondo le Gerarchie Ecclesiastiche, un Ovulo fecondato è, a tutti gli effetti, Persona Umana. Una persona, quindi, Vita! E come tale, Preziosa. Il teorema è enunciato!
A nessuno è concesso di togliere la vita a chicchessia! Il quinto comandamento è chiaro: “Non ammazzare!”
Questo post era nell’aria da tempo. E i fatti che andrò a riportare sono solo il pretesto; la causa è dentro di me: la mia sensibilità personale, le mie idee ed opinioni.
Iniziamo una lista di avvenimenti che mi lasciano una serie di sensazioni d’amaro dentro:

  • Luigi Roca, 39 anni, operaio (con contratto a termine) di una ditta che fa capo alla ben nota THYSSENKRUPP. Il suo contratto è scaduto. Il rinnovo non arriva. Si toglie la vita. UNA VITA PREZIOSA CHE NON C’È PIÙ. Qualcosa ha spinto quest’uomo a farla finita! Non è debolezza…. la scienza e la psicologia parlano di istinto di sopravvivenza in ogni creatura! Se arrivi a sopraffare l’istinto di sopravvivenza con un gesto estremo come il toglierti la vita, allora non sei debole: hai dentro di te una forza in grado di sopraffare anche la natura. Perché dico questo? Perché conosco il male oscuro che va sotto il nome di Depressione! Ci sono passato, so che è l’assoluta mancanza di luce! E per compiere un gesto estremo devi avere una forza enorme. Per favore…. non parlatemi di persona fragile o debole. Chi è debole non ha le energie necessarie per opporsi ad una forza sovrumana come l’istinto di sopravvivenza! Insomma: Luigi Roca non c’è più. La sua preziosa vita è andata perduta!

  • Antonio Stramandinoli, 37 anni. Impegnato nella riparazione di una pressa in una azienda di Chivasso, viene colpito con violenza inaudita allo stomaco e al torace da un pistone della suddetta pressa. Il colpo è mortale. UNA VITA PREZIOSA CHE NON C’È PIÙ. E si aggiunge alle migliaia che già hanno lasciato la vita in un luogo dove non dovrebbe accadere mai: il luogo di lavoro!!!!!!

  • Gerusalemme: attentato dinamitardo di terroristi palestinesi in una scuola rabbinica della Città mediorientale; NOVE VITE PREZIOSE CHE NON CI SONO PIÙ. Qualcuno, per motivi che non sono sempre ben chiari, non ha dentro di sé il concetto di VITA BENE PREZIOSO.

  • Betlemme: una azione di Polizia (l’anno definita così), lascia a terra, senza vita, quattro palestinesi. QUATTRO VITE PREZIOSE CHE NON CI SONO PIÙ. Qualcun altro, sempre per motivi che non sono ben chiari, ha in spregio il concetto di VITA BENE PREZIOSO…. in una città sacra!

  • Roberto Saviano, vita blindata da quando ha osato denunciare le organizzazioni criminali (anch’esse non hanno in nessun conto la preziosità della vita umana). Lui vive con la spada di Damocle della condanna a morte da parte della suddetta criminalità organizzata…. il bene più prezioso, la sua vita, è nelle mani non del destino, ma di criminali che hanno come solo scopo quello di sopprimere UNA VITA PREZIOSA. E dall’articolo che segnalo, viene fuori un’altra considerazione: quanto è becera l’intera classe politica italiana, se ha bisogno di personaggi di rilievo e spessore da esporre nella propria vetrina elettorale al solo fine di attrarre consensi!

Il mio elenco si ferma qui. Aggiungerei solo dei piccoli…. dettagli: tutti quei capi di stato e di governo sparsi nel mondo che, per oscuri giochi di potere, insanguinano il Pianeta con guerre infinite, dimostrando, così, di non tenere in alcun conto la Preziosità della Vita Umana (centinaia di migliaia di vittime tra soldati e civili…. Centinaia di migliaia di VITE PREZIOSE ANDATE PERDUTE).

Sono tanti i paesi che ancora applicano la pena capitale; TANTE VITE PREZIOSE RECISE, in barba a tutte le considerazioni sulla Preziosità della Vita Umana!

Torme di Pedofili che abusano di bambini sottoponendoli a violenze inaudite (segnando le loro preziose vite) e dando loro, troppo spesso, la morte (altre centinaia di VITE PREZIOSE RECISE).

Imprenditori senza scrupoli che, in nome del profitto ad ogni costo, non esitano a schiavizzare uomini, donne, bambini, non fregandosene assolutamente della PREZIOSITÁ DELLA LORO VITA.

Sono alla conclusione di questo post intriso di retorica! E voglio concludere con altrettanta retorica. Voglio scagliarmi, ancora una volta, contro tutte le ingerenze delle Gerarchie Ecclesiastiche nella vita politica del nostro Paese concentrate su Temi, come si dice oggi, Eticamente Sensibili….. come Aborto ed Eutanasia! E il mio elenco? Non sono temi Eticamente sensibili? Da parte delle Gerarchie Ecclesiastiche nessuna ingerenza su tali temi?


28 febbraio 2008

SOCIETA' CONTROMORATORIA!

Immaginavo che la proposta di moratoria di Giuliano Ferrara avrebbe scatenato una reazione diametralmente opposta. Il Prof. Flamigni, con una controproposta (che io vedo come una provocazione, più che una proposta vera e propria) scatena, a mio avviso un “muro contro muro” che potrebbe sortire l’effetto di rendere la discussione ancora più accesa…. oppure costringere le parti a scendere a più miti consigli e cercare delle soluzioni che siano, soprattutto, di buon senso. Parto con l’appoggiare la provocazione del Prof. Flamigni…. salvo ricredermi nel caso in cui Teocon, Teodem e laici-laicisti decidessero di percorrere la strada della discussione costruttiva. Chi vivrà vedrà!
Un grazie particolare ad Alessandro per aver segnalato sul suo blog, l’articolo in questione, dandomi lo spunto per postare un argomento di discussione molto di moda oggi.


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