.
Annunci online

  Nathan2000

"Da quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, poi le persone oneste devono fare lo stesso". (Lev Nicolaevic Tolstoj)

 
Diario di bordo di chi spera di ritrovare la strada di casa
 


Indicazioni ai sensi e per gli effetti della legge 7 marzo 2001, n. 62.Il contenuto di questo blog non va considerato alla stregua di una testata giornalistica nè un prodotto editoriale e il suo curatore declina ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete, e dai normali organi d'informazione, (finanche da quelli mediaset). I testi vengono redatti da soggetto evidentemente incapace di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che ha ostinatamente votato per il centro-sinistra (ma è meglio definirlo meno-destra). Il blog è attivo dal 17 gennaio 2008 (praticamente è iniziato con il carnevale e come scherzo vuole continuare ad esistere), non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del suo curatore, la pazienza di sua moglie, la vitalità da pila alcalina di sua figlia e la gradazione alcolica delle bevande ingurgitate (avete notato che non ho accennato minimamente al lavoro? Beh, sono un impiegato pubblico che, per definizione, è un fannullone... quindi, il lavoro non mi riguarda; Viva Brunetta!!!). Va da sé che le responsabilità per i commenti sono di chi li inserisce. Si avverte che verranno cancellati, senza pietà alcuna, tutti quei commenti ritenuti offensivi per le persone. Verranno inoltre cancellate bestemmie, parole oscene, o che fanno riferimento alla pratica sessuale. Non saranno tollerati riferimenti espliciti o velati alla discriminazione di qualsivoglia natura (sessuale, razziale, politica, religiosa ecc.) Per concludere, le foto riportate nei post sono, per lo più, provenienti da internet (indicandone la provenienza). Qualora gli autori non autorizzassero la pubblicazione, possono comunicare tale intenzione e l'autore del blog provvederà a rimuovere le immagini come da richiesta. Buona lettura a tutti.

I BLOG CHE SEGUO

(Che siano lucani o di altre parti del mondo, sono quelli che preferisco)

ALICESTAFUORI

AMBIENTE BASILICATA (OLA)

anami

 animafragile

ANNA RUSSELLI

ARTARIE
ASTRONIK
betazedgirl

CAFFÈ SCORRETTO
COMITATO NO OIL POTENZA

DIARIO ESTEMPORANEO
elepuntallaluna

GARBO
gogobub

GOTHAMPOTENZA
jericho

IL CAF
IO TOCCO
I 400 COLPI (LU)
KALISPERA

LADYMARICA

lafatamab

LEONARDO
LUCKYSTAR

MANU  

MARATONETAGIO
MARIAPINA CIANCIO
MARTENOT-NEON

MAURIZIO BOLOGNETTI
NOICITTADINILUCANI
NONHOANCORADECISO

 OCCHIODELCICLONE

PAOLETTA82

PAOLO BORRELLO
PIETRO DOMMARCO
PINO SURIANO

ROSASPINA

SAXER

SAXERBLOG

SBLOGGATA
SERGIO RAGONE
SETTECINQUE   

sheisnotme

svegliaitalia


4 febbraio 2010

sentimenti COMUNITA': COSA ABBIAMO PERDUTO (I)

Oggi mi va di parlare di qualcosa che, di tanto in tanto, mi torna alla mente, riemergendo dai suoi spazi profondi in cui, troppe volte, ricacciamo alcuni ricordi come se non fossero importanti. Sono nato in un paesino dell'appennino lucano, quasi 47 anni fa... credo di avere, dunque, un'età tale da aver vissuto certe situazioni che, probabilmente, erano già prossime alla fine, ma che ancora insistevano, almeno in una piccola comunità che non è mai arrivata a duemila anime.
Faccio una piccola premessa: ho ancora una nonnina! E' una vecchietta che ha compiuto 90 anni da poco... e che, ancora oggi, va regolarmente in campagna ad occuparsi di quei piccoli animali da fattoria, tipo polli e conigli, e di un orto che, quotidianamente, con la bella stagione fornisce prodotti sani e coltivati secondo metodi tradizionali... non ho usato il termine "biologico" (termine molto in voga attualmente) perché, ad essere sinceri, mia nonna ha sempre usato il metodo biologico: l'agricoltura tradizionale di secoli! Terreni neppure lontanamente contaminati da concimi chimici o, peggio, fitofarmaci; messa a riposo di quei pezzettini di terreno che avevano prodotto per qualche anno e che necessitavano di rigenerarsi; semina di quei prodotti caratteristici del luogo (indulgendo, talvolta, in esperimenti di produzione di prodotti, magari, non autoctoni: penso, ad esempio, alla semina di piante di pomodoro san marzano che, talvolta, si è divertita ad attuare). Il tutto, cari amici, va a rifornire le famiglie di tutti i suoi figli... tra i quali mia madre.
A cosa mi è servita questa premessa? Semplicemente a far capire che, in alcuni piccoli spaccati di questa nostra regione, ancora esiste un modo di fare e di sentire che chi ha avuto la fortuna di viverlo in prima persona non può non apprezzare alla grande. E dato che il sottoscritto, per lavoro (ma anche per svago) si muove e si è mosso attraverso la quasi totalità della regione, direi che non è infrequente imbattersi in realtà simili a quella che ho descritto.
Dove voglio andare a parare? Beh, un'altra cosetta non da poco che riemerge dagli abissi della mia memoria, è quel clima (che ho vissuto in prima persona per i primi sei anni della mia vita, avendo abitato nel paesino fino al momento di andare a scuola) di Comunità molto vivo! In che senso? Beh, sto parlando di una consapevolezza, da parte di ognuno degli abitanti del paesino, di essere parte di un sentire e fare comune, di condivisione di tutto che io considero, appunto, il "Senso di appartenenza ad una Comunità"; un sentirsi membri sì distinti, ma di un corpo unico. Certo, esistevano diatribe, rivalità, invidie e rancori! Ma tutto questo veniva considerato fisiologico. I notabili del paese avevano, comunque, un grande rispetto anche per il più umile dei membri della comunità. Più volte ho visto il medico condotto del paese correre da un punto all'altro del borghetto per aiutare tutti, indistintamente... magari consapevole del fatto che chiunque altro della comunità avrebbe fatto lo stesso per lui in qualsiasi situazione di difficoltà si fosse venuto a trovare. Ma anche, ad esempio, vedere gruppi che coltivavano rancori o frizioni da anni, per antichi "sgarri" o anche per incomprensioni mai "sanate", sotterrare l'ascia di guerra in occasioni di lutti (o anche lieti eventi) che piombavano addosso ai, chiamiamoli così, clan nemici. L'appartenenza alla comunità, prima di tutto; poi tutto il resto.
Quante volte mi è capitato, passando i miei pomeriggi a casa di mia nonna, di vedere un viavai di gente che entrava in casa per un saluto, o una visita di cortesia o per un "soccorso"... che so, uno spicchio d'aglio che mancava in casa, una bottiglia di vino o d'olio, un gambo di sedano e via di questo passo.
Tutte cose che, a raccontarle ora, sembrerebbero fatti lontanissimi da quello che è il nostro modo di pensare e di agire. Pensiamo ai nostri mega condomini: a volte non conosciamo neppure le facce di chi abita a pochi metri da noi! Siamo rintanati nelle nostre case, protetti dal mondo esterno come se il mondo esterno non ci appartenesse.
Ecco, uno dei tanti ricordi che sono riemersi in queste ore dagli anfratti profondi della mia memoria, mi ha lasciato un po' d'amaro in bocca. E, tutto sommato, ti accorgi di come la chiusura a riccio rimanga forte anche in una realtà come Facebook dove, almeno concettualmente, dovrebbe essere differente: perché si tratta di una "piazza" virtuale dove ciò che hai messo in condivisione, in fondo, dovrebbe appartenere alla comunità degli amici che ti sei scelto. Invece, talvolta, ti senti un "intruso" in casa d'altri anche se la tua intenzione era soltanto quella di lasciare un saluto, una traccia del tuo passaggio e dell'appartenenza alla comunità "virtuale".
Perdonate queste mie divagazioni, ma ho una grande voglia di poter rivivere quelle sensazioni che ho descritto in questo mio post. Ma, per ora, non ho più voglia di continuare. Diciamo che ci sentiamo presto con altre considerazioni di questo genere.
Alla prossima!


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. facebook comunità

permalink | inviato da Nathan 2000 il 4/2/2010 alle 12:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

sfoglia     gennaio        marzo
 

 rubriche

Diario
opinioni politiche
Cultura
Divagazioni sportive
questioni etiche
elezioni
Giustizia e legalità
Città di Potenza
divagazioni economico-finanziarie
Diritti Vari
Potere
Energia
ambiente
Da Facebook
Comunità
Le perle di Nathan
versi

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

ANNA FUBINI (aiuto infanzia)
ANTONIO DI PIETRO
ANTONIO PANNULLO
ARCOIRIS TV
BASILICATANET
BENNY CALASANZIO
BEPPE GRILLO
CARLO LUCARELLI
CARLO VULPIO
COME DON CHISCIOTTE
CORRIERE DELLA SERA
DISINFORMAZIONE
ECODIXIT
EDIZIONI BONELLI
ESPRESSO-REPUBBLICA
FABIO PISELLI
FERRUCCIO PINOTTI
GIANNI MINA'
GIOACCHINO GENCHI
GIULIETTO CHIESA
IL CONSIGLIO (dell'Abate Vella)
IL QUOTIDIANO
MASSIMO FINI
MEGACHIP
NEXUS ITALIA
OLIVIERO BEHA
PAOLO FRANCESCHETTI
REGISTRO PERSONALE
REPUBBLICA
SALVATORE BORSELLINO
S@SSI E-MIGRANTI
SCIENZA MARCIA
SIGNORAGGIO.COM
SONIA ALFANO
VOGLIO SCENDERE
WATTY

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom