.
Annunci online

  Nathan2000

"Da quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, poi le persone oneste devono fare lo stesso". (Lev Nicolaevic Tolstoj)

 
Diario di bordo di chi spera di ritrovare la strada di casa
 


Indicazioni ai sensi e per gli effetti della legge 7 marzo 2001, n. 62.Il contenuto di questo blog non va considerato alla stregua di una testata giornalistica nè un prodotto editoriale e il suo curatore declina ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete, e dai normali organi d'informazione, (finanche da quelli mediaset). I testi vengono redatti da soggetto evidentemente incapace di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che ha ostinatamente votato per il centro-sinistra (ma è meglio definirlo meno-destra). Il blog è attivo dal 17 gennaio 2008 (praticamente è iniziato con il carnevale e come scherzo vuole continuare ad esistere), non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del suo curatore, la pazienza di sua moglie, la vitalità da pila alcalina di sua figlia e la gradazione alcolica delle bevande ingurgitate (avete notato che non ho accennato minimamente al lavoro? Beh, sono un impiegato pubblico che, per definizione, è un fannullone... quindi, il lavoro non mi riguarda; Viva Brunetta!!!). Va da sé che le responsabilità per i commenti sono di chi li inserisce. Si avverte che verranno cancellati, senza pietà alcuna, tutti quei commenti ritenuti offensivi per le persone. Verranno inoltre cancellate bestemmie, parole oscene, o che fanno riferimento alla pratica sessuale. Non saranno tollerati riferimenti espliciti o velati alla discriminazione di qualsivoglia natura (sessuale, razziale, politica, religiosa ecc.) Per concludere, le foto riportate nei post sono, per lo più, provenienti da internet (indicandone la provenienza). Qualora gli autori non autorizzassero la pubblicazione, possono comunicare tale intenzione e l'autore del blog provvederà a rimuovere le immagini come da richiesta. Buona lettura a tutti.

I BLOG CHE SEGUO

(Che siano lucani o di altre parti del mondo, sono quelli che preferisco)

ALICESTAFUORI

AMBIENTE BASILICATA (OLA)

anami

 animafragile

ANNA RUSSELLI

ARTARIE
ASTRONIK
betazedgirl

CAFFÈ SCORRETTO
COMITATO NO OIL POTENZA

DIARIO ESTEMPORANEO
elepuntallaluna

GARBO
gogobub

GOTHAMPOTENZA
jericho

IL CAF
IO TOCCO
I 400 COLPI (LU)
KALISPERA

LADYMARICA

lafatamab

LEONARDO
LUCKYSTAR

MANU  

MARATONETAGIO
MARIAPINA CIANCIO
MARTENOT-NEON

MAURIZIO BOLOGNETTI
NOICITTADINILUCANI
NONHOANCORADECISO

 OCCHIODELCICLONE

PAOLETTA82

PAOLO BORRELLO
PIETRO DOMMARCO
PINO SURIANO

ROSASPINA

SAXER

SAXERBLOG

SBLOGGATA
SERGIO RAGONE
SETTECINQUE   

sheisnotme

svegliaitalia


22 aprile 2013

POLITICA CHI NON E' SENZA PECCATO....

Dobbiamo pensare a una società in cui il divario tra chi ha e chi non ha sia ridotto, nella quale esista il senso di un destino comune, un impegno condiviso a estendere opportunità ed equità”, scrive Joseph Stiglitz. Ma non è il punto di partenza, a mio avviso. Questo deve diventare il punto di arrivo di un nuovo modo di concepire la gestione della cosa pubblica (e, quindi, anche il danaro pubblico). Vent’anni di Berlusconismo hanno fatto sfracelli. Perché è una visione del paese tutta particolare, quella di un ricco signore il cui assillo-timore era (ed è tuttora) quello di vedersi “espropriato” il patrimonio da politiche di equità sociale che sono, per lui, come una fastidiosa malattia di cui trovare subito il rimedio. Tanto lavoro fatto da paladini del liberismo (vedi le due buonanime Thatcher e Reagan), rischia sempre di essere vanificato dalle velleità dei paladini della giustizia sociale e della difesa dei più deboli. Ma il male del berlusconismo non è soltanto questo: il male del berlusconismo è stato quello di portare il discorso politico all’estrema esemplificazione del messaggio ad impatto e dello slogan. Anni di questo lavoro hanno portato la stragrande maggioranza dei cittadini italiani a non voler trovare il tempo di approfondire i temi e le discussioni. Una sorta di “pigrizia indotta”, finalizzata allo scopo di creare un “popolo di tele votanti”, piuttosto che un “popolo di cittadini” (con tutto il disprezzo mio personale per una parola priva di significato come “popolo”). Questo male si è insinuato anche in quelle forze politiche che avevano fatto dell’approfondimento il loro cavallo di battaglia (vedi i partiti tradizionali, nessuno escluso). Ed anche quando questi partiti tradizionali si sono “evoluti” (o involuti, come si preferisce) in altre forme ed altri simboli, all’inizio tendevano a conservare questo modo di porre i problemi. Poi, il passare del tempo ha fatto sì che la “degenerazione” del messaggio politico prendesse piede. Il continuare a vedere la “comunicatività” di Berlusconi come una specie di metodo infallibile per raggranellare consenso, ha fatto sì che il tutto si spostasse verso forme di comunicazione del messaggio sempre più povere di contenuti (e programmi) e sempre più piene di frasi ad effetto e slogans immediatamente percettibili dall’opinione pubblica. Il risultato? E’ sotto gli occhi di tutti!!! Un depauperamento della Politica, e del suo scopo primario (quello della progettazione del bene collettivo)… per lasciare spazio solo ad una corsa all’accaparramento del consenso (con tutti i mezzi possibili) per assicurarsi le posizioni di potere o le rendite di posizione. Va da sé che se uno è maestro di certa comunicazione, gli altri che provano ad imitarlo, ne usciranno sempre perdenti. Ed è esattamente ciò che è avvenuto. Il Cavaliere è stato Re incontrastato di quest’ultimo ventennio, forte anche del fatto che gli altri, invece di presentare agli elettori-cittadini delle alternative credibili, hanno soltanto cercato di scimmiottare la comunicatività di Berlusconi senza avere nessuna possibilità di vittoria… causa l’assenza di proposte alternative.

Ma il discorso è ancora più complesso, dal mio punto di vista. Si è sempre accusata la sinistra di procedere lungo il cammino della presunta “superiorità morale” rispetto agli avversari. Ed anche qui, l’abilità di Berlusconi è stata grande: Accusare i suoi avversari di ritenersi superiori, ma lasciando passare il messaggio della sua, di superiorità. Molto poco evidente, ma devastante, questa cosa. Perché attaccare la autoreferenzialità della sinistra italiana (ed anche la autoreferenzialità di tutte le altre forze politiche a lui avverse) non ha fatto altro che sottolineare la sua presunta superiorità ed autoreferenzialità. E se il cittadino non è cascato (giustamente, a mio avviso) nella trappola di questa presunta superiorità della sinistra, ha abboccato alla grande quando si è trattato di credere alla “velata” ipotesi di superiorità del centrodestra guidato da Lui!!!

Insomma, come mi è capitato di scrivere su Facebook in questi ultimi giorni, ci siamo mossi, in questo ultimo ventennio, come segue:

Forse il problema italiano sta tutto nel fatto che qualunque gruppo (o classe, o "famiglia", chiamatela come meglio vi aggrada) è portato a pensare di avere, rispetto a tutti gli altri, una patente di superiorità. E questo vale a tutto tondo!!!
Una specie di collettivo "Io so' io... e voi non siete 'n cazzo"...
Del resto, in questo paese il "dogma" più evidente è sempre stato il "Ca' nisciuno è fesso"... lasciando intendere che il "nisciuno" sia riferito solo ed esclusivamente a chi sta enunciando questo assioma...

E in questo collettivo delirio, ci metto anche gli ultimi arrivati. Perché, a ben guardare le reazioni e le esternazioni dei cosiddetti “Grillini”, la sindrome del “Migliore” è una malattia che ha attaccato anche loro.

Quale la strada da percorrere per pensare, poi, di poter ottenere ciò che Stiglitz auspica? Riporto, ancora una volta, una mia riflessione:

 

Ho trascorso gli ultimi vent'anni senza accorgermi che la politica s'era trasformata da espressione alta di progetti per il bene comune a volgare rissa da Saloon del vecchio west. Tutti (nessuno escluso) a scagliarsi verso gli "obbrobri" altrui (o, peggio, contro l'inutilità altrui), e nessuno a guardare quanto fossero infangate le scarpe del proprio tragitto (fango è un attimo di autocensura).
Oggi abbiamo avuto, mi auguro, l'epilogo di tutta 'sta storia. Da ora, prima di guardare la merda sotto la suola altrui, guarderò attentamente le mie di suole.

 

Ecco, il mio futuro è questo: guardare le mie scarpe, ogni giorno, e valutare quanto siano sporche di fango (o di merda) prima di dire che le scarpe altrui lo siano più delle mie. E se non sarà questo il nuovo spirito – di tutti, senza esclusione – difficilmente si potrà pensare ad una via di salvezza per questo paese. La solita vecchia storia della pagliuzza e della trave. Chi non è senza peccato… sposti la trave dal suo occhio!!!!



11 marzo 2013

POLITICA SOLDI PUBBLICI.

Un post, anche stavolta, nato da uno scambio di vedute sul social network. Col mio amico (per ora solo virtuale, perché ci siamo solo seguiti su Facebook e abbiamo scambiato qualche chiacchiera telefonica) Conte. Lo scambio di vedute è il seguente:

Io: Se si dà ai cittadini di questa repubblica la possibilità di avere un'istruzione tramite una scuola pubblica e, quindi, di formarsi culturalmente in maniera gratuita; se si dà ai cittadini di questa repubblica la possibilità di avere un'assistenza sanitaria pubblica e, quindi, di avere cure mediche in maniera gratuita... perché, poi, agli stessi cittadini di questa repubblica dovrebbe essere negata la possibilità di impegnarsi in politica senza doversi svenare?
Ecco, la scuola è pubblica e, per certi versi, funziona malissimo. La sanità pubblica è allo stesso livello. Ma siccome il finanziamento con soldi pubblici funziona allo stesso modo, lo si vuole eliminare.
Cazzo!!!!! Impegnamoci per far funzionare le tre cose come si deve, invece!!!!!!!

Conte: Miglioriamo il finanziamento ai partiti , abbassiamo il rimborso, mi sembra eccessivo. Una domanda me la pongo ugualmente ... Siamo certi che non abolendo e migliorando questi rimborsi, la politica ed i partiti non avranno collusioni con i poteri finanziari ?

Io: Io mi potrei permettere una campagna elettorale un po' più leggera di quella che ho fatto... erano solo 180 euro... ma ti assicuro che mi sono sembrati 180.000!!!
Poi, Conte... non siamo sicuri di nulla!!! Ma se eliminiamo una forma di finanziamento, avr
emo situazioni peggiori: dal finanziamento con fondi occulti, alla possibilità che solo i vari Della Valle, Montezemolo, Berlusconi e via di questo passo si potrebbero permettere di occuparsi della Cosa Pubblica! Che, a quel punto, non sarebbe più tanto Pubblica, non credi?


Conte: e' giusto ciò che dici , ma io utopisticamente vorrei che non ci potessero essere neanche donazioni ai partiti , nulla , zero soldi , se non quelli dati come rimborso. Ma lo reputi posdibile ? Chi controllerebbe nel caso? Che condanna si applicherebbe , una volta beccati?

Io: Una donazione andrebbe certificata con documenti fiscali (fattura, ricevuta e affini). Ma il sistema delle donazioni, in questo paese, funziona sempre nello stesso senso: si danno soldi ai partiti che ci potrebbero "dare una mano". E, quindi, ai piccoli andrebbe una beneamata minchia. Si potrebbe pensare ad una donazione tramite dichiarazione dei redditi (5 per mille e similari). Con bilanci dei partiti sottoposti al vaglio della Corte dei Conti... sono soldi pubblici? Allora che sia l'organo supremo contabile a fare le pulci ai partiti. E chi sbaglia, se la veda col codice penale.

Conte:
Finanziamenti tramite donazioni stile usa? Non mi piacciono.
Oggi hai parlato di soros , penso che abbia sovvenzionato più guerre ed elezioni lui che tutti gli altri messi insieme .


Io: Le donazioni di una certa portata, andrebbero sottoposte ad assemblea degli iscritti. Magari aperta ai simpatizzanti. E, comunque, non puoi evitare che vi siano degli infiltrati. Mentre, se uno deve provvedere con mezzi propri, avrai solo ricchi signori a potersi permettere di partecipare all'attività politica. E' un rischio che si può correre il primo, e un rischio da non provare neppure ad immaginare il secondo.

Fine dello scambio di vedute (anche perché credo che, a quest'ora, il Conte sia andato a nanna). Ma rimane il fatto che sia una specie di presa di posizione piuttosto "facilona" quella di una attività nella Cosa Pubblica senza la possibilità di mettere ognuno nelle condizioni di poterla fare. Soldi Pubblici, certo... ma è così bestiale pensare che questi soldi pubblici non possano essere una opportunità ai cittadini cossiddetti "comuni" di partecipare alla crescita e al progresso di questo paese?
Si accettano commenti e proposte!!! Io sono per una sorta di finanziamento con soldi pubblici per un'attività che, se fatta come si deve, è un'attività veramente "Alta".


11 marzo 2013

SOCIETA' COMPLOTTI.

Accanimento. Persecuzione. Macchina del fango. Uso politico della magistratura. Giornalisti al soldo dei poteri forti. Questa è la "canzone" che si ascolta in questi giorni. Come se il sistema di questo paese fosse cambiato solo perché un 25 % dei cittadini si è espresso in maniera "distante" da ciò che è sempre stato!!! Cos'è successo? Una rivoluzione? No!!! Si è, semplicemente, verificato un "imprevisto"... ma tanto imprevisto non è, visto che, alla fine, tirerò fuori delle ipotesi neppure tanto peregrine che, ovviamente, passeranno per dietrologia e complottismo... il sottoscritto ne è malato da tempo immemorabile, per cui...
Tempo fa, sul social network conosciuto come Facebook, al momento della "sfiducia" di Berlusconi al Governo Monti, ipotizzavo che il cavaliere rischiasse grosso. E lo ipotizzavo sulla scorta di alcune riflessioni che erano le seguenti: al momento di dare l'Incarico al Professore, qualcuno avrà "spiegato" a Berlusconi che si dovesse fare da parte "per il bene del Paese" (vale a dire, per il bene di quei gruppi di potere economico-finanziario che dalla sua assoluta mancanza di politica, stavano cominciando a non fare più affari). E lui, per un anno, se n'è stato buono buono, zitto zitto, ed ha lasciato fare!!!! Salvo, poi, pensare di poter ritornare in gioco (soprattutto quando la procura di Milano cominciava a mostrarsi molto minacciosa) e, quindi, far cadere il Governo Monti. Tra l'altro, nelle sue numerosissime comparsate televisive, aveva anche manifestato il timore per la sua incolumità fisica (probabilmente la consapevolezza di essersi spinto oltre il consentito) ed annunciarlo in TV, ovviamente, mette tutto sotto i riflettori e, quindi, ci si può salvare la pelle. Ma il suo calcolo si è rivelato errato!!! Perché, alla fine, chi aveva il potere di riuscire ad eliminarlo, si presume che possa avere il poterere di metterlo, comunque, fuori gioco. E la Procura di Milano sta egregiamente facendo il lavoro di cui sopra!!!
E veniamo, invece, alla questione "Rivoluzione"!!! Partiammo da questa considerazione: il 28 febbraio era in programma un'asta di titoli quinquennali e decennali... insomma, proprio all'indomani delle elezioni!!! Fino ad una quindicina di giorni prima della data delle elezioni, c'era il Movimento 5 stelle che navigava tra il 13 ed il 15 % nei sondaggi. Negli ultimi 15 giorni, invece, c'è stata una "Scalata" nei consensi da apparire, per lo meno, sospetta. Una scalata tale da comportare una situazione di labilità politica senza precedenti. Risultato? Lo spread (famigerato) che sale di 100 punti. Con la conseguenza di dover piazzare quei titoli poliennali, ad un tasso ben maggiore di quanto non fosse stato preventivato. Il mio sospetto è che, a questo punto, in pochi potevano avere il potere di realizzare questa specie di "manna" per gli speculatori. Sembra, però, che le cose siano andate proprio come gli speculatori speravano.
Sono un ossessionato dai Complotti? Forse!!!! Ma il risultato, a questo punto, è che il Sig. B è nelle peste pur non rischiando la vita. E chi doveva fare "incassi" dall'asta dei bot poliennali, sta già cominciando a farsi i conti per quando incasserà.
Frattanto, costoro, presentano subito il conto a chi hanno spinto avanti: quella macchina del fango contro la quale stanno maledicendo e "santiando" (Camilleri mi perdonerà per il prestito di questo termine) tutti coloro che inneggiano e inneggeranno alla Rivoluzione.
Buona rivoluzione a tutti!!!
... E non potete dire che certe cose non si potevano prevedere...


7 marzo 2013

SOCIETA' FRAMMENTI DI SOCIAL NETWORK.

Un post tutto formato da quella collezione di frammenti di facebook… voglio dire, il social network è come un deposito di cocci. Un insieme di pezzi di vetro di un contenitore che, per la sua particolarità, è come una bottiglia nata già in frantumi. Una nota, tutto sommato, è semplicemente un frammento più grosso di un “oggetto” che non potrà mai essere intero; altrettanto dicasi per un commento o per un semplice click su quella detestabile opzione arcinota come “Mi piace”… ma è così per tutte le cose umane, si capisce!!! Riflettendo su questa storia  dei “cocci”, oggi, mi è venuto in mente che si potrebbe mettere assieme le riflessioni che sono scaturite in una giornata on line, una giornata passata scambiandosi opinioni sul social network. E mi va di partire proprio dalla prima cosa che mi è venuta in mente, rivedendo con la memoria uno scambio di vedute con uno dei miei contatti; opinioni che non ci siamo scambiati pubblicamente, ma con quello strumento infernale che è la posta elettronica di Fb. Vabbè, sto divagando!!! Durante questo scambio di idee, ho scritto, più o meno, ciò che segue:

Gli uomini, non sono dei santi; sono uomini e, in quanto tali, sono soggetti all'errore. Ma penso che sia una trentina d'anni che in questo paese, gli uomini si siano estinti... siamo diventati più individualisti di quanto non lo fossimo già. E non si fanno errori, ma calcoli!!!  L'italiano non è uno che fa errori... l'italiano è uno che si fa i suoi calcoli. Qualche volta sbaglia i calcoli!!! Non posso fare a meno di tentare di chiarire cosa io volessi dire… è naturale che questa riflessione mi sia venuta in mente pensando al cittadino italiano che, come al solito, fattisi due conti in tasca, ha deciso di esprimersi, con quello strumento di democrazia che chiamano elezioni (anche se non mi stancherò mai di ripetere a me stesso e a chi ha voglia di ascoltare, che  la Democrazia non è tale solo perché ti viene data una matita e una scheda elettorale) e di voltare pagina (almeno nelle speranze). Tutti ad affannarsi nel valutare questi episodi come visceralità. Un voto di pancia, è stata l’opinione che è andata per la maggiore. Ma, a mio avviso, in questo paese, la pancia è solo uno stimolo in più a fare i propri calcoli.  Era già accaduto nell’epopea della “Rivoluzione liberale” annunciata da Berlusconi e Forza Italia (e conosco tanta gente che c’è cascata, in quell’annuncio di rivoluzione… aveva votato con il calcolo della pancia e, quasi subito s’era resa conto di aver sbagliato). Succede ancora oggi, con la pretesa (e non presunta) “Rivoluzione pacifica” del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Anche stavolta, la pancia ha diretto il calcolo che una parte degli italiani s’è fatto. E ne è venuto fuori ciò che ne è venuto. Ovvio, che in quest’orgia di contentezza, nessuno presta più ascolto al buon senso e alla ragione. Anzi, è un periodo nel quale è preferibile non cercare di convincere nessuno… insomma, se mi si lascia passare la metafora, è come se tutti stessero consumando un atto sessuale e, si sa, nei momenti nei quali si è completamente “infoiati” non c’è ragione, per quanto valida, che possa distogliere da quello che è il fine ultimo del sesso: l’Orgasmo! Riassumendo, a mio avviso, anche stavolta c’è stato un moto di pancia che ha stimolato i calcoli della gente… e si è arrivati a quest’orgia collettiva che, a mio parere, durerà ancora del tempo. Una volta raggiunto l’orgasmo, quelli  che si saranno resi conto di aver fatto male i conti, aspetteranno il momento buono per ripensare il tutto… ma, e questo è il difetto italico, ce ne saranno tanti che andranno a rimpiazzarli e la storia durerà ancora tanto: non siamo, forse, quelli che Flaiano definiva "pronti a venire in soccorso del vincitore"?
Ho provato anche a scrivere, visto che è partito il solito gioco al massacro delle “pulci” che la stampa fa a Grillo e i suoi seguaci, che tutto ciò era ampiamente preventivabile. Ma, ovviamente, anche qui c’è in gioco il momento dell’orgasmo che non è ancora passato… per cui, tutti stanno a maledire e stramaledire tutti i “dissidenti” (dell’informazione e del buon senso, poco conta).  Addirittura c’è chi scrive  di aspettare Grillo “al varco”, ma di voler vedere prima cosa farà. E che tutto quest’accanimento non c’era stato quando Berlusconi era al potere. Ora, a parte il fatto che questa mi sembra una barzelletta, e lungi da me il voler prendere le difese di Berlusconi, che continuerò a considerare sempre il maggiore responsabile di ciò che è accaduto… ma la sbornia collettiva ha chiuso per bene tutte le menti e, soprattutto, la facoltà di discernere delle persone!!! E tutta questa “divinizzazione” della rete… ma non si rendono conto che la rete è un’arma a doppio taglio? Se la usi come strumento per migliorare te stesso e anche il tuo modo di comunicare, allora sarà una vera risorsa. Ma se la vuoi usare per lanciare la tua verità al di sopra di qualunque altra beh… potrà anche ritorcersi contro di te. Far diventare il web come una divinità, poi, è quanto di più assurdo si possa ascoltare. Addirittura le elezioni on line diverrebbero più libere… perché non ci sarebbero quelle figure “minacciose” nei seggi ad ammonirti e a ricordarti per chi votare!!! Ma io, nella mia vita, e lavorando molto con il computer e con la rete, ho visto persone che “smanettavano” in maniera tale da tirar fuori cose incredibili. Non oso pensare ad un voto on line preda di hackers di professione!!!!!

Vado a concludere questo post di frammenti di social network… dicendo che, probabilmente, non ho capito nulla e che la mia valutazione sarà, certamente, errata. Ma prima di ammettere che ho commesso errori, aspetto che arrivi, finalmente, l’orgasmo e, magari, nel periodo refrattario, accada qualcosa che faccia ritornare la ragione a chi l’ha persa in preda agli “ormoni della rivoluzione”. Nel frattempo, mi dedicherò al mio spazio più gradito, nei momenti liberi: la mia famiglia…


21 dicembre 2012

LAVORO LA RABBIA CHE MONTA... MA NON SFOGA.

L'Italiano non esiste, come popolo... siamo sinceri!!! Esiste un coacervo di razze ed "etnìe", di incroci e di popoli che furono uniti "forzosamente" circa un secolo e mezzo fa. Ma che per millenni erano stati popoli diversi, differenti, lontani, per certi versi. Cosa mai sia passato per la mente dei "Risorgimentali" che progettarono l'unificazione di popolazioni con culture differenti e anche lingue differenti, è un mistero. E dopo l'unificazione forzosa, D'Azeglio pronunciò la famosa frase "L'Italia è fatta. Ora facciamo gli italiani". Ma se ci pensiamo bene, dopo questa unificazione,  è arrivata la prima Guerra civile italica (Il Risorgimento, con relativa guerra repressiva a quello che venne definito, forse frettolosamente, Brigantaggio). Un momento importante della nostra storia che non ha molti punti di chiarezza, se non nella retorica delle celebrazioni e dei luoghi comuni sul cossiddetto Risorgimento... ma nasconde una marea di zone d'ombra che la storiografia "Alta", quella degli storici ufficiali, non si è mai sognata, in 150 anni, di affrontare senza remore e, soprattutto, senza ipocrisie. Ecco, una nazione creata a tavolino e unificata con guerre e repressione, alla fine, non ha creato un popolo. Ha soltanto lasciato che i vari popoli che avevano preceduto questa unificazione, cominciassero a convivere e "sopportarsi" l'un l'altro in nome di una speranza, di aspettative di vita migliori di quelle che, fino a quel momento, avevano vissuto. E ci si meraviglia del fatto che l'italiano continui a subìre ciò che subisce da decenni? Senza neppure provare a ribellarsi, ma riponendo fiducia ogni volta nel nuovo "condottiero" che dovrebbe realizzare quelle speranze e quelle aspettative di vita di cui sopra? Io non mi meraviglio più (forse non mi sono mai meravigliato, a dire il vero). Sono certo che la rabbia che monta, prima o poi sfogherà in qualcosa di sanguinoso e sanguinario (come la storia della penisola ci insegna da millenni). Perché, quando non ci sarà più modo di unire il pranzo con la cena, probabilmente, si imbracceranno le armi. E' questo che il sedicente uomo politico di questo paese non ha mai voluto capire. Che continuare a spremere la gente, alla fine, porta ai vari "Piazzale Loreto" e non ad un traguardo sfavillante. E da come si stanno evolvendo le situazioni, negli ultimi mesi, ho paura che un'accelerazione verso situazioni pericolose non è tanto lontana. Finora abbiamo visto la rabbia che monta... ma non sfoga. Perché quella rabbia trova sempre un "Pifferaio" che riesce a dominarla (Mussolini, Craxi, Berlusconi, Grillo... tanto per citarne solo alcuni). Ma quando il pifferaio non avrà più note da suonare... penso che il baratro della tragedia sarà raggiunto. E quando si raggiunge lo sfogo di una rabbia montata per decenni... chi potrà controllarla?
Sono pessimista? Forse! Spero di sbagliarmi e che tutto possa trovare una soluzione differente. Ma il quadro che ho davanti... non mi lascia dubbi.


17 settembre 2009

POLITICA BERLUSCONI AL CAPOLINEA?

Diciamoci la verità! Sono settimane che si sente nell’aria qualcosa di particolare; qualcosa che coloro che non amano il nostro premier si augurano avvenga presto (magari incrociando le dita perché, in questa nostra strana repubblica, tutto sembra talmente evanescente da poterti sfuggire di mano al primo alito di vento); qualcosa che, invece, coloro che amano Berlusconi in maniera viscerale (ma anche quelli che lo sopportano per la causa di una destra ancora al potere) si augurano sia soltanto una brutta sensazione… una di quelle cose che passano presto: magari con una bella dormita passa tutto!
Da mesi si assiste a qualcosa di mai visto: attacchi alla figura di Berlusconi da parte della stampa straniera… il tutto parte dal momento in cui Veronica Lario, moglie (quasi ex) del premier, riferendosi al caso “Noemi – Papi” scatena una nuvola di polemiche!
Da quel momento in poi la stampa nostrana (ma quella internazionale non è da meno) apre un fuoco incrociato su tutto ciò che può riguardare i gusti sessuali del Presidente del Consiglio. Ed ecco che, di fronte al buco della serratura, l’italiano comincia a prenderci gusto (e, secondo me, ad apprezzare questo signore settantenne che dimostra di avere ancora le batterie cariche da un punto di vista di produzione ormonale… beato lui!). Solo in una cospicua parte di coloro che, fino a qualche tempo prima, difendevano a spada tratta anche l’indifendibile è cominciato ad affiorare un certo imbarazzo (se si esclude casi incurabili come quello degli onorevoli Ghedini, Capezzone, Bonaiuti).
Insomma: dopo che il caso Papi ha cominciato ad assumere dimensioni internazionali (ed etiche, visto anche un certo imbarazzo di qualche porporato), abbiamo assistito a scene incredibili di smarcamenti (più o meno netti) da parte di esponenti del Pdl rispetto alle “gesta” del premier.
Verrebbe in mente il famoso adagio: “Quando la nave affonda i topi scappano”; ma non credo che si tratti di questo. E se anche il Ministro Angelino Alfano prende un non so che di distanza dalle dichiarazioni del suo mentore (per saperne di più basta cliccare sul seguente link)

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-9/alfano-processi/alfano-processi.html

vuol dire che la terra, attorno al “Presidente migliore che l’Italia abbia avuto in 150 anni di storia”, comincia a bruciarsi.
E che dire di Gianfranco Fini, che ha parole abbastanza chiare sulla questione (basta un click al seguente link)

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-varie-2/fini-reagisce/fini-reagisce.html

tanto da far incazzare il premier oltre misura (andate a leggervi l’articolo linkato di seguito)

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-varie-2/morte-politica/morte-politica.html

Sono segnali chiari di come la situazione del Primo Ministro italiano sia abbastanza legata ad un filo fragilissimo.
qualcuno certamente si ricorderà di come tale Tremonti Giulio fosse onnipresente in qualsiasi azione di governo (intervenendo su tutto) nel precedente governo Berlusconi! Bene, Tremonti, mai come in quest’anno e mezzo, è stato buono buono, zitto zitto… tranne che nei momenti in cui “gli scappava” di parlare di “illuminati” e di nuovo ordine mondiale.

http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE58B0AS20090912

Per un complottista come il sottoscritto, queste parole (illuminati, nuovo ordine mondiale) suonano sinistre e bieche… nonché preoccupanti. E visto che Berlusconi, in 15 anni di politica professionale (è inutile che continui a scagliarsi contro i professionisti della politica… ormai lui lo è a pieno titolo) ha sempre parlato di “complotti della sinistra”, complotti della stampa internazionale, complotti di qua e complotti di là beh… oggi, meraviglia delle meraviglie, ecco il nuovo complotto (basta un click)

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-27/complotto-silvio/complotto-silvio.html

Ma se a parlarne è lui, qualcuno gli crederà? Beh, no! Ma io un’idea me la sono fatta, e provo ad illustrarla (intendiamoci, si tratta di ipotesi e sensazioni, e per tali vanno prese):
ho sempre pensato che Silvio Berlusconi, per quanto ricco e potente, per quanto padrone dei media nazionali, non fosse tanto potente da poter fare tutto da solo. Ho sempre ritenuto che egli occupi il posto che occupa, ossia il penultimo piano del fabbricato Italia, perché serve che sia così. Sono gli inquilini dell’attico (per lo più incogniti, perché è molto più comodo attaccare lui: è là, in bella mostra, a cercare di portare questo paese al fondo del fondo non preoccupandosi neppure di nasconderlo), che hanno un ben determinato progetto per questo paese (magari in sintonia con quel “nuovo ordine mondiale” di cui parla Tremonti), ed hanno ben pensato di far fare tutto a lui: in fondo, nel momento in cui non servirà più (e ci siamo quasi), il “lavoro sporco” sarà stato fatto, e Lui ne sarà unico responsabile.
Ebbene: gli inquilini dell’attico stanno sferrando l’attacco finale; l’esecutore materiale del lavoro sporco non serve più e, come accade sempre in questi casi, ci si libera del “fardello”.
Insomma, credo che, stavolta, il complotto sia vero. E siccome sono anni che grida “al lupo al lupo”, oggi, che tutto sembra far propendere per il complotto, ebbene: oggi non gli crede più nessuno. Ha tirato tanto la corda che questa si è spezzata. Dall’estero, tutti coloro che potevano appoggiare la sua disinvoltura nel governo del paese, lo abbandonano.
Siamo a “redde rationem” sul personaggio Berlusconi: finché è stato utile al “lavoro sporco” dei suoi burattinai, gli si faceva passare tutto. Oggi, che il lavoro sporco è stato fatto (ma aspettiamoci qualche colpo di coda… la belva ferita può ancora riservarci sorprese), e che l’unico responsabile di questo lavoro sporco sarà, per la storia, soltanto Silvio Berlusconi, ecco che tutti (a cominciare dai pupari che ne hanno fortemente voluto la presenza nell’agone politico italiano) cominciano ad abbandonarlo. Ma non facciamoci illusioni: il dopo Berlusconi, a me, che non sono nessuno, ma che ancora mi pongo delle domande sensate, non tranquillizza affatto; basta dare un’occhiata al seguente link per capire che i giochi sono quasi fatti

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/udc-soli/dopo-berlusconi/dopo-berlusconi.html

Chiunque andrà a sostituirlo, secondo il mio modesto parere, non farà nulla di sostanziale (magari si fermerà alla forma) per cambiare tutto il lavoro sporco operato dal suo predecessore. Cambieranno i modi di porsi; avremo, magari, alla guida del paese qualcuno che si presenta meglio, con un passato, almeno in apparenza, meno denso di nubi. A questo punto sono aperte le ipotesi di successione: io propenderei per un nome che nessuno ha fatto per non bruciarlo e, a ben pensarci, non ho intenzione di farlo neppure io; diciamo che il nome rievoca figure mitologiche; ma potrei anche sbagliarmi. Un Casini, un Fini, un Tremonti possono tranquillamente essere i personaggi predestinati. Meno tranquillamente me ne sto io, pensando agli inquilini dell’attico. E dire che, in tutti questi anni, l’ossessione di tanti è stato proprio Berlusconi. Nessuno ha pensato, magari, che lui fosse solo un esecutore di un progetto proveniente da altre parti! Io continuo a pensarci, ovviamente. E mi preoccupano riferimenti a “Illuminati” e ad un “nuovo ordine mondiale”.
Per chi avesse ancora voglia di leggere, rimando ad un altro articolo di un giornalista che non è che sia dei più indipendenti, ma che, talvolta, tra le righe, qualche messaggio lo lancia. L’articolo al seguente link è di Curzio Maltese

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/sisma-aquila-13/sisma-floptv-berlusconi/sisma-floptv-berlusconi.html


3 luglio 2009

politica interna DECRETO SICUREZZA. QUELLO CHE NE PENSO IO!

E' da un po' che non scrivo più sul blog... Facebook e gli impegni lavorativi (e politici) mi hanno tenuto un pochino lontano da questo mio spazio. Il ritorno è di quelli, diciamo così, pirotecnici. Si tratta del Decreto Sicurezza appena nato. Ho dato una scorsa all'articolo pubblicato dal sito di Repubblica.
Il senato ha partorito (con voto di fiducia, quindi, fregandosene allegramente delle prerogative del nostro parlamento) il famigerato Decreto Sicurezza... voluto fortemente dal Ministro Maroni ma che, all'ultimo momento, ha visto una rivendicazione di paternità da parte del Presidente Berlusconi che, mi pare, la dica lunga sulla questione.
Ho voluto fare un esperimento: riporto l'articolo nella sua interezza con, di fianco, il mio commento. Vediamo che ne viene fuori!

L'articolo di Repubblica Il mio commento ( :-) )

ROMA - Si potranno organizzare le ronde; diventa reato l'immigrazione clandestina. Da oggi il ddl sicurezza è legge dello Stato. L'ok definitivo del Senato è giunto in tarda mattinata con il voto di fiducia: 157 favorevoli tra PdL, Lega Nord e MpA; 124 no; 3 astenuti. Plaude la maggioranza ("Una legge fatta per la serenità dei cittadini, da me fortemente voluta", ha detto Silvio Berlusconi); forti le critiche sollevate dall'opposizione ("E' un danno per il paese", è stato il commento di Dario Franceschini, segretario Pd), e dal Vaticano: "Basta criminalizzare gli stranieri. E' una norma che porterà dolore".

Come premesse, possiamo dire, non c’è male. No?

Inasprite pene per gli immigrati. Dopo un lungo braccio di ferro con l'opposizione, la nuova legge impone un giro di vite sugli immigrati irregolari che da oggi rischieranno il processo. La permanenza nei Centri di identificazione temporanea per verificare
la provenienza dei migranti potrà toccare i 18 mesi (finora il limite era di 60 giorni). Una pena fino a tre anni di carcere è prevista per chi affitta case o locali ai clandestini.

Lungo braccio di ferro con l’opposizione? Nel senso che si è arrivati al voto di fiducia? E che braccio di ferro è?
Quanto alla permanenza prolungata, possiamo dire che la cosa va di pari passo con le risorse umane a disposizione dello stato. Piuttosto che potenziare le forze dell’ordine (magari stanziando qualche solderello per far funzionare meglio l’apparato) si allungano i tempi. Risultato? Centro di permanenza temporanea = Lager!

Le ronde. Potranno collaborare con le forze dell'ordine le associazioni di cittadini organizzate in ronde. Le associazioni saranno iscritte in un apposito elenco a cura del prefetto. Sarà un decreto del ministro dell'Interno a disciplinare i requisiti necessari, ma fin d'ora il governo ha assicurato che le ronde non saranno armate.

Mi immagino i delinquenti incalliti quanto saranno intimoriti da questi folkloristici cittadini organizzati in passeggiate per i quartieri….

Norme anti-racket. Vengono inoltre ripristinati i poteri del procuratore nazionale antimafia e inasprito il 41-bis sulla detenzione dei boss mafiosi. Rispetto ad una stesura precedente, torna l'obbligo per gli imprenditori di denunciare i tentativi di racket, pena l'esclusione dalle gare d'appalto che scatta anche quando la richiesta del pizzo emerga dalle risultanze di un rinvio a giudizio.

Sto pensando, invece, a qualcuno che siede in parlamento con una condanna per “Concorso esterno in associazione mafiosa”. Vabbè, direte voi, non è ancora una sentenza definitiva. E se lo diventasse? Vedremmo il personaggio in questione rinchiuso in carcere con tutte le ristrettezze del 41-bis?

Ritorna il reato di oltraggio. Aggravanti per i reati commessi su anziani e disabili; introdotte norme più severe contro i graffitari e contro coloro che impiegano bambini per l'accattonaggio. Ritorna ad essere penalmente rilevante il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

Bene per anziani e disabili. E per chi commette abusi sui bambini? Le pene non vengono inasprite?
Se i graffitari riempissero di colori i freddi “muraglioni” di calcestruzzo di cui sono piene le nostre città… siamo sicuri che meriterebbero una normativa più severa?
Oltraggio a pubblico ufficiale… sarei d’accordo, in linea di massima.

I complimenti del centrodestra. "Una legge per gli italiani", ha detto Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl. Soddisfatto anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni, "padre politico" del provvedimento: "E' un passo in avanti molto importante per garantire la sicurezza ai cittadini. Non è un provvedimento razzista".

Ora, l’affermazione di Gasparri che significa (domanda legittima no?)? Che gli Italiani si meritano questa legge? Beh, visto come hanno votato e continuano a votare, direi, è proprio così!
Quanto a Maroni… sicurezza!!!! Una parola che è servita a vincere le elezioni. Ma c’è davvero bisogno di sicurezza in questo paese? Magari pensiamo al disastro di Viareggio e ne riparliamo!

Le critiche di Franceschini. Ma dall'opposizione si alza dura la protesta. "E' il prezzo che il governo paga alla Lega ed è un danno per il Paese. Indebolisce l'immagine già lesionata dell'Italia.", ha detto Dario Franceschini, segretario del Pd. "Nessuna risorsa in più è destinata alle forze di polizia mentre passano provvedimenti come il reato di clandestinità che rischia di ingolfare il lavoro dei magistrati e di riempire le carceri senza essere un concreto intralcio alla criminalità che sfrutta l'immigrazione clandestina". E i parlamentari dell'Italia dei Valori hanno alzato in aula cartelli con scritto: "I veri clandestini siete voi. Governo: clandestino del diritto".

Passi la affermazione di Franceschini sul prezzo da pagare alla Lega (mi pare che Berlusconi rivendichi la paternità di questa legge!). Ma l’opposizione, che avrebbe fatto un “braccio di ferro”, non si è solo accontentata di perdere le elezioni del 2008… ha galleggiato per più di un anno in masturbazioni mentali!!!! Scimmiottando il berlusconismo; e, poi, si è visto, alla fine, che il cittadino ha preferito votare per l’originale piuttosto che per una copia neppure ben riuscita.

Critico anche il Vaticano. Il presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti, monsignor Antonio Maria Veglio, ha scritto: "I migranti hanno il diritto di bussare alle nostre porte. Basta demonizzare e criminalizzare il forestiero. L'arrivo dei migranti non è certo un pericolo. Sbagliato trincerarsi dentro le proprie mura". Gli ha fatto eco il segretario del pontificio Consiglio, monsignor Agostino Marchetto: "La nuova legge porterà "molti dolori e difficoltà agli immigrati". Critiche a cui Berlusconi non ha voluto rispondere: "Non le conosco e quindi non posso rispondere", ha detto seccato il presidente del Consiglio ad un cronista che gli chiedeva di commentare le parole del Vaticano. E dal forum del Terzo settore, il portavoce Andrea Olivero avverte: "La legge è un'ulteriore chiusura a quel dialogo tanto auspicato tra istituzioni e società civile".

Le “critiche” del Vaticano mi paiono un pochino avventate. Ma il tutto è ben sintetizzato dalla risposta “seccata” di Berlusconi. A mio modo di vedere, questa risposta è un chiaro messaggio ai porporati: “Avete voluto un appoggio nostro per il caso Englaro e il testamento biologico? Ebbene: oggi vi presento il conto!”
Della serie: troppe ingerenze danno fastidio anche a uno che è abituato a “strusciarsi” con facilità alle sottane dei prelati.

Il Viminale non ci sta. Il ministero dell'Interno reagisce al coro di critiche alla legge e in particolare all'accusa di avere emanato un provvedimento che riporterebbe il Paese alle "leggi razziali". Con un comunicato stampa il Viminale sottolinea come i contenuti del ddl approvato al Senato "siano ben altri" e che "non esiste alcuna norma che vieti i matrimoni misti" oppure il "divieto per le donne straniere irregolari di riconoscere i figli né tantomeno di dichiararne la nascita". Il riferimento è all'appello di alcuni intellettuali che su Micromega si fanno promotori di una raccolta di firme contro la legge.

Può darsi che sia così! Che non sia una vera e propria legge razziale! E allora? Il pericolo che sia un punto di partenza è così lontano?


Che dire? Siamo messi maluccio?


6 agosto 2008

ECONOMIA PENSIERI IN LIBERTA' (ATTENDENDO LE FERIE).

Sono giorni che non si sente più parlare di "Caro-petrolio". E il malfidato cronico che è in me ha ben pensato di provare a prendere informazioni (soprattutto dopo aver fatto rifornimento nella serata di ieri e aver notato che il gasolio è passato da € 1,514 di due settimane fa, a € 1.473 di ieri). Mi sono detto: "Vuoi vedere che c'è stato un piccolo ribasso del prezzo al barile?". Con google sono finito qui ed ho anche avuto la possibilità di copincollare il codice per il seguente grafico:

e mi domando: se in data 11 luglio u.s. il prezzo del petrolio al barile si aggirava, minacciosamente, intorno ai $ 150 al barile e il gasolio (ma per la benzina è la stessa cosa) costava circa € 1,53, come mai, oggi che il prezzo al barile del greggio è circa di $ 120, il prezzo al litro per i carburanti è calato di pochissimi centesimi? Qualcosa non torna, evidentemente.
Ora, se le compagnie petrolifere possono speculare sui nostri consumi (in barba al libero mercato di cui si ciancia ovunque e comunque) in maniera così eclatante, senza che ai livelli alti della nostra classe dirigente si faccia alcunché... chi mai di noi abitanti della Basilicata potrà mai credere ad un prezzo agevolato dei carburanti (promessa del Pdl regionale in campagna elettorale!!!)???
Sapete cosa faccio? Incollo questa simpatica immagine scovata in internet su vari blog (che, come potete vedere, è indirizzata al Ministro Maroni per la trovata geniale sulle impronte digitali)



Ma voglio estendere il dono (insomma il dito lo offro volentieri) a Berlusconi, Bossi, Brunetta, Tremonti e Sacconi (per il governo) e a tutti i rappresentanti del Popolo che siedono nelle due Camere e nelle... camerette di istituzioni regionali e locali.

Per quello che mi riguarda, continuerò a fare ciò che ho sempre fatto: muovermi con l'auto solo se è strettamente necessario. Tra l'altro, passeggiare un po' (e in vita mia ho macinato migliaia di chilometri) non potrà altro che farmi bene: al fisico (sono... un po' sovrappeso) e al morale!


28 luglio 2008

politica interna
PROVE DI FASCISMO?

Qualche post fa (chi abbia voglia di rileggerselo può cliccare qui) tra una considerazione seria e qualche boutade ironica, paventavo l'avvicinarsi inquietante di un regime simile a quello fascista (anche se di natura più morbida e adeguato ai tempi di cossiddetta "democrazia rappresentativa").

Sono, senza merito alcuno, assistente organizzatore del
Meetup potentino di Beppe Grillo ed oggi, scartabellando nel forum, mi imbatto nel seguente messaggio. Clicco sul link evidenziato dall'intervento di Rosanna (membro del meetup) e mi ritrovo su Youtube a visionare il seguente video:



Mi vengono in mente le menate (bufale) del Pres del Cons (tale Berlusconi Silvio) sull'emergenza rifiuti in Campania: Secondo lui, siamo fuori dall'emergenza (sigh!). E mi ritornano in mente le "Prove tecniche di Regime".
Sarò un catastrofista (Tremonti direbbe "Catastvofista")?


18 aprile 2008

POLITICA PRESA DI COSCIENZA.

Il vero vincitore di queste elezioni non è Berlusconi…. ormai è chiaro come la luce del giorno in pieno sole! Bossi ha sbancato! È inutile che stiamo a girarci intorno. E nonostante le prime beccatine del Leader leghista sulla questione Ministeri alla Lega, leviamoci dalla testa l’idea che il centrodestra  durerà meno di cinque anni.
Veltroni continua a negare che il problema candidature (imposte dall’alto) sia un vero problema…. allora, la mia domanda è: come si spiega l’esplosione elettorale dell’Italia dei Valori? Insomma, l’analisi di tutto l’accaduto è, a conti fatti, neppure troppo difficile. Ma vi consiglio di leggere l’articolo di Giorgio Bocca su Repubblica.it; e, sempre sul sito del quotidiano di Ezio Mauro il seguente editoriale. Le tesi riportate possono essere condivisibili. E anche qualche soluzione, come un Pd del nord, autonomo ma leale al Pd nazionale è una ipotesi che mi intriga….
Rimane il fatto che la mia idea non cambia: un governo Ombra non è la soluzione ottimale; è necessario che il governo (e anche l'opposizione) sentano l'ombra, il fiato sul collo dei Cittadini, che devono imparare a controllare l’operato dei propri (?) rappresentanti e, all’occorrenza, farsi sentire se le decisioni dovessero essere in contrasto con quello che viene, giustamente, definito BENE COMUNE.
Prendiamo coscienza del fatto che i veri Proprietari della Repubblica Italiana siamo noi…..

Dal momento che ho cominciato a farlo, direi di proseguire con la consuetudine di lasciare i passanti sul mio blog anche in compagnia di qualche pietanza musicale. (The Cars: Heartbeat City). Buon ascolto!


15 aprile 2008

politica interna RIFLESSIONI NON ELETTORALI.

Considerazioni sulla oramai archiviata consultazione elettorale? Nessuna! Anzi, ne approfitto per fare ammenda di un errore nel quale io, uomo pavido e senza spina dorsale, sono incorso lunedì 14 aprile u.s. alle ore 14,30…. ero al seggio, a quell’ora; avevo in tasca le copie della mia dichiarazione di rifiuto della scheda (pronte per essere allegate al verbale del seggio). Stavo per tirarle fuori dalla tasca quando il Presidente di seggio mi ha porto le schede…. in quel momento, sono sincero, mi è tremata la mano! Ho lasciato le copie della dichiarazione in tasca, ho preso le schede e sono entrato in cabina per apporre una X sul simbolo dell’Italia dei Valori! Ero come in trance…. stato ipnotico dal quale sono uscito appena fuori dal seggio! Per tutto il pomeriggio e la serata ho ripensato all’insano gesto…. sono tuttora molto amareggiato per la mancanza di coraggio avuta. Credo che rimarrò con il rimorso di ciò che ho fatto per lungo tempo!
Ha vinto Berlusconi? Il PD ha perso? La Sinistra cosiddetta radicale non esiste più? La lega stravince? Cosa pensate che possa fregarmene di tutto ciò se la teoria che ho portato avanti per settimane sono stato il primo a ripudiarla?
Oggi, con Berlusconi al governo di questo paese (ma chi mi ha seguito in queste ultime settimane sa benissimo che la stessa cosa scriverei se avesse vinto Veltroni) siamo ad un bivio: muoverci tutti (noi cittadini per primi) verso un distacco delle nostre natiche da terra (sperando in un aiutino dal Governo), oppure attendere che il Capo del Governo raccatti i libri e i registri e vada alla sezione fallimentare del Tribunale a dichiarare bancarotta. Io opterei per la prima delle ipotesi. E mi impegnerò più di quanto fatto finora per riprendere nelle mie mani quella politica, latitante da anni, partendo dalla posizione dal basso. Se faremo tutti così, probabilmente avremo qualche chance in più di farcela. In caso contrario…. Viva l’Argentina!

Lascio i viandanti di passaggio da queste parti, in compagnia di un bel brano musicale (Porcupine Tree: The sound of Muzac); buon ascolto!


19 febbraio 2008

POLITICA CARNE AL FUOCO.

 L’articolo di Edmondo Berselli sull’Espresso, una via di mezzo tra Libro dei sogni e lavoraccio infame (per il PD), alla ricerca di un recupero che, ai più, appare improbabile;

Esternazioni a go go di Berlusconi, Fini, Casini, per il centro-destra; di Veltroni, Di Pietro, Bonino, per il centro-sinistra, almeno a giudicare dall’articolo di Repubblica;

Rigurgiti di Antipolitica (ancora questa antipatica parola che non significa nulla, ma di cui i politici abusano per spostare i problemi veri su altri piani), con Viva Radio Due, dove Fiorello cavalca l’onda di malessere di buona parte dell’elettorato, Con il plauso di Beppe Grillo (Premier dell’antipolitica);

Una proposta abbastanza seria, che viene, però, non da un politico, ma dall’ultimo Grande Vecchio del giornalismo italiano, Giorgio Bocca.

Certo, la campagna elettorale appena agli inizi, si presenta con tanta Carne al fuoco. Ma perché non riesco ad appassionarmi più di tanto? E, inoltre, come si può essere entusiasti quando l’unica buona notizia di questi giorni potrebbe essere “L’aborto del tentativo di Ferrara di fare dell’ABORTO una battaglia di questa campagna elettorale”?

CARNE AL FUOCO, MA POCA VOGLIA DI ASSAGGIARE!

Aggiornamento in tempo reale:

La notizia di Fidel Castro che abbandona, muove in me la speranza che anche da noi, qualcuno dei vecchiacci (detto in tono il più dispregiativo che si possa immaginare) tolga il disturbo…. in questo modo la carne al fuoco diverrebbe fresca e, chissà, mi tornerebbe la VOGLIA DI ASSAGGIARE!


sfoglia     marzo        maggio
 

 rubriche

Diario
opinioni politiche
Cultura
Divagazioni sportive
questioni etiche
elezioni
Giustizia e legalità
Città di Potenza
divagazioni economico-finanziarie
Diritti Vari
Potere
Energia
ambiente
Da Facebook
Comunità
Le perle di Nathan
versi

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

ANNA FUBINI (aiuto infanzia)
ANTONIO DI PIETRO
ANTONIO PANNULLO
ARCOIRIS TV
BASILICATANET
BENNY CALASANZIO
BEPPE GRILLO
CARLO LUCARELLI
CARLO VULPIO
COME DON CHISCIOTTE
CORRIERE DELLA SERA
DISINFORMAZIONE
ECODIXIT
EDIZIONI BONELLI
ESPRESSO-REPUBBLICA
FABIO PISELLI
FERRUCCIO PINOTTI
GIANNI MINA'
GIOACCHINO GENCHI
GIULIETTO CHIESA
IL CONSIGLIO (dell'Abate Vella)
IL QUOTIDIANO
MASSIMO FINI
MEGACHIP
NEXUS ITALIA
OLIVIERO BEHA
PAOLO FRANCESCHETTI
REGISTRO PERSONALE
REPUBBLICA
SALVATORE BORSELLINO
S@SSI E-MIGRANTI
SCIENZA MARCIA
SIGNORAGGIO.COM
SONIA ALFANO
VOGLIO SCENDERE
WATTY

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom