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  Nathan2000

"Da quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, poi le persone oneste devono fare lo stesso". (Lev Nicolaevic Tolstoj)

 
Diario di bordo di chi spera di ritrovare la strada di casa
 


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21 ottobre 2012

POLITICA SE VOGLIAMO SALVARE LA NOSTRA REGIONE...

Questa storia dell’abolizione della Provincia di Matera, con le conseguenze che ha provocato e sulle quali non ho intenzione di soffermarmi, ha degli aspetti, diciamo così, “minori” che meritano delle valutazioni. Fermo restando il fatto che, a quanto pare, la Provincia unica di Basilicata sembra avviata verso il destino che già era stato scritto dal Governo, a meno di sorprese venute fuori dai due consigli Comunali di Potenza e Matera, all’uopo convocati per domani, mi preme sottolineare come certe vecchie abitudini siano dure a morire. Per esempio: gruppi di potentini col coltello tra i denti  a battersi perché la Provincia rimanga a Potenza. Gruppi di materani che, forse rassegnati al risultato paventato, mettono su un comitato per l’annessione di Matera alla Puglia… antico campanilismo becero, di bassissima lega!!!! Alimentato ad arte, a mio avviso, dalla classe politica dell’una e dell’altra provincia in nome di quel “Divide et Impera” di Romana memoria che assicurava, grazie alle divisioni ad hoc provocate, lunga vita al dominatore. E mi viene da sorridere quando, magari, penso a comuni come Gravina di Puglia (o, ma magari sono male informato, Altamura) che anelerebbero a svincolarsi dalla Puglia per entrare in Basilicata… sorridere perché, ancora una volta, mi domando: quale vantaggio per Matera, il suo ingresso in Puglia? Cosa, a parte una facilità di collegamenti, avvantaggerebbe la Città dei Sassi rispetto allo status quo? Sono certo che si tratta di una minoranza, magari cospicua, ma minoranza di cittadini materani che pensano che il passaggio alla vicina Puglia possa essere un vantaggio per la città. E, sono altrettanto certo, una minoranza, cospicua pure questa, di potentini sarebbe anche contenta di un’operazione del genere. Ma sarebbe proprio ciò che la nostra classe dirigente potrebbe utilizzare a proprio vantaggio, una situazione siffatta!!! In un momento difficile, come quello del sito di stoccaggio delle scorie nucleari, Materanità e Potentinità non comparvero: per la prima volta assistemmo ad una presa di coscienza collettiva di quelle che non lasciano margini di dubbio: 100.000 persone marciarono “contro”, senza nessuna bandiera di appartenenza se non quella Lucana. Tanto da costringere a saltare sul carro anche quei politici che erano stati gli artefici di quella scelta scellerata. Ebbene: quella volta, materani e potentini furono solo ed esclusivamente LUCANI!!! Le divisioni non si videro!!! Oggi ritornano! Perché? Cosa c’è, per questa nostra regione, nell’agenda del Governo Monti (soprattutto del suo Ministro Corrado Passera)? A chi giova questa divisione? Domande che dovremmo porci come cittadini lucani, prima ancora che come cittadini di Potenza o di Matera. O cittadini della Provincia di Matera o di Potenza!!!!
Io non ci sto!!! Tutto ciò che verrà programmato altrove per la morte di questa regione che amo, mi vedrà Contro, con tutti i mezzi leciti della democrazia. Non ho intenzione di rinunciare a lottare per questa terra, per Matera e per Potenza, per il Vulture-melfese come per il Lagonegrese. Dal più piccolo paese alla più grande delle città, questa regione non merita di essere trattata in questo modo da questo e da nessun altro governo. Per questo, ritengo che la strada giusta sia quella di unire tutte le forze migliori delle due province e fare fronte unico contro lo smembramento di questa regione da parte dei governi nazionali, locali e per contrastare le brame e gli  appetiti di multinazionali e comitati d’affari. Perché questa regione può ancora essere salvata… ma da noi cittadini lucani che amiamo questa terra!!! Non da altri!!!!


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permalink | inviato da Nathan 2000 il 21/10/2012 alle 22:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


27 ottobre 2010

POLITICA EMERGENZA RIFIUTI? NO, GRAZIE!

Per i miei tre (o quattro) lettori, posto anche qui l'articolo scritto sul blog del Comitato no oil Lucania:

Si parla di rifiuti e discariche, da qualche tempo, in questa Regione. Se ne parla, il più delle volte, in maniera a dir poco tendenziosa… nel senso che, si vorrebbe inculcare nella gente, l’idea che in Basilicata si è prossimi ad una situazione critica – se non d’emergenza – che richiede soluzioni “tampone” in attesa della messa a regime dei vari Piani Rifiuti redatti dalle Province.

Per chiunque abbia voglia di leggere qualcosa sull’argomento, vi sono vari articoli presi dal sito della Regione Basilicata:

http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=539213&value=AGR

http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=539235&value=AGR

http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=539243&value=AGR

Inoltre, abbiamo anche un’interrogazione del Consigliere Mario Venezia sull’”annoso” problema.

Interrogazione Venezia su discarica di La Martella

26/10/2010 16:49

Presentata dal consigliere del Pdl una interrogazione per conoscere le motivazioni che hanno indotto il Presidente della Giunta a decidere in merito al conferimento presso la discarica di La Martella dei rifiuti urbani di Potenza

ACR

“Dure le proteste a Matera dopo che il Presidente della Giunta regionale della Basilicata ha disposto il conferimento, in sei mesi, di 4.392 tonnellate di rifiuti urbani nella discarica di La Martella provenienti dalla zona di Potenza centro, che riunisce numerosi comuni del potentino, ed in particolare dalla stazione di trasferenza di Tito Scalo”. Ad evidenziarlo il consigliere regionale del Pdl, Mario Venezia.
“Dalla scorsa settimana – continua Venezia - due camion, quotidianamente, trasportano i rifiuti urbani del capoluogo di regione nel capoluogo materano, innescando così la protesta dei cittadini della zona, già esausti per le esalazioni provenienti dall’area della discarica. La mia preoccupazione – dice Venezia - come quella dei cittadini materani è dovuta, inoltre, alla temuta saturazione della discarica per i lavori di ampliamento di questa e, non ultimo, per la paventata realizzazione di una nuova discarica e di incenerimento dei rifiuti anche presso gli impianti di biomassa ed i cementifici I cittadini in accordo con la Ola (Organizzazione Lucana ambientalista) ormai presidiano la discarica giorno e notte con un gazebo montato davanti all’ingresso di La Martella”.
“Ho presentato – comunica il consigliere - un’interrogazione urgente per conoscere le motivazioni che hanno indotto il Presidente della Giunta ad emettere l’ordinanza e per comprendere quali siano le reali cause che hanno indotto la Regione a non varare un piano dei rifiuti in linea con i tempi ed idoneo ad evitare situazioni incresciose simili a quelle della vicina Campania. I cittadini – conclude Venezia - sono stanchi ed esausti, sia per il continuo sperpero di denaro pubblico, sia per il palese e minimizzato rischio per la salute di un’intera comunità costretta a convivere con cumuli di rifiuti”.

A noi di Comunità Lucana – Movimento no oil, tutta questa diatriba risulta stucchevole. E il fatto che, in tutta questa vicenda, si riesca anche a strumentalizzare l’antico “campanilismo” che impera tra i due capoluoghi, ci dispiace non poco! Il campanilismo, a nostro avviso, dovrebbe essere la “nota di colore” presente in luoghi come il XXI Settembre a Matera, o l’Alfredo Viviani a Potenza… e sempre nei limiti di un bonario “sfottò”! Mai in termini di manifestazioni di odiosa violenza di cui le opposte tifoserie pure sono state protagoniste.

Ecco, fare in modo che le antiche “ruggini” tra cugini possano essere sfruttate, alla fine, per realizzare ciò che da tempo andiamo paventando e denunciando, è cosa che ci preoccupa non poco… qualcuno parla a vanvera di situazioni simili a quelle della discarica di Terzigno!!! Andiamoci piano con certi paragoni!!! Perché due camion al giorno non sono neppure paragonabili ai 30-40 al giorno della discarica campana!!! Non è che si cerca di creare climi allarmistici e avvelenati per poi, risolvere tutto con una bella “spalmata” di inceneritori (Termovalorizzatori è una parola insulsa e falsa) che possano, ancora una volta, rendere questa regione invivibile? Abbiamo paura che questa situazione, strumentalizzata a dovere, altro non sia che il Cavallo di Troia per l’ennesima conquista del nostro territorio.

Ma stiano tranquilli tutti: abbiamo la nostra proposta: Un piano Rifiuti studiato nei minimi dettagli che, nel giro di qualche giorno, presenteremo alla stampa!!! Una volta presentata la nostra proposta, sarà facile capire come tutta questa vicenda, altro non è che l’ennesimo tentativo di fare di questa Regione un qualcosa che poco ha a che fare con le sue peculiarità principali. E vedremo cosa saranno capaci di inventarsi per denigrare, svilire o, addirittura, “cestinare” una proposta che, da parte nostra, ha richiesto mesi di lavoro e studio!!!

A presto, con la presentazione del nostro piano Rifiuti. Nel frattempo, vogliamo sperare che non si strumentalizzi ulteriormente una situazione che nulla ha a che vedere con l’emergenza Campana, e ancor meno ha a che spartire con la situazione Potenza contro Matera!!!


1 aprile 2009

POLITICA SI PARTE! CHI C'E' C'E', CHI NON C'E'...

 

Miko Somma, portavoce del Comitato no oil - Comunità lucana ha fatto un post abbastanza duretto sulla situazione che si è venuta a creare da quel 17 gennaio 2009, serata in cui un intero teatro si era riempito di gente che si era recata là con la precisa convinzione che fosse in atto un tentativo di costituire una lista civica per la città di Potenza. Lista che, a mio modo di vedere, i cittadini che non si sentivano rappresentati da nessuno dei partiti maggiori, avevano tutte le intenzioni di appoggiare. Da quel 17 gennaio ho partecipato a numerose riunioni del gruppo Potenza Attiva... in ogni riunione, però, si aveva l'impressione di ripartire da zero. Non sto qui a criticare o a muovere appunti al come e perché sia stata gestita la questione. So soltanto che Comunità Lucana non ha più nè il tempo, nè la voglia di stare a perdere un attimo di più! Il tempo stringe, le liste vanno formate per iniziare quella raccolta firme che ha, come termine perentorio per la consegna in corte d'appello, le ore 20.00 del 6 maggio. E, siccome la raccolta firme avrà anche, come scopo, quello di illustrare, a tutti coloro che si avvicineranno al banchetto, quello che sarà il programma del movimento, non possiamo più aspettare. Si parte! Di seguito il post di Miko tratto dal sito del comitato!

 

potenza città im-possibile per una lista dal basso? 

ora direi che è il caso di dire basta, perchè la pazienza ha un limite

abbiamo partecipato al percorso del gruppo del 17 gennaio a potenza praticamente da subito, abbiamo accettato di buon grado di metterci anche in seconda linea come comitato no oil e come comunità lucana pur di dar modo al gruppo di elaborare proposte di una nuova città possibile a cui non potevamo che non aderire, personalmente mi sono fatto da parte quando ho visto che la mia presenza causava “frizioni” e che poteva ingenerare “tensioni” in un percorso che cominciava a delinearsi, insomma ci siamo stati

ma a poche settimane dalla presentazione delle liste in tribunale per la convalida, non contando che nell’intertempo occorre avere un candidato sindaco, una corposa lista di candidati ed un programma da sottoporre alla sottoscrizione preventiva di almeno 200 elettori del comune di potenza come recita la legge elettorale, sconforta constatare che quel percorso è rimasto fermo al palo come un cavallo sfiancato

dopo tanti incontri di partecipazione nei quartieri (un gran lavoro che pur riconosciamo utile), dopo tante riunioni in cui si ripartiva sempre da zero, dopo defatiganti discussioni sull’opportunità di presentare una lista o rimanere movimento d’opinione (e si era scelto chiaramente di fare la lista), dopo le mail che invitano al voto on-line per il candidato sindaco (cosa che per se stessa andrebbe anche bene, se solo ci fosse stato una rosa di nomi ed un criterio per l’espressione del voto), tutto sembra rientrato in un imbarazzato silenzio che fa male alla città, prima che a chi a quel percorso aveva dedicato tempo ed energia, e fa male anche a chi silenziosamente e dall’esterno aveva lavorato perchè si creasse un “clima” intorno a quel percorso

dopo che si è francamente ecceduto in formalismi che nulla avevano più a che vedere con la partecipazione democratica e molto più con l’autorappresentazione di se stessi, vista l’urgenza dei tempi e la necessità di indicare qualcosa o qualcuno per non dissipare quel patrimonio di pazienza e speranza che molti cittadini hanno riposto in quel percorso, mi pare che possa a questo punto possa essere anche lecito sospettare che sia la paura, sia l’inadeguatezza al compito (per carità, tutti abbiamo timore per queste esperienze), così come magari l’incompetenza a gestire quel consenso che pure tanti hanno manifestato, abbiano avuto il sopravvento

mi pare che sia anche lecito intravedersi un conflitto interno che lungi dal venir fuori e manifestarsi in dialogo e dibattito - quello si democratico anche fino all’ultimo giorno utile - si è svolto invece nell’immobilismo autoparalizzante di un intero gruppo, ma nessuna volontà di dare un giudizio, se non nel merito del tempo finora sprecato senza aver avuto il coraggio di esprimere una volontà di dire chiaramente basta

il comitato no oil lucania e comunità lucana avevano espresso chiaramente la volontà di avere gildo claps come candidato sindaco, come unica condizione o per una lista comune o per un’alleanza tra esperienze diverse, altrimenti preferendo partecipare con il proprio candidato sindaco, i propri candidati consiglieri ed il proprio programma alla competizione elettorale per la città di potenza

abbiamo chiesto per tempo chiarezza, non l’abbiamo ottenuta, prenderemo le nostre decisioni come già annunciato

miko somma


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