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4 febbraio 2010
sentimenti
COMUNITA': COSA ABBIAMO PERDUTO (I)
Oggi mi va di parlare di qualcosa che, di tanto in tanto, mi torna alla mente, riemergendo dai suoi spazi profondi in cui, troppe volte, ricacciamo alcuni ricordi come se non fossero importanti. Sono nato in un paesino dell'appennino lucano, quasi 47 anni fa... credo di avere, dunque, un'età tale da aver vissuto certe situazioni che, probabilmente, erano già prossime alla fine, ma che ancora insistevano, almeno in una piccola comunità che non è mai arrivata a duemila anime. Faccio una piccola premessa: ho ancora una nonnina! E' una vecchietta che ha compiuto 90 anni da poco... e che, ancora oggi, va regolarmente in campagna ad occuparsi di quei piccoli animali da fattoria, tipo polli e conigli, e di un orto che, quotidianamente, con la bella stagione fornisce prodotti sani e coltivati secondo metodi tradizionali... non ho usato il termine "biologico" (termine molto in voga attualmente) perché, ad essere sinceri, mia nonna ha sempre usato il metodo biologico: l'agricoltura tradizionale di secoli! Terreni neppure lontanamente contaminati da concimi chimici o, peggio, fitofarmaci; messa a riposo di quei pezzettini di terreno che avevano prodotto per qualche anno e che necessitavano di rigenerarsi; semina di quei prodotti caratteristici del luogo (indulgendo, talvolta, in esperimenti di produzione di prodotti, magari, non autoctoni: penso, ad esempio, alla semina di piante di pomodoro san marzano che, talvolta, si è divertita ad attuare). Il tutto, cari amici, va a rifornire le famiglie di tutti i suoi figli... tra i quali mia madre. A cosa mi è servita questa premessa? Semplicemente a far capire che, in alcuni piccoli spaccati di questa nostra regione, ancora esiste un modo di fare e di sentire che chi ha avuto la fortuna di viverlo in prima persona non può non apprezzare alla grande. E dato che il sottoscritto, per lavoro (ma anche per svago) si muove e si è mosso attraverso la quasi totalità della regione, direi che non è infrequente imbattersi in realtà simili a quella che ho descritto. Dove voglio andare a parare? Beh, un'altra cosetta non da poco che riemerge dagli abissi della mia memoria, è quel clima (che ho vissuto in prima persona per i primi sei anni della mia vita, avendo abitato nel paesino fino al momento di andare a scuola) di Comunità molto vivo! In che senso? Beh, sto parlando di una consapevolezza, da parte di ognuno degli abitanti del paesino, di essere parte di un sentire e fare comune, di condivisione di tutto che io considero, appunto, il "Senso di appartenenza ad una Comunità"; un sentirsi membri sì distinti, ma di un corpo unico. Certo, esistevano diatribe, rivalità, invidie e rancori! Ma tutto questo veniva considerato fisiologico. I notabili del paese avevano, comunque, un grande rispetto anche per il più umile dei membri della comunità. Più volte ho visto il medico condotto del paese correre da un punto all'altro del borghetto per aiutare tutti, indistintamente... magari consapevole del fatto che chiunque altro della comunità avrebbe fatto lo stesso per lui in qualsiasi situazione di difficoltà si fosse venuto a trovare. Ma anche, ad esempio, vedere gruppi che coltivavano rancori o frizioni da anni, per antichi "sgarri" o anche per incomprensioni mai "sanate", sotterrare l'ascia di guerra in occasioni di lutti (o anche lieti eventi) che piombavano addosso ai, chiamiamoli così, clan nemici. L'appartenenza alla comunità, prima di tutto; poi tutto il resto. Quante volte mi è capitato, passando i miei pomeriggi a casa di mia nonna, di vedere un viavai di gente che entrava in casa per un saluto, o una visita di cortesia o per un "soccorso"... che so, uno spicchio d'aglio che mancava in casa, una bottiglia di vino o d'olio, un gambo di sedano e via di questo passo. Tutte cose che, a raccontarle ora, sembrerebbero fatti lontanissimi da quello che è il nostro modo di pensare e di agire. Pensiamo ai nostri mega condomini: a volte non conosciamo neppure le facce di chi abita a pochi metri da noi! Siamo rintanati nelle nostre case, protetti dal mondo esterno come se il mondo esterno non ci appartenesse. Ecco, uno dei tanti ricordi che sono riemersi in queste ore dagli anfratti profondi della mia memoria, mi ha lasciato un po' d'amaro in bocca. E, tutto sommato, ti accorgi di come la chiusura a riccio rimanga forte anche in una realtà come Facebook dove, almeno concettualmente, dovrebbe essere differente: perché si tratta di una "piazza" virtuale dove ciò che hai messo in condivisione, in fondo, dovrebbe appartenere alla comunità degli amici che ti sei scelto. Invece, talvolta, ti senti un "intruso" in casa d'altri anche se la tua intenzione era soltanto quella di lasciare un saluto, una traccia del tuo passaggio e dell'appartenenza alla comunità "virtuale". Perdonate queste mie divagazioni, ma ho una grande voglia di poter rivivere quelle sensazioni che ho descritto in questo mio post. Ma, per ora, non ho più voglia di continuare. Diciamo che ci sentiamo presto con altre considerazioni di questo genere. Alla prossima!
comunità
facebook
| inviato da Nathan 2000 il 4/2/2010 alle 12:0 | |
16 gennaio 2010
sentimenti
DUE ANNI FA...
Oggi compio due anni!!! Non è uno scherzo di carnevale!?! Oggi, Nathan 2000, compie due anni da bloggatore; per tre o quattro anni, questo nick aveva girato via mail, via Winmx, via blog di altri... via dicendo! Poi, un giorno, colpevole Tale Astronik, che tanto ha insistito per farmi aprire un blog, il 17 gennaio 2008, più o meno alle ore 17-17,30, mi collego con la home del Cannocchiale e... comincio a impostare il tutto. L'ho fatto, ovviamente, pensando alla data: l'inizio del Carnevale! Mi sembrava divertente il mettermi in rete... uno scherzo che mi lasciava abbastanza ilare dentro! Poi, lo scherzo è continuato per ben 730 giorni! O erano 731? Mi sa che il 2008 era bisesto!!! Comunque, lasciando perdere le divagazioni, oggi sono andato a vedere il riepilogo generale (chiamiamolo così) di questo mio spazio virtuale... ed ho scoperto di aver scritto, in 730 (o 731) giorni, 91 post (questo è il 92°). Mica male per un "pigrone" e infingardo come me?!? Ma, devo dire, un po' mi ha divertito, questo mio spazio intimo (da dividere con pochissimi lettori... visto il numero di visite di poco superiore alle 50.000). Ma non importa quanti siano stati a leggermi. Mi importa, soprattutto, aver provato a dire la mia anche sulle cose circa le quali non avevo competenze particolari o preparazione adeguata... perché, parliamoci chiaro: i tuttologi, nella società in cui viviamo da una 15na d'anni, si buttano! Perché sentirsi inferiori? Buttarsi nella mischia ecchissenefrega!!! Ecco; questo è il mio "buon compleanno Nathan"! Un blog che è nato per scherzo e che, alla fine, mi è entrato nel cuore! E mi dispiace, ora, averlo trascurato tanto negli ultimi tempi (colpa di Facebook!!!!!). Ma oggi, dopo due anni, mi rendo conto che questo spazio è importante. E mi riprometto (facciamo dei buoni propositi, và!) di scrivere con un po' più di frequenza rispetto ai mesi scorsi. Che so? Potrei utilizzarlo per la mia recente attività politica!?! In effetti servirebbe molto, visto l'alto numero di lettori! Ora basta. Lascio momentaneamente questo mio cantuccio tra i bit... me ne vado a dormire, comunque, soddisfatto di ciò che ho fatto finora e... speranzoso di riuscire a fare e dare di più da queste pagine.
Un saluto cordiale va ad altri amici bloggers come Artarie, Diario_est, Giulio Laurenzi e... non me ne vogliano quelli che ho dimenticato: sono tutti, comunque, linkati sul dorso della pagina. A tutti loro va il mio affetto di... condivisore della rete!
Buon compleanno, Nathan 2000!
Blog
nathan 2000
compleannot
| inviato da Nathan 2000 il 16/1/2010 alle 23:43 | |
1 gennaio 2010
sentimenti
2010!
E' trascorso un altro anno. Non mi va di fare bilanci (talvolta capita). Mi va soltanto di dire, a tutti i passanti per queste pagine, che il mio augurio è di un 2010 infinitamente migliore di quanto ognuno di noi possa riuscire a desiderare.
auguri
2010
| inviato da Nathan 2000 il 1/1/2010 alle 0:1 | |
27 novembre 2009
SOCIETA'
BASILICATA FELIX?
Diciamoci la verità... quante volte abbiamo ascoltato la definizione di Basilicata Isola felice di un sud permeato da mille problematiche? Tante volte, lo sappiamo. Perché? Ma semplicemente perché, dalle nostre parti, si percepiva una situazione nettamente differente rispetto alle regioni limitrofe: assenza di criminalità organizzata (perchè non si spara), problematiche ambientali pressocchè nulle (perché nessuno si prendeva la briga di andare a verificare nulla), una regione con un numero bassissimo di abitanti e poche infrastrutture, nettamente insufficienti allo "sviluppo" (ovvio... se per sviluppo pensiamo a quello canonico, di produttività sempre crescente, con in numeri che si hanno nella nostra regione, è naturale che il tutto sia messo in questi termini). Oggi, dopo una serie di circostanze che hanno portato alla scoperta di situazioni abbastanza "scabrose", possiamo dire che il concetto di Basilicata Felix, un po' alla volta, comincia a dissolversi nell'immaginario collettivo dei cittadini Lucani. Perché questa riflessione? Semplicemente perchè, da quando il Comitato no oil lucania e, successivamente, Comunità Lucana - Movimento no oil (oltre alla OLA ed altre organizzazioni e associazioni), hanno cominciato a muoversi, sono venute fuori una serie di cose che hanno fatto crollare il concetto di Isola felice ed hanno fatto crescere il malcontento e le paure di parte dei cittadini (soprattutto coloro che cominciano a prendere informazioni puntuali su tante situazioni). Offro ai miei quattro lettori il seguente filmato... da guardare con una certa attenzione. E, poi, probabilmente, non si potrà più dire "Non ne sapevo nulla!".
24 novembre 2009
sentimenti
SONO STUFO!
Sono stufo! Ma di che? Di tutto, direi. Sono stufo di tutto ciò che si vede intorno a noi. Sono stufo delle menzogne che cercano di farci passare per verità. Sono stufo delle celebrazioni per il ventennale della caduta del Muro di Berlino... soprattutto assistendo all'edificazione di nuovi muri per continuare a salvaguardare un modello che è crollato, ma sulle cui macerie si continua a ballare come sul ponte del Titanic. Sono stufo di ascoltare il nulla che tutti hanno da dire. Sono stufo di Microsoft (ma questo l'avevo già detto?). Sono stufo di ascoltare i soliti tromboni che pontificano su tutto (senza peraltro creare nessun ponte, ma soltanto altri elementi di divisione). Sono stufo di ascoltare i cialtroni che pronunciano frasi del tipo "Io sono stato eletto dai cittadini"... e sono stufo, prima di tutto perchè i cittadini non hanno eletto una beneamata cippa; e, poi, sono stufo del fatto che un'elezione ad una carica debba essere, dogmaticamente (o assiomaticamente, così sono accontentati anche i fedeli della scienza) una specie di Indulgenza plenaria che tutto lava e tutto sbianca. Sono stufo di gaglioffi che individuano i problemi e cercano di risolverli con altri problemi. Sono stufo che tutto venga classificato secondo canoni che io cerco di combattere ogni giorno. Sono stufo di dovermi svegliare tutte le mattine come un soldato, sempre pronto a battagliare contro ciò che non dovrebbe esistere se il mondo viaggiasse col carburante del buon senso. Sono stufo di non poter guardare in tv ciò che mi piace, ma soltanto ciò che è gradito ai pubblicitari. Sono stufo di dover pensare che mia figlia, che oggi ha soltanto tre anni, quando ne avrà venti, si troverà un mondo che non conosco per nulla... forse perché non esiste nessuno che riesca a farmelo immaginare! O, forse, perché il mondo che io immagino per il futuro di mia figlia, purtroppo, è ben lontano da ciò che, invece, immaginano coloro che hanno usufruito dell'ìndulgenza plenaria venuta fuori dalle urne (ma, si badi bene, anche se le urne avessero dato verdetto differente, il mio essere stufo sarebbe uguale). Ora, dal momento che sono stufo, anzi, stufo marcio, prendo il telecomando e cambio canale. Come? Provo a costruirmi il mondo come lo vorrei! Ho già perso? Può darsi ma... se non ci provo, ho comunque perso! No?

| inviato da Nathan 2000 il 24/11/2009 alle 14:47 | |
4 novembre 2009
mondo Win
PENSO CHE DIRO' ADDIO A WINDOWS (SENZA RIMPIANTI).
Ho deciso di assegnare come categoria a questo post quella che va sotto la definizione di "mondo win". Non avrei dovuto farlo perché, probabilmente, abbandonerò definitivamente il mondo di windows che, purtroppo, continua a sbolognarci prodotti di qualità mediocre, facendoseli pagare a peso d'oro e, cosa ben più grave, facendoli testare a noi utenti. Dopo decenni di "vessazioni" da parte della casa di Redmond, sempre stoicamente sopportate dal sottoscritto, la goccia che ha fatto traboccare il vaso di questa mia sopportazione è stato l'acquisto di un pc per casa con preinstallato Windows Vista, e un pacchetto "Office" versione studenti ma shareware. Ossia, una versione di prova. Cosa che, tutto sommato, poteva anche starci. Ora, tenuto conto del fatto che a casa non ho ancora attivato una linea adsl (capita, quando hai un ex studio professionale già dotato di tale importante servizio), ho scoperto che questa versione di "Office", per poter essere utilizzata, mi richiedeva una "Product Key". Allora, non avendo a disposizione l'adsl in casa, ho dovuto fare un salto (già abbastanza incazzato) al mio ex studio per collegarmi in internet e scaricare il benedetto codice. Tornato a casa, ho immesso il codice e... sorpresa!?! Il programma non funziona ancora perché DEVO FARE L'ATTIVAZIONE ON LINE. Ma siamo ammattiti!!!!!! Già per ottenere il codice ho dovuto fare una registrazione ad un sito microsoft (mi pare che sia office on line) dove mi è stato richiesto un bel gruzzolo di dati personali che non so come verranno utilizzati. Ma per un programma in prova, signori miei, già questa cosa mi pare alquanto bizzarra. Che poi, per poter utilizzare il programma in prova per 60 giorni mi si chieda anche di attivare la mia copia on line, beh... siamo al paradosso e alla paranoia.! Il carissimo (dal punto di vista dei prezzi) William Gates III (per gli amici Bill Gates) comincia ad esagerare... anzi no: è da quando è in giro per il mondo col suo stramaledettissimo sistema operativo che esagera!!!! Ormai è preso da delirio di onnipotenza. Secondo me ancora non riesce a capire (da questo punto di vista, a mio avviso, è molto limitato intellettivamente) come mai l'Unione Europea lo multa abbastanza pesantemente per... come si chiama? Abuso di posizione dominante? Ora basta!!!!! Non lo sopporto più. Lui e la continua balla di essere un benefattore per l'umanità, quello che ha consentito a tantissimi di avere un pc in casa e di poter smanettare con l'informatica a buon mercato!!!!! Non ne posso più!!!! Ho un programma che è in prova, quindi, tra un po' di tempo, verrà disattivato.... e tu mi chiedi prima di immettere un codice di autorizzazione e poi, non contento, mi chiedi l'attivazione on line? Ma tu, caro Bill Gates, sei un folle. Ed io non voglio più essere complice della tua follia!!!! Basta con Windows!!!! Appena riuscirò ad attivare una bella adsl in casa, ti farò lo scherzetto di scaricarmi Linux, open office e altri programmi "open source" (parolaccia!!!) e, finalmente, mi libererò della schiavitù (a pagamento carissimo) dei tuoi prodotti scadenti. E, da oggi, comincia il tam tam tra i miei amici e conoscenti (solo i miei nemici dovranno continuare a subire il tuo protagonismo e le tue follie e deliri di onnipotenza) per un passaggio a Linux immediato. Addio Bill. Addio Windows. Non ci siamo mai voluti bene... ma oggi, vi assicuro, vi detesto in maniera ancora più violenta.
30 ottobre 2009
SOCIETA'
A PROPOSITO DI NUCLEARE...
Da tempo, oramai, si sente parlare di ritorno al nucleare. E se ne parla, il più delle volte, tirando fuori le più disparate motivazioni: La fame di energia che ci assilla, il fatto che le centrali nucleari le abbiamo alle porte di casa (vedi Francia), le centrali di nuova generazione e via di questo passo. Ora, io mi domando: c'è qualcuno che si impegna a parlare di un problema di non secondaria importanza come lo smaltimento delle scorie? Come mai si tratta questa questione in maniera pressocché nulla? Eppure sarebbe il problema primario, per quanto riguarda la questione in oggetto! Se nel nostro paese si gestiscono i rifiuti solidi urbani con l'approssimazione che abbiamo sotto gli occhi, sarà pure lecito domandarsi come sarà gestito l'affaire scorie nucleari (che sono, parliamoci chiaro, un pochino più pericolose dei semplici rifiuti). O vogliamo pensare che, in questo caso, verrà fuori il senso di responsabilità di chi occupa posizioni altolocate? O che scherzare con la pelle dei cittadini, almeno in un caso abbastanza eclatante come le scorie derivate dalla fissione dell'atomo, non è immaginabile? Beh, se le cose stanno come in Francia, dove in TV è passato il servizio - inchiesta seguente
Qualche dubbio sull'opportunità di lanciarsi verso l'atomo, sarà legittima? Cosa ne pensate?
nucleare
scorie
rifiuti
francia
| inviato da Nathan 2000 il 30/10/2009 alle 12:49 | |
27 ottobre 2009
SOCIETA'
ENI, POTERI FORTI E POLITICI DEBOLI.
Quella del 20 marzo 2003, la ormai famigerata “seconda guerra del Golfo”, era stata dichiarata da Bush Jr. sulla base di labilissime prove circa la presenza in Iraq di “armi di distruzione di massa” che, appunto, richiedevano un intervento militare. Ma se per l’Afghanistan vi era stata una risoluzione dell’ONU (sia pur discutibile), per l’Iraq abbiamo avuto la decisione UNILATERALE degli USA di intervenire militarmente. Ora, dopo più di sei anni, è chiaro a tutti che il vero motivo di quest’attacco altro non era che l’opportunità di sfruttare le enormi riserve di Greggio di quel paese senza dover sottostare alle richieste del Rais Saddam. Insomma, il petrolio serviva all’occidente e l’occidente si è organizzato con tutti i mezzi, leciti e meno leciti, per andare a prenderselo con la forza. Il nostro paese si è subito schierato con l’”amico” Bush (perché è bene essere chiari: Berlusconi o chiunque altro sono stati "costretti" a schierarsi... e vedremo il perché), ed ha inviato un contingente di uomini e mezzi che ha avuto assegnata la regione di Nassirya. Ora, sembra che quella zona dell’Iraq fosse molto “appetita” dall’ENI; dirò di più: voci non verificate (e non verificabili) parlavano di un accordo in via di definizione col Sanguinario Dittatore Saddam (qualche voce parla addirittura di accordo già stipulato) sull’opportunità da parte del “Cane a sei zampe” di sfruttamento del giacimento dell’area summenzionata. Ovvio che, caduto il rais, l’Eni si era venuta a trovare, come si suol dire, “in braghe di Tela”… ma il problema è stato subito risolto: un contingente di uomini armati, a presidio dell’intera zona, poteva essere un buon viatico – in eventuali accordi con l’alleato Statunitense – per assicurarsi l’opportunità che era venuta meno con l’”esclusione forzata” di Saddam Hussein dal tavolo delle trattative. Queste sono, più o meno, anche le conclusioni cui era arrivato Silvano Ranucci, inviato di Rainews 24, autore di un reportage-inchiesta visibile al seguente sito (vi sono due link a dei filmati del reportage):
http://www.rainews24.it/ran24/inchieste/innomedelpetrolio.asp
Che dire, a questo punto? Che l’Eni non si ferma davanti a nulla! E’ capace di contrattare con spietati dittatori, ma, a quanto pare, ha un’abilità a contrattare anche con stati molto potenti (e che potrebbero opporre veti contro i quali ben poco ci sarebbe da fare), com’è accaduto nel caso in questione. Si può, dunque, a questo punto e con le premesse fatte, avere il lecito sospetto che i “pezzi grossi” della multinazionale del Greggio (che qui in Basilicata conosciamo piuttosto bene), siano stati in grado di esercitare pressioni di una certa efficacia nei confronti dei nostri governanti? Al punto tale di convincerli a schierare uomini e mezzi in una guerra di invasione che per la nostra costituzione non è cosa legittima? Sospettare, ovviamente, non è proprio una cosa da “pellegrini”, come si vorrebbe far credere. E l’inchiesta di Ranucci, a quanto pare, avalla questi sospetti. Inoltre, non dimentichiamocelo, presidiare l’area di Nassirya ha avuto un costo anche in vite umane!
Poi, qualche giorno fa, mi imbatto nel seguente articolo, sempre sul sito di Rainews 24:
http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=132871
dopo aver letto quanto riportato (le dichiarazioni fatte da Scaroni, Amministratore Delegato dell’ENI, al Financial Times), diciamo che è stato facile arrivare alla quadratura del Cerchio. Insomma, sei anni di “guerra”, hanno fruttato alla multinazionale del Greggio, il diritto di sfruttamento di uno dei più colossali giacimenti petroliferi dell’intero globo terraqueo: il giacimento di Zubair! E la cosa che più mi fa riflettere e masticare amaro, sta nel fatto che, in questo caso, l’Eni avrà, a nostre spese (cioè a spese del contribuente italiano) anche la protezione dei nostri militari. Eh sì! Giorno dopo giorno, questi potenti signori, diventano sempre più efficienti! Se in Nigeria erano costretti, per una questione di labile sicurezza in quel paese martoriato da guerriglia permanente, a “pagarsi” un servizio di sicurezza di tasca propria (oltre a versare royalties ben più consistenti di quelle che vengono “elemosinate” alla Basilicata), oggi possiamo dire che questi signori avranno una protezione militare pressocchè gratuita (per loro) e abbastanza onerosa per noi contribuenti.
Non c’è che dire: se le cose stanno così, che speranze rimangono in questa regione, a parte la “bufala” del prezzo del carburante ridotto e del continuo sbandierare un’opportunità di sviluppo che non si vede mai? E possiamo ancora avere un minimo di fiducia nei confronti di questa classe dirigente (tutta, in maniera trasversale) che pare rassegnata a subire supinamente lo strapotere delle Multinazionali dell'energia?
Vogliamo continuare a meditare gente?
17 settembre 2009
POLITICA
BERLUSCONI AL CAPOLINEA?
Diciamoci la verità! Sono settimane che si sente nell’aria qualcosa di particolare; qualcosa che coloro che non amano il nostro premier si augurano avvenga presto (magari incrociando le dita perché, in questa nostra strana repubblica, tutto sembra talmente evanescente da poterti sfuggire di mano al primo alito di vento); qualcosa che, invece, coloro che amano Berlusconi in maniera viscerale (ma anche quelli che lo sopportano per la causa di una destra ancora al potere) si augurano sia soltanto una brutta sensazione… una di quelle cose che passano presto: magari con una bella dormita passa tutto! Da mesi si assiste a qualcosa di mai visto: attacchi alla figura di Berlusconi da parte della stampa straniera… il tutto parte dal momento in cui Veronica Lario, moglie (quasi ex) del premier, riferendosi al caso “Noemi – Papi” scatena una nuvola di polemiche! Da quel momento in poi la stampa nostrana (ma quella internazionale non è da meno) apre un fuoco incrociato su tutto ciò che può riguardare i gusti sessuali del Presidente del Consiglio. Ed ecco che, di fronte al buco della serratura, l’italiano comincia a prenderci gusto (e, secondo me, ad apprezzare questo signore settantenne che dimostra di avere ancora le batterie cariche da un punto di vista di produzione ormonale… beato lui!). Solo in una cospicua parte di coloro che, fino a qualche tempo prima, difendevano a spada tratta anche l’indifendibile è cominciato ad affiorare un certo imbarazzo (se si esclude casi incurabili come quello degli onorevoli Ghedini, Capezzone, Bonaiuti). Insomma: dopo che il caso Papi ha cominciato ad assumere dimensioni internazionali (ed etiche, visto anche un certo imbarazzo di qualche porporato), abbiamo assistito a scene incredibili di smarcamenti (più o meno netti) da parte di esponenti del Pdl rispetto alle “gesta” del premier. Verrebbe in mente il famoso adagio: “Quando la nave affonda i topi scappano”; ma non credo che si tratti di questo. E se anche il Ministro Angelino Alfano prende un non so che di distanza dalle dichiarazioni del suo mentore (per saperne di più basta cliccare sul seguente link)
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-9/alfano-processi/alfano-processi.html
vuol dire che la terra, attorno al “Presidente migliore che l’Italia abbia avuto in 150 anni di storia”, comincia a bruciarsi. E che dire di Gianfranco Fini, che ha parole abbastanza chiare sulla questione (basta un click al seguente link)
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-varie-2/fini-reagisce/fini-reagisce.html
tanto da far incazzare il premier oltre misura (andate a leggervi l’articolo linkato di seguito)
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-varie-2/morte-politica/morte-politica.html
Sono segnali chiari di come la situazione del Primo Ministro italiano sia abbastanza legata ad un filo fragilissimo. qualcuno certamente si ricorderà di come tale Tremonti Giulio fosse onnipresente in qualsiasi azione di governo (intervenendo su tutto) nel precedente governo Berlusconi! Bene, Tremonti, mai come in quest’anno e mezzo, è stato buono buono, zitto zitto… tranne che nei momenti in cui “gli scappava” di parlare di “illuminati” e di nuovo ordine mondiale.
http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE58B0AS20090912
Per un complottista come il sottoscritto, queste parole (illuminati, nuovo ordine mondiale) suonano sinistre e bieche… nonché preoccupanti. E visto che Berlusconi, in 15 anni di politica professionale (è inutile che continui a scagliarsi contro i professionisti della politica… ormai lui lo è a pieno titolo) ha sempre parlato di “complotti della sinistra”, complotti della stampa internazionale, complotti di qua e complotti di là beh… oggi, meraviglia delle meraviglie, ecco il nuovo complotto (basta un click)
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-27/complotto-silvio/complotto-silvio.html
Ma se a parlarne è lui, qualcuno gli crederà? Beh, no! Ma io un’idea me la sono fatta, e provo ad illustrarla (intendiamoci, si tratta di ipotesi e sensazioni, e per tali vanno prese): ho sempre pensato che Silvio Berlusconi, per quanto ricco e potente, per quanto padrone dei media nazionali, non fosse tanto potente da poter fare tutto da solo. Ho sempre ritenuto che egli occupi il posto che occupa, ossia il penultimo piano del fabbricato Italia, perché serve che sia così. Sono gli inquilini dell’attico (per lo più incogniti, perché è molto più comodo attaccare lui: è là, in bella mostra, a cercare di portare questo paese al fondo del fondo non preoccupandosi neppure di nasconderlo), che hanno un ben determinato progetto per questo paese (magari in sintonia con quel “nuovo ordine mondiale” di cui parla Tremonti), ed hanno ben pensato di far fare tutto a lui: in fondo, nel momento in cui non servirà più (e ci siamo quasi), il “lavoro sporco” sarà stato fatto, e Lui ne sarà unico responsabile. Ebbene: gli inquilini dell’attico stanno sferrando l’attacco finale; l’esecutore materiale del lavoro sporco non serve più e, come accade sempre in questi casi, ci si libera del “fardello”. Insomma, credo che, stavolta, il complotto sia vero. E siccome sono anni che grida “al lupo al lupo”, oggi, che tutto sembra far propendere per il complotto, ebbene: oggi non gli crede più nessuno. Ha tirato tanto la corda che questa si è spezzata. Dall’estero, tutti coloro che potevano appoggiare la sua disinvoltura nel governo del paese, lo abbandonano. Siamo a “redde rationem” sul personaggio Berlusconi: finché è stato utile al “lavoro sporco” dei suoi burattinai, gli si faceva passare tutto. Oggi, che il lavoro sporco è stato fatto (ma aspettiamoci qualche colpo di coda… la belva ferita può ancora riservarci sorprese), e che l’unico responsabile di questo lavoro sporco sarà, per la storia, soltanto Silvio Berlusconi, ecco che tutti (a cominciare dai pupari che ne hanno fortemente voluto la presenza nell’agone politico italiano) cominciano ad abbandonarlo. Ma non facciamoci illusioni: il dopo Berlusconi, a me, che non sono nessuno, ma che ancora mi pongo delle domande sensate, non tranquillizza affatto; basta dare un’occhiata al seguente link per capire che i giochi sono quasi fatti
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/udc-soli/dopo-berlusconi/dopo-berlusconi.html
Chiunque andrà a sostituirlo, secondo il mio modesto parere, non farà nulla di sostanziale (magari si fermerà alla forma) per cambiare tutto il lavoro sporco operato dal suo predecessore. Cambieranno i modi di porsi; avremo, magari, alla guida del paese qualcuno che si presenta meglio, con un passato, almeno in apparenza, meno denso di nubi. A questo punto sono aperte le ipotesi di successione: io propenderei per un nome che nessuno ha fatto per non bruciarlo e, a ben pensarci, non ho intenzione di farlo neppure io; diciamo che il nome rievoca figure mitologiche; ma potrei anche sbagliarmi. Un Casini, un Fini, un Tremonti possono tranquillamente essere i personaggi predestinati. Meno tranquillamente me ne sto io, pensando agli inquilini dell’attico. E dire che, in tutti questi anni, l’ossessione di tanti è stato proprio Berlusconi. Nessuno ha pensato, magari, che lui fosse solo un esecutore di un progetto proveniente da altre parti! Io continuo a pensarci, ovviamente. E mi preoccupano riferimenti a “Illuminati” e ad un “nuovo ordine mondiale”. Per chi avesse ancora voglia di leggere, rimando ad un altro articolo di un giornalista che non è che sia dei più indipendenti, ma che, talvolta, tra le righe, qualche messaggio lo lancia. L’articolo al seguente link è di Curzio Maltese
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/sisma-aquila-13/sisma-floptv-berlusconi/sisma-floptv-berlusconi.html
23 luglio 2009
sentimenti
LA VECCHIA INGHILTERRA STA MORENDO... E LA CIVILTA' OCCIDENTALE?
Prima di iniziare a leggere questo post, consiglio di attendere che parta il seguente brano dei Waterboys dal titolo "Old England" e lasciarvi cullare dall'atmosfera abbastanza malinconica della canzone.
La scelta di questo brano ha a che fare con il seguente episodio: Corriere della Sera on line, nella giornata di ieri... mi imbatto nel seguente articolo. Mi è venuto spontaneo un moto di rabbia, nel pensare a quanto i protocolli e la burocrazia abbiano preso il sopravvento sul buonsenso. Mi è venuto un moto di sconforto che mi ha portato a pensare che, davvero, la vecchia Inghilterra sta morendo!!!! Ed eccomi impegnato a ricercare, su youtube, questo brano. Ho ascoltato e riascoltato la canzone più volte. E il mio pensiero, innumerevoli volte, si è soffermato su una serie di considerazioni: la civiltà occidentale, negli ultimi decenni, ha fatto passi da gigante verso aspettative di vita e di benessere sempre migliori. La scienza ha bruciato le tappe nella soluzione di innumerevoli problemi che, fino all'immediato dopoguerra, di soluzioni non ne offrivano nessuna! Una civiltà occidentale rappresentata, per lo più, dal modello Statunitense ma che in Europa trovava, come punto di riferimento (per un congruo numero di fattori), proprio la Gran Bretagna (che siamo abituati, per semplicità, a chiamare Inghilterra). Forse è proprio questo volersi ad ogni costo farsi trascinare dal modello statunitense che ha creato delle crepe in un sistema europeo che, oltre alle millenarie frammentazioni e divisioni che l'hanno sempre caratterizzato, rispetto al modello americano, aveva dei ritmi e delle filosofie differenti... finanche nella vecchia "Inghilterra" (che molto ha di affine ai cugini dall'altra parte dell'Atlantico), vigevano dei sistemi di vita con ritmi meno frenetici. Da un certo momento in poi, il sistema Americano si è insinuato anche in quello Anglo-Sassone (il Thatcherismo ne è stato il punto di più alta espressione). Parlando con amici italiani che da anni si sono trasferiti nelle British Isles, ho sentito parlare di una società completamente diversa, più dinamica rispetto al resto d'Europa, più vitale. Salvo, poi, sentirmi dire che il problema alcolismo e l'alto numero di suicidi sono una vera piaga per la Gran Bretagna. Non nascondo la mia meraviglia per la contraddizione lampante che, alla definizione di società vitale e dinamica oppone una problematica di male di vivere di cui abuso di alcol e suicidi sono una spia ben evidente. E qui mi riallaccio all'articolo del Corriere che ho linkato più su: un ragazzo che, per problemi di alcolismo, ha avuto il fegato distrutto. Un trapianto di fegato che gli è stato negato per un protocollo piuttosto rigido e burocraticamente "astruso"! Risultato? La morte del ragazzo per un intoppo che la dice lunga sulla direzione che l'occidente rischia di prendere proseguendo su questa strada. Qualcuno mi dirà che si è trattato di un "increscioso episodio di burocrazia dei regolamenti". Io ci vedo un percorso che, a lungo andare, porterà soltanto problemi su problemi, incresciosi episodi a raffica, proseguendo su questa strada. E continuo a pensare: "La vecchia Inghilterra sta morendo"! Ma l'occidente nella sua totalità, gode di buona salute? Non sono un esperto di problemi sociologici... ma le mie riflessioni, purtroppo, non mi fanno ben sperare!
21 luglio 2009
diritti
IL LAVORO DEI MAGISTRATI.
Sul sito del Corriere leggo, in merito alle dichiarazioni del Presidente Giorgio Napolitano fatte alla "cerimonia del Ventaglio", le seguenti parole: "Sulle presunte «nuove rivelazioni» sui mandanti della strage, il presidente ha aggiunto: «Sono rivelazioni che vengono da soggetti per lo meno discutibili. Bisogna fare attenzione alle testimonianze rese in sede giudiziaria. È lì che vanno vagliate e, eventualmente, vanno squarciati i veli. Tutti i collaboratori di giustizia inizialmente non godono di una grande credibilità, e certe rivelazioni sono state accolte da un clamore un po' eccessivo. Occorre lasciare che i magistrati facciano il loro lavoro»." (Per chi volesse leggere l'articolo nella sua interezza, basta cliccare qui) La domanda che mi pongo, a questo punto, è la seguente: "Ma i magistrati che dovrebbero fare il loro lavoro (da qualche anno a questa parte), sono messi nelle condizioni di farlo, il proprio lavoro? Sono, da sempre, convinto che coloro che lavorano male (vedi qualche giudice che ci mette anni per depositare le motivazioni di una sentenza) vadano sanzionati in maniera anche piuttosto severa! Ma coloro che lavorano bene... qualcuno è in grado di spiegarmi perché, in un modo o nell'altro, vengono messi in condizione di non poter svolgere il proprio compito?
19 luglio 2009
diritti
PAOLO BORSELLINO.

A 17 anni di distanza dalla Strage di Via D’Amelio, oggi, a Palermo, su iniziativa di Salvatore Borsellino, fratello del giudice assassinato a Palermo, si è svolta la manifestazione delle agende rosse. Si intravedono spiragli nelle indagini sulla strage grazie a qualche rivelazione del figlio di Vito Ciancimino, sul “papiello” vergato di proprio pugno da Totò Riina con le richieste allo Stato, da parte del boss corleonese, e di cui è possibile avere qualche notizia al seguente link.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/14/ciancimino-jr-ultimo-segreto-patto-mafia-stato.html
Ancora si hanno, per tramite del suo avvocato, le affermazioni (ovviamente da prendere con la dovuta cautela) di Totò Riina in persona dal carcere di Opera (delle quali il sito di Repubblica parla al seguente link):
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-8/bolzoni-viviano/bolzoni-viviano.html
Insomma: c’è carne al fuoco e speranze per una maggiore chiarezza su una delle tante vicende oscure di questo nostro strano Paese. Ma io voglio ricordare Paolo Borsellino con le parole del suo amico Giuseppe Ayala (pubblico ministero del Maxi processo e, successivamente, parlamentare di questa nostra “sgarrupata” Repubblica), tratte dal suo libro “Chi ha paura muore ogni giorno”:
C'è qualcuno in questo Paese che si occupa della sottrazione dei documenti più personali delle vittime - cossiddette "eccellenti" - a cadavere ancora caldo. Una sorta di specialissima "Agenzia funebre" parallela che, anziché badare al morto, si incarica di trafugare tutte le carte più direttamente riferibili allo scomparso. La borsa che Aldo Moro aveva con sé al momento del sequestro? Mai trovata. Il computer di Giovanni Falcone? Ripulito. L'agenda rossa di Paolo Borsellino? Scomparsa. Il mandato prescinde dal contenuto di ciò che viene sottratto alle indagini. Ma viene eseguito con straordinaria tempestività. In nome, forse, di un "non si sa mai" che sarebbe interessante capire a chi fa capo. Magari un giorno, se scoperti, ci diranno che tutto questo avviene "nel superiore interesse dello Stato", mentre le povere vittime muoiono convinte di averne servito un altro. E' irragionevole supporre che la velocità dell'intervento consegua alla preventiva conoscenza del delitto che sarà consumato? L'efficienza è troppo fulminea per non essere sospetta.
Ecco! Alla luce di queste parole io do la chiave di lettura della frase di Riina: “L’hanno ammazzato loro!”. E penso anche alle parole di circostanza dei tanti "tromboni" che, alle manifestazioni di Palermo diranno la loro... con molta ipocrisia! Per concludere, ripenso anche ad una frase di Raffaele Cutolo (altro “gentleman” di questo nostro paese) quando, rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva se, nel “Caso Cirillo” fosse presente la mano dei servizi “deviati” rispondeva (neppure tanto sibillinamente): “Perché? Esistono i servizi deviati? Esistono i Servizi!”.
9 luglio 2009
finanza
DIVAGAZIONI ECONOMICHE IN NONCHALANCE!
Carissimi amici (e mi rivolgo ai miei quattro lettori)... forse non ricorderete ciò che scrivevo in data 6 giugno del 2008 (perché la memoria, almeno per certi temi, è labile). Voglio rinfrescarvi i ricordi rimandandovi a rileggere il post a cui mi riferisco.
Siccome sono un inguaribile sospettoso, quest’oggi ho deciso di andare a verificare i miei sospetti. Quali? Beh, per chi ha letto il post dell’anno scorso, è facile scoprirlo! Il mio sospetto è quello secondo il quale, come ogni anno, a fronte di una crescita economica (in termini di beni e servizi, intendiamoci) praticamente nulla (se non vogliamo chiamarla recessione), ci siamo trovati di fronte ad una Banca d’Italia che ha, con nonchalance, continuato nella sua opera di emissione di moneta. Non ci credete? E allora fate un click qui; vi troverete davanti ad un file formato pdf che è semplicemente il Bilancio d’esercizio per l’anno 2008 della Banca d’Italia (pubblicato sul sito della nostra banca centrale). Scorrendo il file dovrete arrivare fino a pag. 21 di 65 (come riportato nella finestrella in basso al centro), oppure alla pagina 305 del documento (trattasi di uno stralcio dell’intera relazione). Troverete, proprio in cima alla pagina, la situazione della moneta in circolazione nel nostro paese (confrontata a quella che circolava nell’anno precedente. Voglio facilitare il compito dei miei quattro lettori inserendo la seguente tabella:
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31.12.2008 |
31.12.2007 |
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1 BANCONOTE IN CIRCOLAZIONE |
126.159.171.125 |
112.213.480.080 |
Ora, qualcuno mi farà notare che, in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, si è voluto fare una “iniezione” di liquidità (iniezione che ha sempre più l'aspetto di un clistere) per fronteggiare la situazione. Eppure confrontando la tabella del post scritto l’anno scorso, tutto sommato, mi rendo conto che l’iniezione di liquidità è stata di pochissimo superiore a quella che, costantemente, si è avuta nel corso degli anni precedenti. Cosa ne concludo? Che più conosco le banche centrali (sono istituti privati, che si sappia… lo Stato non c’entra nulla), più mi rendo conto del fatto che non siamo per nulla in buone mani!
Sono in debito con i miei quattro lettori di un post sul “Creare denaro dal nulla” (attività primaria delle banche commerciali). Sto lavorando per rendere il tutto leggibile e chiaro (si tratta di una materia molto ostica). Ma prima del post sul creare denaro dal nulla, si renderà necessario postare qualcosa sul famigerato “Signoraggio” (altro argomento di non facile comprensione). Faccio solenne promessa, in questo momento, di darmi una mossa. Quanto prima pubblicherò quanto enunciato. Nel frattempo… riflettiamo!
3 luglio 2009
politica interna
DECRETO SICUREZZA. QUELLO CHE NE PENSO IO!
E' da un po' che non scrivo più sul blog... Facebook e gli impegni lavorativi (e politici) mi hanno tenuto un pochino lontano da questo mio spazio. Il ritorno è di quelli, diciamo così, pirotecnici. Si tratta del Decreto Sicurezza appena nato. Ho dato una scorsa all'articolo pubblicato dal sito di Repubblica. Il senato ha partorito (con voto di fiducia, quindi, fregandosene allegramente delle prerogative del nostro parlamento) il famigerato Decreto Sicurezza... voluto fortemente dal Ministro Maroni ma che, all'ultimo momento, ha visto una rivendicazione di paternità da parte del Presidente Berlusconi che, mi pare, la dica lunga sulla questione. Ho voluto fare un esperimento: riporto l'articolo nella sua interezza con, di fianco, il mio commento. Vediamo che ne viene fuori!
| L'articolo di Repubblica |
Il mio commento ( :-) ) | |
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ROMA - Si potranno organizzare le ronde; diventa reato l'immigrazione clandestina. Da oggi il ddl sicurezza è legge dello Stato. L'ok definitivo del Senato è giunto in tarda mattinata con il voto di fiducia: 157 favorevoli tra PdL, Lega Nord e MpA; 124 no; 3 astenuti. Plaude la maggioranza ("Una legge fatta per la serenità dei cittadini, da me fortemente voluta", ha detto Silvio Berlusconi); forti le critiche sollevate dall'opposizione ("E' un danno per il paese", è stato il commento di Dario Franceschini, segretario Pd), e dal Vaticano: "Basta criminalizzare gli stranieri. E' una norma che porterà dolore". |
Come premesse, possiamo dire, non c’è male. No? |
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Inasprite pene per gli immigrati. Dopo un lungo braccio di ferro con l'opposizione, la nuova legge impone un giro di vite sugli immigrati irregolari che da oggi rischieranno il processo. La permanenza nei Centri di identificazione temporanea per verificare la provenienza dei migranti potrà toccare i 18 mesi (finora il limite era di 60 giorni). Una pena fino a tre anni di carcere è prevista per chi affitta case o locali ai clandestini. |
Lungo braccio di ferro con l’opposizione? Nel senso che si è arrivati al voto di fiducia? E che braccio di ferro è? Quanto alla permanenza prolungata, possiamo dire che la cosa va di pari passo con le risorse umane a disposizione dello stato. Piuttosto che potenziare le forze dell’ordine (magari stanziando qualche solderello per far funzionare meglio l’apparato) si allungano i tempi. Risultato? Centro di permanenza temporanea = Lager! |
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Le ronde. Potranno collaborare con le forze dell'ordine le associazioni di cittadini organizzate in ronde. Le associazioni saranno iscritte in un apposito elenco a cura del prefetto. Sarà un decreto del ministro dell'Interno a disciplinare i requisiti necessari, ma fin d'ora il governo ha assicurato che le ronde non saranno armate. |
Mi immagino i delinquenti incalliti quanto saranno intimoriti da questi folkloristici cittadini organizzati in passeggiate per i quartieri…. |
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Norme anti-racket. Vengono inoltre ripristinati i poteri del procuratore nazionale antimafia e inasprito il 41-bis sulla detenzione dei boss mafiosi. Rispetto ad una stesura precedente, torna l'obbligo per gli imprenditori di denunciare i tentativi di racket, pena l'esclusione dalle gare d'appalto che scatta anche quando la richiesta del pizzo emerga dalle risultanze di un rinvio a giudizio. |
Sto pensando, invece, a qualcuno che siede in parlamento con una condanna per “Concorso esterno in associazione mafiosa”. Vabbè, direte voi, non è ancora una sentenza definitiva. E se lo diventasse? Vedremmo il personaggio in questione rinchiuso in carcere con tutte le ristrettezze del 41-bis? |
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Ritorna il reato di oltraggio. Aggravanti per i reati commessi su anziani e disabili; introdotte norme più severe contro i graffitari e contro coloro che impiegano bambini per l'accattonaggio. Ritorna ad essere penalmente rilevante il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. |
Bene per anziani e disabili. E per chi commette abusi sui bambini? Le pene non vengono inasprite? Se i graffitari riempissero di colori i freddi “muraglioni” di calcestruzzo di cui sono piene le nostre città… siamo sicuri che meriterebbero una normativa più severa? Oltraggio a pubblico ufficiale… sarei d’accordo, in linea di massima. |
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I complimenti del centrodestra. "Una legge per gli italiani", ha detto Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl. Soddisfatto anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni, "padre politico" del provvedimento: "E' un passo in avanti molto importante per garantire la sicurezza ai cittadini. Non è un provvedimento razzista". |
Ora, l’affermazione di Gasparri che significa (domanda legittima no?)? Che gli Italiani si meritano questa legge? Beh, visto come hanno votato e continuano a votare, direi, è proprio così! Quanto a Maroni… sicurezza!!!! Una parola che è servita a vincere le elezioni. Ma c’è davvero bisogno di sicurezza in questo paese? Magari pensiamo al disastro di Viareggio e ne riparliamo! |
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Le critiche di Franceschini. Ma dall'opposizione si alza dura la protesta. "E' il prezzo che il governo paga alla Lega ed è un danno per il Paese. Indebolisce l'immagine già lesionata dell'Italia.", ha detto Dario Franceschini, segretario del Pd. "Nessuna risorsa in più è destinata alle forze di polizia mentre passano provvedimenti come il reato di clandestinità che rischia di ingolfare il lavoro dei magistrati e di riempire le carceri senza essere un concreto intralcio alla criminalità che sfrutta l'immigrazione clandestina". E i parlamentari dell'Italia dei Valori hanno alzato in aula cartelli con scritto: "I veri clandestini siete voi. Governo: clandestino del diritto". |
Passi la affermazione di Franceschini sul prezzo da pagare alla Lega (mi pare che Berlusconi rivendichi la paternità di questa legge!). Ma l’opposizione, che avrebbe fatto un “braccio di ferro”, non si è solo accontentata di perdere le elezioni del 2008… ha galleggiato per più di un anno in masturbazioni mentali!!!! Scimmiottando il berlusconismo; e, poi, si è visto, alla fine, che il cittadino ha preferito votare per l’originale piuttosto che per una copia neppure ben riuscita. |
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Critico anche il Vaticano. Il presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti, monsignor Antonio Maria Veglio, ha scritto: "I migranti hanno il diritto di bussare alle nostre porte. Basta demonizzare e criminalizzare il forestiero. L'arrivo dei migranti non è certo un pericolo. Sbagliato trincerarsi dentro le proprie mura". Gli ha fatto eco il segretario del pontificio Consiglio, monsignor Agostino Marchetto: "La nuova legge porterà "molti dolori e difficoltà agli immigrati". Critiche a cui Berlusconi non ha voluto rispondere: "Non le conosco e quindi non posso rispondere", ha detto seccato il presidente del Consiglio ad un cronista che gli chiedeva di commentare le parole del Vaticano. E dal forum del Terzo settore, il portavoce Andrea Olivero avverte: "La legge è un'ulteriore chiusura a quel dialogo tanto auspicato tra istituzioni e società civile". |
Le “critiche” del Vaticano mi paiono un pochino avventate. Ma il tutto è ben sintetizzato dalla risposta “seccata” di Berlusconi. A mio modo di vedere, questa risposta è un chiaro messaggio ai porporati: “Avete voluto un appoggio nostro per il caso Englaro e il testamento biologico? Ebbene: oggi vi presento il conto!” Della serie: troppe ingerenze danno fastidio anche a uno che è abituato a “strusciarsi” con facilità alle sottane dei prelati. |
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Il Viminale non ci sta. Il ministero dell'Interno reagisce al coro di critiche alla legge e in particolare all'accusa di avere emanato un provvedimento che riporterebbe il Paese alle "leggi razziali". Con un comunicato stampa il Viminale sottolinea come i contenuti del ddl approvato al Senato "siano ben altri" e che "non esiste alcuna norma che vieti i matrimoni misti" oppure il "divieto per le donne straniere irregolari di riconoscere i figli né tantomeno di dichiararne la nascita". Il riferimento è all'appello di alcuni intellettuali che su Micromega si fanno promotori di una raccolta di firme contro la legge. |
Può darsi che sia così! Che non sia una vera e propria legge razziale! E allora? Il pericolo che sia un punto di partenza è così lontano? | Che dire? Siamo messi maluccio?
4 giugno 2009
POLITICA
COMUNITA' LUCANA - MOVIMENTO NO OIL.
Poche ore ancora di campagna elettorale... dopo, ad urne chiuse, si vedrà cosa avremo raccolto. Di questa campagna elettorale ricorderò, comunque, l'entusiasmo di una scelta di impegno che mi ha esaltato, in certi momenti, e divertito in altri. Queste ultime ore le dedicherò al contatto con la gente (molto incuriosita da questa "armata Brancaleone" che si è presentata ovunque a discutere di temi e mai di voti). Lascio il messaggio che ci ha accompagnato per tutta la campagna elettorale:
Un'altra lucania è possibile

Un altra Lucania è necessaria.
Di seguito il messaggio autogestito che è andato in onda su Rai3 in campagna elettorale:
2 maggio 2009
POLITICA
Sottoscrizioni delle liste.
Comunicato importante: tra oggi, 2 maggio, e al massimo martedi 5 maggio, si dovranno raccogliere le firme di sottoscrizione per la presentazione delle liste di Comunità Lucana. Mancano poche decine di firme, pertanto invito tutti gli amici di passaggio su questo blog a comunicare la propria disponibilità alla sottoscrizione. Per la lista della provincia sono necessarie minimo 350 firme; per il comune minimo 250. Chiunque volesse dare la propria disponibilità alla sottoscrizione, potrà farlo lasciando un messaggio sui commenti a questo post; concorderemo un giorno ed un orario per l'apposizione della firma. Potrete anche contattarmi all'indirizzo e-mail nathan2000@alice.it Grazie a tutti anticipatamente Antonio Bevilacqua
12 aprile 2009
sentimenti
AUGURI!
E' UN PERIODACCIO. MILLE COSE DA FARE E POCO TEMPO PER FARLE. IL MORALE SOTTO LE SCARPE... MA GLI AUGURI A TUTTI SONO UN PIACERE DI CUI NON VOGLIO PRIVARMI.
BUONA PASQUA A TUTTI COLORO CHE PASSERANNO DA QUESTE PARTI... E A TUTTI COLORO A CUI POTRA' GIUNGERE IN UN MODO O NELL'ALTRO.
buona pasqua
periodaccio
| inviato da Nathan 2000 il 12/4/2009 alle 19:12 | |
9 aprile 2009
SOCIETA'
MANIFESTAZIONE NO OIL DI SABATO 11 APRILE 2009.
Sabato, 11 aprile 2009, manifestazione del Comitato no oil lucania a Villa d'Agri, Piazza Zecchettin. Si chiuderà la raccolta firme contro le estrazioni in Basilicata.

Partecipate tutti!
1 aprile 2009
POLITICA
SI PARTE! CHI C'E' C'E', CHI NON C'E'...
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Miko Somma, portavoce del Comitato no oil - Comunità lucana ha fatto un post abbastanza duretto sulla situazione che si è venuta a creare da quel 17 gennaio 2009, serata in cui un intero teatro si era riempito di gente che si era recata là con la precisa convinzione che fosse in atto un tentativo di costituire una lista civica per la città di Potenza. Lista che, a mio modo di vedere, i cittadini che non si sentivano rappresentati da nessuno dei partiti maggiori, avevano tutte le intenzioni di appoggiare. Da quel 17 gennaio ho partecipato a numerose riunioni del gruppo Potenza Attiva... in ogni riunione, però, si aveva l'impressione di ripartire da zero. Non sto qui a criticare o a muovere appunti al come e perché sia stata gestita la questione. So soltanto che Comunità Lucana non ha più nè il tempo, nè la voglia di stare a perdere un attimo di più! Il tempo stringe, le liste vanno formate per iniziare quella raccolta firme che ha, come termine perentorio per la consegna in corte d'appello, le ore 20.00 del 6 maggio. E, siccome la raccolta firme avrà anche, come scopo, quello di illustrare, a tutti coloro che si avvicineranno al banchetto, quello che sarà il programma del movimento, non possiamo più aspettare. Si parte! Di seguito il post di Miko tratto dal sito del comitato! |
ora direi che è il caso di dire basta, perchè la pazienza ha un limite
abbiamo partecipato al percorso del gruppo del 17 gennaio a potenza praticamente da subito, abbiamo accettato di buon grado di metterci anche in seconda linea come comitato no oil e come comunità lucana pur di dar modo al gruppo di elaborare proposte di una nuova città possibile a cui non potevamo che non aderire, personalmente mi sono fatto da parte quando ho visto che la mia presenza causava “frizioni” e che poteva ingenerare “tensioni” in un percorso che cominciava a delinearsi, insomma ci siamo stati
ma a poche settimane dalla presentazione delle liste in tribunale per la convalida, non contando che nell’intertempo occorre avere un candidato sindaco, una corposa lista di candidati ed un programma da sottoporre alla sottoscrizione preventiva di almeno 200 elettori del comune di potenza come recita la legge elettorale, sconforta constatare che quel percorso è rimasto fermo al palo come un cavallo sfiancato
dopo tanti incontri di partecipazione nei quartieri (un gran lavoro che pur riconosciamo utile), dopo tante riunioni in cui si ripartiva sempre da zero, dopo defatiganti discussioni sull’opportunità di presentare una lista o rimanere movimento d’opinione (e si era scelto chiaramente di fare la lista), dopo le mail che invitano al voto on-line per il candidato sindaco (cosa che per se stessa andrebbe anche bene, se solo ci fosse stato una rosa di nomi ed un criterio per l’espressione del voto), tutto sembra rientrato in un imbarazzato silenzio che fa male alla città, prima che a chi a quel percorso aveva dedicato tempo ed energia, e fa male anche a chi silenziosamente e dall’esterno aveva lavorato perchè si creasse un “clima” intorno a quel percorso
dopo che si è francamente ecceduto in formalismi che nulla avevano più a che vedere con la partecipazione democratica e molto più con l’autorappresentazione di se stessi, vista l’urgenza dei tempi e la necessità di indicare qualcosa o qualcuno per non dissipare quel patrimonio di pazienza e speranza che molti cittadini hanno riposto in quel percorso, mi pare che possa a questo punto possa essere anche lecito sospettare che sia la paura, sia l’inadeguatezza al compito (per carità, tutti abbiamo timore per queste esperienze), così come magari l’incompetenza a gestire quel consenso che pure tanti hanno manifestato, abbiano avuto il sopravvento
mi pare che sia anche lecito intravedersi un conflitto interno che lungi dal venir fuori e manifestarsi in dialogo e dibattito - quello si democratico anche fino all’ultimo giorno utile - si è svolto invece nell’immobilismo autoparalizzante di un intero gruppo, ma nessuna volontà di dare un giudizio, se non nel merito del tempo finora sprecato senza aver avuto il coraggio di esprimere una volontà di dire chiaramente basta
il comitato no oil lucania e comunità lucana avevano espresso chiaramente la volontà di avere gildo claps come candidato sindaco, come unica condizione o per una lista comune o per un’alleanza tra esperienze diverse, altrimenti preferendo partecipare con il proprio candidato sindaco, i propri candidati consiglieri ed il proprio programma alla competizione elettorale per la città di potenza
abbiamo chiesto per tempo chiarezza, non l’abbiamo ottenuta, prenderemo le nostre decisioni come già annunciato
miko somma |
26 marzo 2009
POLITICA
PRESENTO "COMUNITA' LUCANA" CON UNA STORIELLA.
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In un paesino di campagna, il maestro elementare, dopo anni di lavoro, era andato, finalmente in pensione. Si era insediato il nuovo insegnante che, complice la tranquillità del luogo, la giovane età e la passione per un lavoro importante come quello di prendere per mano dei bambini e condurli nel mondo, aveva cominciato a profondere tutte le sue energie per compiere al meglio il suo compito. Dopo qualche anno, però, la tranquillità solita del luogo, cominciava a subire degli scossoni: capitava, ad esempio, che un giorno qualcuno inviasse alla Procura della Repubblica un ricorso contro le deliberazioni del Comune che, non prestando assolutamente attenzione alle istanze dei cittadini, decideva non per il bene comune, ma per il bene di pochi; che frequenti erano le proteste scritte e le manifestazioni contro questo o quel provvedimento del Sindaco, del notabile di turno o, anche, del parroco. La tranquillità del paesino, dopo decenni di tenuta, cominciava a non essere più caratteristica peculiare del piccolo borgo. E il giovane maestro, che aveva vissuto qualche anno di amenità campagnole, era il più meravigliato di questo cambiamento. |
Addirittura, un giorno, si ritrovò egli stesso oggetto di un richiamo dal suo direttore didattico: un comitato di genitori aveva, infatti, scritto al direttore che il maestro, in più di un’occasione, si era presentato al suo posto di lavoro in abbondante ritardo. Per giorni e giorni si era domandato che cosa potesse essere accaduto di tanto importante da compromettere la tranquillità del paese. Il giovane insegnante, un giorno, si era deciso ad andare a far visita al vecchio maestro per domandare se anche a lui fossero capitati episodi del genere. E il giovane maestro illustrò al pensionato insegnante il quadro della situazione… sottolineando di non riuscire a spiegarsi il perché di una tale mutazione del clima nel borghetto di campagna. Il vecchio insegnante, finito di ascoltare lo sfogo del suo giovane collega, per qualche istante tacque, facendo qualche sospiro e tenendo un’espressione sardonica. Poi disse: “Scommetto che hai insegnato a quei bambini a leggere e scrivere!”.
Mio padre, raccontando questa storiella, ripete che si tratta di un episodio veramente accaduto. Non ho motivo di credere il contrario. Del resto, quando penso alla TV, ai giornali e a tutti gli organi di informazione canonici, mi viene da pensare che il loro compito dovrebbe essere proprio quello di “insegnare a leggere e scrivere”. Invece, a quanto pare, avviene il contrario. I fatti (l’a b c) sono spariti.
Penso a questa storiella e mi viene in mente che vi siano tanti modi di rendersi utili agli uomini. Insegnare a leggere e scrivere, più propriamente, provare a dare alla gente gli strumenti per farsi un’idea del mondo ed, eventualmente, un progetto condiviso per una società migliore, più vicina alle esigenze dei più, sia un dovere. Con Comunità Lucana, braccio politico di un Comitato no oil lucania, proveremo a fare questo.
6 marzo 2009
SOCIETA'
UN ALTRO PASSO VERSO LE AMMINISTRATIVE.
Leggo, su Facebook, una nota del mio amico Bonaventura Postiglione che riporto integralmente (visto che non tutti i miei quattro lettori possono accedere a Fb).
La politica, il litigio, l'azione!
Oramai la politica in Italia non si fa più. Ed in Basilicata, non ne parliamo! I nostri politici perdono una immane quantità di tempo per i litigi interni ed esterni. A noi spetta il compito di concretizzare quelle azioni comuni affinché finalmente si possa combattere la mala amministrazione che va dai cantieri selvaggi, mostre di quadri, traffico in tilt, buche e voragini sulle strade... al petrolio, alle acque, ai segreti della Fenice di Melfi e della Trisaia di Rotondella, alla erosione delle coste joniche, ai ponti che crollano, ai paesi che franano, ai tumori che crescono... alla vivibilità di questa terra che è stata abbandonata da chi la governa e la sua inutile opposizione.
Riporto, inoltre, un commento, sempre dell’amico Postiglione al post “IL MIO CANDIDATO SINDACO”
Cosa stiamo aspettando? Diceva qualcuno “DUM ROMAE CONSULITUR, SAGUNTUM EXPUGNATUR” (Roma sono le beghe e i litigi che non sono solo appannaggio delle forze storiche della politica locale… Sagunto è una amministrazione della città diversa da quelle che l’hanno preceduta).
17 febbraio 2009
POLITICA
IL MIO CANDIDATO SINDACO.
Solo per un istante voglio soffermarmi sulla debàcle elettorale del Pd in Sardegna. Voglio soffermarmi per una mia riflessione: Veltroni (ma tutto il Pd, siamo onesti) non ha capito che questo modo di far politica, a milioni di anni luce di distanza dalla gente, non darà mai risultati. Ecco cosa ne penso della Politica (notata la maiuscola?): Politica è stare tra la gente, sporcarsi le mani, sentire gli odori (buoni e cattivi), ascoltare le voci (amiche, indifferenti o, addirittura, nemiche). Vi pare che Veltroni e il suo Pd abbiano fatto tutto questo da sedici mesi a questa parte? No, vero? E ci si meraviglia, poi, del risultato sardo? Ma andiamo!!!!! E veniamo a noi, La politica (minuscola, notate) non mi interessa più. Mi interessa il bene comune... ma in questo momento, con la tornata elettorale alle porte, mi interessa il bene della città in cui vivo e, soprattutto, nella quale vivrà (spero per tantissimi anni) mia figlia. Qualcuno dei miei quattro lettori si ricorderà (spero) del post dedicato all'iniziativa tirata su da associazioni, gruppi e liberi cittadini dal titolo "Un'altra città è possibile". Un'iniziativa che ha portato qualche centinaio di cittadini a discutere di un modello di città diverso da quello che, in trent'anni (e forse qualcosa di più) ci è toccato di vedere. Tutti i partecipanti all'evento (sottoscritto compreso), avevano avuto il sentore che con quell'iniziativa vi fosse in embrione l'intenzione di proporre una lista civica per le elezioni amministrative di giugno. Per tanto tempo, anche ascoltando il parere di alcune persone con le quali mi è capitato di intrattenermi in chiacchiera, si è avuta la sensazione che, da un momento all'altro, potesse venire fuori una lista di persone della società civile disposte a rimboccarsi le maniche per la buona causa di una città di Potenza più vivibile e più a misura d'uomo. E' passato un mese da quella libera assemblea e, mi pare di capire, nulla si è mosso. Ora, io non sono tanto disponibile a consegnare per altri cinque anni quel che resta di questa città al Sindaco uscente; meno che mai sono disponibile ad attendere un avvicendamento alla guida della città, con un centro-destra che, a mio modo di vedere, non è portatore di nessuna positività propositiva... prova ne sia una opposizione nulla nel quinquennio appena trascorso. Potenza non può permettersi di avere altri cinque anni di immobilismo dal punto di vista del bene comune e di assoluta iperattività dal punto di vista del bene di pochi eletti! Da simpatizzante delle iniziative del Comitato no oil Lucania, artefice del Progetto Comunità Lucana, che ha già in cantiere la lista civica per le elezioni imminenti al Comune, nel pieno delle mie facoltà di intendere e di volere, la mia proposta è quella di CANDIDARE A SINDACO PER LA CITTA' DI POTENZA, IL PORTAVOCE DEL COMITATO NO OIL: MIKO SOMMA! Se è vero che il lavoro da fare è durissimo, e il tempo stringe, è altrettanto vero che, fino a questo momento, Miko e il Comitato hanno speso il loro tempo nel provare a progettare nuovi orizzonti per la città. E, visto che la cosa non è irrilevante, credo che una candidatura come quella di Miko Somma è, a mio modesto parere, autorevole e con alle spalle una buona idea per il governo di questa città. Cosa ne pensate?
P.S. Ci tengo a sottolineare il fatto che, fin d'ora, sono disponibile e pronto a tutto l'impegno possibile (e a metterci la faccia) per la riuscita di questa iniziativa... e di tutte le iniziative che dovessero prendere corpo in questa direzione! Antonio Bevilacqua.

9 febbraio 2009
POLITICA
PERCHE' IN ITALIA NON PUO' SCOPPIARE LA RIVOLUZIONE?
Tra Facebook e internet in genere, mi sono imbattuto in un video, pubblicato su Youtube, che ha dell'inquietante: consiglio a tutti di guardarlo attentamente prima di proseguire con la lettura del post:
Perché ho utilizzato il termine "Inquietante"? Semplicemente perché in questo video sono messe in chiaro quelle informazioni che tutti noi abbiamo già... solo che rimangono dormienti nelle profondità della nostra coscienza. Il video ha il solo merito di riportarle a galla. Ora, alla luce delle considerazioni sia di Galimberti, sia di Padre Zanotelli, possiamo dire che queste cose non le sapevamo? Possiamo dire che non è vero che "gli anziani non faranno mai la rivoluzione"? Perché in Italia (e nel mondo) la rivoluzione è un atto impossibile? Probabilmente perché lasciamo che ciò che è già patrimonio delle nostre conoscenze e informazioni rimanga nelle profondità. Non facciamo nulla per riportare a galla tutto ciò. Ma, a pensarci bene, se nella nostra regione l'"Affaire petrolio" non ha portato benefici di nessun genere, se il lavoro, nonostante lo tsunami di fondi europei, giunti nelle casse regionali da Bruxelles, è una chimera e i giovani non trovano alcuna alternativa se non quella di scappare verso altri lidi... cosa aspettiamo a sbattere la porta in faccia sia alla Destra che alla Sinistra e non cominciamo a riprenderci ciò che è nostro? Vale a dire, la nostra Regione, il nostro paese, il nostro mondo? Ecco! Quando dicevo che "IL GOVERNO OMBRA DI QUESTO PAESE DOBBIAMO ESSERE NOI CITTADINI" intendevo proprio questo. Che bisogna prendere coscienza di ciò che è prigioniero delle pieghe della nostra mente. Che dobbiamo riappropriarci di ciò che è nostro. E ciò è possibile soltanto scendendo nel mondo... non rimanendo alla finestra a guardare ciò che il POTERE ha deciso per noi!
5 febbraio 2009
diritti
APPELLO DEL COMITATO NO OIL.
Copio ed incollo l'appello del Comitato no oil circa l'incidente ultimo verificatosi al Centro Oli di Viggiano:
Eccovi nel link il documento originale della richiesta al prefetto di potenza di provvedimento sospensivo delle attività del centro olii di viggiano
richiesta-provvedimento-prefetto.jpg
chiedo a tutte le persone di buona volontà ed interessate a salvare la valle dell’agri da questa bomba a cielo aperto di scaricare il documento, cliccandovi sopra e salvandolo, stamparlo e farvi apporre il maggior numero possibile di firme di cittadini in calce al documento o dietro di esso, anche stampandone più copie se necessario (non sono necessario indirizzi o date di nascita, consigliata la città di residenza, in ogni caso in una calligrafia leggibile o nel caso specifico l’aggiunta alla firma del nome e cognome in stampatello)
daremo quindi un appuntamento per la raccolta dei fogli nei luoghi dove ci sono nostri referenti o indicheremo un indirizzo a cui spedire i fogli stessi…il termine della raccolta entro questa domenica quando saremo a viggiano per una raccolta firme alla nostra petizione ed ovviamente alla richiesta di sospensione delle attività del centro olii, cosa che agevolerà la consegna
prego inoltre tutti i blogger sui propri siti di farsi interpreti di questa richiesta di salvaguardia
la raccolta delle firme, a cui può aderire qualunque cittadino anche non lucano o non della valle, serve a dare maggiore forza alla richiesta che il sottoscritto a nome del comitato no oil lucania ed in quanto cittadino lucano ha presentato all’unica autorità in grado di far chiudere con un provvedimento a carattere di ordine pubblico questa mostruosità, il prefetto di potenza
basta con i rischi inutili a cui i cittadini della valle sono sottoposti da anni…se quell’impianto produce troppo in rapporto alle sue potenzialità (cosa che fa insospettire in quanto alle cifre dell’estratto), se vi sono cattivi funzionamenti a cui non si vuole ovviare per non fermare il trattamento del greggio, se vi sono lacune costruttive o peggio rischi di cui non si è mai parlato ai cittadini, quell’impianto va fermato subito!!!…non c’è denaro o interessi o strategia che valgano la vita e la salute della gente!!!
dimostriamo di che pasta sono fatti lucani…diamoci dentro o ai nostri figli dovremo raccontare che fummo deboli ed irresoluti mentre qualcuno divorava la nostra terra
| inviato da Nathan 2000 il 5/2/2009 alle 11:34 | |
20 gennaio 2009
POLITICA
UN'ALTRA CITTA' E' POSSIBILE.
Un’altra Città è possibile. Gruppi, movimenti, associazioni e cittadini della società civile presenti sul territorio si sono incontrati sabato 17 gennaio scorso al Cine-teatro “Don Bosco” di Potenza (la mia Città) per una discussione dal titolo accattivante. Ne parlo soltanto oggi perché avevo voglia di digerire, metabolizzare le riflessioni, le proposte e gli spunti di discussione venuti fuori in quella bella serata. Il punto di partenza del mio post è una bella frase di Don Marcello Cozzi (patron di Libera Basilicata): “Abitare la politica”. Ora, il sottoscritto, ha sempre pensato che Politica è qualcosa che nulla ha a che fare con partiti politici, potentati economico-affaristici e via discorrendo; e questa frase è stata una sorta di illuminazione! Ecco, questa bella frase è la stella da seguire per interrompere il circolo vizioso che per decenni ha inchiodato il cittadino di questa città al ruolo di suddito, consumatore (nel senso più deleterio del termine; e qualcuno sa quanto io detesti questo termine anche nella sua accezione… meno negativa) e, nel migliore dei casi, elettore. Abitare la politica è far sì che i cittadini non siano più costretti a subire, per la loro città, decisioni piovute dall’alto, senza consultare comitati, associazioni, gruppi, movimenti e, non ultimi, i cittadini. L’incontro ha avuto inizio con la proiezione di un reportage fotografico sulle “brutture” della nostra città, in cui erano evidenziate, impietosamente, situazioni di cementificazione selvaggia, totale assenza di cura per il pubblico (dal verde all’arredo urbano), esempi di inciviltà quali rifiuti buttati un po’ dovunque e parcheggio selvaggio, antenne per telecomunicazione ubicate in prossimità di zone densamente abitate e senza alcuna pianificazione. Al termine della proiezione, ha avuto inizio la trattazione del tema della serata: oltre un trentennio di pessima amministrazione del bene comune! Che ha significato un imbarbarimento dal punto di vista urbanistico (con vantaggi esclusivi di pochi costruttori, come ha voluto sottolineare Gildo Claps, uno dei promotori della serata), dal punto di vista del verde pubblico (con rinnovate critiche al Regolamento Urbanistico di recente stesura), dal punto di vista della crescita del traffico automobilistico (a scapito di un serviziodi trasporto urbano che definire insufficiente è un atto di pietà), dal punto di vista della fruibilità per anziani e bambini di una città che non offre spazi adeguati a queste fasce di popolazione, dal punto di vista di un piano per i rifiuti che non decolla (con una raccolta differenziata che definire scarsissima non rende giustizia), dal punto di vista dell’utilizzo delle energie alternative. Un chiaro atto d’accusa alle amministrazioni precedenti, ma con in più una voglia di sensibilizzare i cittadini ad assumersi le proprie responsabilità: sia chiaro, se gli amministratori che si sono succeduti negli anni alla guida della città hanno potuto fare ciò che è sotto gli occhi di tutti, è perché i cittadini si sono chiamati fuori dalla partecipazione alla vita politica della città… delegando ai partiti ciò che, poi, si è tradotto in un “Fate voi”. Ecco, l’incontro di sabato l’ho letto come tale: una voglia di non lasciare più deleghe in bianco a chicchessia. Una esigenza di riappropriarsi della città in maniera più partecipativa. Gli organizzatori si sono subito affrettati a specificare che l’incontro non voleva essere un tentativo di presentare liste civiche o autonome dai partiti, ma chiedendo, al tempo stesso, un criterio più democratico nel formare le liste. Ma io mi domando: va bene tentare di portare avanti delle istanze per il bene comune; va benissimo anche provare a sedersi attorno ad un tavolo con i partiti e stimolarli a prendere in considerazione queste istanze. Ma Basta?
I partiti politici hanno fatto, in questi ultimi anni, il bello e il cattivo tempo passando sopra, con disinvoltura sconcertante, a tutto ciò che poteva essere “bene comune”. E, siccome mi ha colpito molto un momento dell’intervento dell’Arch. Maroscia, quando, parlando del potere e della forza che, ormai, hanno i partiti, ripiegati solo su loro stessi, lontani dal contatto col cittadino, sarebbe necessario operare in modo tale da indebolirli, metterli di fronte alle loro responsabilità perché possano fare un’analisi piena dei propri errori. E quale modo migliore, per indebolire lo strapotere dei partiti, di una lista civica che eroda i consensi e sia in grado di ridimensionare la forza dei partiti? Allora, questa voglia di non delegare più, questa voglia di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la città, direi, dovrebbe stimolare a investire su un progetto, un programma a favore del bene comune che sarebbe materia di confronto con i partiti. Perché, parliamoci chiaro: i partiti non credo siano molto propensi ad uscire dalle segreterie e confrontarsi con chicchessia per la formazione delle liste. Io credo molto di più ad una lista civica che peschi nella società civile candidature di qualità, che abbia un progetto serio per la città. Una lista civica che nasca democraticamente per le strade… non all’interno di una segreteria di partito.
11 gennaio 2009
musica
"FABER" FABRIZIO... SEMPRE CON NOI.
Dieci anni fa, quando la notizia arrivò, ero sul treno diretto a Bologna (da Reggio Emilia, dove abitavo all'epoca). E' stato come ricevere un pugno sullo stomaco... Fabrizio De André non ci avrebbe più regalato la sua poesia! Per me, che ero cresciuto a pane e De André, era un colpo troppo pesante. Ma con gli anni ho scoperto che nelle sue canzoni (poesie) c'era sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Inutile dire che mi manca tanto; credo che manchi a tantissime persone che, come me, l'hanno amato alla follia. Chi ci è rimasto, di grandi poeti, oggi? Forse Francesco Guccini (altro grande poeta che amo alla follia). Ma Faber aveva anche una grande propensione alla ricerca musicale (poesia anche quella) che in pochi avevano ed hanno nel nostro panorama artistico.
Voglio ricordarlo, forse un po' diversamente da come si farebbe, con un brano che, a mio parere, esprime tutta la poetica di Faber, tutta la sua voglia di parlare di emarginati e personaggi "selvatici" (che mi ricordano i personaggi "selvatici" descritti da Giovanni Verga nelle sue novelle): Il brano ha per titolo Dolcenera! Buon ascolto a tutti.
8 gennaio 2009
diritti
BEPPE ALFANO... PER NON DIMENTICARE!
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Beppe Alfano era un insegnante di Educazione tecnica con nelle vene il virus del giornalismo. Ma non pensate al giornalismo come l'hanno ridotto negli ultimi anni, no... era un giornalista che amava questo mestiere e che, soprattutto, amava la "Verità". Non è mia intenzione raccontare qui la sua storia! Non riuscirei ad essere chiaro ed incisivo quanto il racconto fatto MAGISTRALMENTE qui. Il mio compito, oggi, è quello di ricordare (in un paese che, tendenzialmente, è portato a consegnare il ricordo dei propri eroi all'oblio). Sedici anni fa, proprio in questo giorno, veniva assassinato brutalmente da un killer di mafia. La sua colpa? Quella di aver scoperto, probabilmente qualcosa di scomodo... troppo! | E' probabile che la sua inguaribile curiosità l'abbia portato a scoprire strani intrecci tra criminalità organizzata e non meglio identificati gruppi di poteri occulti (logge deviate, è presumibile). E questo è stato il capo di imputazione che ha portato alla sua condanna a morte da parte di Cosa Nostra. Si era, in questo modo, verificata la concomitanza di Pericolosità e Isolamento di cui aveva parlato il Generale Dalla Chiesa a Giorgio Bocca nella sua ultima intervista. Non va dimenticato, infatti, che il giornalista, iscritto al MSI-DN, era stato lasciato solo anche dal suo partito. Insomma, Beppe Alfano era divenuto troppo pericoloso. E, siccome era un bersaglio isolato, si doveva eliminarlo alla svelta.
A delitto avvenuto, l'abitazione di Alfano si è riempita di inquirenti, investigatori e vari personaggi. Nulla è stato trovato delle informazioni di cui avrebbe dovuto disporre il cronista... la cosa, per un sospettoso come il sottoscritto, puzza un po'. Infatti mi vengono in mente le parole di Giuseppe Ayala, nel suo libro "Chi ha paura Muore ogni giorno":
C'è qualcuno in questo Paese che si occupa della sottrazione dei documenti più personali delle vittime - cossiddette "eccellenti" - a cadavere ancora caldo. Una sorta di specialissima "Agenzia funebre" parallela che, anziché badare al morto, si incarica di trafugare tutte le carte più direttamente riferibili allo scomparso. La borsa che Aldo Moro aveva con sé al momento del sequestro? Mai trovata. Il computer di Giovanni Falcone? Ripulito. L'agenda rossa di Paolo Borsellino? Scomparsa. Il mandato prescinde dal contenuto di ciò che viene sottratto alle indagini. Ma viene eseguito con straordinaria tempestività. In nome, forse, di un "non si sa mai" che sarebbe interessante capire a chi fa capo. Magari un giorno, se scoperti, ci diranno che tutto questo avviene "nel superiore interesse dello Stato", mentre le povere vittime muoiono convinte di averne servito un altro. E' irragionevole supporre che la velocità dell'intervento consegua alla preventiva conoscenza del delitto che sarà consumato? L'efficienza è troppo fulminea per non essere sospetta.
Ho conosciuto la storia di Beppe Alfano grazie a Carlo Lucarelli e al suo programma "Blu Notte". A questo link troverete descritta la vicenda. Mentre qui (è il sito di Sonia Alfano, la figlia) vi sono ulteriori informazioni.
Per quanto mi riguarda, io continuo a ricordare. E a sentirmi vicino a Sonia Alfano.
5 gennaio 2009
DIARI
PRIMA COMMEMORAZIONE.
Giuseppe Fava (Pippo), è stato uno dei giornalisti coraggiosi (non molti, per la verità) di questa nostra stranissima repubblica. Da quel poco che ho potuto leggere di suo e su di lui, mi sono fatto l'idea che si sia trattato di una persona che aveva un'idea dell'Italia, e della Sicilia, diametralmente opposta a quella di moltissime altre persone e personalità che affollano il nostro paese. Siccome anch'io ho un'idea che non collima con quella di tanti elementi della nostra classe dirigente, voglio commemorare il 25 anniversario del brutale assassinio di questo (purtroppo) eroe. Lascio il seguente video (un'intervista di Enzo Biagi a Fava) da Youtube:
1 gennaio 2009
DIARI
AUGURI!!!!!!!
A tutti i viandanti di passaggio (casualmente o volutamente non importa) il mio augurio per un 2009 esageratamente migliore del 2008.
Sinceramente, che tutti possano realizzare sogni o progetti sin dai primi giorni dell'anno nuovo.
auguri
anno nuovo
| inviato da Nathan 2000 il 1/1/2009 alle 0:1 | |
18 dicembre 2008
SOCIETA'
IO NON COMPRERO' IL CORRIERE DELLA SERA!
Carlo Vulpio

è il giornalista del Corriere della Sera che ha seguito le vicende dei magistrati Luigi De Magistris e Clementina Forleo. Per tanti cittadini, Vulpio ha rappresentato una voce non asservita al sistema e ai poteri forti che vorrebbero imbavagliare l’informazione in questo Paese. In data 3 dicembre, in seguito ad un suo servizio sulle perquisizioni condotte a Catanzaro dalla Procura di Salerno, Vulpio è stato liquidato dal direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli. Noi, liberi cittadini, riteniamo che Vulpio abbia fatto il suo dovere, perciò esprimiamo la nostra solidarietà nei suoi confronti e ci attiviamo per affermare il principio della libertà di informazione. Rinunciamo ai giornali asserviti alle logiche di potere. A partire dal 18 dicembre 2008 non acquisteremo più il Corriere della Sera.
Per chi è su Facebook, l'evento è qui
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