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  Nathan2000

"Da quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, poi le persone oneste devono fare lo stesso". (Lev Nicolaevic Tolstoj)

 
Diario di bordo di chi spera di ritrovare la strada di casa
 


Indicazioni ai sensi e per gli effetti della legge 7 marzo 2001, n. 62.Il contenuto di questo blog non va considerato alla stregua di una testata giornalistica nè un prodotto editoriale e il suo curatore declina ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete, e dai normali organi d'informazione, (finanche da quelli mediaset). I testi vengono redatti da soggetto evidentemente incapace di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che ha ostinatamente votato per il centro-sinistra (ma è meglio definirlo meno-destra). Il blog è attivo dal 17 gennaio 2008 (praticamente è iniziato con il carnevale e come scherzo vuole continuare ad esistere), non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del suo curatore, la pazienza di sua moglie, la vitalità da pila alcalina di sua figlia e la gradazione alcolica delle bevande ingurgitate (avete notato che non ho accennato minimamente al lavoro? Beh, sono un impiegato pubblico che, per definizione, è un fannullone... quindi, il lavoro non mi riguarda; Viva Brunetta!!!). Va da sé che le responsabilità per i commenti sono di chi li inserisce. Si avverte che verranno cancellati, senza pietà alcuna, tutti quei commenti ritenuti offensivi per le persone. Verranno inoltre cancellate bestemmie, parole oscene, o che fanno riferimento alla pratica sessuale. Non saranno tollerati riferimenti espliciti o velati alla discriminazione di qualsivoglia natura (sessuale, razziale, politica, religiosa ecc.) Per concludere, le foto riportate nei post sono, per lo più, provenienti da internet (indicandone la provenienza). Qualora gli autori non autorizzassero la pubblicazione, possono comunicare tale intenzione e l'autore del blog provvederà a rimuovere le immagini come da richiesta. Buona lettura a tutti.

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20 settembre 2013

POLITICA TEMI DA PRIMARIE...

Lo slogan che più è andato in voga in questi giorni  di campagna elettorale per le primarie di coalizione del Centrosinistra in Basilicata (per la coalizione Basilicata bene comune) è il seguente: "Libera le primarie". Ora, lo slogan è bellissimo (in tutta onestà). E se davvero valesse l'esortazione a "liberare" queste primarie, esprimendo in libertà il proprio voto, avremmo un solo candidato con i requisiti giusti allo scopo: Miko Somma. Anche perché, a conti fatti, in questa campagna per le primarie, l'unico candidato che abbia parlato di programma (e non di libro dei sogni o di buone intenzioni), è stato proprio Miko. Gli altri candidati erano troppo impegnati nella "competizione" (che ha assunto toni da battaglia campale) soprattutto negli ultimi giorni. E, a dimostrazione del fatto che il nostro programma è di quelli che parlano delle giuste problematiche per questa regione, andiamo a linkare un po' di video:



Ovviamente, non c'è solo il petrolio... visto che da mesi, in commissione ambiente della Regione Basilicata, giace la nostra proposta di piano regionale rifiuti!!! Ecco la clip:




E che ne parliamo a fare? Dopo i rifiuti, anche qualcosa sull'acqua che, a quanto pare, continua ad essere un tema di discussione. Ma anche un argomento tale da far dimenticare a tanti (candidati a queste primarie compresi) il fatto che c'è stato un referendum che ha sancito la precisa volontà popolare di non affidare la gestione della risorsa idrica a organismi privati. Ecco la clip:




A questo punto, sulla scorta di tutto ciò che si è visto (e che abbiamo voluto raccontare alla gente nelle strade e nelle piazze)... chi è veramente libero di esprimersi non credo dovrebbe avere dubbi in merito a chi dare la preferenza a queste primarie.



Bene... "Libera le primarie" votando Miko Somma!!!!




24 marzo 2013

POLITICA OLTRE ALLA PROTESTA, LA PROPOSTA.

Leggo, dai giornali locali, di un Movimento 5 stelle lucano in "Divisa da combattimento". In presidio permanente davanti gli uffici della Regione Basilicata a pretendere (giustamente, a mio parere) la chiusura dell'inceneritore "Fenice" dell'area industriale di San Nicola di Melfi. Il presidio, fanno sapere gli organi di informazione, sarà h 24, fino a martedì 26 marzo, giorno in cui sarà riunito il Consiglio Regionale. E, pare di capire, chiederanno con forza di "attivare una raccolta differenziata vera, verso rifiuti zero". Ma i 5 stelle, fanno sapere sempre gli organi di stampa, sono anche mobilitati all'interno delle Scale Mobili della città di Potenza... impegnati nella "contabilità" degli utenti effettivi di tale tipologia di trasporto pubblico. Pronti ed agguerritamente determinati a fare le "pulci" all'amministrazione Santarsiero. Magari vorranno presenziare anche al prossimo Consiglio Comunale di Potenza per proporre un sistema di trasporto urbano più razionale di quello che, invece, propone l'amministrazione!!!
Che dire? Meglio tardi che mai, ovviamente!!!! Anche perché, se vogliamo dirla tutta... i cossiddetti "Grillini", fino all'exploit della tornata elettorale nazionale, poco si erano visti sui vari fronti riguardanti le tematiche regionali e locali. Ad ogni buon conto, ben venga il loro rinnovato (o, per meglio dire, "completamente nuovo") impegno!!! Chissà che, magari, non ne venga fuori qualcosa di buono e, alla buon'ora, non venga fuori qualche proposta che superi la fase del "Vaffanculo" e basta.
Ma una cosa vorrei sottolineare, tanto per la precisione: in Consiglio Regionale, e in Commissione Ambiente della Regione Basilicata, il Piano rifiuti redatto da Comunità Lucana (e inizialmente accettato anche dai 5 Stelle di Matera), è da diversi mesi sui banchi sia dei consiglieri, sia dei componenti la commissione. E' pur vero che i suddetti consiglieri "nicchiano" da diverso tempo sul summenzionato piano... ma, se vogliamo essere piuttosto pignoli (per non dire "pedanti"), una proposta di Rifiuti Zero, c'è già. Ed è quella stessa proposta che i Grillini prima accettarono, e poi, quasi sdegnosamente, rifiutarono (adducendo labili motivazioni per questo rifiuto). Comunque, se volessero risparmiarsi la fatica di elaborare una proposta di Piano rifiuti, voglio ricordare loro che quel piano rifiuti (perfettibile e modificabile) è, comunque, già pronto... magari potrebbero provare a convincere i consiglieri a "velocizzare" la discussione e, magari, l'approvazione!!!
Per quanto riguarda, invece, il discorso "mobilità" nel comune di Potenza, vorrei far presente ai 5 stelle che, casomai non ne fossero informati (ma dubito che non lo siano), esiste un comitato, denominato "Comitato 13 ottobre" che da ben prima del 13 ottobre 2012 (data della consegna della nuova Piazza Mario Pagano) è impegnato nel "fare le pulci" all'amministrazione Santarsiero... ed ha già pronto un piano di mobilità che è stato presentato in Comune. Ed anche sul fronte rifiuti c'è una discussione ed  eventuali proposte da portare, a breve, in consiglio. Ovviamente, i grillini non dovrebbero far altro che mettersi in contatto con i componenti del Comitato 13 ottobre e, magari, confrontarsi con loro per delle soluzioni praticabili e "partecipate".
Chiudo qui... io ho i miei dubbi sul fatto che i "grillini" vogliano "sporcarsi le mani" con altra gente (ma posso sempre sbagliarmi)... e con umilità (che non significa "assenza di fierezza"), dico: "Grillini, guardate che esistono anche altri cittadini che, oltre alla protesta, sono dotati addirittura di proposta"!!!


28 febbraio 2013

sentimenti FINE DELLA CORSA.

Com'era, il discorso di qualche tempo fa? Ah sì: Siamo in corsa. Era la gioia per veder premiati gli sforzi per presentare la nostra lista al senato. Era la grande soddisfazione di essere usciti dalla Corte d'appello con il risultato che, finalmente, si poteva cominciare a muoverci per la campagna elettorale. Ed è stata una campagna elettorale di quelle che è costata fatica, tanta fatica;  soldi, di tasca propria e pochissimi, perché non abbiamo i grandi apparati alle spalle; ed entusiasmo, perché senza soldi e solo con la fatica, non si va da nessuna parte. Com'è finita, lo sappiamo. Hanno resistito con noi, 880 (tolgo due voti, il mio e quello di mia moglie) persone che, evidentemente, avevano creduto al nostro sogno. Il risultato è stato molto ma molto catastrofico, l'ho già detto! E penso di aver fatto ciò che era il mio dovere (oltre che un mio diritto), come tutti noi abbiamo fatto, all'interno della creatura Comunità Lucana. La guerra, però, è persa. I nemici continuano con le rappresaglie e i rastrellamenti... io mi fermo qui. Cercando di ricordare il dialogo tra prigionieri nel film "Il generale Della Rovere" di Roberto Rossellini... laddove, in questo dialogo, non sono io  l' "Uomo" che dice "non ho fatto niente". Riporto il dialogo:

Uomo: "E' vero ragioniere, glielo giuro: io non ho fatto niente!"

Partigiano1: "Le credo, ma è proprio questo il suo torto: di non aver fatto niente. Mi scusi perchè non ha fatto niente? Da cinque anni il mondo è in guerra, milioni di uomini sono morti, centinaia di città sono state rase al suolo e lei non ha fatto niente!"

Partigiano2: "Bisognava fare qualcosa. Bisognava stare da una parte o dall'altra!"

Uomo: "Perchè lei che cos'ha fatto?"

Partigiano1: " Poco, ma spero di aver fatto il mio dovere. Perchè questo solo conta: fare il proprio dovere, qualunque cosa accada."

Ecco, io ho fatto il mio dovere. Ed è accaduto ciò che è accaduto. L'ho fatto, ed ora vado!
Buona permanenza a chi resta.


26 febbraio 2013

POLITICA CONSIDERAZIONI AD URNE CHIUSE!

Chiuse le pratiche di tipo elettorale, non ho voglia di fare analisi particolari su cosa è accaduto nel resto del paese. Voglio, piuttosto, concentrarmi su cosa è accaduto in questa regione: ciò che è accaduto nel resto del paese, ovvio! E fin qui tutto regolare, la Basilicata, per quanto regione piuttosto anomala e particolare, fa parte di un paese ben più vasto e, quindi, i meccanismi nazionali, in buona parte si ripercuotono anche qui... anche se, a dire il vero, ho sempre pensato che questa regione fosse il laboratorio di esperimenti che, poi, venivano brevettati ed applicati al resto del paese: Il Pd, tutto sommato, è nato qui, quando si decise di fare l'alleanza tra ex comunisti ed ex democristiani, prima che ci pensassero a livello nazionale. Poi, visto che qui aveva funzionato, fu esteso al resto del paese. Vabbè, sto divagando... ma, forse, non proprio. E se fosse esattamente così anche stavolta? Se la rivoluzione (parola che imperversa sui social network) fosse partita proprio da qui? No, perché... se così fosse, potremmo dire che, se ciò che nasce qui e funziona, poi si allarga al paese, potrebbe tranquillamente valere il discorso inverso: le cose che nascono qui e che dimostrano, in più occasioni, di non essere pratiche, perché laboriose, perché necessitano di tempo e di impegno serio a coinvolgere la gente... già!!! Dev'essere così!!! Ed io che sto a perdere tempo nel cercare i perché di un risultato assolutamente catastrofico per Comunità lucana?!? E' evidente che non calcolavo un fatto importante!!!!! Non calcolavo il fatto che questa regione è un laboratorio. E dai laboratori escono solo le cose pratiche e funzionali. In un laboratorio, se c'è una cosa che non può fruttare, che necessita di tempo e di sperimentazioni a lungo termine, beh... quella cosa non verrà mai messa in circolazione!!! Ecco spiegato l'arcano, finalmente!!! E' la dura legge del mercato, bellezza: un prodotto dev'essere prima di tutto utile ai più. Poi, non deve passare troppo tempo sotto i microscopi, ma deve fare una trafila abbastanza veloce, e se risulta di una qualche utilità "commerciale", allora può essere immessa sul mercato!!! E quanto ci voleva a capire una cosa tanto evidente??? Infatti, all'ennesima "grugnata" al muro, mi si sono aperti gli occhi. Ed ho capito che il progetto "Comunità Lucana" era uno di quei progetti che poteva avere una qualche utilità, certo; ma necessitava di tempi lunghi. Forse troppo, per un paese (o per una regione) che non si può permettere risultati così lontani nel tempo. E allora, se la rivoluzione ha bisogno di tempi ristretti, non avevamo nessuna speranza. Prova ne sia che il tempo ci ha castigati, invece di premiarci: perché ad ogni tornata elettorale alla quale abbiamo partecipato, c'è stato un "Decrescendo" (passatemi la metafora musicale) continuo. Insomma, è come un contadino che ogni anno semina un tot per raccogliere di meno di ciò che ha seminato! Quel contadino, alla fine, cambierà mestiere, se non vuole morire di fame, no?
Allora, a questo punto, diventa stucchevole tentare un'analisi puntuale e dettagliata di tutto. La verità è che ciò che si fa largo nel mondo è ciò che è immediato, di facile "ascolto", pratico e veloce. La Partecipazione (uso la maiuscola perché penso al senso che Gaber dava a questa parola) costa fatica, tempo e i risultati si vedono solo a distanza di anni. E una rivoluzione non può aspettare i nostri comodi. Ce ne ho messo, di tempo, per capirlo. Ma, alla fine, ho capito! E' inutile cercare altre strade per il cambiamento di questa Regione, di questo Paese, di questo Mondo. Il tempo che ci vuole, è nemico dell'uomo. L'uomo preferisce le rivoluzioni repentine, veloci. Quelle, però, vogliono sangue, ne hanno sete più del Conte Dracula. E il sangue non fa per me. Io ho sempre creduto nella "Rivoluzione dei passi necessari e del tempo che ci vuole"... il sangue, inteso come vittime sacrificate sull'altare del cambiamento, non rientra nei miei programmi. E' per questo che, prima ancora della riunione di Sabato, nella quale sarà proposto lo scioglimento di Comunità Lucana, io ho già deciso che questa guerra è definitivamente persa, dal mio punto di vista. E anticipo la mia decisione in merito: indipendentemente dalla decisione che l'assemblea vorrà prendere nella riunione di Sabato, io mi chiamo fuori!!! Non so ancora che strada prenderò... ma di sicuro, la via della partecipazione della gente a progetti condivisi, quella non è più la mia strada. Con gran dolore, sia chiaro, prendo la decisione; perché penso anche a quei quasi 900 votanti che hanno voluto premiarci col loro voto. Magari quei quasi 900 votanti si sentiranno traditi da questa mia decisione... ed io chiedo perdono fin d'ora per questa mia defezione! Ma cerchiamo di essere sinceri: una rivoluzione che si è avviata, così, con un'esplosione tanto potente, beh... quella rivoluzione vorrà le sue vittime e il suo sangue. Ed io mi immolo per primo. Gli altri non si sentano esortati a fare altrettanto, però! La prima vittima di questa rivoluzione sono io, ed io soltanto. Le altre che arriveranno, probabilmente, non ne saranno consapevoli quanto io lo sono. Ma tant'è!!! Considerazioni ad urne chiuse, che danno un solo responso: la rivoluzione deve andare avanti, e non può fermarsi di fronte alle mie obiezioni. Io mi fermo qui; rinuncio all'esperienza politica per la quale mi ero speso in maniera completa. E da questo blog, probabilmente, non si sentirà parlare più di temi importanti quanto quelli che ho trattato finora. Ma questo spazio rimarrà sempre il MIO spazio: quello nel quale verrò a rifugiarmi ogni volta che ne avrò la necessità. Questo è tutto. Nathan abbandona la battaglia per prendere altre strade! Quali siano, ancora non lo so.


20 gennaio 2013

POLITICA SIAMO IN CORSA.



Quasi un mese, dal momento in cui abbiamo preso la decisione di partecipare a queste elezioni politiche (con una lista al Senato). Un mese in cui, primi tra tutti, avevamo già una lista (minima, con solo tre candidati), e siamo orgogliosi di essere gli unici ad aver raccolto le firme di sottoscrizione per la presentazione della lista, a differenza di tutti gli altri, con una lista già pronta. Poi, una ventina di giorni per raccogliere queste benedette firme... una fatica, all'inizio... perché il Movimento 5 stelle di Grillo, pur non avendo liste pronte, aveva cominciato la raccolta con anticipo ed aveva, anche sull'onda dell'indignazione popolare, cominciato a raccoglierne davvero tante. La nostra decisione di partecipare, più che da velleità di risultati tangibili (siamo coscienti del fatto che per eleggere un senatore siano necessari almeno 25.000 voti) era dettata dalla voglia di fare una campagna elettorale in cui si parlasse di temi regionali. E l'assurdità di questa legge, tutto sommato, ci consentiva di presentare una lista. L'ostacolo da superare era il limite minimo di 1.750 firme (che per un gruppo piccolo e completamente autogestito, costituiva un grosso impegno). Ma il decreto di riduzione delle firme, ci ha consentito di poter fare tutto con 625 firme. Che erano già pronte più di 10 giorni fa. In questi ultimi giorni ci siamo organizzati per preparare la documentazione da presentare in Corte d'Appello. Oltre a organizzare un piano funzionale ed efficiente per la campagna elettorale. Ci sarebbe da andare in 131 comuni... e non so se ce la faremo a raggiungerli tutti. I numeri (anche degli attivisti) non sono dalla nostra parte. Oltre al fatto di dover affrontare una spesa non superiore ai 500 euro, per questa campagna elettorale. Limite che ci siamo voluti dare anche per dare un segnale alla gente: se hai voglia di parlare di problemi del paese (e della regione), è necessario raggiungere i luoghi ove parlarne, e non spendere danari a go go per manifesti e quant'altro!
Oggi, alle 17,00, abbiamo consegnato tutto in Corte d'Appello. Siamo stanchi ma soddisfattissimi. Ci siamo dati due giorni per riposare e riordinare le idee, dopodiché partirà la campagna elettorale. E ce la metteremo tutta, veramente tutta (anche a costo di grossi sacrifici personali) per riuscire ad arrivare dappertutto. Anche per dare una speranza ed un'alternativa alla gente di questa regione che non si sente più rappresentata da questa politica.
Il nostro motto, come sempre, sarà
UN'ALTRA LUCANIA E' POSSIBILE, UN'ALTRA LUCANIA E' NECESSARIA!
E porteremo avanti questo nostro motto tenendo fede ad un nostro modo di vedere le cose, coniugando ALLEGRIA e LOTTA!
Chi vorrà sostenerci (anche con donazioni in denaro) è il benvenuto... perché non facciamo tutto ciò per ambizioni personali. Tutto ciò che facciamo, lo facciamo per AMBIZIONE A PORTARE QUESTA REGIONE IN POSIZIONI CHE MERITEREBBE DI OCCUPARE E CHE, INVECE, NON OCCUPA.
Siamo in corsa!!!! E la corsa si concluderà il 25 febbraio! Grazie a tutti per ciò che ci avete dato e per tutto ciò che ci vorrete, ancora, dare.
I candidati? Eccoli
1) Michele Somma (detto Miko)
2) Antonio Bevilacqua
3) Fiorenzo Magni.

Tutto ciò che vorrete sapere, anche sul SITO DI COMUNITA' LUCANA


5 luglio 2012

POLITICA UNA POSSIBILITA'.

Quante gocce di sudore (non necessariamente metaforico) per mettere su la macchina organizzativa di una raccolta firme per un referendum (o per una legge di iniziativa popolare)… quanto impegno profuso per battaglie di civiltà e democrazia. E, poi, il raggiungimento del risultato (magari 500.000 firme) e la gioia per questo importante traguardo raggiunto!!! E dopo? Dopo ci mettono poco ad aggirare l’ostacolo legiferando, magari, in modo tale da rendere quasi inutili quelle gocce di sudore e quell’impegno profuso a piene mani da decine, centinaia di persone che non ci stanno a “subire” l’arroganza del potere arroccatosi nei palazzi e incurante delle istanze dei cittadini.
Sarò bastian contrario, ma ritengo queste battaglie una specie di lotta contro i mulini a vento. Non contenti di delegare la nostra vita a qualcuno che della nostra vita ha più volte dimostrato di fregarsene allegramente, ci inventiamo altri sistemi per “delegare” ad altri!!! Sia chiaro: Si tratta di battaglie sacrosante, di espressioni di democrazia importanti!!! Ma la democrazia, se mi è consentito, è ANCHE questo… ma NON SOLO!!! E, se ci pensiamo bene, 500.000 (o 1.000.000) di persone che si recano presso dei banchetti (o in Municipio) ad apporre una firma in calce ad un Quesito Referendario o una Proposta di legge Popolare, se pure sono messi in condizione di esercitare un proprio diritto, non sono, tutto sommato, in condizione di fare tutto ciò che va fatto per la democrazia e per i diritti!!! Infatti anche questo è un modo per delegare, per l’ennesima volta, la propria volontà a qualcuno (che siano comitati promotori o gruppi politici), senza pensare che, così facendo, la strada per il cambiamento si allontanerà ancora una volta. Una lotta fatta a piccolissimi passi e, secondo me, a compartimenti stagni: affrontare un problema alla volta, senza avere un quadro d’insieme della situazione. Ripeto: è importante intraprendere il cammino verso questi traguardi!!! Ma è ben più importante che l’impegno di tutti sia teso ad un orizzonte molto più allargato. La democrazia non è tale solo perché ti viene data una matita ed una scheda elettorale!!!  La democrazia, privata dell’impegno costante dei cittadini, di progetti a largo raggio e, soprattutto, di persone che ci mettano cuore e mente, se non proprio la faccia, per raggiungere traguardi utili alla collettività, rimarrà sempre una pura ASTRAZIONE. Se si vuole che la Democrazia diventi una REALTÁ, sarà necessario che ognuno di noi dedichi ad essa una parte del proprio tempo. Impegno e partecipazione attiva alla progettazione di una società che, è sotto gli occhi di tutti, non va più bene!!! Le mille battaglie, i mille rivoli in cui si divide la nostra società dovrebbero confluire in un fiume nel quale scorrano tutte, dico TUTTE, le istanze della collettività. Una serie di battaglie singole, per quanto sacrosante, rimangono delle velleità belle e buone. La battaglia per l’ambiente, la battaglia per l’acqua pubblica, la battaglia per la legalità, la battaglia per i costi eccessivi della politica, la battaglia contro la corruzione, sono tutte battaglie indispensabili, ed indicano una voglia di cambiamento, da parte delle persone, ma che, allo stesso tempo, fissano un limite grandissimo a questa voglia di cambiamento. Marciare per obiettivi separati, porta ad una frammentazione delle istanze che, nel migliore dei casi, può essere sintomo di personalismi e leaderismi che a poco servono alla collettività… nel peggiore dei casi portano ad una dispersione delle energie che a quel potere che si è arroccato nel palazzo, non può che portare giovamento. Il discorso, invece, sarebbe ben diverso se si pensasse a creare una struttura di cittadini di diverse provenienze (politiche e sociali) che si mettessero ad un tavolo a progettare un nuovo modello di società e facessero sintesi di tutte le singole istanze.
Comunità Lucana è un tentativo del genere. Vuole prescindere da appartenenze pregresse e da personalismi, per farsi strumento a disposizione di chiunque abbia a cuore l’avvenire di questa regione e, soprattutto, abbia voglia di muoversi in prima persona nell’impegno e partecipazione politica!!! Perché ogni singola battaglia, legittima e sacrosanta, non può muoversi da sola, ma ha bisogno di muoversi assieme a tutte le altre battaglie. Tante singole battaglie che siano una vera e propria “guerra di liberazione” da un sistema che da decenni ci mostra limiti profondi!!! C’è bisogno di ripristinare un minimo di normalità, in questa regione… e non ci sarà possibile farlo “dall’interno” dei vecchi partiti, o dei vecchi schemi politici. C’è un’esigenza primaria, da queste parti (ma anche a livello nazionale), che è quella di avere un progetto che venga prima degli schieramenti. Un progetto largamente condiviso, che metta davanti a tutto l’interesse e il bene collettivo!!! Questa è l’unica strada percorribile, e la trasformazione di Comunità Lucana da movimento a Partito Politico è stata una scelta obbligata: cercare di offrire a tutti coloro che hanno a cuore il bene di questa regione e che si sentono poco (o per nulla) rappresentati dai “vecchi” partiti, una possibilità!!! Non è più tempo di meditare, ma di rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare per cambiare veramente lo stato di fatto!!!!


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permalink | inviato da Nathan 2000 il 5/7/2012 alle 17:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


2 maggio 2009

POLITICA Sottoscrizioni delle liste.

Comunicato importante:  tra oggi, 2 maggio, e al massimo martedi 5 maggio, si dovranno raccogliere le firme di sottoscrizione per la presentazione delle liste di Comunità Lucana. Mancano poche decine di firme, pertanto invito tutti gli amici di passaggio su questo blog a comunicare la propria disponibilità alla sottoscrizione. Per la lista della provincia sono necessarie minimo 350 firme; per il comune minimo 250. Chiunque volesse dare la propria disponibilità alla sottoscrizione, potrà farlo lasciando un messaggio sui commenti a questo post; concorderemo un giorno ed un orario per l'apposizione della firma. Potrete anche contattarmi all'indirizzo e-mail nathan2000@alice.it
Grazie a tutti anticipatamente
Antonio Bevilacqua


1 aprile 2009

POLITICA SI PARTE! CHI C'E' C'E', CHI NON C'E'...

 

Miko Somma, portavoce del Comitato no oil - Comunità lucana ha fatto un post abbastanza duretto sulla situazione che si è venuta a creare da quel 17 gennaio 2009, serata in cui un intero teatro si era riempito di gente che si era recata là con la precisa convinzione che fosse in atto un tentativo di costituire una lista civica per la città di Potenza. Lista che, a mio modo di vedere, i cittadini che non si sentivano rappresentati da nessuno dei partiti maggiori, avevano tutte le intenzioni di appoggiare. Da quel 17 gennaio ho partecipato a numerose riunioni del gruppo Potenza Attiva... in ogni riunione, però, si aveva l'impressione di ripartire da zero. Non sto qui a criticare o a muovere appunti al come e perché sia stata gestita la questione. So soltanto che Comunità Lucana non ha più nè il tempo, nè la voglia di stare a perdere un attimo di più! Il tempo stringe, le liste vanno formate per iniziare quella raccolta firme che ha, come termine perentorio per la consegna in corte d'appello, le ore 20.00 del 6 maggio. E, siccome la raccolta firme avrà anche, come scopo, quello di illustrare, a tutti coloro che si avvicineranno al banchetto, quello che sarà il programma del movimento, non possiamo più aspettare. Si parte! Di seguito il post di Miko tratto dal sito del comitato!

 

potenza città im-possibile per una lista dal basso? 

ora direi che è il caso di dire basta, perchè la pazienza ha un limite

abbiamo partecipato al percorso del gruppo del 17 gennaio a potenza praticamente da subito, abbiamo accettato di buon grado di metterci anche in seconda linea come comitato no oil e come comunità lucana pur di dar modo al gruppo di elaborare proposte di una nuova città possibile a cui non potevamo che non aderire, personalmente mi sono fatto da parte quando ho visto che la mia presenza causava “frizioni” e che poteva ingenerare “tensioni” in un percorso che cominciava a delinearsi, insomma ci siamo stati

ma a poche settimane dalla presentazione delle liste in tribunale per la convalida, non contando che nell’intertempo occorre avere un candidato sindaco, una corposa lista di candidati ed un programma da sottoporre alla sottoscrizione preventiva di almeno 200 elettori del comune di potenza come recita la legge elettorale, sconforta constatare che quel percorso è rimasto fermo al palo come un cavallo sfiancato

dopo tanti incontri di partecipazione nei quartieri (un gran lavoro che pur riconosciamo utile), dopo tante riunioni in cui si ripartiva sempre da zero, dopo defatiganti discussioni sull’opportunità di presentare una lista o rimanere movimento d’opinione (e si era scelto chiaramente di fare la lista), dopo le mail che invitano al voto on-line per il candidato sindaco (cosa che per se stessa andrebbe anche bene, se solo ci fosse stato una rosa di nomi ed un criterio per l’espressione del voto), tutto sembra rientrato in un imbarazzato silenzio che fa male alla città, prima che a chi a quel percorso aveva dedicato tempo ed energia, e fa male anche a chi silenziosamente e dall’esterno aveva lavorato perchè si creasse un “clima” intorno a quel percorso

dopo che si è francamente ecceduto in formalismi che nulla avevano più a che vedere con la partecipazione democratica e molto più con l’autorappresentazione di se stessi, vista l’urgenza dei tempi e la necessità di indicare qualcosa o qualcuno per non dissipare quel patrimonio di pazienza e speranza che molti cittadini hanno riposto in quel percorso, mi pare che possa a questo punto possa essere anche lecito sospettare che sia la paura, sia l’inadeguatezza al compito (per carità, tutti abbiamo timore per queste esperienze), così come magari l’incompetenza a gestire quel consenso che pure tanti hanno manifestato, abbiano avuto il sopravvento

mi pare che sia anche lecito intravedersi un conflitto interno che lungi dal venir fuori e manifestarsi in dialogo e dibattito - quello si democratico anche fino all’ultimo giorno utile - si è svolto invece nell’immobilismo autoparalizzante di un intero gruppo, ma nessuna volontà di dare un giudizio, se non nel merito del tempo finora sprecato senza aver avuto il coraggio di esprimere una volontà di dire chiaramente basta

il comitato no oil lucania e comunità lucana avevano espresso chiaramente la volontà di avere gildo claps come candidato sindaco, come unica condizione o per una lista comune o per un’alleanza tra esperienze diverse, altrimenti preferendo partecipare con il proprio candidato sindaco, i propri candidati consiglieri ed il proprio programma alla competizione elettorale per la città di potenza

abbiamo chiesto per tempo chiarezza, non l’abbiamo ottenuta, prenderemo le nostre decisioni come già annunciato

miko somma


26 marzo 2009

POLITICA PRESENTO "COMUNITA' LUCANA" CON UNA STORIELLA.

 
 

In un paesino di campagna, il maestro elementare, dopo anni di lavoro, era andato, finalmente in pensione. Si era insediato il nuovo insegnante che, complice la tranquillità del luogo, la giovane età e la passione per un lavoro importante come quello di prendere per mano dei bambini e condurli nel mondo, aveva cominciato a profondere tutte le sue energie per compiere al meglio il suo compito. Dopo qualche anno, però, la tranquillità solita del luogo, cominciava a subire degli scossoni: capitava, ad esempio, che un giorno qualcuno inviasse alla Procura della Repubblica un ricorso contro le deliberazioni del Comune che, non prestando assolutamente attenzione alle istanze dei cittadini, decideva non per il bene comune, ma per il bene di pochi; che frequenti erano le proteste scritte e le manifestazioni contro questo o quel provvedimento del Sindaco, del notabile di turno o, anche, del parroco. La tranquillità del paesino, dopo decenni di tenuta, cominciava a non essere più caratteristica peculiare del piccolo borgo. E il giovane maestro, che aveva vissuto qualche anno di amenità campagnole, era il più meravigliato di questo cambiamento.  

Addirittura, un giorno, si ritrovò egli stesso oggetto di un richiamo dal suo direttore didattico: un comitato di genitori aveva, infatti,  scritto al direttore che il maestro, in più di un’occasione, si era presentato al suo posto di lavoro in abbondante ritardo. Per giorni e giorni si era domandato che cosa potesse essere accaduto di tanto importante da compromettere la tranquillità del paese.
 Il giovane insegnante, un giorno, si era deciso ad andare a far visita al vecchio maestro per domandare se anche a lui fossero capitati episodi del genere. E il giovane maestro illustrò al pensionato insegnante il quadro della situazione… sottolineando di non riuscire a spiegarsi il perché di una tale mutazione del clima nel borghetto di campagna.
Il vecchio insegnante, finito di ascoltare lo sfogo del suo giovane collega, per qualche istante tacque, facendo qualche sospiro e tenendo un’espressione sardonica. Poi disse: “Scommetto che hai insegnato a quei bambini a leggere e scrivere!”.

Mio padre, raccontando questa storiella, ripete che si tratta di un episodio veramente accaduto. Non ho motivo di credere il contrario. Del resto, quando penso alla TV, ai giornali e a tutti gli organi di informazione canonici, mi viene da pensare che il loro compito dovrebbe essere proprio quello di “insegnare a leggere e scrivere”. Invece, a quanto pare, avviene il contrario. I fatti (l’a b c) sono spariti.

Penso a questa storiella e mi viene in mente che vi siano tanti modi di rendersi utili agli uomini. Insegnare a leggere e scrivere, più propriamente, provare a dare alla gente gli strumenti per farsi un’idea del mondo ed, eventualmente, un progetto condiviso per una società migliore, più vicina alle esigenze dei più, sia un dovere. Con Comunità Lucana, braccio politico di un Comitato no oil lucania, proveremo a fare questo.


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