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  Nathan2000

"Da quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, poi le persone oneste devono fare lo stesso". (Lev Nicolaevic Tolstoj)

 
Diario di bordo di chi spera di ritrovare la strada di casa
 


Indicazioni ai sensi e per gli effetti della legge 7 marzo 2001, n. 62.Il contenuto di questo blog non va considerato alla stregua di una testata giornalistica nè un prodotto editoriale e il suo curatore declina ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete, e dai normali organi d'informazione, (finanche da quelli mediaset). I testi vengono redatti da soggetto evidentemente incapace di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che ha ostinatamente votato per il centro-sinistra (ma è meglio definirlo meno-destra). Il blog è attivo dal 17 gennaio 2008 (praticamente è iniziato con il carnevale e come scherzo vuole continuare ad esistere), non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del suo curatore, la pazienza di sua moglie, la vitalità da pila alcalina di sua figlia e la gradazione alcolica delle bevande ingurgitate (avete notato che non ho accennato minimamente al lavoro? Beh, sono un impiegato pubblico che, per definizione, è un fannullone... quindi, il lavoro non mi riguarda; Viva Brunetta!!!). Va da sé che le responsabilità per i commenti sono di chi li inserisce. Si avverte che verranno cancellati, senza pietà alcuna, tutti quei commenti ritenuti offensivi per le persone. Verranno inoltre cancellate bestemmie, parole oscene, o che fanno riferimento alla pratica sessuale. Non saranno tollerati riferimenti espliciti o velati alla discriminazione di qualsivoglia natura (sessuale, razziale, politica, religiosa ecc.) Per concludere, le foto riportate nei post sono, per lo più, provenienti da internet (indicandone la provenienza). Qualora gli autori non autorizzassero la pubblicazione, possono comunicare tale intenzione e l'autore del blog provvederà a rimuovere le immagini come da richiesta. Buona lettura a tutti.

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3 marzo 2018

sentimenti AMAREZZA... NIENT'ALTRO.

Un inutile dato statistico di menefreghisti…. La Gabanelli definisce così chi si asterrà dal voto il 4 marzo. E la cosa mi lascia molto ma molto deluso. Perché in quella schiera di persone che non andrà alle urne il 4 marzo, ci sarà, senza ombra di dubbio, una nutrita schiera di menefreghisti. Ma sono sicuro che la percentuale non è cospicua al punto tale da poter avere la sicumera (leggi arroganza) di affermare che chiunque si asterrà dal voto possa essere “un inutile dato statistico di menefreghisti”. Posso rispondere con un Gaber d’annata?
“E allora come si fa a tacciare di sterile menefreghismo uno che non vota? Potrebbe essere un rifiuto forte e cosciente di "questa" politica.
No, perché non è mica facile non andare a votare. Soprattutto non è bello farlo così, a cuor leggero, o addirittura farsene un vanto. C'è dentro il disagio di non appartenere più a niente, di essere diventati totalmente impotenti. C'è dentro il dolore di essere diventati così poveri di ideali, senza più uno slancio, un sogno, una proposta, una fede.
È come una specie di resa.
Ma al di là di chi vota e di chi non vota, al di là dell'intervento, al di là del fare o non fare politica, l'importante sarebbe continuare a "essere" politici. Perché in ogni parola, in ogni gesto, in qualsiasi azione normale, in qualsiasi momento della nostra vita, ognuno di noi ha la possibilità di esprimere il suo pensiero di uomo e soprattutto di uomo che vuol vivere con gli uomini.
E questo non è un diritto. È un dovere.”
Giorgio Gaber – Il Voto.

Questo per sottolineare che Gaber viene citato molto spesso “a cazzo”… e che il suo “Libertà è partecipazionesignifica ben altro che partecipare a quella giostra che le elezioni in questo paese sono diventate. E il prossimo che mi rompe le gonadi con la solita menata “Se non voti poi non avrai il diritto di lamentarti di nulla” sappia che, nel momento in cui sarà libero di lamentarsi (che altro non saprà fare), il sottoscritto sarà impegnato ad “essere” politico impegnandosi in politica attiva come ha sempre fatto nella sua vita. Ho avuto modo di dirlo e scriverlo migliaia di volte: “La Democrazia non ha nulla a che fare con una scheda e una matita”. E quello che ha affermato la Gabanelli mi provoca solo amarezza… nient’altro.


7 marzo 2013

SOCIETA' FRAMMENTI DI SOCIAL NETWORK.

Un post tutto formato da quella collezione di frammenti di facebook… voglio dire, il social network è come un deposito di cocci. Un insieme di pezzi di vetro di un contenitore che, per la sua particolarità, è come una bottiglia nata già in frantumi. Una nota, tutto sommato, è semplicemente un frammento più grosso di un “oggetto” che non potrà mai essere intero; altrettanto dicasi per un commento o per un semplice click su quella detestabile opzione arcinota come “Mi piace”… ma è così per tutte le cose umane, si capisce!!! Riflettendo su questa storia  dei “cocci”, oggi, mi è venuto in mente che si potrebbe mettere assieme le riflessioni che sono scaturite in una giornata on line, una giornata passata scambiandosi opinioni sul social network. E mi va di partire proprio dalla prima cosa che mi è venuta in mente, rivedendo con la memoria uno scambio di vedute con uno dei miei contatti; opinioni che non ci siamo scambiati pubblicamente, ma con quello strumento infernale che è la posta elettronica di Fb. Vabbè, sto divagando!!! Durante questo scambio di idee, ho scritto, più o meno, ciò che segue:

Gli uomini, non sono dei santi; sono uomini e, in quanto tali, sono soggetti all'errore. Ma penso che sia una trentina d'anni che in questo paese, gli uomini si siano estinti... siamo diventati più individualisti di quanto non lo fossimo già. E non si fanno errori, ma calcoli!!!  L'italiano non è uno che fa errori... l'italiano è uno che si fa i suoi calcoli. Qualche volta sbaglia i calcoli!!! Non posso fare a meno di tentare di chiarire cosa io volessi dire… è naturale che questa riflessione mi sia venuta in mente pensando al cittadino italiano che, come al solito, fattisi due conti in tasca, ha deciso di esprimersi, con quello strumento di democrazia che chiamano elezioni (anche se non mi stancherò mai di ripetere a me stesso e a chi ha voglia di ascoltare, che  la Democrazia non è tale solo perché ti viene data una matita e una scheda elettorale) e di voltare pagina (almeno nelle speranze). Tutti ad affannarsi nel valutare questi episodi come visceralità. Un voto di pancia, è stata l’opinione che è andata per la maggiore. Ma, a mio avviso, in questo paese, la pancia è solo uno stimolo in più a fare i propri calcoli.  Era già accaduto nell’epopea della “Rivoluzione liberale” annunciata da Berlusconi e Forza Italia (e conosco tanta gente che c’è cascata, in quell’annuncio di rivoluzione… aveva votato con il calcolo della pancia e, quasi subito s’era resa conto di aver sbagliato). Succede ancora oggi, con la pretesa (e non presunta) “Rivoluzione pacifica” del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Anche stavolta, la pancia ha diretto il calcolo che una parte degli italiani s’è fatto. E ne è venuto fuori ciò che ne è venuto. Ovvio, che in quest’orgia di contentezza, nessuno presta più ascolto al buon senso e alla ragione. Anzi, è un periodo nel quale è preferibile non cercare di convincere nessuno… insomma, se mi si lascia passare la metafora, è come se tutti stessero consumando un atto sessuale e, si sa, nei momenti nei quali si è completamente “infoiati” non c’è ragione, per quanto valida, che possa distogliere da quello che è il fine ultimo del sesso: l’Orgasmo! Riassumendo, a mio avviso, anche stavolta c’è stato un moto di pancia che ha stimolato i calcoli della gente… e si è arrivati a quest’orgia collettiva che, a mio parere, durerà ancora del tempo. Una volta raggiunto l’orgasmo, quelli  che si saranno resi conto di aver fatto male i conti, aspetteranno il momento buono per ripensare il tutto… ma, e questo è il difetto italico, ce ne saranno tanti che andranno a rimpiazzarli e la storia durerà ancora tanto: non siamo, forse, quelli che Flaiano definiva "pronti a venire in soccorso del vincitore"?
Ho provato anche a scrivere, visto che è partito il solito gioco al massacro delle “pulci” che la stampa fa a Grillo e i suoi seguaci, che tutto ciò era ampiamente preventivabile. Ma, ovviamente, anche qui c’è in gioco il momento dell’orgasmo che non è ancora passato… per cui, tutti stanno a maledire e stramaledire tutti i “dissidenti” (dell’informazione e del buon senso, poco conta).  Addirittura c’è chi scrive  di aspettare Grillo “al varco”, ma di voler vedere prima cosa farà. E che tutto quest’accanimento non c’era stato quando Berlusconi era al potere. Ora, a parte il fatto che questa mi sembra una barzelletta, e lungi da me il voler prendere le difese di Berlusconi, che continuerò a considerare sempre il maggiore responsabile di ciò che è accaduto… ma la sbornia collettiva ha chiuso per bene tutte le menti e, soprattutto, la facoltà di discernere delle persone!!! E tutta questa “divinizzazione” della rete… ma non si rendono conto che la rete è un’arma a doppio taglio? Se la usi come strumento per migliorare te stesso e anche il tuo modo di comunicare, allora sarà una vera risorsa. Ma se la vuoi usare per lanciare la tua verità al di sopra di qualunque altra beh… potrà anche ritorcersi contro di te. Far diventare il web come una divinità, poi, è quanto di più assurdo si possa ascoltare. Addirittura le elezioni on line diverrebbero più libere… perché non ci sarebbero quelle figure “minacciose” nei seggi ad ammonirti e a ricordarti per chi votare!!! Ma io, nella mia vita, e lavorando molto con il computer e con la rete, ho visto persone che “smanettavano” in maniera tale da tirar fuori cose incredibili. Non oso pensare ad un voto on line preda di hackers di professione!!!!!

Vado a concludere questo post di frammenti di social network… dicendo che, probabilmente, non ho capito nulla e che la mia valutazione sarà, certamente, errata. Ma prima di ammettere che ho commesso errori, aspetto che arrivi, finalmente, l’orgasmo e, magari, nel periodo refrattario, accada qualcosa che faccia ritornare la ragione a chi l’ha persa in preda agli “ormoni della rivoluzione”. Nel frattempo, mi dedicherò al mio spazio più gradito, nei momenti liberi: la mia famiglia…


26 febbraio 2013

POLITICA CONSIDERAZIONI AD URNE CHIUSE!

Chiuse le pratiche di tipo elettorale, non ho voglia di fare analisi particolari su cosa è accaduto nel resto del paese. Voglio, piuttosto, concentrarmi su cosa è accaduto in questa regione: ciò che è accaduto nel resto del paese, ovvio! E fin qui tutto regolare, la Basilicata, per quanto regione piuttosto anomala e particolare, fa parte di un paese ben più vasto e, quindi, i meccanismi nazionali, in buona parte si ripercuotono anche qui... anche se, a dire il vero, ho sempre pensato che questa regione fosse il laboratorio di esperimenti che, poi, venivano brevettati ed applicati al resto del paese: Il Pd, tutto sommato, è nato qui, quando si decise di fare l'alleanza tra ex comunisti ed ex democristiani, prima che ci pensassero a livello nazionale. Poi, visto che qui aveva funzionato, fu esteso al resto del paese. Vabbè, sto divagando... ma, forse, non proprio. E se fosse esattamente così anche stavolta? Se la rivoluzione (parola che imperversa sui social network) fosse partita proprio da qui? No, perché... se così fosse, potremmo dire che, se ciò che nasce qui e funziona, poi si allarga al paese, potrebbe tranquillamente valere il discorso inverso: le cose che nascono qui e che dimostrano, in più occasioni, di non essere pratiche, perché laboriose, perché necessitano di tempo e di impegno serio a coinvolgere la gente... già!!! Dev'essere così!!! Ed io che sto a perdere tempo nel cercare i perché di un risultato assolutamente catastrofico per Comunità lucana?!? E' evidente che non calcolavo un fatto importante!!!!! Non calcolavo il fatto che questa regione è un laboratorio. E dai laboratori escono solo le cose pratiche e funzionali. In un laboratorio, se c'è una cosa che non può fruttare, che necessita di tempo e di sperimentazioni a lungo termine, beh... quella cosa non verrà mai messa in circolazione!!! Ecco spiegato l'arcano, finalmente!!! E' la dura legge del mercato, bellezza: un prodotto dev'essere prima di tutto utile ai più. Poi, non deve passare troppo tempo sotto i microscopi, ma deve fare una trafila abbastanza veloce, e se risulta di una qualche utilità "commerciale", allora può essere immessa sul mercato!!! E quanto ci voleva a capire una cosa tanto evidente??? Infatti, all'ennesima "grugnata" al muro, mi si sono aperti gli occhi. Ed ho capito che il progetto "Comunità Lucana" era uno di quei progetti che poteva avere una qualche utilità, certo; ma necessitava di tempi lunghi. Forse troppo, per un paese (o per una regione) che non si può permettere risultati così lontani nel tempo. E allora, se la rivoluzione ha bisogno di tempi ristretti, non avevamo nessuna speranza. Prova ne sia che il tempo ci ha castigati, invece di premiarci: perché ad ogni tornata elettorale alla quale abbiamo partecipato, c'è stato un "Decrescendo" (passatemi la metafora musicale) continuo. Insomma, è come un contadino che ogni anno semina un tot per raccogliere di meno di ciò che ha seminato! Quel contadino, alla fine, cambierà mestiere, se non vuole morire di fame, no?
Allora, a questo punto, diventa stucchevole tentare un'analisi puntuale e dettagliata di tutto. La verità è che ciò che si fa largo nel mondo è ciò che è immediato, di facile "ascolto", pratico e veloce. La Partecipazione (uso la maiuscola perché penso al senso che Gaber dava a questa parola) costa fatica, tempo e i risultati si vedono solo a distanza di anni. E una rivoluzione non può aspettare i nostri comodi. Ce ne ho messo, di tempo, per capirlo. Ma, alla fine, ho capito! E' inutile cercare altre strade per il cambiamento di questa Regione, di questo Paese, di questo Mondo. Il tempo che ci vuole, è nemico dell'uomo. L'uomo preferisce le rivoluzioni repentine, veloci. Quelle, però, vogliono sangue, ne hanno sete più del Conte Dracula. E il sangue non fa per me. Io ho sempre creduto nella "Rivoluzione dei passi necessari e del tempo che ci vuole"... il sangue, inteso come vittime sacrificate sull'altare del cambiamento, non rientra nei miei programmi. E' per questo che, prima ancora della riunione di Sabato, nella quale sarà proposto lo scioglimento di Comunità Lucana, io ho già deciso che questa guerra è definitivamente persa, dal mio punto di vista. E anticipo la mia decisione in merito: indipendentemente dalla decisione che l'assemblea vorrà prendere nella riunione di Sabato, io mi chiamo fuori!!! Non so ancora che strada prenderò... ma di sicuro, la via della partecipazione della gente a progetti condivisi, quella non è più la mia strada. Con gran dolore, sia chiaro, prendo la decisione; perché penso anche a quei quasi 900 votanti che hanno voluto premiarci col loro voto. Magari quei quasi 900 votanti si sentiranno traditi da questa mia decisione... ed io chiedo perdono fin d'ora per questa mia defezione! Ma cerchiamo di essere sinceri: una rivoluzione che si è avviata, così, con un'esplosione tanto potente, beh... quella rivoluzione vorrà le sue vittime e il suo sangue. Ed io mi immolo per primo. Gli altri non si sentano esortati a fare altrettanto, però! La prima vittima di questa rivoluzione sono io, ed io soltanto. Le altre che arriveranno, probabilmente, non ne saranno consapevoli quanto io lo sono. Ma tant'è!!! Considerazioni ad urne chiuse, che danno un solo responso: la rivoluzione deve andare avanti, e non può fermarsi di fronte alle mie obiezioni. Io mi fermo qui; rinuncio all'esperienza politica per la quale mi ero speso in maniera completa. E da questo blog, probabilmente, non si sentirà parlare più di temi importanti quanto quelli che ho trattato finora. Ma questo spazio rimarrà sempre il MIO spazio: quello nel quale verrò a rifugiarmi ogni volta che ne avrò la necessità. Questo è tutto. Nathan abbandona la battaglia per prendere altre strade! Quali siano, ancora non lo so.


24 febbraio 2013

POLITICA CONSIDERAZIONI AD URNE APERTE.

Avere un blog da quattro (o cinque... ho perso il conto) lettori, ha il suo vantaggio, rispetto ad una piattaforma come Facebook: chi deve leggere, viene a leggere appositamente. Difficilmente capita per caso. Se, poi, anche su Facebook ci dovesse essere qualcuno che viene "apposta" a leggere i tuoi aggiornamenti, è perché la piattaforma è molto più immediata e, magari, chi ha tempo a disposizione, un salto sul tuo profilo lo fa. Perché questa premessa? Semplicemente per il fatto che, avendo un blog che non ha un codazzo di lettori cospicuo, sono quasi sicuro che i cialtroni che vengono a "tentare" di rompere i miei testicoli su Facebook (senza riuscirvi come desidererebbero, sia chiaro), in questo spazio mio personale, che somiglia molto ad un circolo esclusivissimo, sarei matematicamente sicuro che non riuscirebbero ad arrivare.
E, ciò non di meno, quello che voglio affermare con questo post "ad urne aperte", non è nulla di trascendentale. Magari è solo un narcisistico modo per esaltare la mia onestà intellettuale o, eventualmente, soltanto una considerazione che va al di là di altre riflessioni. Chiusa la premessa, veniamo ai fatti.
Non faccio parte di coloro che, in questa campagna elettorale, abbiano demonizzato nessuno nè, tantomeno, "divinizzato" chicchessia. E ammetto, pubblicamente, che se una cosa positiva ci può essere del Fenomeno 5 Stelle e di Beppe Grillo, questa cosa positiva sta nel fatto che lui (o chi per lui) è riuscito a compiere un'operazione difficilissima, ma che farebbe (e il condizionale è d'obbligo) un bene enorme alla democrazia di questo paese: Beppe Grillo, col suo Movimento 5 Stelle, è riuscito a stimolare una buona fetta di Società Civile, a metterci la faccia. Gli attivisti del M5S sono, a mio avviso, nella stragrande maggioranza, delle persone che ci mettono l'impegno più profondo in quello che fanno. Ho più volte detto, in questo periodo, che del Movimento 5 Stelle, non temo i cossiddetti "Grillini": magari è più temibile Beppe Grillo col suo modo di fare e di intendere le regole democratiche, che non un buon gruppo di persone entusiaste di mettersi in gioco per provare a contribuire al cambiamento di questo paese.
Per il resto, le cose positive del Movimento, si fermano qui. Semplicemente perché (e questa è opinione mia personale, sia chiaro; ma in maniera abbastanza presuntuosa, penso di avere abbastanza ragione) il fenomeno Beppe Grillo e il suo movimento, sono solo un "Sintomo" della malattia di cui soffre l'Italia, ma non costituisce assolutamente la cura, per questa malattia. Sono diversi anni che in questo paese la gente (il popolo, i cittadini, chiamateli come vi pare) è stanca di questa classe dirigente che ha dimostrato, a più riprese, di non saper "dirigete" una cippa. E il malcontento è una tigre che è facile cavalcare... e Grillo ha saputo farlo meglio di chiunque altro. Riuscendo a coinvolgere un nutrito numero di ragazzi (e meno ragazzi) che, sono convinto, credono nel cambiamento... ma, probabilmente, non hanno neppure loro idea di cosa fare... e, se pure l'avessero, non avrebbero possibilità di metterlo in pratica perché, come più volte letto nei regolamenti e nei programmi del Movimento, nessuno può prendere decisioni in maniera autonoma, ma dovrà porre qualunque questione ad un "comitato di esperti" in rete che vaglierà il problema e comunicherà la soluzione.
Fine delle parole in libertà. Non so quale risultato otterranno i 5 stelle a questa tornata elettorale... e, forse, non mi interessa neppure. Qualunque sia il risultato che otterranno, comunque, non credo modificherà di una virgola le questioni attinenti al "problema Italia". Le mie sono solo riflessioni, una specie di riconoscimento dell'unico merito che io personalmente tributo a Grillo; riflessioni, poi, sui tanti problemi che, qualunque sia il risultato che il movimento otterrà, non potranno essere risolti. Sento commenti di gente che dice che c'è un'aria diversa, di cambiamento, in questo paese. Ma erano cose che ascoltavo già nel '94, all'indomani della vittoria di Mister B. Come allora, anche stavolta, il cambiamento si vuole far passare dalla pancia piuttosto che da cuore e testa. E dopo la "sbornia", come andrà? Vedremo... queste sono solo considerazioni ad urne aperte. Domani, ad urne chiuse, e risultati elettorali alla mano, potremo saperne di più e, soprattutto, potremo farci un'idea di quanto siamo vicini (o lontani) dall'uscita dal tunnel.


1 aprile 2009

POLITICA SI PARTE! CHI C'E' C'E', CHI NON C'E'...

 

Miko Somma, portavoce del Comitato no oil - Comunità lucana ha fatto un post abbastanza duretto sulla situazione che si è venuta a creare da quel 17 gennaio 2009, serata in cui un intero teatro si era riempito di gente che si era recata là con la precisa convinzione che fosse in atto un tentativo di costituire una lista civica per la città di Potenza. Lista che, a mio modo di vedere, i cittadini che non si sentivano rappresentati da nessuno dei partiti maggiori, avevano tutte le intenzioni di appoggiare. Da quel 17 gennaio ho partecipato a numerose riunioni del gruppo Potenza Attiva... in ogni riunione, però, si aveva l'impressione di ripartire da zero. Non sto qui a criticare o a muovere appunti al come e perché sia stata gestita la questione. So soltanto che Comunità Lucana non ha più nè il tempo, nè la voglia di stare a perdere un attimo di più! Il tempo stringe, le liste vanno formate per iniziare quella raccolta firme che ha, come termine perentorio per la consegna in corte d'appello, le ore 20.00 del 6 maggio. E, siccome la raccolta firme avrà anche, come scopo, quello di illustrare, a tutti coloro che si avvicineranno al banchetto, quello che sarà il programma del movimento, non possiamo più aspettare. Si parte! Di seguito il post di Miko tratto dal sito del comitato!

 

potenza città im-possibile per una lista dal basso? 

ora direi che è il caso di dire basta, perchè la pazienza ha un limite

abbiamo partecipato al percorso del gruppo del 17 gennaio a potenza praticamente da subito, abbiamo accettato di buon grado di metterci anche in seconda linea come comitato no oil e come comunità lucana pur di dar modo al gruppo di elaborare proposte di una nuova città possibile a cui non potevamo che non aderire, personalmente mi sono fatto da parte quando ho visto che la mia presenza causava “frizioni” e che poteva ingenerare “tensioni” in un percorso che cominciava a delinearsi, insomma ci siamo stati

ma a poche settimane dalla presentazione delle liste in tribunale per la convalida, non contando che nell’intertempo occorre avere un candidato sindaco, una corposa lista di candidati ed un programma da sottoporre alla sottoscrizione preventiva di almeno 200 elettori del comune di potenza come recita la legge elettorale, sconforta constatare che quel percorso è rimasto fermo al palo come un cavallo sfiancato

dopo tanti incontri di partecipazione nei quartieri (un gran lavoro che pur riconosciamo utile), dopo tante riunioni in cui si ripartiva sempre da zero, dopo defatiganti discussioni sull’opportunità di presentare una lista o rimanere movimento d’opinione (e si era scelto chiaramente di fare la lista), dopo le mail che invitano al voto on-line per il candidato sindaco (cosa che per se stessa andrebbe anche bene, se solo ci fosse stato una rosa di nomi ed un criterio per l’espressione del voto), tutto sembra rientrato in un imbarazzato silenzio che fa male alla città, prima che a chi a quel percorso aveva dedicato tempo ed energia, e fa male anche a chi silenziosamente e dall’esterno aveva lavorato perchè si creasse un “clima” intorno a quel percorso

dopo che si è francamente ecceduto in formalismi che nulla avevano più a che vedere con la partecipazione democratica e molto più con l’autorappresentazione di se stessi, vista l’urgenza dei tempi e la necessità di indicare qualcosa o qualcuno per non dissipare quel patrimonio di pazienza e speranza che molti cittadini hanno riposto in quel percorso, mi pare che possa a questo punto possa essere anche lecito sospettare che sia la paura, sia l’inadeguatezza al compito (per carità, tutti abbiamo timore per queste esperienze), così come magari l’incompetenza a gestire quel consenso che pure tanti hanno manifestato, abbiano avuto il sopravvento

mi pare che sia anche lecito intravedersi un conflitto interno che lungi dal venir fuori e manifestarsi in dialogo e dibattito - quello si democratico anche fino all’ultimo giorno utile - si è svolto invece nell’immobilismo autoparalizzante di un intero gruppo, ma nessuna volontà di dare un giudizio, se non nel merito del tempo finora sprecato senza aver avuto il coraggio di esprimere una volontà di dire chiaramente basta

il comitato no oil lucania e comunità lucana avevano espresso chiaramente la volontà di avere gildo claps come candidato sindaco, come unica condizione o per una lista comune o per un’alleanza tra esperienze diverse, altrimenti preferendo partecipare con il proprio candidato sindaco, i propri candidati consiglieri ed il proprio programma alla competizione elettorale per la città di potenza

abbiamo chiesto per tempo chiarezza, non l’abbiamo ottenuta, prenderemo le nostre decisioni come già annunciato

miko somma


6 marzo 2009

SOCIETA' UN ALTRO PASSO VERSO LE AMMINISTRATIVE.

Leggo, su Facebook, una nota del mio amico Bonaventura Postiglione che riporto integralmente (visto che non tutti i miei quattro lettori possono accedere a Fb).

La politica, il litigio, l'azione!

Oramai la politica in Italia non si fa più. Ed in Basilicata, non ne parliamo! I nostri politici perdono una immane quantità di tempo per i litigi interni ed esterni. A noi spetta il compito di concretizzare quelle azioni comuni affinché finalmente si possa combattere la mala amministrazione che va dai cantieri selvaggi, mostre di quadri, traffico in tilt, buche e voragini sulle strade... al petrolio, alle acque, ai segreti della Fenice di Melfi e della Trisaia di Rotondella, alla erosione delle coste joniche, ai ponti che crollano, ai paesi che franano, ai tumori che crescono... alla vivibilità di questa terra che è stata abbandonata da chi la governa e la sua inutile opposizione.

Riporto, inoltre, un commento, sempre dell’amico Postiglione al post “IL MIO CANDIDATO SINDACO

Caro Antonio, leggo che la proposta di candidatira a sindaco di Miko... è una provocazione e questo lo so. Dopo questa benedetta provocazione uscirà un altra proposta di un altro provocatore che farà la stessa cosa, proporrà un altro movimento civico, figlio di chissà quale altra madre, con un altro bel simbolo e ci sarà un altra candidatura provocatoria. Ovviamente ignorerà la vostra proposta. Poi ne uscirà un altro, ed un altro ancora. Ciascuno ignorerà la proposta del precente. E' come il cane che si morde la coda. Gira gira e non riuscirà mai a mordersela. Nella mia lunga vita di 'civico' di fenomeni come questo ne ho visti tanti nascere e morire inesorabilmente. Il dato politico è che oggi chi vogliamo combattere si sta sbellicando dalle risate. Qui sembriamo tutti 'quattro amici al bar'. Se vogliamo fare un pochino di autocrita, io la faccio per me, rasentiamo il ridicolo!

Avrei voluto scrivere subito qualcosa… ma, in vita mia, ho sempre avuto bisogno di metabolizzare le informazioni delle quali venivo in possesso prima di esprimermi in merito. Penso di aver metabolizzato il tutto e di aver compreso una cosa importante: E’ vero, coloro che abbiamo intenzione di combattere, probabilmente, stanno ridendo… ma per un semplice motivo: Tutti i gruppi, movimenti, organizzazioni e quant’altro si sta muovendo per cercare di presentare un progetto per questa città, si sta perdendo in chiacchiere e questioni abbastanza stucchevoli. Provo a spiegarmi meglio: l’obiettivo dovrebbe (anzi DEVE) essere un progetto, un programma serio, nuovo e, possibilmente, innovativo per la città (anche in prospettiva regionale, intendiamoci!). Questo progetto dovrebbe avere la CENTRALITA’ su qualunque questione: anche sulla questione identità specifica dei vari gruppi. Invece, purtroppo, non è proprio così! Pare che la preoccupazione principale delle parti in gioco sia soprattutto il mettere in evidenza le differenze di appartenenza piuttosto che la comunione di intenti. La mia idea sarebbe stata quella di una candidatura a Sindaco autorevole, anche simbolica e rappresentativa della città, e non di una ben definita parte di essa. E collegata a questa figura autorevole-simbolica, bisognava costruire una lista unica, formata da persone nuove e forze fresche a servizio della città. Sarebbe stato un ulteriore segnale di novità lanciato ad una cittadinanza che ha bisogno sicuramente di un progetto di Città realizzabile, ma anche di figure di spessore nuovo e, soprattutto, appartenenti soltanto alla società civile.
Ho idea, invece, che nessuno abbia voglia fino in fondo di fare un passo indietro rispetto all’appartenenza alla propria identità. Allora, la mia idea è quella di addivenire ad un accordo sulla figura del Candidato Sindaco (sul programma di città nuova e possibile, non credo vi siano riserve da parte di chicchessia). Sulla scorta di un programma condiviso e di un candidato comune, sarà possibile la coalizione di più liste civiche che conserveranno l’identità di appartenenza, ma che saranno, singolarmente, espressione dei cammini intrapresi negli anni passati.
A questo punto, direi, probabilmente, coloro che ci prefiggiamo di combattere, inizieranno a non ridere più tanto… anzi!
Tutto questo per dire che, utilizzando le parole del mio amico Postigliione, il modo di "Concretizzare
quelle azioni comuni affinché finalmente si possa combattere la mala amministrazione”, avrei preferito avvenisse in modo unitario totale: anche di lista. Si è preferito, invece (credo che sia la strada che si percorrerà, a questo punto), mantenere in piedi le singole identità dei gruppi; non che la cosa sia sbagliata a priori… ma credo che il segnale alla cittadinanza non sia proprio dei migliori.
Concludo questo mio post aggiungendo che c’è bisogno, ora, di trovare quella figura rappresentativa di tutti i gruppi e, soprattutto, della società civile che verrà investita della candidatura a Sindaco. Il programma, per sommi capi, è quello di tutte le parti. Si marcia divisi (le liste) per colpire uniti (l’obiettivo di costruire una città nuova).

Cosa stiamo aspettando? Diceva qualcuno “DUM ROMAE CONSULITUR, SAGUNTUM EXPUGNATUR” (Roma sono le beghe e i litigi che non sono solo appannaggio delle forze storiche della politica locale… Sagunto è una amministrazione della città diversa da quelle che l’hanno preceduta).


20 gennaio 2009

POLITICA UN'ALTRA CITTA' E' POSSIBILE.

Un’altra Città è possibile. Gruppi, movimenti, associazioni e cittadini della società civile presenti sul territorio si sono incontrati sabato 17 gennaio scorso al Cine-teatro “Don Bosco” di Potenza (la mia Città) per una discussione dal titolo accattivante. Ne parlo soltanto oggi perché avevo voglia di digerire, metabolizzare le riflessioni, le proposte e gli spunti di discussione venuti fuori in quella bella serata. Il punto di partenza del mio post è una bella frase di Don Marcello Cozzi (patron di Libera Basilicata): “Abitare la politica”. Ora, il sottoscritto, ha sempre pensato che Politica è qualcosa che nulla ha a che fare con partiti politici, potentati economico-affaristici e via discorrendo; e questa frase è stata una sorta di illuminazione! Ecco, questa bella frase è la stella da seguire per interrompere il circolo vizioso che per decenni ha inchiodato il cittadino di questa città al ruolo di suddito, consumatore (nel senso più deleterio del termine; e qualcuno sa quanto io detesti questo termine anche nella sua accezione… meno negativa) e, nel migliore dei casi, elettore. Abitare la politica è far sì che i cittadini non siano più costretti a subire, per la loro città, decisioni piovute dall’alto, senza consultare comitati, associazioni, gruppi, movimenti e, non ultimi, i cittadini.
L’incontro ha avuto inizio con la proiezione di un reportage fotografico sulle “brutture” della nostra città, in cui erano evidenziate, impietosamente, situazioni di cementificazione selvaggia, totale assenza di cura per il pubblico (dal verde all’arredo urbano), esempi di inciviltà quali rifiuti buttati un po’ dovunque e parcheggio selvaggio, antenne per telecomunicazione ubicate in prossimità di zone densamente abitate e senza alcuna pianificazione. Al termine della proiezione, ha avuto inizio la trattazione del tema della serata: oltre un trentennio di pessima amministrazione del bene comune! Che ha significato un imbarbarimento dal punto di vista urbanistico (con vantaggi esclusivi di pochi costruttori, come ha voluto sottolineare Gildo Claps, uno dei promotori della serata), dal punto di vista del verde pubblico (con rinnovate critiche al Regolamento Urbanistico di recente stesura), dal punto di vista della crescita del traffico automobilistico (a scapito di un serviziodi trasporto urbano che definire insufficiente è un atto di pietà), dal punto di vista della fruibilità per anziani e bambini di una città che non offre spazi adeguati a queste fasce di popolazione, dal punto di vista di un piano per i rifiuti che non decolla (con una raccolta differenziata che definire scarsissima non rende giustizia), dal punto di vista dell’utilizzo delle energie alternative.
Un chiaro atto d’accusa alle amministrazioni precedenti, ma con in più una voglia di sensibilizzare i cittadini ad assumersi le proprie responsabilità: sia chiaro, se gli amministratori che si sono succeduti negli anni alla guida della città hanno potuto fare ciò che è sotto gli occhi di tutti, è perché i cittadini si sono chiamati fuori dalla partecipazione alla vita politica della città… delegando ai partiti ciò che, poi, si è tradotto in un “Fate voi”. Ecco, l’incontro di sabato l’ho letto come tale: una voglia di non lasciare più deleghe in bianco a chicchessia. Una esigenza di riappropriarsi della città in maniera più partecipativa.
Gli organizzatori si sono subito affrettati a specificare che l’incontro non voleva essere un tentativo di presentare liste civiche o autonome dai partiti, ma chiedendo, al tempo stesso, un criterio più democratico nel formare le liste. Ma io mi domando: va bene tentare di portare avanti delle istanze per il bene comune; va benissimo anche provare a sedersi attorno ad un tavolo con i partiti e stimolarli a prendere in considerazione queste istanze. Ma Basta?

I partiti politici hanno fatto, in questi ultimi anni, il bello e il cattivo tempo passando sopra, con disinvoltura sconcertante, a tutto ciò che poteva essere “bene comune”. E, siccome mi ha colpito molto un momento dell’intervento dell’Arch. Maroscia, quando, parlando del potere e della forza che, ormai, hanno i partiti, ripiegati solo su loro stessi, lontani dal contatto col cittadino, sarebbe necessario operare in modo tale da indebolirli, metterli di fronte alle loro responsabilità perché possano fare un’analisi piena dei propri errori. E quale modo migliore, per indebolire lo strapotere dei partiti, di una lista civica che eroda i consensi e sia in grado di ridimensionare la forza dei partiti? Allora, questa voglia di non delegare più, questa voglia di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la città, direi, dovrebbe stimolare a investire su un progetto, un programma a favore del bene comune che sarebbe materia di confronto con i partiti. Perché, parliamoci chiaro: i partiti non credo siano molto propensi ad uscire dalle segreterie e confrontarsi con chicchessia per la formazione delle liste. Io credo molto di più ad una lista civica che peschi nella società civile candidature di qualità, che abbia un progetto serio per la città. Una lista civica che nasca democraticamente per le strade… non all’interno di una segreteria di partito.


18 aprile 2008

POLITICA PRESA DI COSCIENZA.

Il vero vincitore di queste elezioni non è Berlusconi…. ormai è chiaro come la luce del giorno in pieno sole! Bossi ha sbancato! È inutile che stiamo a girarci intorno. E nonostante le prime beccatine del Leader leghista sulla questione Ministeri alla Lega, leviamoci dalla testa l’idea che il centrodestra  durerà meno di cinque anni.
Veltroni continua a negare che il problema candidature (imposte dall’alto) sia un vero problema…. allora, la mia domanda è: come si spiega l’esplosione elettorale dell’Italia dei Valori? Insomma, l’analisi di tutto l’accaduto è, a conti fatti, neppure troppo difficile. Ma vi consiglio di leggere l’articolo di Giorgio Bocca su Repubblica.it; e, sempre sul sito del quotidiano di Ezio Mauro il seguente editoriale. Le tesi riportate possono essere condivisibili. E anche qualche soluzione, come un Pd del nord, autonomo ma leale al Pd nazionale è una ipotesi che mi intriga….
Rimane il fatto che la mia idea non cambia: un governo Ombra non è la soluzione ottimale; è necessario che il governo (e anche l'opposizione) sentano l'ombra, il fiato sul collo dei Cittadini, che devono imparare a controllare l’operato dei propri (?) rappresentanti e, all’occorrenza, farsi sentire se le decisioni dovessero essere in contrasto con quello che viene, giustamente, definito BENE COMUNE.
Prendiamo coscienza del fatto che i veri Proprietari della Repubblica Italiana siamo noi…..

Dal momento che ho cominciato a farlo, direi di proseguire con la consuetudine di lasciare i passanti sul mio blog anche in compagnia di qualche pietanza musicale. (The Cars: Heartbeat City). Buon ascolto!


15 aprile 2008

politica interna RIFLESSIONI NON ELETTORALI.

Considerazioni sulla oramai archiviata consultazione elettorale? Nessuna! Anzi, ne approfitto per fare ammenda di un errore nel quale io, uomo pavido e senza spina dorsale, sono incorso lunedì 14 aprile u.s. alle ore 14,30…. ero al seggio, a quell’ora; avevo in tasca le copie della mia dichiarazione di rifiuto della scheda (pronte per essere allegate al verbale del seggio). Stavo per tirarle fuori dalla tasca quando il Presidente di seggio mi ha porto le schede…. in quel momento, sono sincero, mi è tremata la mano! Ho lasciato le copie della dichiarazione in tasca, ho preso le schede e sono entrato in cabina per apporre una X sul simbolo dell’Italia dei Valori! Ero come in trance…. stato ipnotico dal quale sono uscito appena fuori dal seggio! Per tutto il pomeriggio e la serata ho ripensato all’insano gesto…. sono tuttora molto amareggiato per la mancanza di coraggio avuta. Credo che rimarrò con il rimorso di ciò che ho fatto per lungo tempo!
Ha vinto Berlusconi? Il PD ha perso? La Sinistra cosiddetta radicale non esiste più? La lega stravince? Cosa pensate che possa fregarmene di tutto ciò se la teoria che ho portato avanti per settimane sono stato il primo a ripudiarla?
Oggi, con Berlusconi al governo di questo paese (ma chi mi ha seguito in queste ultime settimane sa benissimo che la stessa cosa scriverei se avesse vinto Veltroni) siamo ad un bivio: muoverci tutti (noi cittadini per primi) verso un distacco delle nostre natiche da terra (sperando in un aiutino dal Governo), oppure attendere che il Capo del Governo raccatti i libri e i registri e vada alla sezione fallimentare del Tribunale a dichiarare bancarotta. Io opterei per la prima delle ipotesi. E mi impegnerò più di quanto fatto finora per riprendere nelle mie mani quella politica, latitante da anni, partendo dalla posizione dal basso. Se faremo tutti così, probabilmente avremo qualche chance in più di farcela. In caso contrario…. Viva l’Argentina!

Lascio i viandanti di passaggio da queste parti, in compagnia di un bel brano musicale (Porcupine Tree: The sound of Muzac); buon ascolto!


28 marzo 2008

SOCIETA' UN PO' DI CAZZEGGIO!!!!!

Sul web impazzano giochini incredibili (e molto semiseri, perbacco!). Ho partecipato ad un paio di questi giochi da strapazzo e ne pubblico, senza vergogna, i risultati.
Ecco come mi sono piazzato nel primo, che si può raggiungere cliccando
qui



Il secondo a cui ho partecipato è reperibile in rete
qui  ed il risultato è il seguente:




Alla luce di quello che è venuto fuori, devo dire di essere seriamente preoccupato.... sono quasi sovrapposto a Bertinotti e la cosa non mi piace neppure un po'.... ma, in fondo, si tratta soltanto di un po' di cazzeggio!


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permalink | inviato da Nathan 2000 il 28/3/2008 alle 10:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa


27 marzo 2008

politica interna IL VOTO - NON VOTO: ALTRE MOTIVAZIONI A VERBALE

Girovagando in rete mi sono imbattuto nel seguente video. Allora, visto che le motivazioni per rifiutare la scheda sono abbastanza varie, aggiungo anche quella dell’assenza, dai programmi dei maggiori partiti, di una proposta di riappropriarsi della SOVRANITÁ MONETARIA. Chiunque abbia a cuore tale tematica, può far verbalizzare il proprio disappunto per questa anomalia. Per saperne di più sul SIGNORAGGIO, cliccate QUI

 




E poi non ditemi che mi manca la fantasia! :-)


20 marzo 2008

POLITICA IL VOTO-NON VOTO

Ormai dovrebbe esser chiaro a tutti i pellegrini erranti che si fossero fermati qualche volta da queste parti qual è la mia posizione sul Voto-non voto. C’è stato un post, con i relativi commenti, in cui la mia posizione è apparsa INEQUIVOCABILE. Con il mio scritto odierno, tuttavia, mi preme apportare una rettifica (ho fatto molti giri in rete ed ho preso informazioni da esperti di materie giuridiche sulla questione) al post summenzionato: LE SCHEDE NULLE O QUELLE BIANCHE NON VENGONO COMPUTATE AI FINI DEL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA!
Ho fatto accenno alle mie ricerche in rete:
QUI sono riportate tutte le argomentazioni giuridiche sulla procedura da adottare in caso di RIFIUTO DEL RITIRO DELLA SCHEDA ELETTORALE. Una iniziativa che, a mio avviso, presenta tutte le caratteristiche più genuine di democrazia dalla base. Una iniziativa da prendere in seria considerazione e da diffondere con tutti i mezzi a nostra disposizione. Voglio appropriarmi della leggendaria frase di Martin Luther King (manie di grandezza?):

HO UN SOGNO! Che qualche milione di cittadini aventi diritto al voto si appropriasse di un ulteriore diritto: quello di manifestare un dissenso motivato, e nelle regole della legislazione vigente, e nei principi democratici! Un dissenso manifesto nei confronti di una classe dirigente che dimostra, per l’ennesima volta, di non tenere assolutamente in conto l’opinione dei cittadini, sovrani, secondo la Costituzione Repubblicana. HO UN SOGNO!!!!!

A tutti coloro che fossero curiosi dell’argomento Astensionismo, vi segnalo la discussione che si è tenuta in casa Radiopalomar, dove ognuno ha lasciato la propria opinione sulla questione. Rispettando la posizione di Redhome77 e quella di Mizar, un ospite del mio blog che ha lasciato un paio di commenti al post del sottoscritto di cui ho fatto menzione all’inizio, ci tengo a sottolineare i motivi per cui scelgo di Rifiutare la scheda elettorale: Ho sempre provato a oppormi alle ingiustizie! Ho sempre pensato che voltarsi dall’altra parte, di fronte a situazioni di ingiustizia o criminalità o terrorismo, fosse un segno di Complicità! Ho sempre lottato, nel limite delle mie possibilità, per non essere complice della Criminalità (organizzata e non), del Terrorismo…. posso mai essere complice di un sistema elettorale che mi ha espropriato del diritto di esprimere una preferenza per un candidato? Io credo che disertare le urne, o votare scheda bianca sia un modo come un altro per avallare questa ingiustizia. Anche annullare la scheda, in fin dei conti, sortirebbe lo stesso effetto. Lasciare una traccia del mio dissenso, però, potrebbe, se non altro, mettermi in pace con la mia coscienza…. se, poi, dovesse essere così per un cospicuo numero di aventi diritto al voto.... J

Voglio concludere queste mie considerazioni ribadendo che ALLE ELEZIONI DEL 13 E 14 APRILE, MI AVVARRÒ DEL DIRITTO DI VOTO-NON VOTO, e vi invito a dare un’occhiata, se avete tempo ai seguenti articoli apparsi on line:

Sul sito di Repubblica le parole del Presidente Napolitano mi provocano un brivido….. non dovrei, visto il senso civico che, nonostante tutto, è nel mio DNA. Ma non posso fare a meno di provare una certa soddisfazione per i timori del nostro Presidente.

Il Corriere tira fuori un sondaggio che mostra una situazione abbastanza incerta.

Il blog di Gilioli mette in risalto, ancora una volta, situazioni anomale imputabili a questa sciagurata legge elettorale.


20 febbraio 2008

politica interna UNA IDEA PER SABOTARE LE ELEZIONI (IN MANIERA LEGITTIMA)!

 Un po’ di manie di grandezza…. oggi mi sento un pochino servizio pubblico! J

Andando a…. sfogliare la rete, mi sono imbattuto in uno dei siti che, di solito, catturano la mia attenzione: si tratta di Voglio Scendere tenuto dai buoni Corrias-Gomez-Travaglio. E proprio sul post in questione, ho trovato il commento del Sig. Massimiliano Monopoli che dà una dritta a tutti coloro che volessero esercitare un loro diritto non votando, ma non concedendo neppure, con la loro astensione, la possibilità di computare schede nulle o bianche per il premio di maggioranza finale alla lista che prenderà più voti. Riporto pari pari l’intervento, ringraziando (mai abbastanza) per l'ottimo servizio. Se vi pare una buona idea per sabotare le elezioni in modo da lasciare un chiaro messaggio ai nostri Politici, potremmo fare come segue:

METODO PER SABOTARE LE ELEZIONI:

Se votate scheda bianca o nulla perché non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti. Infatti (vedere i REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.

ESISTE UN’ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!

Di seguito i riferimenti legali. Tutto si basa su un uso “puntiglioso” della legge.

Testo Unico delle Leggi Elettorali

D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104 – Par. 5.

5) Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.

Illustro nei dettagli il sistema da usare:

  1. ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI E LA TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA;
  2. ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), DICENDO: “RIFIUTO LA SCHEDA PER PROTESTA E CHIEDO CHE SIA VERBALIZZATO”;
  3. PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA;
  4. ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (AD ESEMPIO “NESSUNO DEI POLITICI INSERITI NELLE LISTE MI RAPPRESENTA”)

Così facendo non voterete, ed eviterete che il voto nullo o bianco sia conteggiato come quota premio per il partito con più voti.

FATE GIRARE IL PIÙ POSSIBILE!!!!!

Questo il consiglio del Sig. Massimiliano Monopoli. Fermo restando che ognuno è libero di fare come vuole, ritengo che sia il modo migliore di lanciare un messaggio chiaro alla “Casta”. E di sparigliare le carte in tavola proprio nel momento che conta. Ho idea che, a meno di sorprese eclatanti dell’ultima ora, il sottoscritto si comporterà proprio in questo modo!


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