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  Nathan2000

"Da quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, poi le persone oneste devono fare lo stesso". (Lev Nicolaevic Tolstoj)

 
Diario di bordo di chi spera di ritrovare la strada di casa
 


Indicazioni ai sensi e per gli effetti della legge 7 marzo 2001, n. 62.Il contenuto di questo blog non va considerato alla stregua di una testata giornalistica nè un prodotto editoriale e il suo curatore declina ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete, e dai normali organi d'informazione, (finanche da quelli mediaset). I testi vengono redatti da soggetto evidentemente incapace di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che ha ostinatamente votato per il centro-sinistra (ma è meglio definirlo meno-destra). Il blog è attivo dal 17 gennaio 2008 (praticamente è iniziato con il carnevale e come scherzo vuole continuare ad esistere), non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del suo curatore, la pazienza di sua moglie, la vitalità da pila alcalina di sua figlia e la gradazione alcolica delle bevande ingurgitate (avete notato che non ho accennato minimamente al lavoro? Beh, sono un impiegato pubblico che, per definizione, è un fannullone... quindi, il lavoro non mi riguarda; Viva Brunetta!!!). Va da sé che le responsabilità per i commenti sono di chi li inserisce. Si avverte che verranno cancellati, senza pietà alcuna, tutti quei commenti ritenuti offensivi per le persone. Verranno inoltre cancellate bestemmie, parole oscene, o che fanno riferimento alla pratica sessuale. Non saranno tollerati riferimenti espliciti o velati alla discriminazione di qualsivoglia natura (sessuale, razziale, politica, religiosa ecc.) Per concludere, le foto riportate nei post sono, per lo più, provenienti da internet (indicandone la provenienza). Qualora gli autori non autorizzassero la pubblicazione, possono comunicare tale intenzione e l'autore del blog provvederà a rimuovere le immagini come da richiesta. Buona lettura a tutti.

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10 gennaio 2013

CULTURA IL MONDO CAMBIA SE SIAMO NOI A CAMBIARE.

Oramai penso di aver già detto più volte (qui e altrove) che Facebook mi pare diventato (ove mai non lo fosse da sempre) un luogo in cui abbondano nevrotici di ogni risma. Bazzicando la Home (e anche tante bacheche), è tutto un fiorire di pensieri (profondi o leggeri poco importa) che hanno, però, una sola peculiarità: autoreferenziali!!! Lo so che questo mi attirerà una serie di critiche e (probabilmente) in parecchi potrebbero risentirsi per questa mia "sentenza". Ma sono convinto di ciò che ho appena affermato. Opinione mia, ovviamente... ma le opinioni, si sa, si formano dopo aver fatto delle analisi (più o meno profonde). Oggi, chiacchierando con un collega, si parlava di Gaber, della sua attualità (oserei dire chiaroveggenza). Ma anche Pasolini è di un'attualità disarmante. E l'elenco potrebbe continuare, ma mi fermo a questi due perché mi pare che siano già sufficienti a chiarire dove voglio arrivare (oltre ad essere tra i miei preferiti). In tanti si affannano a riproporre su Facebook citazioni varie. E le citazioni non sarebbero un male di per sé, se queste fossero seguite da una serie di "fatti" che, in qualche modo, servissero ad applicare le idee di chi si cita. Purtroppo ho notato che la maggior parte delle persone che "citano", alla fine si fermano a quello!!! Senza, magari, passare dalla teoria alla pratica. Sembra che la Rete sia diventata una piazza nella quale discutere di tutto e di tutti... ma, a differenza della piazza, difficilmente si passa dall'idea all'azione. Prova ne sia la miriade di eventi organizzati da singoli o gruppi, che raccolgono una marea di "Parteciperò". Salvo, poi, vedere che alle manifestazioni applicate nella vita reale, il numero di partecipazioni è molto al di sotto delle più nefaste aspettative. Ovvio che il problema non è soltanto del mondo "virtuale" di Facebook... anche nella vita reale, chiunque voglia organizzare un evento, una manifestazione o qualunque attività, deve scontrarsi con la poca voglia (per non dire apatia) della gente. Insomma: la vita reale ha disilluso tantissime persone... e quelle disillusioni si sono trasferite nel mondo virtuale, lasciando a chi sta ad una tastiera, o davanti ad un monitor o con tra le mani uno smartphone, l'illusione di poter operare una rivoluzione di un mondo che non ci piace più. Ma non mi stancherò mai di ripetere che per cambiare il mondo, bisognerebbe cominciare a cambiare il nostro personale atteggiamento nei confronti del mondo. Perché... va anche bene prendere a modello gli insegnamenti di Gaber, o di Pasolini o di Gandhi. Ma se li si prende, li si impara a memoria e poi non li si mette in pratica, anche la citazione, poi, diventa un affare sterile, che non serve a nessuno. Ma, forse, esiste anche un'altra illusione: che diffondendo certi modi di concepire il mondo, questo possa essere cambiato dalle moltitudini (?) di persone che si imbattono in questi modi di concepire 'sto benedetto mondo! Insomma: come al solito, siamo alla "delega" a qualcuno per riuscire a cambiare le cose... perché la disillusione personale è troppo forte. Ma se invece di disillusione si trattasse di pigrizia? Insomma, visto che ho parlato di citazioni, voglio concludere questo mio post con la citazione seguente:

Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo (Mohandas Karamchand Gandhi).

Insomma: Il mondo cambia se siamo noi a cambiare. E per cambiare, c'è bisogno che ognuno di noi cominci a fare qualcosa per il mondo.


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permalink | inviato da Nathan 2000 il 10/1/2013 alle 21:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


23 dicembre 2012

UN RACCONTO IMPORTANTE... PER NATALE.

Si approssima il Natale… una festa che, in qualche modo, unisce credenti e non credenti. Voglio fare un augurio differente quest’anno: voglio riportare un racconto di un celebre personaggio (di cui scoprirete l’identità alla fine del racconto) per lanciare un messaggio diverso rispetto a quelli soliti che viaggiano nel mondo e in rete in questo periodo.


Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: «Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno». Dio condusse il sant'uomo verso due porte. Ne aprì una e gli permise
di guardare all'interno.
C'era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente  contenente cibo dal profumo delizioso. Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato. Avevano tutti l'aria affamata.
Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.
Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno".

Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l'acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici. Questa volta però erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo.
Il sant'uomo disse a Dio : «Non capisco!» - E' semplice - rispose Dio - essi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo non consente di nutrire se' stessi... ma permette di nutrire il proprio vicino. Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri!
Quelli dell'altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi...
Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura... la differenza la portiamo dentro di noi!!!

Mohandas Karamchand Gandhi

Un enorme augurio di un buon Natale a tutti i pellegrini del web.


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permalink | inviato da Nathan 2000 il 23/12/2012 alle 22:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

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